- Item
- AIAC_3743
- Name
- Santa Rosa di Poviglio
- Date Range
- 11700 BC – 1550 BC
- Monuments
- Settlement
Seasons
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AIAC_3743 - Santa Rosa di Poviglio - 2015Gli scavi nella terramara di S. Rosa di Poviglio sono in corso dal 1984, dapprima in collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia dell’Emilia Romagna ed il Dipartimento di Scienze della Terra “A. Desio” dell’Università degli Studi di Milano ed ora, a partire da 2015 in regime di concessione ministeriale al medesimo Dipartimento. Sono inoltre sostenuti dall’Amministrazione Comunale di Poviglio e da Coopsette s.r.l. Gli scavi seguono un’impostazione metodologica multidisciplinare, poiché all’esplorazione e allo studio della terramara e dei materiali rinvenuti, contribuiscono competenze non solo nel campo dell’Archeologia Pre - Protostorica, ma anche della Geoarcheologia, dell’Archeometria, dell’Archeozoologia, dell’Antropologia, dell’Archeobotanica e della Geocronologia. Fin dall’inizio del progetto, è stato scelto di esplorare la terramara con metodo stratigrafico in modo estensivo; nell’arco di trent’anni ne è stato messo in luce più di un ettaro, su di una estensione complessiva di sette, ed è stata localizzata ed esplorata un’area funeraria ai suoi margini. Nel 2015 lo scavo si è concentrato su di un tratto di fossato che separa i due nuclei abitativi che compongono la terramara – il Villaggio Piccolo ed il Villaggio Grande - nel quale le indagini geofisiche avevano indiziato l’esistenza di un ‘passaggio’ in terra che collegava i due villaggi. Tale struttura, per le rilevanti dimensioni e per la posizione centrale, appariva di grande interesse per meglio comprendere l’evoluzione urbanistica della terramara. La campagna ha avuto pieno successo: è stata confermata l’esistenza del passaggio che appare essersi sviluppato in più fasi a partire dal tardo Bronzo medio (BM3) fino al Bronzo recente avanzato (BR2). Sono inoltre venute in luce allineamenti di grosse buche di palo che rappresentano i resti di potenti strutture lignee messe a rinforzo del passaggio stesso. Nella fase più avanzata, nel BR2, ad esso sono stati addossati cumuli di terreno che raccordano il margine del Villaggio Piccolo al fondo del fossato. In questi è stata rinvenuta una elevata concentrazione di frammenti di bronzo che indicano probabilmente la vicinanza di un’area di attività metallurgica.
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AIAC_3743 - Santa Rosa di Poviglio - 2016Nella campagna 2016 condotta nella Terramara Santa Rosa di Poviglio è continuata l’esplorazione del fossato che separa i due abitati ( Villaggio Grande e Villaggio Piccolo) ed il passaggio che li separa. Numerosi nuovi dati sono stati acquisiti sulla dinamica dell’insediamento e sul suo rapporti con l’evoluzione dell’ambiente. Il fossato risulta esistere già dalle prime fasi del Villaggio Piccolo (BM2) e viene coinvolto alla fine di questo periodo da eventi alluvionali di notevole portata che depositano al suo interno uno spesso strato sabbioso. Su di questo viene scavato un canale di durata effimera, che viene anch’esso obliterato da successive alluvioni. Su queste viene realizzata una prima fase di palificazione connessa alla costruzione del passaggio, con tutta probabilità alla fine del Bronzo medio (BM3), al tempo della fondazione del Villaggio Grande. La struttura del passaggio così delineata viene rafforzata durante Bronzo recente (BR2) accumulandovi il terreno derivante dalla demolizione e dall’asporto delle stratigrafie del Villaggio Piccolo. Al margine di tale accumulo viene realizzata poi una ulteriore palificazione che si compone di almeno quattro file parallele di grandi pali, su di una larghezza di più di cinque metri ed una lunghezza di circa venti metri che si appoggiano ad una struttura, forse a gabbioni, parallela al margine del Villaggio. Negli strati di abbandono di questa struttura sono poi venuti in luce materiali ceramici, non noti precedentemente, che risalirebbero ad un momento molto avanzato del Bronzo Recente, indicando la possibilità che nell’area in esame sia conservata la stratigrafia dell’estrema fase del villaggio, altrove asportata dall’erosione, aprendo nuove prospettive lo studio della crisi che determinò la fine della civiltà terramaricola.
