- Item
- AIAC_2125
- Name
- Villa Pausilypon
- Date Range
- 100 BC – 100
- Monuments
- Villa
Seasons
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AIAC_2125 - Villa Pausilypon - 2000Sono continuati gli scavi e i restauri nella villa Pausilypon costruita dal cavaliere beneventano Publio Vedio Pollione e lasciata in eredità ad Augusto. La ricerca ha interessato l’odeion, riportato interamente alla luce dopo i primi scavi ottocenteschi del Mons. Di Pietro. Collocato di fronte al teatro e addossato a una collina a strapiombo sul mare, l'edificio si affacciava su un giardino con un lungo portico di colonne in laterizi stuccate. L’odeion costruito nella prima età augustea e inserito in una grande sala rettangolare con muri in opera reticolata, è composto da una piccola cavea di sei gradini ed un palcoscenico basso e rettilineo. Forse in epoca neroniana, la struttura subì interventi di monumentalizzazione con l'innesto, al centro della scena, di un'abside con quattro grandi nicchie e l’aggiunta, sopra la summa cavea, di un'aula imperiale. Al centro della sala, un’abside in opera laterizia ospitava una statua dell'imperatore, di cui resta parte del basamento in muratura. Vi si accedeva dai lati con rampe, necessarie per il transito della portantina del princeps e forse degli animali per i sacrifici. Risalgono ad una fase successiva (ancora nel I secolo d.C.) un rialzamento di quota del palcoscenico, che venne munito di una frons proscaeni con nicchie semicircolari e rettangolari, e la costruzione delle ultime tre gradinate della cavea. Danneggiato forse da un sisma, l'edificio teatrale non fu restaurato. Il collasso definitivo avvenne alla fine del I secolo d.C. o poco dopo. L'esplorazione nell’area circostante ha interessato l’accesso principale all’odeion, una grande sala quadrata (di circa m 15 di lato) con un bel pavimento in _opus sectile_ (marmo africano, giallo antico, portasanta e pavonazzetto). Le pareti erano rivestite in marmo nella parte bassa e con intonaci e affreschi in quella alta. Sono stati recuperati frammenti delle statue e dei sostegno che ornavano il contiguo giardino.
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AIAC_2125 - Villa Pausilypon - 2002In occasione della ripresa dello scavo dell’odeion nel complesso del Pausilypon, è stata ripulita dalla vegetazione la terrazza superiore, affacciata sul Golfo di Napoli e su quello di Pozzuoli, e si è esplorato il vano delle scale che permettevano di accedere ad essa da un portico. Il vestibolo e le pareti della scala hanno pareti affrescate a fondo monocromo rosso cinabro con specchiature gialle e zoccolo blu. E’ stata anche completata l’esplorazione dell’angolo orientale del quartiere dell’odeion, che risulta occupato da un grande salone con porte e finestre, analogo a quello adiacente con pavimento e pareti in opus sectile. Nel tempo, con l’aggiunta di tramezzi in opera reticolata, vi furono ricavati tre ambienti di dimensioni minori, pavimentati con un mosaico tessellato bianco; due di essi erano coperti con tetto di tegole a due spioventi ed avevano soffitti affrescati, mentre la sala sull’angolo del portico, verosimilmente un biclinio, aveva una copertura a volta. Anche sul lato orientale, l’odeion era circondato da un colonnato coperto da una tettoia di tegole sorretta da colonne in muratura rivestite in stucco. Durante i lavori di pulizia del braccio orientale del portico sono stati rinvenuti un capitello composito corinzio in marmo bianco e frammenti di altri capitelli di lesena. Esso è scandito da semipilastri quadrangolari (m 0,60x0,60), addossati alla parete di fondo, rivestiti da lastre di marmo portasanta scanalate, con cornici in rosso antico e coronati da capitelli; i semipilastri inquadrano dei finestroni, da cui si doveva godere in antico della vista sul mare. Lo scavo del giardino ha rivelato che il piano di calpestio attuale corrisponde a quello antico (coperto solo da pochi centimetri di -humus_ ) e che il settore indagato era ornato da piante deposte in piccoli vasi per fiori, con i tipici fori per le radici, interrati in corrispondenza dei semipilastri del porticato.
