- Item
- AIAC_959
- Name
- Cencelle
- Date Range
- 1200 – 1500
Seasons
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AIAC_959 - Cencelle - 2003In 2002 the excavation campaign worked on trench 5 of Cencelle, the area south of the tower, in rooms 7 and 8. Room 8 revealed dressed tufa blocks belonging to columns that probably came from the basilica, and traces of an alignment of dressed trachyte blocks on a north-south orientation, which may be interpreted as the collapse of a large structure (an arch ?) from the roof of the room itself. In the southern part of room 7 a floor emerged composed of very smooth, medium sized dressed trachyte blocks set directly on top of the bed-rock. Another floor surface made of beaten, smoothed mortar emerged from below the threshold of the entrance to the tower. In the north-western part of room 7 the tops of two walls appeared. They were on opposite alignments and abutted the south-west corner of the tower: these were two of the four sides of a tank that was plastered both internally and externally and used the outer facing of the southern tower wall as one of its long sides. On its eastern side was a dressed block with a hole in it which let the water run into the tank below. This lower tank, which abutted the west side of the upper one, was also plastered both internally and externally and used the foundation ledge of the tower to form one of the sides. The upper tank contained a fill of stone rubble and tile. In the south-western area rooms 11 and 12 were investigated. Inside room 11, situated between rooms 10 and 12 south of the tower-house, the door jambs of an entrance emerged. This probably provided access to the room from the north-east in a later phase when the room was re-used. In room 12 basoli and patches of mortar were uncovered, which may be interpreted as an attempt to level the bed-rock. The investigation to the south (where the basilica is situated) brought to light a wall which seemed to delimit another room on the west side, contiguous with room 8; at the southern end of this structure there seemed to be an entrance. (MiBAC)
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AIAC_959 - Cencelle - 2016Lo scavo nella campagna 2016 si è articolato in tre settori: il VI, il VII ed il X. SETTORE VI: Nell'area della chiesa romanica, si è operato all'esterno del muro perimetrale destro dell'aula di culto. Qui le indagini precedenti avevano evidenziato la presenza di una muratura a scarpa di prima età moderna, che correva attorno ai lati est, nord ed ovest della chiesa, corredata da un fossato esterno; questo muro tagliava ed obliterava parte di una cisterna e di un'area funeraria. Ne è stato asportato un tratto, fortemente diruto, e viene messa in luce la foderatura del fossato con materiale di recupero, fra cui grandi lastre litiche frammentarie, appartenenti con ogni probabilità alla soglia della chiesa romanica. Lungo il muro perimetrale esterno della chiesa viene evidenziato quanto resta dell'area funeraria romanica, articolata in modo meno strutturato che nel settore VII, dotata di sarcofagi e casse litiche, con pochi inumati più tardi fra di essi. All'esterno, lungo il suo lato nord, lo stretto spazio fra i sarcofagi ed il muro perimetrale della chiesa, è stato utilizzato come un ossario, che privilegia la rideposizione di crani. E' stato possibile avviare lo scavo della cisterna posta lungo il fianco ovest della chiesa romanica. Lo scavo ha liberato l'interno della cisterna fino allo spiccato delle volte, di epoca età moderna e contemporanea, ma la muratura della cisterna tradisce una serie di fasi costruttive. SETTORE VII: L'area del settore VII si estende ad est della basilica romanica, lungo il suo lato sinistro, ed è occupata dal cimitero connesso con l'aula di culto, in uso a partire dal tardo XII-inizio XIII secolo; il settore è stato oggetto di scavi fin dal 2009. Si è proseguito lo scavo dell'area sepolcrale, che ha presentato caratteristiche del tutto analoghe a quanto osservato negli anni precedenti. La maggior parte delle inumazioni sono in fossa semplice, con defunti in posizione supina, avvolti in un sudario. Lo scavo ha consentito di individuare un livello sepolcrale anteriore, precedente l'istallazione del cimitero pienamente medievale. Lo scavo ha inoltre evidenziato come la muratura che delimita il cimitero ad Est e a Nord sia costituita da un muro in conci di tufo rosso la cui fondazione riutilizza grossi blocchi di tufo appartenenti con ogni probabilità alla fase etrusca della vita del sito. SETTORE X: Il settore X occupa un'area rialzata a sud-ovest della città, all'interno del circuito urbano, mai oggetto di indagini archeologiche. Lo scavo ha restituito un ampio ambiente pavimentato in lastre irregolari di trachite, che lungo il suo lato lungo nord presenta una sorta di marciapiede leggermente rialzato, sempre in pezzame trachitico. I muri che lo delimitano presentano una pluralità di fasi e l'orizzonte cronologico al momento riscontrato si colloca nell'ambito del XIV secolo.
