Name
Via Pigni
Date Range
1700 BC – 1350 BC
1350 BC – 1200 BC
Monuments
Settlement

Seasons

  • AIAC_274 - Via Pigni - 2006
    Durante i controlli in un cantiere di scavo edilizio a Coquo è stata messa in luce una nuova area insediativa protostorica L’indagine nel sito (m 300 s.l.m.) ha interessato le sei aree quadrangolari disposte su due file (A-F) destinate alle nuove abitazioni. Nelle aree A, B e F sono stati rinvenuti frammenti ceramici di orizzonte golasecchiano. L’area F ha restituito una sequenza di poche unità stratigrafiche relative a quattro fasi di antropizzazione del sito, di cui le due iniziali d’età protostorica e di ambito insediativo. Prima fase: strato composto da limo sabbioso con carboni. Seconda fase: edificazione al di sopra dello strato di limo di una struttura lignea con pavimentazione in ciottoli per assito ligneo. Lo scavo ha permesso di indagare una estesa porzione dell’edificio: i due fronti perimetrali risultano costituiti da modeste trincee rettilinee scavate nel paleosuolo per cm 30/40 in modo da collegare due pali portanti, che possono indifferentemente essere del tipo infisso nel terreno e stabilizzato da zeppature in ciottoli o del tipo a base piana, direttamente gravitante su pietre piatte o lastre litiche appositamente dislocate a fungere da loro base di appoggio e quindi adatte a evitare l’inconveniente di possibili dissesti e cedimenti verso il basso dei pali portanti del telaio ligneo dell’abitazione e di preservare la base lignea dal deperimento causato dall’umidità del terreno. La trincea risultava parzialmente costipata dal riporto di ciottoli (diam cm 5/20) e da pietre irregolarmente parallelepipede. L’analisi stratigrafica permette di individuare nella trincea la sede per una trave lignea parzialmente interrata orizzontalmente al di sopra delle pietre, base per un alzato parietale in cui interagivano materiali lignei e terragni (limi e argille). In un saggio effettuato a nord dell’area indagata sono venuti in luce cinque impronte di pali lignei e un piano pavimentale costituito da un vespaio orizzontale in ciottoli fluviali, disposti in assetto serrato. Al di sopra del piano acciottolato è stato messo in luce uno strato antropizzato contente numerosi frammenti di recipienti ceramici (grossi doli o olle a corpo cilindrico/situliforme); decisamente minore è la percentuale di ceramica più raffinata; totalmente assenti reperti metallici, ossei, litici. La tipologia dei recipienti è riconducibile a forme chiuse. (Barbara Grassi, Roberto Mella Pariani)

