Name
Cuol di Ciastiel
Date Range
300 – 500

Seasons

  • AIAC_2200 - Cuol di Ciastiel - 2006
    Il territorio dei Forni Savorgnani comprende tre insediamenti fortificati. Oltre al castello di Sacuidic - la cui indagine è stata avviata nel 2004 - dall'estate 2006, la medesima equipe indaga quello che appare un _castrum_ di epoca tardoantica. In un’area posta a est della cima del Cuol (q. 924,3: un rilievo posto a nord della frazione di Andrazza), al di sotto dell’ _humus_ e di consistenti strati di riporto e maceria sono comparsi strati con materiale cronologicamente collocabile fra IV e VI secolo. Gli strati coprivano una struttura di forma quadrangolare interpretata come torre legata al muro di cinta di un apparato fortificatorio che circondava l’intera sommità del colle. Rinvenuti anche frammenti di intonaco di colore bianco e rosso, le cui tracce sono ancora parzialmente visibili all’interno dei setti murari sopravvissuti. Sia all’interno che all’esterno della struttura, è comparso uno strato di carbone, probabile esito di un incendio generalizzato delle strutture lignee. Il prosieguo dello scavo consentirà di precisare le fasi di fondazione e uso dell’edificio.
  • AIAC_2200 - Cuol di Ciastiel - 2009
    Il sito fortificato di Cuol di Ciastiel è stato finora indagato attraverso quattro campagne di scavo che hanno consentito di mettere in luce circa la metà dell’areale compreso all’interno del muro di cinta. L’indagine rientra nel progetto denominato “Alta Valle del Tagliamento”, avviato in Carnia nel corso del 2004 dal Dipartimento di Scienze dell’Antichità – Università Ca’ Foscari di Venezia – Insegnamento di Archeologia Medievale, sotto la direzione scientifica del Prof. Sauro Gelichi. La cinta muraria difensiva circonda la sommità del colle lungo tutto il margine orientale, procedendo con un progressivo declivio a mezza costa lungo il lato occidentale, secondo l’andamento del sentiero attuale. L’areale circoscritto dalla fortificazione è relativamente ristretto ed è caratterizzato dalla presenza di una serie di torri di piccole dimensioni che intervallano il muro di cinta (finora ne sono state individuate tre) e che rappresentano i contesti archeologici con il maggiore deposito di livelli di frequentazione. La stratigrafia complessiva del sito è, infatti, generalmente poco profonda. I maggiori indizi di frequentazione antropica sono presenti all’interno delle torri e lungo lo spalto presente a mezza costa sul pendio sud-occidentale, recentemente indagato. In ognuno di questi contesti sono state rinvenute evidenti tracce di incendio, costituite da uno spesso strato di carbone entro cui era conservato il maggior numero di reperti archeologici. I dati desunti dall’analisi dei rinvenimenti in ceramica, vetro, metallo riconducono uniformemente ad una frequentazione circoscritta tra IV-V sec. d. C. I caratteri strutturali della fortificazione e i livelli archeologici individuati suggeriscono che fosse frequentato da un numero esiguo di persone. L’ipotesi più accreditata è che si trattasse di un ridotto difensivo, in cui una personalità di rango elevato detenesse il controllo a fini fiscali: per l’esazione delle tasse o per il pedaggio e il transito di merci e persone.
  • AIAC_2200 - Cuol di Ciastiel - 2010
    Lo scavo del sito di Cuol di Ciastiel si inserisce in un progetto storico-archeologico più ampio avviato nel 2005 che ha come oggetto l’analisi dell’insediamento nell’Alta Valle del Tagliamento tra età tardoantica e medioevo e che ha portato all’avvio di scavi su specifici e differenziati siti nei territori comunali di Forni di Sopra, Forni di Sotto e Ampezzo. Alla luce dei dati archeologici raccolti e sulla base di una comparazione con le evidenze analoghe studiate nella nostra penisola e nei territori alpini contermini (in particolare Slovenia e Austria) è possibile effettuare