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Year
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2002
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Summary
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it
Sul lato nord dell’Appia, rinvenuta non lontano dal Cimitero di Mondragone, è stato rimesso in luce un edificio formato da una serie di ambienti con muri in opera incerta (attualmente ne sono stati individuati circa ventotto), preservati per un’altezza di m 1 circa, su un fronte di m 25 di lunghezza per circa m 20 di profondità.
Tre soglie in trachite immettevano in un cortile, sul cui fondo sono i resti di una vasca ed un piccolo corridoio di accesso ad ambienti di minore superficie, forse cubicula, uno dei quali presenta ancora resti di un pavimento a cubi prospettici di laterizi. Questo complesso architettonico, le cui varie fasi di vita appaiono databili in un arco di tempo che va dalla tarda epoca repubblicana fino alla tarda età imperiale, deve essere in qualche modo connesso alla villa individuata all’interno del Cimitero e a quella, ben più imponente, in località la Starza. La collocazione e la tipologia di questa nuova struttura sembrano configurarlo come un edificio adibito alla sosta e/o al pernottamento, con le vasche e le fontane per l'abbeveraggio.
L'abbandono del sito sembra cadere nel IV-V secolo d.C., quando sulle rovine degli ambienti defunzionalizzati fu impiantata una modesta necropoli di tombe alla cappuccina, con il corredo costituito solo da una lucerna in terracotta.
Sul lato opposto della strada, gli scavi preventivi alla realizzazione di un collettore fognario hanno messo in luce un’altra estesa area sepolcrale tardo-antica, con tombe alla cappuccina, di cui alcune rinvenute ancora intatte.
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en
A building formed by a series of rooms in opus incertum came to light close to the cemetery of Mondragone north of the stretch of the via Appia which. To date twenty-eight rooms have been identified, preserved to a height of circa 1 m, forming a structure with a 25 m long frontage and circa 20m wide.
Three trachyte thresholds led into a courtyard, at the back of which were the remains of a tank and a small corridor leading to smaller rooms, perhaps cubicula. In one of these rooms were the remains of a pavement made of rhomboidal tiles in a perspective baby block pattern. This architectural complex, whose occupation phases appeared to span an arc of time from the late Republican to the late Imperial period, must be connected in some way to the villa found inside the cemetery and the far more imposing villa in the locality of Starza. From its site and typology this new structure appeared to be a place for stopping/and or overnight stays, equipped with watering tanks and fountains.
The site seems to have been abandoned in the 4th-5th century A.D. when a small necropolis was laid out over the ruins of the disused rooms. By way of grave goods the “a cappuccina” tombs contained only a terracotta lamp.
On the opposite side of the road, rescue excavations on the site of a sewer system, brought to light a further, extensive area, of late antique burials. Some of the “a cappuccino” tombs had survived intact.