Name
S. Vito – via Campana
Date Range
100 BC – 600
Monuments
Cemetery
Mausoleum
Road

Seasons

  • AIAC_2150 - S. Vito – via Campana - 2002
    Lungo il tracciato della via Campana, in località S. Vito, sono riprese le indagini nella necropoli omonima, nel settore compreso fra i monumenti 21 e 22 sul lato est della strada. Sotto potenti livelli di accumulo alluvionale e scarico antico, il primo dei quali, formatosi tra il I e il II secolo d.C, conteneva una testa femminile frammentaria, è emerso un recinto in opera reticolata, inserito nello spazio libero tra gli edifici funerari citati. Ad oriente di esso sono state rinvenute varie sepolture singole ad incinerazione, ad inumazione o in anfora, databili tra la media e la tarda età imperiale. Lo scavo ha anche consentito la puntuale esplorazione dei caratteri architettonici dei due monumenti 22 e 21 nord, rientranti nell’articolazione tipologica già nota nella necropoli.
  • AIAC_2150 - S. Vito – via Campana - 2004
    Nel tratto precedente la necropoli di S. Vito, la ristrutturazione di un edificio fiancheggiante la strada, ad una quota ad essa sensibilmente inferiore, ha portato alla individuazione di un tratto della strada basolata e di dodici edifici funerari, accostati l'uno all'altro senza soluzione di continuità, fatta eccezione per un unico recinto compreso tra gli edifici più meridionali della quinta. La datazione proposta in base alla tecnica edilizia, uso pressoché esclusivo dell'opera reticolata, alle tracce superstiti delle decorazioni in stucco ed in intonaco e sulla base degli scarsi materiali rinvenuti negli strati di riempimento, è relativa al I secolo d.C., con ristrutturazioni che possono giungere, probabilmente, fino al II secolo d.C. Gli edifici sono tutti del tipo a "colombario", con prevalenza dell'incinerazione, anche se sono presenti _formae_ tagliate nelle strutture murarie del piano terra dell'edificio funerario VII. Tutti gli edifici sono conservati su due livelli. Degne di note sono due iscrizioni a carboncino presenti all'interno di uno degli edifici.
  • AIAC_2150 - S. Vito – via Campana - 2006
    Lungo la Via Campana, alle spalle della necropoli cd. di San Vito, durante dei lavori di restauro di una casa colonica, si è potuto verificare che essa in parte ingloba e in parte utilizza come fondazioni una sequenza di interessanti mausolei sepolcrali. Le camere funerarie a volta sono, infatti, scompartite da muretti che racchiudono gruppi di formae disposte su più livelli, fin quasi a raggiungere l’imposta della copertura. La tecnica edilizia, in prevalenza l’ _opus vittatum_, e la poca ceramica rinvenuta datano l’uso delle strutture a partire dal III sec. d.C. e il loro abbandono non prima della fine del V o agli inizi del VI sec. d.C. Nella maggior parte dei casi le tombe presentano una copertura in tegole piane poggianti sulle spallette interne, oppure sono “alla cappuccina” o ancora ad un solo spiovente. Soltanto in un caso è stata rinvenuta una copertura costituita da una lastra riutilizzata di un sarcofago strigilato. Lungo la parete occidentale ambiente A, che conserva ancora la decorazione parietale, si aprono due vani a volta. Tra i materiali rinvenuti nel terreno di riempimento dell’ambiente e delle tombe sconvolte molti sono i frammenti di marmo: tra essi interessante è una lastra frammentaria con iscrizione, recante l’immagine di una figura maschile con una pecora, alludente al Buon Pastore. L’ambiente B, a pianta rettangolare e coperto anch’esso da una volta a botte, presenta lungo le pareti laterali due file sovrapposte di _arcosolia_, destinati ad accogliere tombe ad inumazione. Ad una fase posteriore si possono ascrivere le sepolture ricavate nel pavimento. Sulla parete Nord dell’ambiente C si conserva invece una decorazione di tipo bucolico con la scena del Buon Pastore tra gli agnelli, tema iconografico usuale nelle catacombe del IV sec. d.C. Infine nell’ambiente D, posto a Sud dei precedenti, sono state individuate almeno due fasi di uso.

