- Item
- AIAC_2042
- Name
- Punta Epitaffio/Tritoli
- Date Range
- 1 – 50
- Monuments
- Villa
Seasons
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AIAC_2042 - Punta Epitaffio/Tritoli - 2001Nel territorio di Baia, durante il consolidamento statico di un tratto del costone di Punta Epitaffio (o di Tritoli) franato nel 1996, si è colta l'occasione per approfondire la conoscenza della bella villa romana che dominava quest'angolo particolarmente suggestivo del golfo di Pozzuoli e che doveva giovarsi dei vapori caldi, ancora oggi scaturenti dalle pendici del costone ed identificabili con il sudatorium Tritoli, noto dalle fonti letterarie ed iconografiche. Si è così messo in luce, sia pure per una fascia di soli m 3 sopra il livello delle arcate di terrazzamento, usate anche per cisterne, una parte del settore residenziale della villa con resti di decorazione dipinta ed a mosaico. Appartiene alla fase di III stile (metà circa del I secolo d.C.), nell’ultimo ambiente scavato a meridione, un quadro a fresco pertinente al tratto centrale della parete Sud, crollata quasi integralmente. Esso presenta una ancora enigmatica scena mitologica – forse una versione rara della leggenda di Dedalo e Icaro -, con al centro una figura barbata ed alata, protesa su di un giovane supino, anch\'egli alato, disteso su una roccia, sotto il quale sono altri due giovani rispettivamente in posizione recumbente e supina. Ai lati vi sono due coppie formate da un uomo e da una donna, che assistono alla scena; in quella di sinistra un giovane nudo, coronato ed armato di spada e scudo, sembra in atto di slanciarsi verso il gruppo centrale, ma è trattenuto dalla donna.
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AIAC_2042 - Punta Epitaffio/Tritoli - 2002Sono proseguiti i lavori di ricomposizione dei resti di intonaci dipinti recuperati in crollo nello scavo, effettuato lo scorso anno, della villa romana posta sul costone di Punta Epitaffio. Dopo il quadro già ritrovato, è stata la volta di un altro grande frammento di decorazione del tipo delle megalografie, in cui compare parte di una figura femminile a grandezza naturale, vista di scorcio, che sorregge una patera contenente foglie di alloro, dinanzi ad un altare cilindrico, con evidenti affinità, tra le molte possibili, con la sacerdotessa della Villa dei Misteri.
Media
- Name
- Punta Epitaffio/Tritoli
- Year
- 2001
- Summary
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it
Nel territorio di Baia, durante il consolidamento statico di un tratto del costone di Punta Epitaffio (o di Tritoli) franato nel 1996, si è colta l'occasione per approfondire la conoscenza della bella villa romana che dominava quest'angolo particolarmente suggestivo del golfo di Pozzuoli e che doveva giovarsi dei vapori caldi, ancora oggi scaturenti dalle pendici del costone ed identificabili con il sudatorium Tritoli, noto dalle fonti letterarie ed iconografiche.
Si è così messo in luce, sia pure per una fascia di soli m 3 sopra il livello delle arcate di terrazzamento, usate anche per cisterne, una parte del settore residenziale della villa con resti di decorazione dipinta ed a mosaico. Appartiene alla fase di III stile (metà circa del I secolo d.C.), nell’ultimo ambiente scavato a meridione, un quadro a fresco pertinente al tratto centrale della parete Sud, crollata quasi integralmente. Esso presenta una ancora enigmatica scena mitologica – forse una versione rara della leggenda di Dedalo e Icaro -, con al centro una figura barbata ed alata, protesa su di un giovane supino, anch\'egli alato, disteso su una roccia, sotto il quale sono altri due giovani rispettivamente in posizione recumbente e supina. Ai lati vi sono due coppie formate da un uomo e da una donna, che assistono alla scena; in quella di sinistra un giovane nudo, coronato ed armato di spada e scudo, sembra in atto di slanciarsi verso il gruppo centrale, ma è trattenuto dalla donna. -
en
During the consolidation of a tract of the ridge of Punto Epitaffio (or di Tritoli), in the territory of Baia, which had suffered slippage in 1996, the opportunity was taken to gain further knowledge of the beautiful Roman villa which overlooked this particularly scenic corner of the gulf of Pozzuoli. This villa must have benefited from the hot vapours which today still rise from the slopes of the ridge and may be identified with the _sudatorium Tritoli_ known from literary and iconographical sources.
Part of the residential sector of the villa, with painted decorations and a mosaic, came to light in a strip only 3 m wide, situated above the level of the terrace arches which were also used as cisterns. The last room excavated to the south was decorated in the III style (circa mid 1st century A.D.). The fresco painting came from the central part of the south wall which had almost completely collapsed. It depicted a mythological scene which remains enigmatic – perhaps a rare version of the legend of _Daedelus_ and _Icarus_ – with a bearded and winged figure in the centre, outstretched over a young man lying in a supine position. This young man also has wings and lies on a rock below which are two other young men, one reclining and the other supine. At the sides are two couples, man and woman, watching the scene. Of the left hand couple, the man is naked, crowned and armed with a spear and shield and appears to be in the act of rushing towards the central figures, but he is being restrained by the woman. - Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Paola Miniero
Media
- Name
- Punta Epitaffio/Tritoli
- Year
- 2002
- Summary
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it
Sono proseguiti i lavori di ricomposizione dei resti di intonaci dipinti recuperati in crollo nello scavo, effettuato lo scorso anno, della villa romana posta sul costone di Punta Epitaffio.
Dopo il quadro già ritrovato, è stata la volta di un altro grande frammento di decorazione del tipo delle megalografie, in cui compare parte di una figura femminile a grandezza naturale, vista di scorcio, che sorregge una patera contenente foglie di alloro, dinanzi ad un altare cilindrico, con evidenti affinità, tra le molte possibili, con la sacerdotessa della Villa dei Misteri. -
en
Work continued on the recomposition of the painted plaster fragments recovered from the collapse in the excavation undertaken in the previous year of the Roman villa situated on the ridge of Punta Epitaffio. After the previously found painting another large fragment of painted decoration came to light, a megalography. This depicted a life-size, foreshortened female figure in front of a round altar holding a patera containing laurel leaves. Amongst the many possible parallels is that with the priestess in the Villa of the Mysteries.
- Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Paola Miniero
Media
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De Caro 2002S. De Caro 2002, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2001, in Atti del XLI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2001), Taranto: 635-675.
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De Caro 2003S. De Caro 2003, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2002, in Atti del XLII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2002), Taranto: 569-621.