Name
Via Campana
Date Range
100 BC – 100
150 – 300
Monuments
Mausoleum
Cemetery

Seasons

  • AIAC_2153 - Via Campana - 2000
    Lungo la via Campana, è stata individuata una serie di imponenti monumenti funerari, compresi in cinque grandi recinti, delimitati da muri in opera reticolata ed abbandonati tra la fine del II e gli inizi del III secolo d.C. Lo spazio intermedio tra essi è diviso da due diverticoli della via Campana, che s'incrociano nella parte sud della necropoli esplorata. Nei detriti edilizi che riempivano il mausoleo n. 10 si è ritrovata una testa ritratto maschile di età traianea, mentre nella cisterna n. 114 è stata recuperata l'iscrizione funebre di un Puteolano Demetriano.
  • AIAC_2153 - Via Campana - 2002
    Un altro mausoleo funerario è stato rinvenuto sulla stessa via Campana, prima del taglio della Montagna Spaccata. Le pareti in opera reticolata conservano ancora il rivestimento di intonaco; nel registro inferiore di ognuna di esse, presso gli arcosoli, sono bassorilievi in stucco con scene tutte inserite in paesaggi di alberi fronzuti e fiori su alto stelo ed ispirate a complesse allegorie funerarie. Sulla parete ovest, presso un altare, appare un Ercole forse in atto di sostenere la volta celeste; su quella nord, davanti ad un pilastro sorreggente un vaso agonistico, un eroe seduto tiene nelle mani un ramoscello di ulivo e le redini di un cavallo; su quella est, ai piedi di Apollo, seminudo, con un ampio mantello ed identificato da una cetra, un giovane Olimpo inginocchiato sembra implorarne il perdono. Della raffigurazione sulla parete sud, asportata da precedenti scavatori, resta solo il piede di un personaggio; all'estremità opposta di essa, è invece ben conservata una scena con una fanciulla nuda, seduta su di una roccia, la quale potrebbe essere identificata come una Menade o Arianna, in base al grappolo d’uva che regge nella mano destra. Stile e tecnica edilizia sembrano far datare il monumento in età augustea. Più a nord, scavando una fossa recente, si sono recuperate due are funerarie, entrambe opistografe dedicate a Titus Aufidius Herma ed a sua madre _Allia Prima_, moglie di _Titus Aufidius Aelianus_. E’ possibile che esse appartenessero al sottostante ipogeo in opera reticolata, accanto al quale era un piccolo sepolcreto in cui una delle tombe documenta il caso, non inedito a Pozzuoli, di un cane sepolto con il proprio padrone. Le tipologie delle lucerne e delle anfore suggeriscono per questa necropoli una datazione intorno alla metà del II secolo d.C.

Media

Name
Via Campana
Year
2000
Summary
it Lungo la via Campana, è stata individuata una serie di imponenti monumenti funerari, compresi in cinque grandi recinti, delimitati da muri in opera reticolata ed abbandonati tra la fine del II e gli inizi del III secolo d.C. Lo spazio intermedio tra essi è diviso da due diverticoli della via Campana, che s'incrociano nella parte sud della necropoli esplorata. Nei detriti edilizi che riempivano il mausoleo n. 10 si è ritrovata una testa ritratto maschile di età traianea, mentre nella cisterna n. 114 è stata recuperata l'iscrizione funebre di un Puteolano Demetriano.
en A series of imposing funerary monuments were discovered along the via Campana. They stood within five enclosures delimited by _opus reticulatum_ walls and were abandoned between the end of the 2nd and the beginning of the 3rd century A.D. The space between them was divided by two side roads off the via Campana which crossed each other in the southern part of the explored necropolis. A male portrait head of Trajanic date was found within the building rubble filling mausoleum n. 10, whilst a funerary inscription dedicated to one Puteolano Demetriano, was recovered from cistern n. 114.
Summary Author
Stefano De Caro

Media

Name
Via Campana
Year
2002
Summary
it Un altro mausoleo funerario è stato rinvenuto sulla stessa via Campana, prima del taglio della Montagna Spaccata. Le pareti in opera reticolata conservano ancora il rivestimento di intonaco; nel registro inferiore di ognuna di esse, presso gli arcosoli, sono bassorilievi in stucco con scene tutte inserite in paesaggi di alberi fronzuti e fiori su alto stelo ed ispirate a complesse allegorie funerarie. Sulla parete ovest, presso un altare, appare un Ercole forse in atto di sostenere la volta celeste; su quella nord, davanti ad un pilastro sorreggente un vaso agonistico, un eroe seduto tiene nelle mani un ramoscello di ulivo e le redini di un cavallo; su quella est, ai piedi di Apollo, seminudo, con un ampio mantello ed identificato da una cetra, un giovane Olimpo inginocchiato sembra implorarne il perdono. Della raffigurazione sulla parete sud, asportata da precedenti scavatori, resta solo il piede di un personaggio; all'estremità opposta di essa, è invece ben conservata una scena con una fanciulla nuda, seduta su di una roccia, la quale potrebbe essere identificata come una Menade o Arianna, in base al grappolo d’uva che regge nella mano destra. Stile e tecnica edilizia sembrano far datare il monumento in età augustea.

Più a nord, scavando una fossa recente, si sono recuperate due are funerarie, entrambe opistografe dedicate a Titus Aufidius Herma ed a sua madre _Allia Prima_, moglie di _Titus Aufidius Aelianus_. E’ possibile che esse appartenessero al sottostante ipogeo in opera reticolata, accanto al quale era un piccolo sepolcreto in cui una delle tombe documenta il caso, non inedito a Pozzuoli, di un cane sepolto con il proprio padrone. Le tipologie delle lucerne e delle anfore suggeriscono per questa necropoli una datazione intorno alla metà del II secolo d.C.
en Another mausoleum was found on Via Campana, before the Montagna Spaccata road-cutting. The opus reticulatum walls preserved the plaster facing. On the lower registers of the walls, the _arcosoli_ were decorated with stucco low-relief, the scenes set amongst leafy trees and flowers on tall stems, inspired by complex funerary allegories. On the west wall Hercules is shown standing by an altar perhaps in the act of holding up the vault of heaven; on the north wall, sitting in front of a pilaster supporting a trophy vase, a hero holds an olive branch and the reins of a horse in his hands; on the east wall stands a semi-nude Apollo, with an ample cloak and identified by a lyre, at his feet a young Olympus seems to implore his pardon. Of the picture on the south wall, removed by previous excavators, only the foot of an individual remains. On the opposite wall was a well-preserved scene with a naked girl sitting on a rock. She may be identified as a Maenad or Arianna, on the basis of the bunch of grapes she holds in her right hand. Style and building technique seem to date the monument to the Augustan period.

Further north, during recent excavation of a ditch, two funerary altars were recovered, both with inscriptions dedicated to one _Titus Aufidius Herma_ and to his mother _Allia Prima_, wife of _Titus Aufidius Aelianus_. They probably came from the subterranean _opus reticulatum_ structure below, next to which there was a small cemetery. Not for the first time at Pozzuoli a dog had been buried with its owner in one of the tombs. The lamp and amphora types suggested a date of around the mid 2nd century A.D. for this necropolis.
Summary Author
Stefano De Caro

Media

  • De Caro 2001
    S. De Caro 2001, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2000, in Atti del XL Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2000), Taranto: 865-905.
  • De Caro 2003
    S. De Caro 2003, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2002, in Atti del XLII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2002), Taranto: 569-621.

Location

Location
Pozzuoli
Easting
14.124766
Northing
40.866419