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AIAC_959 - Cencelle - 2017Lo scavo si è svolto fra il 28 agosto e il 8 ottobre, seguito da attività di documentazione nel mese di novembre. Le indagini hanno riguardato i settori VI, VII (diviso in VII a e VIIb), X, XI. Settore VI: E' proseguito lo scavo della cisterna, continuando la rimozione di uno strato composto da terra humifera con grandi blocchi litici, frammenti di lastrine marmoree, depositato in età contemporanea. Settore VIIa: Si è proseguito con lo scavo dell'area cimiteriale connessa con la chiesa romanica. Le attività si sono concentrate nella zona settentrionale, dove l'orografia del terreno mostrava ancora maggiori livelli di interri. Al di sotto del livello più basso di sepolture è emerso uno strato costituito da un interro discontinuo, che prosegue al di sotto della fondazione della grande aula absidata; rappresenta lo strato di regolarizzazione del domo trachitico, realizzato al momento delle pianificazione urbanistica altomedievale. Lo scavo ha restituito 114 inumati in fosse tarragne con l'eccezione di due casse litiche attribuibili alla fase di XIII-XIV secolo: una di esse ospitava 5 inumati, due dei quali subadulti. Le restanti deposizioni presentano una disposizione in file parallele con un tendenziale orientamento nord-sud. Vanno segnalate due sepolture, una con collocazione intenzionale di una pietra nel cavo orale, ed una con parto _post mortem_. Settore VIIb: Si intendeva comprendere la zona di ingresso della grande aula absidata e la sua relazione con il circuito urbano. Nella porzione sud-est del settore è stato rinvenuto un piano pavimentale realizzato in blocchi di trachite di medie dimensioni allettati di piatto, inquadrabile tra VIII e IX secolo d.C. Questo risulta coperto da una ulteriore pavimentazione realizzata anch'essa in blocchi di trachite, ma di piccole dimensioni, riferibile ad un intervento di ristrutturazione dell’edificio, ed in fase con il primo allestimento di una sepoltura privilegiata in muratura, in appoggio ad una struttura in blocchi di tufo di grandi dimensioni, inquadrabile tra IX secolo e X secolo. In età tardomedievale l’edificio è completamente obliterato dall’area cimiteriale legata alla chiesa romanica, con l'unica eccezione della cassa in muratura che continua a svolgere la sua funzione di area privilegiata di sepoltura. In una fase successiva venne realizzato un grande ambiente quadrangolare perpendicolare alle mura urbiche, databile alla fase comunale della città. Settore X: E' stato proseguito lo scavo di un grande impianto, al che sembra potersi attribuire una funzione militare, collegato alle mura urbiche della città, con un _terminus ante quem_ non di metà del XIII secolo. Appartengono ad un periodo sicuramente posteriore al XIV secolo le stratigrafie poste a quote superiori, comprendenti anche 5 sepolture, che confermano la defunizonalizzazione dell'impianto. Settore XI: Scopo dell'apertura di questo nuovo settore è stata la volontà di comprendere le relazioni topografiche e spaziali dell'area pubblica con il quadrante nord-occidentale della città, separati da un forte dislivello, di comprendere l'andamento della rete viaria. La prima fase è rappresentata da una casa torre in tufo, la cui quota di spiccato esterna è molto più alta di quella interna, così da compensare il forte dislivello della collina. In una seconda fase la casa torre viene in parte destrutturata per la costruzione di un portico con orientamento sud-est/nord-ovest, con tetto in tegole.
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AIAC_959 - Cencelle - 2018Lo scavo si è svolto fra il 17 settembre ed il 26 ottobre, seguito da attività di documentazione nel mese di novembre. Le indagini hanno riguardato i settori VI, VII (diviso in VIIa e VIIb), X, XI. Settore VI: E' terminato lo scavo della cisterna; sono stati evidenziate le ultime fasi di vita della struttura, utilizzata come locale annesso all'azienda agricola che si è impostata sulla chiesa romanica e ad essa collegata per tramite di una scala aperta nella parete meridionale. Rinvenute anche le tracce di un focolare. Settore VIIa: Si è proseguito con lo scavo dell'area cimiteriale connessa con la chiesa romanica. Sono state scavate 44 deposizioni, 7 delle quali infantili. È stato altresì possibile distinguere 4 riduzioni di sepolture, riconoscibili come accumuli di resti ossei posti a contatto di sepolture più recenti (ai lati o ai piedi), secondo una modalità di sfruttamento intensivo dell’area cimiteriale ben attestata durante le campagne di scavo precedenti. Il progressivo abbassamento di quota degli strati di accumulo cimiteriali ha lasciato scoperte, durante questa campagna di scavo, porzioni sempre più grandi e visibili dello strato di natura geologica, nel quale sono tagliate le sepolture più antiche. Settore VIIb: Le attività archeologiche hanno visto l’ampliamento del settore verso Nord, fino a congiungersi con il settore VIIa, sia pure ancora con quote molto differenti. La rimozione dell’humus superficiale ha permesso di portare alla luce uno strato di terra di colore bruno esteso su tutta la superficie dell’area interessata dalle indagini, la cui asportazione ha permesso di individuare uno strato di terra di colore grigio, frammisto a bozze di tufo e trachite, che ha restituito una moneta di Giovanni XXXII (1316-1334). E' stata rinvenuta una serie di sepolture di individui, inumati in decubito dorsale in singole fosse terragne, per lo più integri ed in connessione anatomica. E' stato possibile riconoscere una prima attività inumatoria bassomedievale: l’area cimiteriale venne interessata in questa fase da un utilizzo intenso per la sepoltura di inumati in fosse terragne, le quali talvolta intaccarono deposizioni preesistenti; alcuni inumati vennero deposti in casse litiche. Una successiva ed ultima fase funerarie è posteriore invece al XIV secolo. Settore X: E' stato proseguito lo scavo di un grande complesso, con ogni probabilità una sede militare collegata alle mura urbiche della città, con un _terminus ante quem_ non di metà del XIII secolo. In particolare, è stato parzialmente scavato un grande ambiente con piano pavimentale inferiore alla quota esterna, con scala di accesso e pavimento in malta. Settore XI: E' stato effettuato un ampliamento verso Sud del settore di scavo, cosa che ha permesso di individuare altre strutture murarie riferibili ad abitazioni che aggettano su una strada gradata, realizzata in terra e ciottoli, parzialmente scavata nella roccia trachitica. La strada congiunge il quartiere centrale probabilmente con la porta occidentale.