un’interpretazione articolata di questo sito che, genericamente, si colloca all’interno delle fortificazioni cosiddette di prima generazione, ma che si caratterizza per alcuni caratteri specifici. In particolare la collocazione di questo sito in un’area marginale induce a riflettere sull’importanza di alcune vie di comunicazione secondarie, che hanno mantenuto un rilievo di carattere strategico anche in età tardo imperiale, e sul ruolo del governo centrale nel controllo economico delle aree alpine. Cuol di Ciastiel si distingue rispetto ad altri siti simili per la relativa semplificazione nell’apparato strutturale, per la breve durata di frequentazione, ristretta ad un arco temporale compreso tra IV-V sec. d.C., a cui si accosta, però, la varietà delle tipologie di reperti rinvenuti, in particolare ceramica sigillata di importazione, contenitori anforici, frammenti in vetro, elementi in bronzo e ferro, tra cui anche alcuni monili prettamente femminili, alcune monete ed una consistente quantità di reperti paleobotanici, in corso di studio. Le ricerche hanno permesso di indagare in maniera sistematica circa due terzi dell’area occupata dal castrum. Oltre allo scavo dei depositi archeologici e allo studio dei reperti rinvenuti è stata già avviata l’attività di restauro conservativo delle strutture messe in luce al fine di valorizzare e di inserire il sito in un percorso di promozione turistica promosso dal comune di Forni di Sopra.
  • AIAC_2200 - Cuol di Ciastiel - 2011
    Il sito fortificato di Cuol di Ciastiel è stato finora indagato attraverso sei campagne di scavo che hanno consentito di mettere in luce più della metà dell’areale compreso all’interno del muro di cinta. L’indagine rientra nel progetto denominato “Alta Valle del Tagliamento”, avviato in Carnia nel corso del 2004 dal Dipartimento di Studi Umanistici – Università Ca’ Foscari di Venezia – Insegnamento di Archeologia Medievale, sotto la direzione scientifica del Prof. Sauro Gelichi. La cinta muraria difensiva circonda la sommità del colle lungo tutto il margine orientale, procedendo con un progressivo declivio a mezza costa lungo il lato occidentale, secondo l’andamento del sentiero attuale. L’areale circoscritto dalla fortificazione è relativamente ristretto ed è caratterizzato dalla presenza di una serie di torri di piccole dimensioni che intervallano il muro di cinta (finora ne sono state individuate due) e che rappresentano i contesti archeologici con il maggiore deposito di livelli di frequentazione. Quella che sembrava essere una terza torre si è rivelata essere la struttura fortificata dell’area di accesso del castrum, collocata nell’angolo sud-ovest del sito, laddove la cinta muraria esterna corre in parallelo a un setto murario interno per una lunghezza di circa 20 metri, creando una sorta di passaggio obbligato per accedere alla sommità del colle. La stratigrafia archeologica è generalmente poco profonda. I maggiori indizi di frequentazione antropica sono presenti all’interno delle torri, lungo lo spalto presente a mezza costa sul pendio sud-occidentale nell’area di ingresso, recentemente indagato. In ognuno di questi contesti sono state rinvenute evidenti tracce di incendio, costituite da uno spesso strato di carbone entro cui era conservato il maggior numero di reperti archeologici. I dati desunti dall’analisi dei rinvenimenti in ceramica, vetro, metallo riconducono uniformemente ad una frequentazione circoscritta tra i secoli IV-V d. C. I caratteri strutturali della fortificazione e i livelli archeologici individuati suggeriscono che fosse frequentato da un numero esiguo di persone. L’ipotesi più accreditata è che si trattasse di un ridotto difensivo, in cui una personalità di rango elevato detenesse il controllo a fini fiscali: per l’esazione delle tasse o per il pedaggio e il transito di merci e persone.

