- Item
- AIAC_151
- Name
- Cûeis, Selvis e Roncon
- Date Range
- 5500 BC – 4700 BC
- Website
- http://www.neoliticoinfriuli.it
Seasons
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AIAC_151 - Cûeis, Selvis e Roncon - 2005Il sito di Sammardenchia è ubicato sulle alture del Medio Friuli, rilievi tettonici sopraelevati di pochi metri rispetto alla circostante pianura, e si estende su un’area di 650 ettari. Le ricerche di superficie, svolte a partire dagli anni Ottanta dello scorso secolo, hanno riconosciuto la presenza di circa 900 strutture archeologiche, concentrate soprattutto nella località Cûeis, che gli scavi hanno sinora accertato essere pozzetti di forma cilindrica, cavità di forma irregolare, strutture polilobate, buche di palo, canalette, una probabile cisterna per acqua e un doppio fossato che marginava uno degli abitati. L’enorme quantità di reperti litici e ceramici documenta contatti con la sfera culturale padana di Fiorano e con quella adriatico-balcanica di Danilo, spesso rinvenuti in associazione nella medesima struttura archeologica. Il materiale culturale recuperato è abbondantissimo: di particolare interesse i vasi con decorazione dipinta in colore rosso e nero, i vasi a quattro gambe e circa una decina di statuette. Da Sammardenchia proviene anche una delle maggiori collezioni di manufatti in pietra verde levigata, si tratta di asce, accette, accettine, scalpelli e anelloni, la cui materia prima è di origine per lo più non locale. Abbiamo inoltre manufatti in ossidiana di Lipari. La documentazione paleobotanica attesta una agricoltura sviluppata, con diversi tipi di cereali, leguminose e attività di raccolta dei frutti spontanei. Da questo sito provengono oltre una ventina di datazioni al carbonio 14, che indicano una lunga frequentazione neolitica che si sviluppa dal 5500 a.C. al 4700 a.C. circa. (Andrea Pessina, Giuseppe Muscio)
Media
- Name
- Cûeis, Selvis e Roncon
- Year
- 2005
- Summary
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it
Il sito di Sammardenchia è ubicato sulle alture del Medio Friuli, rilievi tettonici sopraelevati di pochi metri rispetto alla circostante pianura, e si estende su un’area di 650 ettari.
Le ricerche di superficie, svolte a partire dagli anni Ottanta dello scorso secolo, hanno riconosciuto la presenza di circa 900 strutture archeologiche, concentrate soprattutto nella località Cûeis, che gli scavi hanno sinora accertato essere pozzetti di forma cilindrica, cavità di forma irregolare, strutture polilobate, buche di palo, canalette, una probabile cisterna per acqua e un doppio fossato che marginava uno degli abitati.
L’enorme quantità di reperti litici e ceramici documenta contatti con la sfera culturale padana di Fiorano e con quella adriatico-balcanica di Danilo, spesso rinvenuti in associazione nella medesima struttura archeologica. Il materiale culturale recuperato è abbondantissimo: di particolare interesse i vasi con decorazione dipinta in colore rosso e nero, i vasi a quattro gambe e circa una decina di statuette.
Da Sammardenchia proviene anche una delle maggiori collezioni di manufatti in pietra verde levigata, si tratta di asce, accette, accettine, scalpelli e anelloni, la cui materia prima è di origine per lo più non locale. Abbiamo inoltre manufatti in ossidiana di Lipari.
La documentazione paleobotanica attesta una agricoltura sviluppata, con diversi tipi di cereali, leguminose e attività di raccolta dei frutti spontanei.
Da questo sito provengono oltre una ventina di datazioni al carbonio 14, che indicano una lunga frequentazione neolitica che si sviluppa dal 5500 a.C. al 4700 a.C. circa. (Andrea Pessina, Giuseppe Muscio) -
en
The site of Sammardenchia is situated on high ground in central Friuli constituted by tectonic rises only a few metres higher than the surrounding plain, and extends over an area of 650 hectares. Surface survey carried out in 1980 documented the presence of c.900 archaeological structures, concentrated mainly at Cûeis. Excavations so far have revealed cylindrical pits, cavities of irregular form, poly-lobate structures, post-holes, drainage channels, a probable water cistern and a double defensive ditch surrounding one of the settlements.
