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- Ditta “Arké”
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AIAC_247 - Cattedrale - 2005Il museo del Duomo verrà creato nei sotterranei della Cattedrale, con un percorso che mostrerà i resti della cripta di S. Maria del Popolo (cattedrale romanica) e di cogliere le varie fasi di costruzione del complesso. Nell’area della cripta è emerso un pavimento in cocciopesto connesso a tre ambienti forse di servizio creati dopo l’abbandono della cripta, nella seconda metà del 1500, allorché la sconsacrazione della chiesa favorì l’impianto di abitazioni e botteghe nell’area. Nell’area corrispondente alla navata nord della cattedrale romanica sono stati messi in luce tre lacerti di un mosaico, resti di un pilastro trilobato di età romanica oltre ad una concentrazione di strutture sovrapposte al mosaico stesso e relative alle varie fasi di costruzione e disuso della chiesa. Appartengono alla fase più antica alcune strutture negli spazi Est e Ovest dell’area di scavo, documentabili in minima parte. Ad una seconda fase è da ascrivere una poderosa struttura, forse pertinente alla cattedrale preromanica, costruita in ciottoli di medie e piccole dimensioni e da laterizi frammentari. La fase successiva vede la costruzione della chiesa romanica (fine XI-XII secolo), pavimentata con un mosaico policromo, ora distaccato per il restauro. Si conserva un riquadro con scena allegorica di capro che frusta(?) un quadrupede legato a un bastone. Al di sotto, separato da una cornice è il secondo riquadro in cui appare la testa di un uomo con copricapo. In altri due lacerti compaiono i motivi a scala, a zigzag, treccia; al di sotto vi sono motivi floreali (e forse altre scene figurate) definiti sulla sinistra da una cornice di crustae marmoree di forma triangolare. In epoca successiva il mosaico viene obliterato con uno strato di malta e nella zona centrale tagliato da tre muri in senso Nord-Sud. In seguito vengono costruiti i muri tuttora visibili in alzato, che chiudono lo spazio a nord forse per la creazione di ambienti di servizio dopo la sconsacrazione di S. Maria del Popolo all’epoca del Cardinale Ippolito de’Rossi. Nello spazio orientale viene ricavata una tomba con copertura a botte. Al 1759 risale il pilastro posto all’estremità est dello scavo. L’ultimo intervento è quello legato alla costruzione del pilastro posto a nord-ovest (1852-1855). (R. Invernizzi - M.C. Ceriotti)