Media

Name
Cuol di Ciastiel
Year
2006
Summary
it Il territorio dei Forni Savorgnani comprende tre insediamenti fortificati. Oltre al castello di Sacuidic - la cui indagine è stata avviata nel 2004 - dall'estate 2006, la medesima equipe indaga quello che appare un _castrum_ di epoca tardoantica. In un’area posta a est della cima del Cuol (q. 924,3: un rilievo posto a nord della frazione di Andrazza), al di sotto dell’ _humus_ e di consistenti strati di riporto e maceria sono comparsi strati con materiale cronologicamente collocabile fra IV e VI secolo.

Gli strati coprivano una struttura di forma quadrangolare interpretata come torre legata al muro di cinta di un apparato fortificatorio che circondava l’intera sommità del colle. Rinvenuti anche frammenti di intonaco di colore bianco e rosso, le cui tracce sono ancora parzialmente visibili all’interno dei setti murari sopravvissuti. Sia all’interno che all’esterno della struttura, è comparso uno strato di carbone, probabile esito di un incendio generalizzato delle strutture lignee. Il prosieguo dello scavo consentirà di precisare le fasi di fondazione e uso dell’edificio.
en There are three fortified settlements situated in the territory of the Forni Savorgnani. In 2004 investigations began on the castello di Sacuidic and in the summer of 2006 the same team began the excavation of what appears to be a late antique castrum. In an area east of the top of the Cuol (924.3 m a.s.l.), a hill situated north of Andrazza, levels containing material datable to the 4th-6th century were uncovered below the _humus_ and substantial layers of dumped material and rubble.

The levels covered a square structure, interpreted as a tower, attached to the fortified walls which surround the entire hill top. Fragments of white and red plaster were also found, traces of which were still visible on the internal faces of the extant dividing walls. There was a layer of charcoal both in and outside of the building, probably the remains of a fire involving its wooden structures. Continuation of the excavation will establish the phases relating to the building’s foundation and use.
Summary Author
Sauro Gelichi
Fabio Piuzzi
Director
Fabio Piuzzi

Media

Name
Cuol di Ciastiel
Year
2009
Summary
it Il sito fortificato di Cuol di Ciastiel è stato finora indagato attraverso quattro campagne di scavo che hanno consentito di mettere in luce circa la metà dell’areale compreso all’interno del muro di cinta. L’indagine rientra nel progetto denominato “Alta Valle del Tagliamento”, avviato in Carnia nel corso del 2004 dal Dipartimento di Scienze dell’Antichità – Università Ca’ Foscari di Venezia – Insegnamento di Archeologia Medievale, sotto la direzione scientifica del Prof. Sauro Gelichi.

La cinta muraria difensiva circonda la sommità del colle lungo tutto il margine orientale, procedendo con un progressivo declivio a mezza costa lungo il lato occidentale, secondo l’andamento del sentiero attuale. L’areale circoscritto dalla fortificazione è relativamente ristretto ed è caratterizzato dalla presenza di una serie di torri di piccole dimensioni che intervallano il muro di cinta (finora ne sono state individuate tre) e che rappresentano i contesti archeologici con il maggiore deposito di livelli di frequentazione.

La stratigrafia complessiva del sito è, infatti, generalmente poco profonda. I maggiori indizi di frequentazione antropica sono presenti all’interno delle torri e lungo lo spalto presente a mezza costa sul pendio sud-occidentale, recentemente indagato. In ognuno di questi contesti sono state rinvenute evidenti tracce di incendio, costituite da uno spesso strato di carbone entro cui era conservato il maggior numero di reperti archeologici. I dati desunti dall’analisi dei rinvenimenti in ceramica, vetro, metallo riconducono uniformemente ad una frequentazione circoscritta tra IV-V sec. d. C.

I caratteri strutturali della fortificazione e i livelli archeologici individuati suggeriscono che fosse frequentato da un numero esiguo di persone. L’ipotesi più accreditata è che si trattasse di un ridotto difensivo, in cui una personalità di rango elevato detenesse il controllo a fini fiscali: per l’esazione delle tasse o per il pedaggio e il transito di merci e persone.




en Four excavation campaigns have been carried out on the fortified site of Cuol di Ciastiel, uncovering about half of the area inside the perimeter wall. The investigation is part of the “Alta Valle del Tagliamento” project, started in Carnia during 2004 by the Dipartimento di Scienze dell’Antichità – Università Ca’ Foscari di Venezia – School of Medieval Archaeology, directed by Prof. Sauro Gelichi.

