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AIAC_295 - Porto di Claudio - 2004
Lo studio geologico e geomorfologico ha fornito nuove informazioni sull’evoluzione del delta del Tevere negli ultimi 4000 anni circa, ed in particolare sul periodo compreso tra VII secolo a.C. e I secolo d.C. Nel periodo compreso tra VIII e V secolo a.C. il Tevere sfociava in mare attraverso due bocche ubicate nella zona del Porto di Claudio e Traiano. Il primo insediamento romano alla foce del Tevere, chiamato Ostia Tiberina, datato secondo la tradizione romana al VII secolo a.C., doveva trovarsi presso tale zona. La foce del Tevere migrò nella sua posizione attuale in un momento precedente al IV secolo a.C. Il porto venne costruito in una zona formata da sedimenti fluviali, ed i bacini portuali vennero scavati per lo più sugli stessi sedimenti. Il bacino del porto di Claudio, profondo fino a 8 m sotto il livello del mare, ha sfruttato anche la presenza di due rientranze della costa corrispondenti ad antiche bocche del Tevere. I carotaggi hanno fornito anche indicazioni sulle fasi di insabbiamento del porto. In base alle attuali conoscenze geologiche, nessuna delle ipotesi su forma e dimensioni del porto di Claudio è pienamente accettabile. Il porto comunque doveva avere due ingressi, di cui il principale posto a Sud-Ovest, il secondo verso Nord. (Carlo Giraudi, Cristiana Tata, Lidia Paroli)