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AIAC_959 - Cencelle - 2025La campagna di scavo del 2025 si è protratta da 15 settembre al 10 ottobre. Le attività di sono concentrate nel quadrante sud-ovest dell’abitato (Figura 1), indagando i seguenti settori: Settore VIIc: le indagini sono proseguite all’interno del cimitero bassomedievale, rimuovendo a partire dal limite orientale lo strato principale che copriva l’area. Lo scavo ha portato alla luce 13 deposizioni primarie di individui adulti e non-adulti e due deposizioni secondarie composte da ossa non in connessione anatomica. Le deposizioni sono prevalentemente all’interno di fosse terragne, ad eccezione di una sola deposizione in cassa litica. Settore Xa, passaggio B: la campagna del 2025 ha riaperto le indagini nella metà orientale del passaggio B, parzialmente indagato nella metà occidentale fra il 2015 e il 2018. Dopo la rimozione di alcuni crolli pertinenti alle strutture murarie nell’adiacente settore XIV, sono emerse diverse fasi di un battuto stradale con orientamento est-ovest; la prima fase del diverticolo presenta tracce di una lastricatura in blocchi di trachite. Contestualmente, sono emerse le prime evidenze di alcuni allineamenti murari, che permettono di ipotizzare la presenza di diversi ambienti, successivamente obliterati dalla costruzione della strada. Settore XIV: l’intera campagna sì è incentrata sullo scavo di un poderoso crollo che ricopre quas interamente il settore, esponendo una serie di allineamenti murari rasati a quota uniforme, che in precedenza erano appena intuibili nel piano di campagna. Sebbene il crollo debba ancora essere rimosso nella porzione centrale e nord-occidentale del settore, gli allineamenti finora emersi consentono di ipotizzare la presenza di più ambienti, verosimilmente collegati alla viabilità principale tramite un piccolo diverticolo stradale selciato, in lieve pendenza, individuato a nord-est dell’area indagata. Settore XV: durante la campagna è proseguita l’indagine nell’ambiente G, già indagato l’anno precedente. Sotto i crolli delle pareti perimetrali è stato individuato uno strato di livellamento, riferibile a un riassetto funzionale dell’ambiente, che ha restituito un ricco contesto di materiali. L’asportazione del livellamento ha esposto un piano ad una quota inferiore rispetto all’affioramento del banco roccioso, con parziale pavimentazione in lastre di tufo e trachite, che sembra suggerire la presenza di un’intercapedine sotto il pavimento con probabile uso di deposito . Settore II, cisterna: l’esecuzione di campionamenti per analisi archeobotaniche nei condotti di adduzione della cisterna del settore II ha offerto l’occasione per eseguire una nuova campagna di pulizia e di rilievo fotogrammetrico del manufatto (Figura 6). Contestualmente, per mettere in sicurezza un basolo del piazzale dislocato dagli animali al pascolo, si è eseguito uno shovel test nel punto di giunzione tra il selciato e l’estradosso cementizio della cisterna. L’indagine suggerisce la posteriorità della realizzazione della cisterna rispetto alla pavimentazione dello spiazzo. Materiali: il materiale ceramico recuperato dai settori appare abbondante e diversificato, contribuendo alla definizione delle sequenze cronologiche. La maggior parte dei frammenti appartiene alle classi della maiolica arcaica, acroma, acroma da fuoco e ceramica laziale, inquadrando i contesti indagati in una cronologia compresa tra la fine dell’XI ed il XV secolo. Inoltre, lo scavo dell’Ambiente G del Settore XV ha restituito diversi frammenti fittili, manufatti metallici e uno spargimento di monete, attualmente in fase di studio. Significativa è anche la presenza di resti faunistici, utili alla ricostruzione delle strategie di approvvigionamento. Topografia: sotto il profilo topografico si è adottato un approccio ibrido, combinando ilposizionamento in coordinate assolute delle evidenze individuate e la loro documentazione fotogrammetrica. Il posizionamento è stato eseguito mediante stazione totale con l’acquisizione, in primis, di una maglia topografica fissa posta a copertura dei settori scavo, cui si è affiancata, in seconda istanza, la battuta di quote-campione e il posizionamento degli eventuali special finds. La documentazione fotogrammetrica (con annessa georeferenziazione) ha invece integrato acquisizioni da drone (settori X A - Amb. B, XIV e XV) e terrestri (settori VII C e II).