The defensive wall enclosed the hill summit along the entire eastern edge, then gradually sloped down to mid slope on the western side, following the line of the present pathway. The area contained by the fortifications was fairly restricted and characterised by the presence of a series of small towers spaced along the perimeter wall (to date three have been identified) which represent the archaeological contexts with the greater deposit of occupation levels.

In fact, the overall stratigraphy of the site was generally shallow. The main occupation evidence was present inside the towers and along the recently investigated glacis at mid point on the south-western hill slope. In each of these contexts clear traces of a fire were found, constituted by a thick layer of charcoal in which the greater number of archaeological finds were preserved. The data provided by an analysis of the pottery, glass and metal finds indicated that occupation was circumscribed to between the 4th-5th century A.D.

The structural characteristics of the fortress and the identified archaeological levels suggest that it was occupied by a limited number of people. The most likely hypothesis is that it was a small garrison which enabled a high ranking person to maintain control for financial purposes: collection of taxes or tolls and the transit of goods and people.
Director
Sauro Gelichi
Team
Field director - Fabio Piuzzi

Media

Name
Cuol di Ciastiel
Year
2010
Summary
it Lo scavo del sito di Cuol di Ciastiel si inserisce in un progetto storico-archeologico più ampio avviato nel 2005 che ha come oggetto l’analisi dell’insediamento nell’Alta Valle del Tagliamento tra età tardoantica e medioevo e che ha portato all’avvio di scavi su specifici e differenziati siti nei territori comunali di Forni di Sopra, Forni di Sotto e Ampezzo.
Alla luce dei dati archeologici raccolti e sulla base di una comparazione con le evidenze analoghe studiate nella nostra penisola e nei territori alpini contermini (in particolare Slovenia e Austria) è possibile effettuare un’interpretazione articolata di questo sito che, genericamente, si colloca all’interno delle fortificazioni cosiddette di prima generazione, ma che si caratterizza per alcuni caratteri specifici.

In particolare la collocazione di questo sito in un’area marginale induce a riflettere sull’importanza di alcune vie di comunicazione secondarie, che hanno mantenuto un rilievo di carattere strategico anche in età tardo imperiale, e sul ruolo del governo centrale nel controllo economico delle aree alpine.

Cuol di Ciastiel si distingue rispetto ad altri siti simili per la relativa semplificazione nell’apparato strutturale, per la breve durata di frequentazione, ristretta ad un arco temporale compreso tra IV-V sec. d.C., a cui si accosta, però, la varietà delle tipologie di reperti rinvenuti, in particolare ceramica sigillata di importazione, contenitori anforici, frammenti in vetro, elementi in bronzo e ferro, tra cui anche alcuni monili prettamente femminili, alcune monete ed una consistente quantità di reperti paleobotanici, in corso di studio.

Le ricerche hanno permesso di indagare in maniera sistematica circa due terzi dell’area occupata dal castrum. Oltre allo scavo dei depositi archeologici e allo studio dei reperti rinvenuti è stata già avviata l’attività di restauro conservativo delle strutture messe in luce al fine di valorizzare e di inserire il sito in un percorso di promozione turistica promosso dal comune di Forni di Sopra.
en The excavations on the site of Cuol di Ciastiel are part of a wider historical-archaeological project, begun in 2005, to analyse settlement in the Upper Tagliamento Valley between the late antique and medieval periods. The project has undertaken excavations on various sites in the municipalities of Forni di Sopra, Forni di Sotto and Ampezzo.
In the light of the archaeological data collected and on the basis of comparisons with similar evidence from the peninsula and in neighbouring alpine territories (in particular Slovenia and Austria) an articulated interpretation can be made of this site which, generically, can be considered on of the so-called first generation fortifications. However, it is characterised by a number of distinctive features.

In particular, the positioning of this type of site in a marginal area suggests a reconsideration of the importance of a number of secondary roads, which maintained a level of strategic importance in the late imperial period, and on the role of the central government in controlling the economy of the alpine areas.

