- Item
- AIAC_2137
- Name
- Ex Cinema Lopez
- Date Range
- 100 BC – 200
- Monuments
- Building
Seasons
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AIAC_2137 - Ex Cinema Lopez - 2001Uno scavo ha riguardato l'area dell'ex cinema Lopez, immediatamente a monte del macellum. L’indagine ha confermato che qui era la sorgente termale già nota nel Medioevo con il nome "del Cantarello" e da ultimo utilizzata nell'800 dalle terme Pisano-Verdino. Proprio sotto la platea del cinema gli scavi hanno messo in luce una serie di poderosi ambienti in opus reticulatum, alti oltre m 4, crollati forse a seguito di un sisma nel II secolo d.C. L’esplorazione, appena iniziata, nel fabbricato contiguo ha rivelato a sua volta un tratto di basolato, forse pertinente ad una piazza, che rappresenta un'ulteriore importante contributo alla comprensione della forma urbana di Puteoli.
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AIAC_2137 - Ex Cinema Lopez - 2002È proseguita l’esplorazione archeologica in proprietà Cicale ed è stato aperto un nuovo cantiere di scavo nelle adiacenti Terme Lopez, zona in cui P. Sommella aveva segnalato la presenza di numerose strutture in opera mista di reticolato e laterizio, databili fra la fine del I e la metà del II secolo d.C., che sembravano disporsi intorno ad una vasta area aperta di forma quadrangolare. Quest’ultima, lastricata in basoli di trachite, già identificata sotto l'edificio in proprietà Cicale, ha sul suo lato sud-orientale un ingresso con soglia in trachite affiancato da due semicolonne in laterizio, che immette in un esteso complesso architettonico di età imperiale, individuato grazie alla prosecuzione dello scavo nella vicina proprietà Lopez. L’edificio, vissuto fin verso gli inizi del V secolo d.C., si articola su almeno due livelli. Di quello superiore fanno parte i resti, molto lacunosi, di almeno quattro ambienti a pianta rettangolare, con tracce di pitture di probabile III stile e pavimenti in mosaico bianco e nero. Il piano inferiore includeva un lungo corridoio, che conduce in un ampio cortile aperto a pianta quadrangolare, circondato da un porticato sorretto da dodici pilastri a pianta cruciforme, al centro del quale era collocata una vasca rettangolare rivestita all'esterno da lastre di marmo. Su questo porticato si affacciano almeno una decina di ambienti a pianta quadrangolare o rettangolare, tutti realizzati in opera mista di reticolato e laterizio con pavimenti in mosaico bianco e nero.
Media
- Name
- Ex Cinema Lopez
- Year
- 2001
- Summary
- it Uno scavo ha riguardato l'area dell'ex cinema Lopez, immediatamente a monte del macellum. L’indagine ha confermato che qui era la sorgente termale già nota nel Medioevo con il nome "del Cantarello" e da ultimo utilizzata nell'800 dalle terme Pisano-Verdino. Proprio sotto la platea del cinema gli scavi hanno messo in luce una serie di poderosi ambienti in opus reticulatum, alti oltre m 4, crollati forse a seguito di un sisma nel II secolo d.C. L’esplorazione, appena iniziata, nel fabbricato contiguo ha rivelato a sua volta un tratto di basolato, forse pertinente ad una piazza, che rappresenta un'ulteriore importante contributo alla comprensione della forma urbana di Puteoli.
- en Excavations were undertaken in the area of the ex Lopez cinema, immediately above the _macellum_. The investigation confirmed that this was the site of a thermal spring already known in the Middle Ages by the name “del Cantarello” and which was last used in the 1800s by the Pisano-Verdino baths/spa. Right below the stalls in the cinema the excavation brought to light a series of imposing rooms built in _opus reticulatum_. Over 4 m high, their collapse may have been caused by an earthquake in the 2nd century A.D. The investigation, in its initial stages, of the building next door has revealed a stretch of basalt paving, perhaps part of a square, which represents a further important contribution to knowledge of the urban forma of Puteoli.
- Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Costanza Gialanella
Media
- Name
- Ex Cinema Lopez
- Year
- 2002
- Summary
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it
È proseguita l’esplorazione archeologica in proprietà Cicale ed è stato aperto un nuovo cantiere di scavo nelle adiacenti Terme Lopez, zona in cui P. Sommella aveva segnalato la presenza di numerose strutture in opera mista di reticolato e laterizio, databili fra la fine del I e la metà del II secolo d.C., che sembravano disporsi intorno ad una vasta area aperta di forma quadrangolare. Quest’ultima, lastricata in basoli di trachite, già identificata sotto l'edificio in proprietà Cicale, ha sul suo lato sud-orientale un ingresso con soglia in trachite affiancato da due semicolonne in laterizio, che immette in un esteso complesso architettonico di età imperiale, individuato grazie alla prosecuzione dello scavo nella vicina proprietà Lopez.
L’edificio, vissuto fin verso gli inizi del V secolo d.C., si articola su almeno due livelli. Di quello superiore fanno parte i resti, molto lacunosi, di almeno quattro ambienti a pianta rettangolare, con tracce di pitture di probabile III stile e pavimenti in mosaico bianco e nero. Il piano inferiore includeva un lungo corridoio, che conduce in un ampio cortile aperto a pianta quadrangolare, circondato da un porticato sorretto da dodici pilastri a pianta cruciforme, al centro del quale era collocata una vasca rettangolare rivestita all'esterno da lastre di marmo. Su questo porticato si affacciano almeno una decina di ambienti a pianta quadrangolare o rettangolare, tutti realizzati in opera mista di reticolato e laterizio con pavimenti in mosaico bianco e nero. -
en
The archaeological exploration on the Cicale property continued and a new excavation was opened in the adjacent Lopez baths. It was in this zone that P. Sommella had documented the presence of numerous structures built of both _opus reticulatum_ and _opus latericius_, datable to between the end of the 1st and the mid 2nd century A.D., which appeared to be arranged around a vast quadrangular open area. The latter, paved in trachyte basoli, already identified below the building on the Cicale property, had an entrance on the south-eastern side. This had a trachyte threshold and was flanked by two brick pilasters and led into an extensive architectural complex of imperial date, identified thanks to the continuation of the excavation in the nearby Lopez property.
The building, occupied until the beginning of the 5th century A.D., had at least two storeys. The lacunose remains of at least four rooms were part of the upper storey. The walls presented traces of painting, probably of the III style, and the floors were paved with black and white mosaic. The lower storey included a long corridor leading to a large quadrangular open courtyard. This was surrounded by a portico supported by twelve cruciform pilasters. At the centre was a rectangular pool faced externally with marble slabs. At least ten quadrangular and rectangular rooms faced onto the portico. All were built in opus mixtum with white and black mosaic floors. - Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Costanza Gialanella
Media
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De Caro 2002S. De Caro 2002, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2001, in Atti del XLI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2001), Taranto: 635-675.
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De Caro 2003S. De Caro 2003, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2002, in Atti del XLII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2002), Taranto: 569-621.