- Item
- AIAC_2123
- Name
- Ospedale “S. Maria del Popolo degli Incurabili”, via L. Armanni
- Date Range
- 1 – 600
- Monuments
- Cistern
Seasons
-
AIAC_2123 - Ospedale “S. Maria del Popolo degli Incurabili”, via L. Armanni - 2002In occasione dei lavori per la costruzione di una cisterna sotterranea all’interno dell’ospedale “S. Maria del Popolo degli Incurabili”, dal lato della via L. Armanni, sull’acropoli della città, è emerso parte di un complesso antico. Esso è formato da un grande ambiente interrato, con pareti aventi un paramento in pezzame e blocchetti di tufo giallo disposti in maniera irregolare ed un nucleo in opera cementizia; un’altra struttura muraria in pseudo-reticolato; una nicchia ed un tratto di condotta scavata in galleria. La tipologia architettonica, i rivestimenti in malta idraulica e cocciopesto, i cordoli sui bordi dei pavimenti fanno pensare ad un uso dell’edificio come cisterna o _piscina limaria_. _Termini ante quem_ per l’impianto sono due fosse di scarico addossate ai muri della cisterna: la più antica riempita tra la fine del IV e gli inizi del V secolo d.C., l’altra verso la fine del VI secolo d.C. E’ suggestivo ipotizzare, sulla base del resoconto del Lettieri al Viceré Don Pedro di Toledo, che abbiamo qui a che fare con opere collegate al primo tratto urbano dell’acquedotto del Serino che entrava in città all’altezza della Porta di S. Maria di Costantinopoli. Esso ebbe un ruolo cruciale nella guerra greco-gotica allorché, durante un assedio, servì da via di penetrazione nella città.
Media
- Name
- Ospedale “S. Maria del Popolo degli Incurabili”, via L. Armanni
- Year
- 2002
- Summary
-
it
In occasione dei lavori per la costruzione di una cisterna sotterranea all’interno dell’ospedale “S. Maria del Popolo degli Incurabili”, dal lato della via L. Armanni, sull’acropoli della città, è emerso parte di un complesso antico. Esso è formato da un grande ambiente interrato, con pareti aventi un paramento in pezzame e blocchetti di tufo giallo disposti in maniera irregolare ed un nucleo in opera cementizia; un’altra struttura muraria in pseudo-reticolato; una nicchia ed un tratto di condotta scavata in galleria. La tipologia architettonica, i rivestimenti in malta idraulica e cocciopesto, i cordoli sui bordi dei pavimenti fanno pensare ad un uso dell’edificio come cisterna o _piscina limaria_.
_Termini ante quem_ per l’impianto sono due fosse di scarico addossate ai muri della cisterna: la più antica riempita tra la fine del IV e gli inizi del V secolo d.C., l’altra verso la fine del VI secolo d.C. E’ suggestivo ipotizzare, sulla base del resoconto del Lettieri al Viceré Don Pedro di Toledo, che abbiamo qui a che fare con opere collegate al primo tratto urbano dell’acquedotto del Serino che entrava in città all’altezza della Porta di S. Maria di Costantinopoli. Esso ebbe un ruolo cruciale nella guerra greco-gotica allorché, durante un assedio, servì da via di penetrazione nella città. - en Part of an ancient complex emerged during work for the construction of an underground cistern within the hospital of “S. Maria del Popolo degli Incurabili”, on the via L. Armanni side, on the acropolis of the city. It comprised a large underground chamber, the walls faced with off cuts and small blocks of yellow tufa arranged in an irregular manner, with an _opus caementicium_ core; another wall in pseudo _opus reticulatum_; a niche and stretch of a conduit cut in a tunnel. The architectural typology, the facings of waterproof mortar and _opus signinum_, the cordons on the borders of the floors suggested that this was used as a cistern or _piscina limaria_. The _terminus ante quem_ was given by two middens built up against the cistern walls: the earliest fill dated to between the end of the 4th-beginning of the 5th century A.D., the other to around the end of the 6th century A.D. It may be suggested, on the basis of the account given by Lettieri to the Viceroy Don Pedro of Toledo, that these were structures connected with the first urban stretch of the Serino aqueduct which entered the city at Porta di S. Maria di Costantinopoli. It played a crucial role in the Graeco-Gothic war when, during a siege, it provided a way of entering into the city.
- Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Daniela Giampaola
Media
-
De Caro 2003S. De Caro 2003, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2002, in Atti del XLII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2002), Taranto: 569-621.