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Roberta Albertoni – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

Season Team

  • AIAC_3299 - Nora, Area E, Terme Centrali - 2021
    Nel corso della recente campagna, inaugurata il 1 settembre e conclusa il 10 ottobre 2021, il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione scientifica della prof.ssa Federica Chiesa e con il coordinamento tecnico della dott.ssa Ilaria Frontori, ha proseguito le attività di scavo, studio e valorizzazione di un’ampia porzione dell’Area E, il settore urbano incluso tra il teatro e la punta di Su Coloru. Nel dettaglio, le indagini hanno riguardato le Terme Centrali e la Casa del Direttore Tronchetti (fig. 1); in aggiunta a queste attività, nel mese di giugno si è condotto un intervento di assistenza archeologica ai lavori di restauro diretti dalla Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna nel settore A delle Case a Mare e nell’adiacente Casa del Viridarium. Anche quest’anno la ricerca sul campo è stata affiancata dalla consueta attività di magazzino, coordinata dalla dott.ssa Gloria Bolzoni. Nelle Terme Centrali, note in tutto il Mediterraneo per i meravigliosi mosaici, le indagini attualmente in corso si sono concentrate nei vani di servizio del complesso, in particolare nell’area a SW del calidarium (SdT, fig. 2) e nel grande spazio retrostante i praefurnia settentrionali (Tt- Tr, fig. 3). Nel dettaglio, lo scavo ha portato alla luce nuovi livelli d’uso dei forni, fornendo ulteriori dati utili alla scansione cronologica delle fasi costruttive del complesso. Nell’area della Casa del Direttore Tronchetti, in corso di studio dal 2013, le recenti indagini hanno seguito due filoni di ricerca distinti: da una parte si sono concentrate nell’ambiente O, per proseguire l’analisi diacronica dei vani gravitanti intorno all’atrio centrale, e dall’altra si sono sviluppate in estensione fino all’ambiente P, un ampio spiazzo collocato presso il limite N della domus, per verificarne i rapporti con il quartiere circostante (fig. 4). Sintetizzando i dati acquisiti, è bene ricordare come le indagini condotte nel grande atrio A e negli adiacenti vani B, C, D e H abbiano permesso negli ultimi anni di riconoscere evidenze pertinenti ad almeno quattro fasi di vita: le strutture meglio conservate appartengono a un’ampia domus di età severiana e alle sue fasi di ristrutturazione, ma è evidente come insistano su muri, pavimenti e strutture idrauliche riferibili ad abitazioni databili dall’età augustea in poi. Nell’angolo NW dell’area d’indagine, in particolare, in prossimità del cosiddetto “pozzo nuragico”, alcuni degli ambienti di una ricca casa di prima età imperiale, la Casa del Pozzo, vengono addirittura demoliti in occasione della ristrutturazione severiana, probabilmente in una fase di riorganizzazione generale del quartiere culminante con la costruzione delle vicine Terme a Mare.