The enormous quantity of lithic and ceramic finds attests contacts with the Padovan culture at Fiorano and w the Adriatic-Balkan culture at Danilo. Material from both cultures was often found within the same archaeological structure. A substantial amount of material culture was recovered: of particular interest are red and black painted vases, four-legged vases and a group of about ten figurines.
One of the largest collections of green, levigated stone artefacts comes from Sammardenchia. These include axes, hatchets, chisels and large rings, the raw material for which was for the most part not local. Also present were obsidian artefacts from Lipari.
The palaeo-botanical evidence attests a developed agriculture with the cultivation of various types of cereals and legumes and the collection of wild fruits.
About twenty C14 samples were taken on the site. The results indicate prolonged occupation during the Neolithic period from c.5500BC – 4700B.C. (Andrea Pessina, Giuseppe Muscio)
Media
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Ferrari-Pessina 1992A. Ferrari-A. Pessina 1992, Considerazioni sul primo popolamento neolitico dell’area friulana, Atti della Società per la Preistoria e Protostoria della regione Friuli Venezia Giulia, VI: 23-60.
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Bagolini et al. 1987B. Bagolini, F. Bressan, A. Candussio, 1987, Prima campagna di scavi a Sammardenchia di Pozzuolo del Friuli, in Atti della XXVI Riunione Scientifica dell’IIPP: 407-412.
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Carugati 1993M.G. Carugati, 1993, Il Neolitico antico in Friuli attraverso lo studio dei resti vegetali carbonizzati di tre siti. Fagnicola (PN), Valer (PN) e Sammardenchia (UD), in Quaderni Friulani di Archeologia, 3: 17-27.
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Bagolini et al. 1994B. Bagolini, F. Bressan, A. Candussio, A. Ferrari, A. Messori, A. Nazzi, A. Pessina, R. Tosone, 1994, Ricerche di Superficie nell’area di Sammardenchia di Pozzuolo nel Friuli, in Atti della XXIX Riunione Scientifica dell’IIPP: 219-233.
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Bagolini et al. 1994B. Bagolini, F. Bressan, A. Ferrari, A. Pessina, 1994, Il villaggio Neolitico di Sammardenchia di Pozzuolo del Friuli (scavi 1988), in Atti della XXIX Riunione Scientifica dell’IIPP: 139-158.
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Castelletti-Carugati 1994L. Castelletti, M.G. Carugati, 1994, I resti vegetali del sito neolitico di Sammardenchia di Pozzuolo del Friuli (Udine), in Atti della XXVIII Riunione Scientifica dell’IIPP: 167-174.
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Ferrari-Pessina 1996A. Ferrari, A. Pessina (a cura di), 1996, Sammardenchia e i primi agricoltori, Banca di Credito Cooperativo di Brasiliano.
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Pessina et al. 1999A. Pessina, A. Ferrari, A. Fontana, 1999, Le prime popolazioni agricole del Friuli, in G. Muscio, A. Pessina (a cura di), Settemila anni fa il primo pane : ambienti e culture delle società neoliche, catalogo della mostra (Udine, 1998-1999): 133-145.
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Calani 1999L. Calani, 1999, Interpretazione dell’industria litica attraverso lo studio funzionale. Il Neolitico di Sammardenchia, in G. Muscio, A. Pessina (a cura di), Settemila anni fa il primo pane : ambienti e culture delle società neolitiche, catalogo della mostra (Udine, 1998-1999): 159-164.
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Ferrari-Pessina 1999A. Ferrari, A. Pessina (a cura di), 1999, Sammardenchia – Cueis: contributi per la conoscenza di una comunità di primo neolitico, Pubblicazione n. 41, Comune di Udine, Edizioni del Museo Friulano di Storia Naturale.