Cuol di Ciastiel differs from other similar sites for the relative simplification of its structures and for the short occupation period between the 4th-5th century A.D. Despite its short period of use a great variety of finds were recovered, in particular imported sigillata, amphorae, glass, bronze and iron elements, including a number of female ornaments, several coins and a substantial quantity of paleo-botanical finds.

About two thirds of the area occupied by the _castrum_ have been investigated. As well as the excavation of the archaeological deposits and the finds study, work has begun on the conservation of the excavated structures with the aim of opening the site to the public.
Summary Author
Alessandra Cianciosi
Director
Sauro Gelichi
Team
Archaeologist - Silvia Cadamuro
Field director - Fabio Piuzzi

Media

Name
Cuol di Ciastiel
Year
2011
Summary
it Il sito fortificato di Cuol di Ciastiel è stato finora indagato attraverso sei campagne di scavo che hanno consentito di mettere in luce più della metà dell’areale compreso all’interno del muro di cinta. L’indagine rientra nel progetto denominato “Alta Valle del Tagliamento”, avviato in Carnia nel corso del 2004 dal Dipartimento di Studi Umanistici – Università Ca’ Foscari di Venezia – Insegnamento di Archeologia Medievale, sotto la direzione scientifica del Prof. Sauro Gelichi.

La cinta muraria difensiva circonda la sommità del colle lungo tutto il margine orientale, procedendo con un progressivo declivio a mezza costa lungo il lato occidentale, secondo l’andamento del sentiero attuale. L’areale circoscritto dalla fortificazione è relativamente ristretto ed è caratterizzato dalla presenza di una serie di torri di piccole dimensioni che intervallano il muro di cinta (finora ne sono state individuate due) e che rappresentano i contesti archeologici con il maggiore deposito di livelli di frequentazione. Quella che sembrava essere una terza torre si è rivelata essere la struttura fortificata dell’area di accesso del castrum, collocata nell’angolo sud-ovest del sito, laddove la cinta muraria esterna corre in parallelo a un setto murario interno per una lunghezza di circa 20 metri, creando una sorta di passaggio obbligato per accedere alla sommità del colle.

La stratigrafia archeologica è generalmente poco profonda. I maggiori indizi di frequentazione antropica sono presenti all’interno delle torri, lungo lo spalto presente a mezza costa sul pendio sud-occidentale nell’area di ingresso, recentemente indagato. In ognuno di questi contesti sono state rinvenute evidenti tracce di incendio, costituite da uno spesso strato di carbone entro cui era conservato il maggior numero di reperti archeologici. I dati desunti dall’analisi dei rinvenimenti in ceramica, vetro, metallo riconducono uniformemente ad una frequentazione circoscritta tra i secoli IV-V d. C.

I caratteri strutturali della fortificazione e i livelli archeologici individuati suggeriscono che fosse frequentato da un numero esiguo di persone. L’ipotesi più accreditata è che si trattasse di un ridotto difensivo, in cui una personalità di rango elevato detenesse il controllo a fini fiscali: per l’esazione delle tasse o per il pedaggio e il transito di merci e persone.
en The six excavation campaigns on the fortified site of Col di Castiel have to date uncovered more than half of the area within the curtain wall. The excavations are part of the “Alta Valle del Tagliamento” project in Carnia, begun in 2004 by the Department of Medieval Archaeology, Faculty of Humanities at Ca’Foscari University, Venice, under the direction of Prof. Sauro Gelichi.

The curtain wall surrounded the hilltop, running along the entire eastern edge and gradually sloping down along the west side of the hill, along the line of the present footpath. The area enclosed by the fortifications was relatively small and characterised by the presence of a series of small towers along the curtain wall (two have been identified to date), which represent the archaeological contexts with the largest occupation deposits. What appeared to be a third tower was instead revealed to be the fortified structure of the castrum entrance, situated in the south-western corner of the site, where the external curtain wall runs parallel to an inner wall for about 20 m, creating a sort of obligatory passageway leading to the summit.

