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- AIAC_2170
Seasons
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AIAC_2170 - Via degli Aranci - 2000A Sorrento, in via degli Aranci, si è intrapreso lo scavo della necropoli fuori Porta Parsano, in parte già individuata; accanto al rinvenimento di oltre dieci tombe, nelle quali è attestata la contemporaneità dei rituali funerari dell’incinerazione e dell’inumazione in un periodo compreso tra il II sec. a.C. e il I sec. d.C., l’intervento ha permesso il recupero di una bella testa di statua funeraria in tufo, riconducibile ad un tipo presente in area vesuviana.
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AIAC_2170 - Via degli Aranci - 2001Proseguono gli scavi in via degli Aranci, con la messa in luce di una fase tardo-antica della necropoli. Di rilievo una delle sepolture rinvenute al di sopra del livello dell’eruzione del 79 d.C., bisoma, con gli scheletri posti uno sull’altro ed il capo, rivolto a Nord-Ovest, appoggiato su un coppo avente funzione di cuscino; nel corredo, due vasi di alabastro sono collocati lungo il fianco.
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AIAC_2170 - Via degli Aranci - 2003In punto sul perimetro ovest dell’area d’indagine, ad una quota di 68,50 s.l.m., in direzione Nord-Sud, sono emerse le tracce di una struttura muraria di terrazzamento e delimitazione in blocchi di tufo grigio irregolarmente sbozzati, di dimensioni alquanto disomogenee, legati da malta terrosa poco dura, con funzione anche di protezione di un asse viario, in terreno battuto, indagato per una lunghezza di ca. m 5. Nello strato che oblitera il muro sono state evidenziate tracce dei depositi eruttivi del 79 d.C. rimaneggiati in tempi moderni. La datazione della struttura ad un periodo antecedente al 79 d.C. è compatibile anche con un’altra evidenza archeologica individuata nel settore sud-est dello scavo, sicuramente databile all’inizio del I sec. d.C. Si tratta di un cunicolo, dell’acquedotto c.d. del Formiello che non presenta, nel tratto messo in luce, pozzetti di ispezione. Esso è in opera cementizia gettata entro cassaforma lignea, utilizzando scaglie e blocchi irregolari di tufo grigio legati da abbondante malta. Sul fondo della struttura, su un massetto ottenuto con blocchetti tufacei, ed allettato su un piano di malta, si trovano inseriti tubuli di terracotta. E’ probabile che il cunicolo individuato costituisse un ramo adduttore secondario dell’acquedotto del Formiello che, attraversando il territorio agricolo collinare, raggiungeva gli impianti di raccolta a valle.
Media
- Name
- Via degli Aranci
- Year
- 2000
- Summary
- it A Sorrento, in via degli Aranci, si è intrapreso lo scavo della necropoli fuori Porta Parsano, in parte già individuata; accanto al rinvenimento di oltre dieci tombe, nelle quali è attestata la contemporaneità dei rituali funerari dell’incinerazione e dell’inumazione in un periodo compreso tra il II sec. a.C. e il I sec. d.C., l’intervento ha permesso il recupero di una bella testa di statua funeraria in tufo, riconducibile ad un tipo presente in area vesuviana.
- en At Sorrento, in via degli Aranci, excavations were undertaken on the already partly-identified necropolis outside Porta Parsano. More than ten tombs were uncovered attesting the contemporary use of both cremation and inhumation between the 2nd century B.C. and 1st century A.D. The beautiful head of a tufa funerary statue, of a type present in the Vesuvian area, was also recovered.
- Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Tommasina Budetta
Media
- Name
- Via degli Aranci
- Year
- 2001
- Summary
- it Proseguono gli scavi in via degli Aranci, con la messa in luce di una fase tardo-antica della necropoli. Di rilievo una delle sepolture rinvenute al di sopra del livello dell’eruzione del 79 d.C., bisoma, con gli scheletri posti uno sull’altro ed il capo, rivolto a Nord-Ovest, appoggiato su un coppo avente funzione di cuscino; nel corredo, due vasi di alabastro sono collocati lungo il fianco.
- en Excavations continued in the via degli Aranci, uncovering the late antique phase of the necropolis. Of note, one of the burials found above the level of the 79 A.D. eruption containing two skeletons, one on top of the other. The heads were to the north-east and rested on an imbrex which functioned as a cushion. Two alabaster vases were placed along the side.
- Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Tommasina Budetta
Media
- Name
- Via degli Aranci
- Year
- 2003
- Summary
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it
In punto sul perimetro ovest dell’area d’indagine, ad una quota di 68,50 s.l.m., in direzione Nord-Sud, sono emerse le tracce di una struttura muraria di terrazzamento e delimitazione in blocchi di tufo grigio irregolarmente sbozzati, di dimensioni alquanto disomogenee, legati da malta terrosa poco dura, con funzione anche di protezione di un asse viario, in terreno battuto, indagato per una lunghezza di ca. m 5.
Nello strato che oblitera il muro sono state evidenziate tracce dei depositi eruttivi del 79 d.C. rimaneggiati in tempi moderni. La datazione della struttura ad un periodo antecedente al 79 d.C. è compatibile anche con un’altra evidenza archeologica individuata nel settore sud-est dello scavo, sicuramente databile all’inizio del I sec. d.C. Si tratta di un cunicolo, dell’acquedotto c.d. del Formiello che non presenta, nel tratto messo in luce, pozzetti di ispezione. Esso è in opera cementizia gettata entro cassaforma lignea, utilizzando scaglie e blocchi irregolari di tufo grigio legati da abbondante malta. Sul fondo della struttura, su un massetto ottenuto con blocchetti tufacei, ed allettato su un piano di malta, si trovano inseriti tubuli di terracotta.
E’ probabile che il cunicolo individuato costituisse un ramo adduttore secondario dell’acquedotto del Formiello che, attraversando il territorio agricolo collinare, raggiungeva gli impianti di raccolta a valle. -
en
The remains of a terracing and containing wall emerged on the western edge of the excavated area, at a height of 68.50 m a.s.l. It was built on a north-south alignment, in roughly hewn grey tufa blocks of rather irregular size, bonded with soft earthy mortar. Its function was to protect the beaten earth road. The latter was excavated for a length of circa 5.00 m.
In the layer obliterating the wall there were traces of the eruptive deposits from 79 A.D. which had been disturbed in modern times. The dating of the structure to a period pre-dating 79 A.D. is also compatible with the other archaeological evidence identified in the south-eastern sector of the excavation, certainly datable to the beginning of the 1st century A.D. This was a cuniculus belonging to the so-called Formiello aqueduct which, in the excavated stretch did not present inspection shafts. It was built in opus caementicium poured into timber shuttering, using chippings and irregular blocks of grey tufa bonded with abundant mortar. On the bottom of the structure, terracotta tubuli were set into a make up of small tufaceaous blocks bedded in mortar.
It is likely that the cuniculus constituted a secondary branch of the Formiello aqueduct which, crossing the hillside agricultural terrain, fed into the collection system down hill. - Summary Author
- Fausto Zevi
- Director
- Tommasina Budetta
Media
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Zevi 2004F. Zevi 2004, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2003, in Atti del XLIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2003), Taranto: 853-923.
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De Caro 2002S. De Caro 2002, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2001, in Atti del XLI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2001), Taranto: 635-675.
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De Caro 2001S. De Caro 2001, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2000, in Atti del XL Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2000), Taranto: 865-905.