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AIAC_3743 - Santa Rosa di Poviglio - 2017La campagna di scavo 2017 nella Terramara Santa Rosa (Poviglio, Reggio Emilia) è stata dedicata all’esplorazione del passaggio fra Villaggio Piccolo e Villaggio Grande, in proseguo agli scavi già intrapresi negli anni 2015 e 2016. E’ stato pertanto aperto un ampio settore nel fossato della terramara che, a partire dal margine del Villaggio Piccolo, attraversava la parte più profonda del fossato stesso e giunge poi fino al Villaggio Grande. Gli strati sommitali registrano in tutta l’area indagata una frequentazione che si colloca tra l’età del Bronzo Recente avanzata e l’inizio del Bronzo finale, contemporanea quindi al collasso del sistema terramaricolo. Tale frequentazione, caratterizzata da scarso materiale archeologico disperso in depositi colluviali e di ristagno idrico, sembra indicare un generale degrado delle strutture dell’abitato, ormai in via di abbandono. Grazie alle buche di pali venute in luce nella campagna del 2017 che si vanno ad aggiungere a quelle delle precedenti campagne, il ponte della fase del Bronzo Recente avanzato, risulta composto di cinque linee di buche di palo distribuite su di una larghezza di m 10 e di una lunghezza di m 32, differenziandosi così sensibilmente dai passaggi noti al margine meridionale del Villaggio Grande di dimensioni assai più modeste. Il ponte che collega i due villaggi appare quindi opera di grandi dimensioni, di grande impegno costruttivo e coerente con le massicce opere difensive avviate in questo periodo nel contesto della ristrutturazione dell’intero villaggio. La stagione particolarmente asciutta che ha caratterizzato l’anno 2017, ha permesso di procedere agevolmente con l’esplorazione della parte più profonda del fossato a ridosso del Villaggio Piccolo, notevolmente ostacolata dall’acqua nascente nel corso delle precedenti campagne. E’ stato così possibile stabilire la natura fluviale dei depositi che vi si accumularono tra il tardo Bronzo Medio ed il Bronzo Recente avanzato, dapprima ad opera di un debole flusso idrico e successivamente per effetto di importanti eventi alluvionali. In relazione con i depositi della prima fase è venuto in luce un allineamento di buche di palo probabilmente relativo al più antico passaggio già evidenziato durante la campagna dello scorso anno.
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AIAC_3743 - Santa Rosa di Poviglio - 2018La campagna di scavo 2018 è stata la quarta dedicata all’esplorazione del passaggio fra Villaggio Piccolo e Villaggio Grande della Terramara Santa Rosa di Povigio, concentrandosi sul margine occidentale precedentemente non raggiunto. Al margine del Villaggio Piccolo, lo scavo ha preso in esame le unità relative alle più recenti fasi della serie stratigrafica. Di particolare interesse il tratto N-W del ponte e le grandi buche di palo che vi sono venute in luce, alcune collocate in obliquo a rinforzo della massiccia struttura, sono state inoltre esplorate in pieno fossato ed adiacenti al ponte numerosi pozzi per acqua. Alla luce dei dati raccolti nella campagna del 2018, unitamente a quelli delle precedenti campagne, il ponte appare originarsi da un dosso rinforzato da numerosi ciottoli fluviali ai piedi della scarpata del Villaggio Piccolo con una complessa struttura rettangolare con rinforzi laterali. Il materiale archeologico recuperato in queste unità conferma l’appartenenza della struttura alle fasi più evolute del Bronzo Recente. In attraversamento del fossato, si dipartono poi almeno quattro file di pali disposte su di una larghezza complessiva di circa sei metri. Su entrambi i lati della fascia dei pali del ponte vi sono altre due file di palo, con andamento divergente rispetto agli allineamenti del ponte, incerta la loro interpretazione, potrebbero forse costituire dei pennelli a protezione del ponte. Uno tra i numerosi pozzi in pieno fossato conteneva, al di sotto di una coltre di grossi ciottoli fluviali, lo scheletro intero di un maiale da latte. Le circostanze del ritrovamento lasciano pochi dubbi sul significato rituale di tale deposizione. Questa infatti sulla base della datazione radiocarbonica ottenuta risale ad una fase molto avanzata del BR2, alle soglie della crisi che determinerà l’abbandono dell’abitato di Santa Rosa e più in generale il crollo della civiltà terramaricola. Appare un prospettiva interpretativa suggestiva mettere in relazione l’offerta votiva alla siccità che localmente si è manifestata con l’abbassamento delle falde idriche ed il conseguente scavo di pozzi nei fossati per cercarne di più profonde. Infine, in coda alla campagna di scavo sono stati effettuati tre carotaggi continui a nord del sito, al fine di procedere a una dettagliata indagine, soprattutto su base paleobotanica, sul contesto paleoambientale della terramara e sul suo rapporto con il paleoalveo del Po.