The stratigraphy was generally shallow. Most occupation evidence came from inside the towers, along the terrace present on the south-western hill slope in the recently excavated entrance area. Traces of a fire were found in each of these contexts, constituted by a thick layer of charcoal within which the largest number of finds were preserved. The study of the pottery, glass and metal finds indicated that the site was occupied between the 4th and 5th century A.D.

The structural characteristics and the archaeological levels suggested that a small number of people occupied the site. The most reliable theory is that this was a defensive garrison, used by a high- ranking individual for the purpose of levying taxes or tolls for the transit of people and goods.
Director
Sauro Gelichi
Team
Field director - Fabio Piuzzi

Media

  • Cianciosi et al. 2009
    A. Cianciosi, S. Gelichi, F., Piuzzi, 2009, Forni di Sopra (UD). Indagine nel castrum di Cuol di Ciastiel ad Andrazza. II campagna 2007, in Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia 2/2007: 179-182.
  • Cianciosi et al. 2008
    A. Cianciosi, S. Gelichi, F. Piuzzi, 2008, Alta Valle del Tagliamento, in Missioni archeologiche e progetti di ricerca e scavo dell'Università Ca' Foscari – Venezia, a cura di S. Gelichi, VI Giornata di studio, Venezia 12 maggio 2008, Roma: 199-205.
  • Gelichi et al. 2006
    S. Gelichi, F. Piuzzi, A.Cianciosi, 2006, Forni di Sopra. Castello di Sacuidic e insediamento di Cuol di Ciastiel, in Aquileia Nostra 77: 359-363.
  • Gelichi et al. 2006
    S. Gelichi, F. Piuzzi, A. Cianciosi, 2006, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Ampezzo (UD). Il progetto Alta Valle del Tagliamento, in Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia 1: 187-199.
  • Gelichi et al. 2008
    S. Gelichi, F. Piuzzi, A. Cianciosi (a cura di), 2008, Sachuidic presso Forni Superiore. Ricerche archeologiche in un castello della Carnia, Firenze.
  • Piuzzi, Cianciosi 2005
    F. Piuzzi, A. Cianciosi, 2005, Forni di Sopra, Castello di Sacuidic. Campagna di scavi 2005, in Aquileia Nostra LXXVI: 408-411.
  • Miotti 1981
    T. Miotti, 1981, Forni di Sopra e di Sotto, in T. Miotti, Castelli del Friuli, I, Carnia, Feudo di Moggio e Capitanati settentrionali, Udine: 60-63.
  • Cianciosi, Gelichi, Piuzzi 2009
    A. Cianciosi, S. Gelichi, F. Piuzzi, 2009, Forni di Sopra (UD). Indagine nel castrum di Cuol di Ciastiel ad Andrazza. III campagna 2008, in Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, Firenze, c.s.
  • Gelichi et al. 2010
    S. Gelichi, F. Piuzzi, A. Cianciosi, S. Cadamuro, 2010, Evidenze di epoca tardo antica e altomedievale nel territorio dei Forni Savorgnani, «Forum Iulii» XXXIII (2009): 167-174.
  • Gelichi, Cianciosi, Cadamuro c.s.
    S. Gelichi, A. Cianciosi, S. Cadamuro, c.s., Risalire il fiume. Cuol di Ciastiel ad Andrazza e la tarda romanità nell’alta Valle del Tagliamento, in Le aree montane come frontiere e/o come spazi di interazione e connettività, Convegno Internazionale (Udine, 10-12 dicembre 2009).
  • Cianciosi, Gelichi, Piuzzi 2009
    A. Cianciosi, S. Gelichi, F. Piuzzi, 2009, Forni di Sopra (UD). Indagine nel castrum di Cuol di Ciastiel ad Andrazza. II campagna 2007, in Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, 2/2007, Firenze: 179-182.
  • Miotti 1976
    T. Miotti, 1976, Sàcquidic, in Castelli del Friuli/1. Carnia, feudo di Moggio e capitaneati settentrionali, Bologna: 111-115.

Location

Location
Andrazza
Easting
12.583056
Northing
46.423889