Media

Name
Via Pigni
Year
2006
Summary
it Durante i controlli in un cantiere di scavo edilizio a Coquo è stata messa in luce una nuova area insediativa protostorica
L’indagine nel sito (m 300 s.l.m.) ha interessato le sei aree quadrangolari disposte su due file (A-F) destinate alle nuove abitazioni. Nelle aree A, B e F sono stati rinvenuti frammenti ceramici di orizzonte golasecchiano. L’area F ha restituito una sequenza di poche unità stratigrafiche relative a quattro fasi di antropizzazione del sito, di cui le due iniziali d’età protostorica e di ambito insediativo.
Prima fase: strato composto da limo sabbioso con carboni.
Seconda fase: edificazione al di sopra dello strato di limo di una struttura lignea con pavimentazione in ciottoli per assito ligneo. Lo scavo ha permesso di indagare una estesa porzione dell’edificio: i due fronti perimetrali risultano costituiti da modeste trincee rettilinee scavate nel paleosuolo per cm 30/40 in modo da collegare due pali portanti, che possono indifferentemente essere del tipo infisso nel terreno e stabilizzato da zeppature in ciottoli o del tipo a base piana, direttamente gravitante su pietre piatte o lastre litiche appositamente dislocate a fungere da loro base di appoggio e quindi adatte a evitare l’inconveniente di possibili dissesti e cedimenti verso il basso dei pali portanti del telaio ligneo dell’abitazione e di preservare la base lignea dal deperimento causato dall’umidità del terreno. La trincea risultava parzialmente costipata dal riporto di ciottoli (diam cm 5/20) e da pietre irregolarmente parallelepipede.
L’analisi stratigrafica permette di individuare nella trincea la sede per una trave lignea parzialmente interrata orizzontalmente al di sopra delle pietre, base per un alzato parietale in cui interagivano materiali lignei e terragni (limi e argille).
In un saggio effettuato a nord dell’area indagata sono venuti in luce cinque impronte di pali lignei e un piano pavimentale costituito da un vespaio orizzontale in ciottoli fluviali, disposti in assetto serrato. Al di sopra del piano acciottolato è stato messo in luce uno strato antropizzato contente numerosi frammenti di recipienti ceramici (grossi doli o olle a corpo cilindrico/situliforme); decisamente minore è la percentuale di ceramica più raffinata; totalmente assenti reperti metallici, ossei, litici. La tipologia dei recipienti è riconducibile a forme chiuse. (Barbara Grassi, Roberto Mella Pariani)
en During a watching brief on a building site at Coquo a new area of prehistoric settlement came to light.
Investigation of the site (300m a.s.l.) involved six squares arranged in two lines (A-F) upon which the new houses were to be built. Areas A, B and F produced fragments of pottery with a dating horizon relating to the “Golasecca” culture. In area F there was a stratigraphic sequence involving four occupation phases, of which the first two were prehistoric and related to the settlement.
Phase 1: a layer of sandy loam containing charcoal.
Phase 2: a wooden structure paved with wooden planks over a cobble make up, was built above the silt layer. The excavation investigated an extensive part of the building. The two outer walls were constituted by simple straight trenches dug into the ancient ground level to a depth of 30-40 cm in order to link the two main supporting poles. The poles could either have been fixed into the ground and wedged with cobbles to provide stability or of the type with a flat end placed directly on appropriately placed even stones or slabs which provided supporting bases and therefore avoided the inconvenience of possible subsidence causing a lowering of the supporting poles of the dwelling’s wooden framework. The stone bases also protected the lower part of the pole from decay caused by damp earth. The trench was partially packed with a dump of cobbles (diam. 5-20cm) and irregular parallelepiped stones.
Within the trench the stratigraphical analysis identified the housing for a wooden beam partially buried in a horizontal position above the stones, which formed the base for a wall made of wood, loam and clay.
In a trench dug to the north of the investigated area five post holes and a floor level were uncovered. The floor had a foundation of cobbles laid in tightly packed rows. Above the cobbles was an occupation layer containing numerous fragments of pottery containers (large dolia or cylindrical/situliform jars); the percentage of finer pottery was much lower and metal, bone and stone finds were absent. The vessels were closed forms. (Barbara Grassi, Roberto Mella Pariani)
Director
Barbara Grassi
Team
Field director - Roberto Mella Pariani

Media

  • Binaghi-Mella Pariani 2001-2002
    M.A. Binaghi- R. Mella Pariani, Sesto Calende (VA), località Coquo. Area insediativi della prima età del ferro, in NOTIZIARIO 2001-2002, Soprintendenza Beni Archeologici della Lombardia: 26-27.
  • Binaghi-Mella Pariani 2001-2002
    M.A. Binaghi-R. Mella Pariani, Sesto Calende (VA), località Lisanza, in NOTIZIARIO 2001-2002, Soprintendenza Beni Archeologici della Lombardia: 27-29.
  • Grassi-Mella Pariani 2005
    B. Grassi-R. Mella Pariani, 2005, Sesto Calende (VA). Frazione Coquo, via Pigni. Nuovo abitato protostorico. Indagine archeologica delle strutture di un edificio abitativo, in NOTIZIARIO 2005, Soprintendenza Beni Archeologici della Lombardia: 242-245.
  • Mella Pariani 2000
    R. Mella Pariani, 2000, L’abitato in località Cascina Testa, in M.A. Binaghi-M Squarzanti (a cura di), Museo Civico di Sesto Calende, Gallarate: 101-102.
  • Mella Pariani 2000
    R. Mella Pariani, 2000, L’abitato in località Abbazia - San Vincenzo, in M.A. Binaghi-M Squarzanti (a cura di), Museo Civico di Sesto Calende. La raccolta archeologica e il territorio, Gallarate: 106-110.

Location

Location
Coquo
Easting
8.60933076514
Northing
45.7410902169