Media
- Name
- Cencelle
- Year
- 2003
- Summary
-
en
In 2002 the excavation campaign worked on trench 5 of Cencelle, the area south of the tower, in rooms 7 and 8.
Room 8 revealed dressed tufa blocks belonging to columns that probably came from the basilica, and traces of an alignment of dressed trachyte blocks on a north-south orientation, which may be interpreted as the collapse of a large structure (an arch ?) from the roof of the room itself.
In the southern part of room 7 a floor emerged composed of very smooth, medium sized dressed trachyte blocks set directly on top of the bed-rock. Another floor surface made of beaten, smoothed mortar emerged from below the threshold of the entrance to the tower.
In the north-western part of room 7 the tops of two walls appeared. They were on opposite alignments and abutted the south-west corner of the tower: these were two of the four sides of a tank that was plastered both internally and externally and used the outer facing of the southern tower wall as one of its long sides. On its eastern side was a dressed block with a hole in it which let the water run into the tank below. This lower tank, which abutted the west side of the upper one, was also plastered both internally and externally and used the foundation ledge of the tower to form one of the sides. The upper tank contained a fill of stone rubble and tile. In the south-western area rooms 11 and 12 were investigated.
Inside room 11, situated between rooms 10 and 12 south of the tower-house, the door jambs of an entrance emerged. This probably provided access to the room from the north-east in a later phase when the room was re-used. In room 12 basoli and patches of mortar were uncovered, which may be interpreted as an attempt to level the bed-rock.
The investigation to the south (where the basilica is situated) brought to light a wall which seemed to delimit another room on the west side, contiguous with room 8; at the southern end of this structure there seemed to be an entrance. (MiBAC) -
it
La campagna di scavo 2002 è stata condotto nel saggio V di Cencelle, la zona a sud della torre, negli ambienti 7 e 8.
L’ambiente 8 ha riportato alla luce conci di tufo relativi a colonne, probabilmente provenienti dalla basilica, e tracce di un allineamento di conci di trachite ben squadrati, con andamento nord-sud, che potrebbero essere interpretati come il crollo di una struttura portante (un arco?) della copertura di tale ambiente.
Nella parte sud dell’ambiente 7 è emerso un basolato pavimentale composto da conci di trachite di medie dimensioni, molto lisciati, posti direttamente sul banco di roccia. Inoltre è emerso di sotto della soglia di accesso alla torre uno strato di frequentazione, realizzato con battuto di malta lisciata.
Nella parte nord-ovest dell’ambiente 7 sono comparse le creste di 2 strutture murarie con andamento opposto, addossate all’angolo sud-ovest della torre: esse sono 2 dei 4 lati di una vaschetta intonacata internamente e esternamente che sfruttava per lato lungo il paramento sud della torre e che presentava sul lato est un concio con un foro per far scorrere l’acqua nella vaschetta sottostante. Anche questa, posta ad una quota più bassa e addossata sul lato ovest alla vaschetta soprastante, si presentava rivestita di intonaco internamente e esternamente e sfruttava la risega di fondazione della torre per ottenere uno dei lati. La vasca superiore presentava uno strato di accumulo composto da materiale litico di piccole dimensioni e tegole. Nell’area sud-ovest sono stati indagati gli ambienti 11 e 12.
All’interno dell’ambiente 11, localizzato tra gli ambienti 10 e 12, a sud della casa torre, sono emersi gli stipiti di un accesso, che doveva servire l’ambiente da nord-est in una fase di riutilizzo successivo. Nell’ambiente 12 sono emersi basoli e lacerti di malta che possono essere interpretati come il tentativo di livellare il banco di roccia.
L’indagine verso sud (dove si trova la basilica) ha portato alla luce una struttura muraria che sembra delimitare sul lato ovest un ulteriore ambiente, contiguo all’ambiente 8; all’estremità sud di tale struttura sembra di poter individuare un ingresso. (MiBAC)
Media
- Name
- Cencelle
- Year
- 2016
- Summary
-
it
Lo scavo nella campagna 2016 si è articolato in tre settori: il VI, il VII ed il X.
SETTORE VI: Nell'area della chiesa romanica, si è operato all'esterno del muro perimetrale destro dell'aula di culto. Qui le indagini precedenti avevano evidenziato la presenza di una muratura a scarpa di prima età moderna, che correva attorno ai lati est, nord ed ovest della chiesa, corredata da un fossato esterno; questo muro tagliava ed obliterava parte di una cisterna e di un'area funeraria. Ne è stato asportato un tratto, fortemente diruto, e viene messa in luce la foderatura del fossato con materiale di recupero, fra cui grandi lastre litiche frammentarie, appartenenti con ogni probabilità alla soglia della chiesa romanica.
Lungo il muro perimetrale esterno della chiesa viene evidenziato quanto resta dell'area funeraria romanica, articolata in modo meno strutturato che nel settore VII, dotata di sarcofagi e casse litiche, con pochi inumati più tardi fra di essi. All'esterno, lungo il suo lato nord, lo stretto spazio fra i sarcofagi ed il muro perimetrale della chiesa, è stato utilizzato come un ossario, che privilegia la rideposizione di crani.