FOLD&R
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349 - Mauro Cremaschi, Mutti Angela - Museo Archeologico di Poviglio, Baratti Giorgio, Borgi Federico - Université Paris-Sorbonne, Brandolini Filippo - Università degli Studi di Milano, Donati Nicolò - Università degli Studi di Milano, Ferrari Paolo - Università degli Studi di Milano, Fronza Giulia - Università degli Studi di Milano, Lachenal Thibault - Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS), Zerboni Andrea - Università degli Studi di Milano - 2016La terramara Santa Rosa di Poviglio: strutture tra Villaggio Piccolo e Villaggio Grande Nuovi dati dallo scavo 2015
Media
- Name
- Santa Rosa di Poviglio
- Year
- 2015
- Summary
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it
Gli scavi nella terramara di S. Rosa di Poviglio sono in corso dal 1984, dapprima in collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia dell’Emilia Romagna ed il Dipartimento di Scienze della Terra “A. Desio” dell’Università degli Studi di Milano ed ora, a partire da 2015 in regime di concessione ministeriale al medesimo Dipartimento. Sono inoltre sostenuti dall’Amministrazione Comunale di Poviglio e da Coopsette s.r.l. Gli scavi seguono un’impostazione metodologica multidisciplinare, poiché all’esplorazione e allo studio della terramara e dei materiali rinvenuti, contribuiscono competenze non solo nel campo dell’Archeologia Pre - Protostorica, ma anche della Geoarcheologia, dell’Archeometria, dell’Archeozoologia, dell’Antropologia, dell’Archeobotanica e della Geocronologia.
Fin dall’inizio del progetto, è stato scelto di esplorare la terramara con metodo stratigrafico in modo estensivo; nell’arco di trent’anni ne è stato messo in luce più di un ettaro, su di una estensione complessiva di sette, ed è stata localizzata ed esplorata un’area funeraria ai suoi margini.
Nel 2015 lo scavo si è concentrato su di un tratto di fossato che separa i due nuclei abitativi che compongono la terramara – il Villaggio Piccolo ed il Villaggio Grande - nel quale le indagini geofisiche avevano indiziato l’esistenza di un ‘passaggio’ in terra che collegava i due villaggi. Tale struttura, per le rilevanti dimensioni e per la posizione centrale, appariva di grande interesse per meglio comprendere l’evoluzione urbanistica della terramara. La campagna ha avuto pieno successo: è stata confermata l’esistenza del passaggio che appare essersi sviluppato in più fasi a partire dal tardo Bronzo medio (BM3) fino al Bronzo recente avanzato (BR2). Sono inoltre venute in luce allineamenti di grosse buche di palo che rappresentano i resti di potenti strutture lignee messe a rinforzo del passaggio stesso. Nella fase più avanzata, nel BR2, ad esso sono stati addossati cumuli di terreno che raccordano il margine del Villaggio Piccolo al fondo del fossato. In questi è stata rinvenuta una elevata concentrazione di frammenti di bronzo che indicano probabilmente la vicinanza di un’area di attività metallurgica. -
en
The University of Milan has been excavating the “Terramare” site of S. Rosa di Poviglio since 1984, in collaboration with the Archaeological Superintendency of Emilia Romagna, Poviglio town council and Coopsette s.r.l. The excavations are multidisciplinary with contributions from experts in the fields of geoarchaeology, archeometry, archeozoology, anthropology, archaeobotany and geochronology.
