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AIAC_170 - Castello di Sacuidic - 2005
Il territorio dei Forni Savorgnani comprende tre insediamenti fortificati. Nel 1891, il perimetro murario di uno di questi, il cosiddetto “fortilizio di Sacuidic”, è stato messo in luce dagli scavi fatti eseguire da Alessandro Wolf.
Successivamente, il luogo è stato abbandonato e il degrado ad opera degli agenti naturali ha provocato notevoli danni all’intera struttura. Dall’estete del 2004, nel sito vengono realizzate regolari campagne di scavo archeologico i cui dati acquisiti indicano che le strutture e i caratteri insediativi devono quantomeno essere posti in un ambito cronologico che oscilla fra XI e XIV-inizio XV secolo. Lo confermano i reperti, l’analisi delle tecniche di costruzione muraria, la periodizzazione delle fasi di formazione della struttura. Con ciò, ovviamente non si può escludere una fase di occupazione più antica. Il luogo che ospita i resti della fortificazione di Sacuidic (q. 865 s.l.m.) è parte di una propaggine di rilievi che si affacciano sulla valle del fiume Tagliamento, a sud-est della frazione di Andrazza. L’edificato è posto su uno sperone roccioso circondato da ripido pendio. Con le prime campagne di ricerca archeologica si è potuta stabilire una sequenza relativa provvisoria di fasi:
Fase 1: torre e prima cinta muraria attorno la sommità del rilievo.
Fase 2: creazione di un “edificio residenziale” attorno alla torre.
Fase 3: rinforzo murario dei lati nord-ovest e nord-est (relativi all’edificio residenziale).
Fase 4: creazione di una seconda cinta muraria lungo il versante nord e nord-est.
Fase 5: abbandono e rovina dell’insediamento.
Nel XIII secolo, il territorio apparteneva ai signori di Mels, successivamente passa ai da Socchieve e, agli inizi del 1300, ai nobili di Nonta i quali, già nel 1326, lo cedono ai nobili di Savorgnano. Questi lo manterranno fino alla caduta di Venezia. Sono in corso i lavori di restauro conservativo delle strutture murarie. (Fabio Piuzzi)
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AIAC_2200 - Cuol di Ciastiel - 2006
Il territorio dei Forni Savorgnani comprende tre insediamenti fortificati. Oltre al castello di Sacuidic - la cui indagine è stata avviata nel 2004 - dall'estate 2006, la medesima equipe indaga quello che appare un _castrum_ di epoca tardoantica. In un’area posta a est della cima del Cuol (q. 924,3: un rilievo posto a nord della frazione di Andrazza), al di sotto dell’ _humus_ e di consistenti strati di riporto e maceria sono comparsi strati con materiale cronologicamente collocabile fra IV e VI secolo.
Gli strati coprivano una struttura di forma quadrangolare interpretata come torre legata al muro di cinta di un apparato fortificatorio che circondava l’intera sommità del colle. Rinvenuti anche frammenti di intonaco di colore bianco e rosso, le cui tracce sono ancora parzialmente visibili all’interno dei setti murari sopravvissuti. Sia all’interno che all’esterno della struttura, è comparso uno strato di carbone, probabile esito di un incendio generalizzato delle strutture lignee. Il prosieguo dello scavo consentirà di precisare le fasi di fondazione e uso dell’edificio.
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AIAC_810 - Castrum di Cuol di Ciastiel - 2006
Il territorio dei Forni Savorgnani comprende tre insediamenti fortificati. Oltre al castello di Sacuidic - la cui indagine è stata avviata nel 2004 - dall'estate 2006, la medesima equipe indaga quello che appare un _castrum_ di epoca tardoantica. In un’area posta a est della cima del Cuol (q. 924,3: un rilievo posto a nord della frazione di Andrazza), al di sotto dell’ _humus_ e di consistenti strati di riporto e maceria sono comparsi strati con materiale cronologicamente collocabile fra IV e VI secolo.
Gli strati coprivano una struttura di forma quadrangolare interpretata come torre legata al muro di cinta di un apparato fortificatorio che circondava l’intera sommità del colle. Rinvenuti anche frammenti di intonaco di colore bianco e rosso, le cui tracce sono ancora parzialmente visibili all’interno dei setti murari sopravvissuti. Sia all’interno che all’esterno della struttura, è comparso uno strato di carbone, probabile esito di un incendio generalizzato delle strutture lignee. Il prosieguo dello scavo consentirà di precisare le fasi di fondazione e uso dell’edificio. (Sauro Gelichi, Fabio Piuzzi)