Media
- Name
- Villa Pausilypon
- Year
- 2000
- Summary
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it
Sono continuati gli scavi e i restauri nella villa Pausilypon costruita dal cavaliere beneventano Publio Vedio Pollione e lasciata in eredità ad Augusto. La ricerca ha interessato l’odeion, riportato interamente alla luce dopo i primi scavi ottocenteschi del Mons. Di Pietro. Collocato di fronte al teatro e addossato a una collina a strapiombo sul mare, l'edificio si affacciava su un giardino con un lungo portico di colonne in laterizi stuccate. L’odeion costruito nella prima età augustea e inserito in una grande sala rettangolare con muri in opera reticolata, è composto da una piccola cavea di sei gradini ed un palcoscenico basso e rettilineo. Forse in epoca neroniana, la struttura subì interventi di monumentalizzazione con l'innesto, al centro della scena, di un'abside con quattro grandi nicchie e l’aggiunta, sopra la summa cavea, di un'aula imperiale.
Al centro della sala, un’abside in opera laterizia ospitava una statua dell'imperatore, di cui resta parte del basamento in muratura. Vi si accedeva dai lati con rampe, necessarie per il transito della portantina del princeps e forse degli animali per i sacrifici. Risalgono ad una fase successiva (ancora nel I secolo d.C.) un rialzamento di quota del palcoscenico, che venne munito di una frons proscaeni con nicchie semicircolari e rettangolari, e la costruzione delle ultime tre gradinate della cavea. Danneggiato forse da un sisma, l'edificio teatrale non fu restaurato. Il collasso definitivo avvenne alla fine del I secolo d.C. o poco dopo.
L'esplorazione nell’area circostante ha interessato l’accesso principale all’odeion, una grande sala quadrata (di circa m 15 di lato) con un bel pavimento in _opus sectile_ (marmo africano, giallo antico, portasanta e pavonazzetto). Le pareti erano rivestite in marmo nella parte bassa e con intonaci e affreschi in quella alta. Sono stati recuperati frammenti delle statue e dei sostegno che ornavano il contiguo giardino. -
en
Excavation and restoration continued at villa _Pausilypon_, built by the equestrian _Publius Vedius Pollione_ from Benevento and left by him to _Augustus_. The investigation looked at the _odeion_, completely uncovered in the first excavations of the 19th century by Mons. Di Pietro. Facing the theatre and abutting a hill directly above the sea, the building faced onto a garden with a long portico of brick built columns faced with plaster. The _odeion_ built in the early Augustan period and inserted into a large rectangular hall with _opus reticulatum_ walls, comprised a small _cavea_ of six tiers and a low rectilinear stage. Perhaps during the Neronian period the structure was monumentalized by the addition at the centre of the _scaena_ of an apse with four large niches and of an imperial aula above the _summa cavea_.
At the centre of the _aula_ an apse in _opus latericius_ housed a statue of the emperor, of which part of the masonry base was preserved. The hall was entered from the side via ramps, necessary for the transit of the princeps’ litter and perhaps for sacrificial animals. A heightening of the stage dated to a subsequent phase (still within the 1st century A.D.). The stage was given a frons prosceni with semicircular and rectangular niches, and the final three tiers of the cavea were built. Perhaps damaged by an earthquake, the theatre building was not restored. It finally collapsed at the end of the 1st century A.D. or shortly afterwards.