From the beginning of the project, it was decided to explore the “Terramare” settlement using open-area excavation, which during the last thirty years, has uncovered over one hectare of the site out of a total of seven. In addition, a funerary area on the edge of the settlement was identified and investigated.
In 2015, work concentrated on a stretch of a large ditch that separated the two groups of dwellings forming the “Terramare” settlement – the Small Village and the Large Village- where the geophysical survey results indicated the existence of a ‘passage’ linking the two villages. The size and central position of this structure appeared to be of importance for the understanding of the site’s urban development. The excavations confirmed the existence of the passage that seemed to have developed over several phases from the late Middle Bronze Age (BM3) until the later part of the Recent Bronze Age (BR2). The rows of large postholes came to light representing the remains of substantial timber structures reinforcing the passageway. In the latest phase, BR2, the posts were abutted by accumulations of soil that connect the edge of the Small Village to the bottom of the ditch. The soil contained a high concentration of bronze fragments indicating the probable proximity of a metalworking area. - Summary Author
- Mauro Cremaschi
- Research Body
- Università degli Studi Milano
- Funding Body
- Comune di Poviglio
FOLD&R
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349 - Mauro Cremaschi, Mutti Angela - Museo Archeologico di Poviglio, Baratti Giorgio, Borgi Federico - Université Paris-Sorbonne, Brandolini Filippo - Università degli Studi di Milano, Donati Nicolò - Università degli Studi di Milano, Ferrari Paolo - Università degli Studi di Milano, Fronza Giulia - Università degli Studi di Milano, Lachenal Thibault - Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS), Zerboni Andrea - Università degli Studi di Milano - 2016La terramara Santa Rosa di Poviglio: strutture tra Villaggio Piccolo e Villaggio Grande Nuovi dati dallo scavo 2015
Media
- Name
- Santa Rosa di Poviglio
- Year
- 2016
- Summary
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it
Nella campagna 2016 condotta nella Terramara Santa Rosa di Poviglio è continuata l’esplorazione del fossato che separa i due abitati ( Villaggio Grande e Villaggio Piccolo) ed il passaggio che li separa. Numerosi nuovi dati sono stati acquisiti sulla dinamica dell’insediamento e sul suo rapporti con l’evoluzione dell’ambiente.
Il fossato risulta esistere già dalle prime fasi del Villaggio Piccolo (BM2) e viene coinvolto alla fine di questo periodo da eventi alluvionali di notevole portata che depositano al suo interno uno spesso strato sabbioso. Su di questo viene scavato un canale di durata effimera, che viene anch’esso obliterato da successive alluvioni. Su queste viene realizzata una prima fase di palificazione connessa alla costruzione del passaggio, con tutta probabilità alla fine del Bronzo medio (BM3), al tempo della fondazione del Villaggio Grande. La struttura del passaggio così delineata viene rafforzata durante Bronzo recente (BR2) accumulandovi il terreno derivante dalla demolizione e dall’asporto delle stratigrafie del Villaggio Piccolo. Al margine di tale accumulo viene realizzata poi una ulteriore palificazione che si compone di almeno quattro file parallele di grandi pali, su di una larghezza di più di cinque metri ed una lunghezza di circa venti metri che si appoggiano ad una struttura, forse a gabbioni, parallela al margine del Villaggio. Negli strati di abbandono di questa struttura sono poi venuti in luce materiali ceramici, non noti precedentemente, che risalirebbero ad un momento molto avanzato del Bronzo Recente, indicando la possibilità che nell’area in esame sia conservata la stratigrafia dell’estrema fase del villaggio, altrove asportata dall’erosione, aprendo nuove prospettive lo studio della crisi che determinò la fine della civiltà terramaricola. -
en
The 2016 campaign at the “Terramare” site of Santa Rosa di Poviglio continued the exploration of the ditch separating the two settlements (Large Village and Small Village) and the passageway linking them. A substantial amount of new data was recovered regarding the settlement dynamic and its relationship with the environment’s evolution. The ditch was seen to have already existed during the first phases of the Small Village (BM2) and, at the end of this period was affected by large scale flooding which deposited a thick sandy layer within it. A channel was excavated into this sand, but was soon obliterated by successive floods. The first series of posts for the construction of the walkway was erected on this material, probably at the end of the middle Bronze Age (BM3), when the Large Village was founded.