Media

Name
S. Vito – via Campana
Year
2002
Summary
it Lungo il tracciato della via Campana, in località S. Vito, sono riprese le indagini nella necropoli omonima, nel settore compreso fra i monumenti 21 e 22 sul lato est della strada. Sotto potenti livelli di accumulo alluvionale e scarico antico, il primo dei quali, formatosi tra il I e il II secolo d.C, conteneva una testa femminile frammentaria, è emerso un recinto in opera reticolata, inserito nello spazio libero tra gli edifici funerari citati. Ad oriente di esso sono state rinvenute varie sepolture singole ad incinerazione, ad inumazione o in anfora, databili tra la media e la tarda età imperiale. Lo scavo ha anche consentito la puntuale esplorazione dei caratteri architettonici dei due monumenti 22 e 21 nord, rientranti nell’articolazione tipologica già nota nella necropoli.
en Along the line of via Campana, in the locality of S. Vito, excavations reopened on the necropolis of the same name, in the sector between monuments 21 and 22 on the eastern side of the road. An _opus reticulatum _ enclosure emerged, inserted in the empty space between the above mentioned funerary monuments. It was covered by massive accumulations of alluvial material and ancient dumps, the first of which, formed between the 1st and 2nd century A.D., contained a fragmentary head of a female statue. To the east numerous single cremations, inhumations and amphora burials came to light, datable to between the mid to late imperial period. The excavation also led to the detailed exploration of the architectural characteristics of monuments 22 and 21 north, which fitted within the typology already known in the necropolis

Media

Name
S. Vito – via Campana
Year
2004
Summary
it Nel tratto precedente la necropoli di S. Vito, la ristrutturazione di un edificio fiancheggiante la strada, ad una quota ad essa sensibilmente inferiore, ha portato alla individuazione di un tratto della strada basolata e di dodici edifici funerari, accostati l'uno all'altro senza soluzione di continuità, fatta eccezione per un unico recinto compreso tra gli edifici più meridionali della quinta. La datazione proposta in base alla tecnica edilizia, uso pressoché esclusivo dell'opera reticolata, alle tracce superstiti delle decorazioni in stucco ed in intonaco e sulla base degli scarsi materiali rinvenuti negli strati di riempimento, è relativa al I secolo d.C., con ristrutturazioni che possono giungere, probabilmente, fino al II secolo d.C. Gli edifici sono tutti del tipo a "colombario", con prevalenza dell'incinerazione, anche se sono presenti _formae_ tagliate nelle strutture murarie del piano terra dell'edificio funerario VII. Tutti gli edifici sono conservati su due livelli. Degne di note sono due iscrizioni a carboncino presenti all'interno di uno degli edifici.
en Along the stretch of road preceding the necropolis of S. Vito, restructuring work on a building beside the road but noticeably lower down, led to the discovery of a stretch of basalt paved road and of twelve funerary structures. These were aligned side by side without space between, apart from that of a single enclosure between the two southernmost buildings in the row. A 1st century A.D. date is proposed on the basis of construction technique, the almost exclusive use of _opus reticulatum_, the surviving traces of stucco and plaster decoration and the scarce materials found in the fill. Restructuring took place which can be dated probably as far as the 2nd century A.D. The structures were all _columbaria_, with a prevalence of cremations, although _formae_ were cut into the walls of the ground floor of funerary building VII. All the buildings were preserved on two storeys. Worthy of note: two inscriptions in charcoal present inside one of the structures.
Summary Author
Valeria Sampaolo