E' stato possibile avviare lo scavo della cisterna posta lungo il fianco ovest della chiesa romanica. Lo scavo ha liberato l'interno della cisterna fino allo spiccato delle volte, di epoca età moderna e contemporanea, ma la muratura della cisterna tradisce una serie di fasi costruttive.
SETTORE VII: L'area del settore VII si estende ad est della basilica romanica, lungo il suo lato sinistro, ed è occupata dal cimitero connesso con l'aula di culto, in uso a partire dal tardo XII-inizio XIII secolo; il settore è stato oggetto di scavi fin dal 2009. Si è proseguito lo scavo dell'area sepolcrale, che ha presentato caratteristiche del tutto analoghe a quanto osservato negli anni precedenti. La maggior parte delle inumazioni sono in fossa semplice, con defunti in posizione supina, avvolti in un sudario. Lo scavo ha consentito di individuare un livello sepolcrale anteriore, precedente l'istallazione del cimitero pienamente medievale.
Lo scavo ha inoltre evidenziato come la muratura che delimita il cimitero ad Est e a Nord sia costituita da un muro in conci di tufo rosso la cui fondazione riutilizza grossi blocchi di tufo appartenenti con ogni probabilità alla fase etrusca della vita del sito.
SETTORE X: Il settore X occupa un'area rialzata a sud-ovest della città, all'interno del circuito urbano, mai oggetto di indagini archeologiche. Lo scavo ha restituito un ampio ambiente pavimentato in lastre irregolari di trachite, che lungo il suo lato lungo nord presenta una sorta di marciapiede leggermente rialzato, sempre in pezzame trachitico. I muri che lo delimitano presentano una pluralità di fasi e l'orizzonte cronologico al momento riscontrato si colloca nell'ambito del XIV secolo. - Summary Author
- Francesca Romana Stasolla
- Research Body
- Sapienza Università di Roma
Media
- Name
- Cencelle
- Year
- 2017
- Summary
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it
Lo scavo si è svolto fra il 28 agosto e il 8 ottobre, seguito da attività di documentazione nel mese di novembre. Le indagini hanno riguardato i settori VI, VII (diviso in VII a e VIIb), X, XI.
Settore VI: E' proseguito lo scavo della cisterna, continuando la rimozione di uno strato composto da terra humifera con grandi blocchi litici, frammenti di lastrine marmoree, depositato in età contemporanea.
Settore VIIa: Si è proseguito con lo scavo dell'area cimiteriale connessa con la chiesa romanica. Le attività si sono concentrate nella zona settentrionale, dove l'orografia del terreno mostrava ancora maggiori livelli di interri. Al di sotto del livello più basso di sepolture è emerso uno strato costituito da un interro discontinuo, che prosegue al di sotto della fondazione della grande aula absidata; rappresenta lo strato di regolarizzazione del domo trachitico, realizzato al momento delle pianificazione urbanistica altomedievale. Lo scavo ha restituito 114 inumati in fosse tarragne con l'eccezione di due casse litiche attribuibili alla fase di XIII-XIV secolo: una di esse ospitava 5 inumati, due dei quali subadulti. Le restanti deposizioni presentano una disposizione in file parallele con un tendenziale orientamento nord-sud. Vanno segnalate due sepolture, una con collocazione intenzionale di una pietra nel cavo orale, ed una con parto _post mortem_.
Settore VIIb: Si intendeva comprendere la zona di ingresso della grande aula absidata e la sua relazione con il circuito urbano. Nella porzione sud-est del settore è stato rinvenuto un piano pavimentale realizzato in blocchi di trachite di medie dimensioni allettati di piatto, inquadrabile tra VIII e IX secolo d.C. Questo risulta coperto da una ulteriore pavimentazione realizzata anch'essa in blocchi di trachite, ma di piccole dimensioni, riferibile ad un intervento di ristrutturazione dell’edificio, ed in fase con il primo allestimento di una sepoltura privilegiata in muratura, in appoggio ad una struttura in blocchi di tufo di grandi dimensioni, inquadrabile tra IX secolo e X secolo. In età tardomedievale l’edificio è completamente obliterato dall’area cimiteriale legata alla chiesa romanica, con l'unica eccezione della cassa in muratura che continua a svolgere la sua funzione di area privilegiata di sepoltura. In una fase successiva venne realizzato un grande ambiente quadrangolare perpendicolare alle mura urbiche, databile alla fase comunale della città.
Settore X: E' stato proseguito lo scavo di un grande impianto, al che sembra potersi attribuire una funzione militare, collegato alle mura urbiche della città, con un _terminus ante quem_ non di metà del XIII secolo. Appartengono ad un periodo sicuramente posteriore al XIV secolo le stratigrafie poste a quote superiori, comprendenti anche 5 sepolture, che confermano la defunizonalizzazione dell'impianto.
Settore XI: Scopo dell'apertura di questo nuovo settore è stata la volontà di comprendere le relazioni topografiche e spaziali dell'area pubblica con il quadrante nord-occidentale della città, separati da un forte dislivello, di comprendere l'andamento della rete viaria. La prima fase è rappresentata da una casa torre in tufo, la cui quota di spiccato esterna è molto più alta di quella interna, così da compensare il forte dislivello della collina. In una seconda fase la casa torre viene in parte destrutturata per la costruzione di un portico con orientamento sud-est/nord-ovest, con tetto in tegole. -
en
Excavations took place in sectors VI, VII (divided into VIIa and VIIb), X and XI.