Exploration of the surrounding area concentrated on the main entrance to the _odeion_, a large quadrangular hall (circa 15 m long) and a beautiful _opus sectile_ floor (African, giallo antico, portasanta and pavonazzetto marbles). The lower parts of the walls were veneered with marble, the upper parts decorated with plaster and frescoes. Fragments of the statues and their bases that adorned the adjacent garden were found. - Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Giuseppe Vecchio
Media
- Name
- Villa Pausilypon
- Year
- 2002
- Summary
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it
In occasione della ripresa dello scavo dell’odeion nel complesso del Pausilypon, è stata ripulita dalla vegetazione la terrazza superiore, affacciata sul Golfo di Napoli e su quello di Pozzuoli, e si è esplorato il vano delle scale che permettevano di accedere ad essa da un portico. Il vestibolo e le pareti della scala hanno pareti affrescate a fondo monocromo rosso cinabro con specchiature gialle e zoccolo blu.
E’ stata anche completata l’esplorazione dell’angolo orientale del quartiere dell’odeion, che risulta occupato da un grande salone con porte e finestre, analogo a quello adiacente con pavimento e pareti in opus sectile. Nel tempo, con l’aggiunta di tramezzi in opera reticolata, vi furono ricavati tre ambienti di dimensioni minori, pavimentati con un mosaico tessellato bianco; due di essi erano coperti con tetto di tegole a due spioventi ed avevano soffitti affrescati, mentre la sala sull’angolo del portico, verosimilmente un biclinio, aveva una copertura a volta.
Anche sul lato orientale, l’odeion era circondato da un colonnato coperto da una tettoia di tegole sorretta da colonne in muratura rivestite in stucco. Durante i lavori di pulizia del braccio orientale del portico sono stati rinvenuti un capitello composito corinzio in marmo bianco e frammenti di altri capitelli di lesena. Esso è scandito da semipilastri quadrangolari (m 0,60x0,60), addossati alla parete di fondo, rivestiti da lastre di marmo portasanta scanalate, con cornici in rosso antico e coronati da capitelli; i semipilastri inquadrano dei finestroni, da cui si doveva godere in antico della vista sul mare.
Lo scavo del giardino ha rivelato che il piano di calpestio attuale corrisponde a quello antico (coperto solo da pochi centimetri di -humus_ ) e che il settore indagato era ornato da piante deposte in piccoli vasi per fiori, con i tipici fori per le radici, interrati in corrispondenza dei semipilastri del porticato. -
en
Excavations were reopened on the _odeion_ in the _Pausilypon_ complex. Vegetation was cleared from the upper terrace, overlooking the Gulf of Naples and the Gulf of Pozzuoli, and a stairway was investigated which provided access to the terrace from a portico. The entrance and walls of the stairway were frescoed with a monochrome vermillion red background with yellow framing and a blue dado.
The exploration of the eastern corner of the _odeion_ quarter was completed. This was occupied by a large hall with doors and windows, similar to the adjacent one with _opus sectile_ floors and walls. Over time, with the addition of _opus reticulatum_ dividing walls, the hall was transformed into three smaller rooms, paved with a white mosaic floor. Two had tiled pitched roofs and frescoed ceilings, whilst the room in the corner of the portico, probably a _biclinium_, had a vaulted roof.
The _odeion_ was also surrounded by a colonnade on its eastern side. This had a tiled roof supported on plastered masonry columns. During the cleaning of the eastern wing of the portico a white marble composite Corinthian capital and fragments of other capitals from pilasters were found. The portico was articulated by quadrangular semi-pilasters (0.60 x 0.60 m), abutting the back wall, veneered with fluted portasanta marble, with cornices of rosso antico and crowned by capitals. The semi-pilasters framed large windows, from which in antiquity it must have been possible to enjoy a view of the sea.
Excavation of the garden revealed that the present ground level corresponds with the ancient one (covered by only a few centimetres of _humus_ ). The area investigated was adorned with plants placed in small flower-pots, with the typical holes for roots, buried in correspondence with the semi-pilasters of the portico. - Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Giuseppe Vecchio
Media
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De Caro 2001S. De Caro 2001, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2000, in Atti del XL Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2000), Taranto: 865-905.
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De Caro 2003S. De Caro 2003, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2002, in Atti del XLII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2002), Taranto: 569-621.