Media

Name
S. Vito – via Campana
Year
2006
Summary
it Lungo la Via Campana, alle spalle della necropoli cd. di San Vito, durante dei lavori di restauro di una casa colonica, si è potuto verificare che essa in parte ingloba e in parte utilizza come fondazioni una sequenza di interessanti mausolei sepolcrali. Le camere funerarie a volta sono, infatti, scompartite da muretti che racchiudono gruppi di formae disposte su più livelli, fin quasi a raggiungere l’imposta della copertura. La tecnica edilizia, in prevalenza l’ _opus vittatum_, e la poca ceramica rinvenuta datano l’uso delle strutture a partire dal III sec. d.C. e il loro abbandono non prima della fine del V o agli inizi del VI sec. d.C.

Nella maggior parte dei casi le tombe presentano una copertura in tegole piane poggianti sulle spallette interne, oppure sono “alla cappuccina” o ancora ad un solo spiovente. Soltanto in un caso è stata rinvenuta una copertura costituita da una lastra riutilizzata di un sarcofago strigilato. Lungo la parete occidentale ambiente A, che conserva ancora la decorazione parietale, si aprono due vani a volta. Tra i materiali rinvenuti nel terreno di riempimento dell’ambiente e delle tombe sconvolte molti sono i frammenti di marmo: tra essi interessante è una lastra frammentaria con iscrizione, recante l’immagine di una figura maschile con una pecora, alludente al Buon Pastore.

L’ambiente B, a pianta rettangolare e coperto anch’esso da una volta a botte, presenta lungo le pareti laterali due file sovrapposte di _arcosolia_, destinati ad accogliere tombe ad inumazione. Ad una fase posteriore si possono ascrivere le sepolture ricavate nel pavimento.

Sulla parete Nord dell’ambiente C si conserva invece una decorazione di tipo bucolico con la scena del Buon Pastore tra gli agnelli, tema iconografico usuale nelle catacombe del IV sec. d.C. Infine nell’ambiente D, posto a Sud dei precedenti, sono state individuate almeno due fasi di uso.
en Along the Via Campana, behind the so-called necropolis of S. Vito, during work on the restoration of a farmhouse, it was seen that the latter partly incorporated and in part used as foundations a sequence of interesting mausoleums. In fact, the vaulted funerary chambers were partitioned by walls enclosing groups of formae arranged on several levels, almost reaching the impost of the roof. The prevalence of the use of _opus vittatum_ and the small amount of pottery found date the use of the structures to the 3rd century A.D. onwards and their abandonment to no earlier than the end of the 5th or beginning of the 6th century A.D.

In most cases the tombs either had a covering of flat tiles resting on internal parapets, or were “a cappuccino” or with a single slope. In only one case the tomb was covered by a reused slab from a strigilated sarcophagus. Two vaulted chambers opened in the western wall of room A, the wall decoration of the latter was still preserved. Amongst the fill of the room and the disturbed tombs there were numerous marble fragments: of interest a fragmentary slab with an inscription showing a male figure with a sheep, an allusion to the Good Shepherd.

Room B, with rectangular plan and also with a barrel vaulted ceiling, presented two rows of _arcosolia_ (one above the other) along its side walls for house inhumation burials. The burials in the floor can be ascribed to a later phase.
A bucolic style decoration was preserved on the northern wall of room C. The scene showed the Good Shepherd with the lambs, an iconographic theme common in 4th century A.D. catacombs. Lastly, at least two phases of use were identified in room D, situated south of the others.
Summary Author
Maria Luisa Nava

Media

  • Sampaolo 2005
    V. Sampaolo 2005, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2004, in Atti del XLIV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2004), Taranto: 663-705.
  • Nava 2006
    M.L. Nava, 2006, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2005, in Atti del XLV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2005), Taranto: 583-661.
  • De Caro 2003
    S. De Caro 2003, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2002, in Atti del XLII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2002), Taranto: 569-621.

Location

Location
Pozzuoli
Easting
14.121483
Northing
40.845455