Sector VI: The excavation of the cistern continued with the removal of a layer of soil rich in humus with large stone blocks, and fragments of small marble slabs deposited in the modern period.
Sector VIIa: Excavations continued in the cemetery area associated with the Romanesque church. The work concentrated on the northern zone, where the orography of the terrain showed even greater levels of dumped material. A layer constituted by a discontinuous fill, which continued below the foundations of the large apsidal hall, underlay the lowest level of burials. This represented the levelling of the trachytic rock dome, carried out in the early medieval period when the urban layout was planned. The excavations exposed 114 burials all in earth graves except for two stone coffins attributable to the 13th-14th century phase: one contained 5 individuals, two of which sub-adults.
The remaining burials were arranged in parallel rows, tending towards a north-south alignment. Of note, the intentional placing of a stone in the mouth of one individual, and the _post_ _mortem_ delivery of a baby.
Sector VIIb: The excavations here intended to investigate the area of the entrance to the large apsidal hall and its relationship with the town curtain wall. In the south-eastern zone of the sector a floor surface was uncovered made of medium sized horizontally-positioned trachyte blocks, datable to between the 8th and 9th century. This was covered by another floor also made of smaller trachyte blocks, relating to the restructuring of the building, and in phase with the first build of a privileged masonry tomb, abutting a structure of large tufa blocks, datable to between the 9th and 10th century. In the late medieval period, the building was completely obliterated by the cemetery area associated with the Romanesque church, with the exception of the masonry-built tomb that continued its function. In a later phase, a large quadrangular room was built at a right angle to the curtain wall, datable to the town’s ‘Communal’ phase.
Sector X: The excavation of a large structure continued. It probably had a military function and was attached to the town wall. The _terminus_ _ante_ _quem_ _non_ dated to the mid 13th century. The upper stratigraphy, including five burials, was certainly post-14th century, attesting the structures abandonment.
Sector XI: The aim in opening this new sector was to understand the topographical and spatial relationships of the public area with the north-western quadrant of the town, separated by a substantial difference in height, and to define the road network. The first phase was represented by a tower house built of tufa. The exterior foundation offset of the wall was much higher than the internal one in order to compensate the substantial difference in height on the hill. In a second phase, the tower house was partially demolished for the construction of a portico, orientated south-east/north-west, with a tile roof. - Summary Author
- Francesca Romana Stasolla
- Research Body
- Sapienza Università di Roma
Media
- Name
- Cencelle
- Year
- 2018
- Summary
-
it
Lo scavo si è svolto fra il 17 settembre ed il 26 ottobre, seguito da attività di documentazione nel mese di novembre. Le indagini hanno riguardato i settori VI, VII (diviso in VIIa e VIIb), X, XI.
Settore VI: E' terminato lo scavo della cisterna; sono stati evidenziate le ultime fasi di vita della struttura, utilizzata come locale annesso all'azienda agricola che si è impostata sulla chiesa romanica e ad essa collegata per tramite di una scala aperta nella parete meridionale. Rinvenute anche le tracce di un focolare.
Settore VIIa: Si è proseguito con lo scavo dell'area cimiteriale connessa con la chiesa romanica. Sono state scavate 44 deposizioni, 7 delle quali infantili. È stato altresì possibile distinguere 4 riduzioni di sepolture, riconoscibili come accumuli di resti ossei posti a contatto di sepolture più recenti (ai lati o ai piedi), secondo una modalità di sfruttamento intensivo dell’area cimiteriale ben attestata durante le campagne di scavo precedenti. Il progressivo abbassamento di quota degli strati di accumulo cimiteriali ha lasciato scoperte, durante questa campagna di scavo, porzioni sempre più grandi e visibili dello strato di natura geologica, nel quale sono tagliate le sepolture più antiche.
Settore VIIb: Le attività archeologiche hanno visto l’ampliamento del settore verso Nord, fino a congiungersi con il settore VIIa, sia pure ancora con quote molto differenti. La rimozione dell’humus superficiale ha permesso di portare alla luce uno strato di terra di colore bruno esteso su tutta la superficie dell’area interessata dalle indagini, la cui asportazione ha permesso di individuare uno strato di terra di colore grigio, frammisto a bozze di tufo e trachite, che ha restituito una moneta di Giovanni XXXII (1316-1334). E' stata rinvenuta una serie di sepolture di individui, inumati in decubito dorsale in singole fosse terragne, per lo più integri ed in connessione anatomica. E' stato possibile riconoscere una prima attività inumatoria bassomedievale: l’area cimiteriale venne interessata in questa fase da un utilizzo intenso per la sepoltura di inumati in fosse terragne, le quali talvolta intaccarono deposizioni preesistenti; alcuni inumati vennero deposti in casse litiche. Una successiva ed ultima fase funerarie è posteriore invece al XIV secolo.
Settore X: E' stato proseguito lo scavo di un grande complesso, con ogni probabilità una sede militare collegata alle mura urbiche della città, con un _terminus ante quem_ non di metà del XIII secolo. In particolare, è stato parzialmente scavato un grande ambiente con piano pavimentale inferiore alla quota esterna, con scala di accesso e pavimento in malta.
Settore XI: E' stato effettuato un ampliamento verso Sud del settore di scavo, cosa che ha permesso di individuare altre strutture murarie riferibili ad abitazioni che aggettano su una strada gradata, realizzata in terra e ciottoli, parzialmente scavata nella roccia trachitica. La strada congiunge il quartiere centrale probabilmente con la porta occidentale. -
en
Excavations took place in sectors VI, VII (VIIa and VIIb), X, and XI.
Sector VI: the excavation of the cistern was completed. In its final phases of use it was used as part of the farm that was built on the Romanesque church and was linked to it by a flight of steps created in its south part. Traces of a hearth were also found.
Sector VIIa: The investigation of the cemetery area associated with the Romanesque church continued. Forty-four depositions were excavated, seven of which were infant burials. Four reductions were also identified, recognisable as piles of bones placed in contact with later burials (at the sides or by the feet), indicating the intensive use of the cemetery attested during previous campaigns. During this season, the gradual lowering of the layers of accumulated cemetery material revealed larger and clearer parts of the bedrock in which the earliest burials were cut.
Sector VIIb: the sector was extended towards the north, as far as sector VIIa, although the areas were still at different levels. The removal of the surface humus revealed a layer of brown earth across the entire excavation area. The removal of this layer exposed a layer of grey soil mixed with lumps of tufa and trachyte, in which a coin of John XXXII (1316-1334) was found. A series of earth graves containing individuals buried in a supine position were identified, most intact and articulated. A first phase of burials was documented dating to the late medieval period: the cemetery area was intensely used in this period for burials in earth graves, some of which cut earlier inhumations; some individuals were buried in stone coffins. The next and last cemetery phase was post 14th century.
Sector X: excavation of the large complex, probably a military building linked to the city walls, continued. It has a _terminus_ _ante_ _quem_ _non_ of the mid 13th century. In particular, a large room was excavated whose floor level was lower than the exterior ground level, with steps leading into it and a mortar floor.
Sector XI: this sector was extended towards the south revealing more walls belonging to houses projecting onto a stepped road, built of earth and cobblestones, partially dug into the trachytic bedrock. The road probably linked the central quarter with the west gate. - Summary Author
- Francesca Romana Stasolla
- Director
- Francesca Romana Stasolla – Dipartimento di Scienze dell'Antichità – Sapienza Università di Roma
- Research Body
- Sapienza Università di Roma
- Funding Body
- Sapienza Università di Roma
Media
- Name
- Cencelle
- Year
- 2025
- Summary
-
It
La campagna di scavo del 2025 si è protratta da 15 settembre al 10 ottobre. Le attività di sono concentrate nel quadrante sud-ovest dell’abitato (Figura 1), indagando i seguenti settori: Settore VIIc: le indagini sono proseguite all’interno del cimitero bassomedievale, rimuovendo a partire dal limite orientale lo strato principale che copriva l’area. Lo scavo ha portato alla luce 13 deposizioni primarie di individui adulti e non-adulti e due deposizioni secondarie composte da ossa non in connessione anatomica. Le deposizioni sono prevalentemente all’interno di fosse terragne, ad eccezione di una sola deposizione in cassa litica.
Settore Xa, passaggio B: la campagna del 2025 ha riaperto le indagini nella metà orientale del passaggio B, parzialmente indagato nella metà occidentale fra il 2015 e il 2018. Dopo la rimozione di alcuni crolli pertinenti alle strutture murarie nell’adiacente settore XIV, sono emerse diverse fasi di un battuto stradale con orientamento est-ovest; la prima fase del diverticolo presenta tracce di una lastricatura in blocchi di trachite. Contestualmente, sono emerse le prime evidenze di alcuni allineamenti murari, che permettono di ipotizzare la presenza di diversi ambienti, successivamente obliterati dalla costruzione della strada.
Settore XIV: l’intera campagna sì è incentrata sullo scavo di un poderoso crollo che ricopre quas interamente il settore, esponendo una serie di allineamenti murari rasati a quota uniforme, che in precedenza erano appena intuibili nel piano di campagna. Sebbene il crollo debba ancora essere rimosso nella porzione centrale e nord-occidentale del settore, gli allineamenti finora emersi consentono di ipotizzare la presenza di più ambienti, verosimilmente collegati alla viabilità principale tramite un piccolo diverticolo stradale selciato, in lieve pendenza, individuato a nord-est dell’area indagata.
Settore XV: durante la campagna è proseguita l’indagine nell’ambiente G, già indagato l’anno precedente. Sotto i crolli delle pareti perimetrali è stato individuato uno strato di livellamento, riferibile a un riassetto funzionale dell’ambiente, che ha restituito un ricco contesto di materiali. L’asportazione del livellamento ha esposto un piano ad una quota inferiore rispetto all’affioramento del banco roccioso, con parziale pavimentazione in lastre di tufo e trachite, che sembra suggerire la presenza di un’intercapedine sotto il pavimento con probabile uso di deposito .
Settore II, cisterna: l’esecuzione di campionamenti per analisi archeobotaniche nei condotti di adduzione della cisterna del settore II ha offerto l’occasione per eseguire una nuova campagna di pulizia e di rilievo fotogrammetrico del manufatto (Figura 6). Contestualmente, per mettere in sicurezza un basolo del piazzale dislocato dagli animali al pascolo, si è eseguito uno shovel test nel punto di giunzione tra il selciato e l’estradosso cementizio della cisterna. L’indagine suggerisce la posteriorità della realizzazione della cisterna rispetto alla pavimentazione dello spiazzo.
Materiali: il materiale ceramico recuperato dai settori appare abbondante e diversificato, contribuendo alla definizione delle sequenze cronologiche. La maggior parte dei frammenti appartiene alle classi della maiolica arcaica, acroma, acroma da fuoco e ceramica laziale, inquadrando i contesti indagati in una cronologia compresa tra la fine dell’XI ed il XV secolo. Inoltre, lo scavo dell’Ambiente G del Settore XV ha restituito diversi frammenti fittili, manufatti metallici e uno spargimento di monete, attualmente in fase di studio. Significativa è anche la presenza di resti faunistici, utili alla ricostruzione delle strategie di approvvigionamento.
Topografia: sotto il profilo topografico si è adottato un approccio ibrido, combinando ilposizionamento in coordinate assolute delle evidenze individuate e la loro documentazione fotogrammetrica. Il posizionamento è stato eseguito mediante stazione totale con l’acquisizione, in primis, di una maglia topografica fissa posta a copertura dei settori scavo, cui si è affiancata, in seconda istanza, la battuta di quote-campione e il posizionamento degli eventuali special finds. La documentazione fotogrammetrica (con annessa georeferenziazione) ha invece integrato acquisizioni da drone (settori X A - Amb. B, XIV e XV) e terrestri (settori VII C e II).
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EN
The 2025 excavation campaign lasted from 15 September to 10 October. Activities were concentrated in the south-western quadrant of the settlement (Figure 1), investigating the following sectors:
Sector VIIc: investigations continued within the late medieval cemetery, removingthe main layer covering the area starting from the eastern edge (Figure 2). The excavation brought to light 13 primary burials of adult and non-adult individuals and two secondary burials, consisting of bones not in anatomical connection. The burials are mainly in earth pits, with the exception of a single burial in a stone coffin.
Sector Xa, passage B: the 2025 campaign reopened investigations in the eastern half of passage B, which was partially investigated in the western half between 2015 and 2018. After the removal of some collapse pertaining to the masonry structures of the adjacent sector XIV, several phases of a road surface oriented east-west emerged; the first phase of the diverticulum shows traces of trachyte block paving. At the same time, the first evidence of some wall alignments emerged, suggesting the presence of several rooms, which were subsequently obliterated by the construction of the road.
Sector XIV: the entire campaign focused on the excavation of a massive collapse that covers almost the entire sector, exposing a series of wall alignments levelled to a uniform height, which were previously barely discernible on the ground. Although the collapse still needs to be removed in the central and north-western portions of the sector, the alignments that have emerged so far suggest the presence of several rooms, likely connected to the main road via a small paved road, slightly sloping, identified to the north-east of the investigated area.
Sector XV: during the campaign, the investigation of room G, already investigated the previous year, continued.Under the collapsed perimeter walls, a levelling layer was identified, referable to a functional reorganisation of the room, which yielded a rich context of materials. The removal of the levelling exposed a floor at a lower level than the outcrop of the rock bank, with partial paving in tuff and trachyte slabs, which seems to suggest the presence of a cavity under the floor, probably used for storage.
Sector II, cistern: sampling for archaeobotanical analysis in the adduction ducts of the cistern in sector II provided an opportunity to carry out a new campaign of cleaning and photogrammetric surveying of the structure. At the same time, in order to secure a paving stone in the square that had been displaced by grazing animals, a shovel test was carried out at the junction between the paving and the cement extrados of the cistern. The investigation suggests thatthe cistern was built after the paving of the square.
Materials: the ceramic material recovered from the sectors appears abundant and diverse, contributing to the definition of chronological sequences. Most of the fragmentsbelong to the classes of archaic majolica, commonwares, cooking wares and Latium ceramics, placing the contexts investigated in a chronology between the end of the 11th and 15th centuries. In addition, the excavation of Room G in Sector XV has yielded several clay fragments, metal artefacts and a scattering of coins, which are currently being studied. Also significant is the presence of faunal remains, which are useful for reconstructing supply strategies (Figure 7).
Topography: from a topographical point of view, a hybrid approach was adopted, combining the positioning in absolute coordinates of the evidence identified and itsphotogrammetric documentation. The positioning was carried out using a total station with the acquisition, in primis, of a fixed topographic grid covering the excavation sectors, which was accompanied, in second instance, by the measurement of sample elevations and the positioning of any special finds. The photogrammetric documentation (with attached georeferencing) integrated acquisitions from drones (sectors X A - Amb. B, XIV and XV) and terrestrial sectors VII C and II). - Summary Author
- Luca Brancazi – Università di Roma Tre
- Research Body
- Sapienza Università di Roma
Media
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