The walkway structure was reinforced during the Recent Bronze Age (BR2) by amassing the terrain from the demolition and removal of the stratigraphy from the Small Village. At the edge of this accumulation more wooden posts were erected, at least four parallel rows of large posts, over an area more than five metres wide and about 20 m long, which abut a structure, perhaps formed by gabions, parallel to the edge of the village. Pottery of a previously unknown type was found in the abandonment layers of this structure, which probably dates to the very late Recent Bronze Age, indicating the possibility that in the area under investigation the stratigraphy from the latest phase is preserved, where elsewhere it had been eroded away. This opens new avenues for the study of the crisis that determined the end of the “Terramare” civilisation. - Summary Author
- Mauro Cremaschi
- Research Body
- Università degli Studi Milano
- Funding Body
- Università degli Studi Milano
Media
- Name
- Santa Rosa di Poviglio
- Year
- 2017
- Summary
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it
La campagna di scavo 2017 nella Terramara Santa Rosa (Poviglio, Reggio Emilia) è stata dedicata all’esplorazione del passaggio fra Villaggio Piccolo e Villaggio Grande, in proseguo agli scavi già intrapresi negli anni 2015 e 2016. E’ stato pertanto aperto un ampio settore nel fossato della terramara che, a partire dal margine del Villaggio Piccolo, attraversava la parte più profonda del fossato stesso e giunge poi fino al Villaggio Grande.
Gli strati sommitali registrano in tutta l’area indagata una frequentazione che si colloca tra l’età del Bronzo Recente avanzata e l’inizio del Bronzo finale, contemporanea quindi al collasso del sistema terramaricolo. Tale frequentazione, caratterizzata da scarso materiale archeologico disperso in depositi colluviali e di ristagno idrico, sembra indicare un generale degrado delle strutture dell’abitato, ormai in via di abbandono.
Grazie alle buche di pali venute in luce nella campagna del 2017 che si vanno ad aggiungere a quelle delle precedenti campagne, il ponte della fase del Bronzo Recente avanzato, risulta composto di cinque linee di buche di palo distribuite su di una larghezza di m 10 e di una lunghezza di m 32, differenziandosi così sensibilmente dai passaggi noti al margine meridionale del Villaggio Grande di dimensioni assai più modeste. Il ponte che collega i due villaggi appare quindi opera di grandi dimensioni, di grande impegno costruttivo e coerente con le massicce opere difensive avviate in questo periodo nel contesto della ristrutturazione dell’intero villaggio.
La stagione particolarmente asciutta che ha caratterizzato l’anno 2017, ha permesso di procedere agevolmente con l’esplorazione della parte più profonda del fossato a ridosso del Villaggio Piccolo, notevolmente ostacolata dall’acqua nascente nel corso delle precedenti campagne. E’ stato così possibile stabilire la natura fluviale dei depositi che vi si accumularono tra il tardo Bronzo Medio ed il Bronzo Recente avanzato, dapprima ad opera di un debole flusso idrico e successivamente per effetto di importanti eventi alluvionali. In relazione con i depositi della prima fase è venuto in luce un allineamento di buche di palo probabilmente relativo al più antico passaggio già evidenziato durante la campagna dello scorso anno.
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en
This season’s excavations at the “Terramare” site of Santa Rosa ( Poviglio, Reggio Emilia) explored the crossing from the Small Village to the Large Village, continuing the investigations undertaken in 2015-2016. A large sector of the “Terramara” ditch was opened which, from the edge of the Small Village, crossed the deepest part of the ditch itself and then reached the Large Village.
Across the entire area, the upper layers provided occupation evidence dating to between the late Recent Bronze Age and the early Final Bronze Age, therefore coeval with the collapse of the “Terramare” system. This occupation, characterised by scarce archaeological material scattered in the colluvial deposits and sub-surface stagnant water, seems to indicate a general degradation in the settlement’s structures, by then on the verge of being abandoned.
Based on the postholes found this season, together with those found during previous campaigns, the late Recent Bronze Age bridge can be reconstructed as being formed by five rows of postholes 10 m wide and 32 m long, thus very different from the others identified at the southern edge of the Large Village, which were much smaller. Therefore, the bridge linking the two villages was a large structure that required a substantial effort to build, and is coherent with the massive defensive works begun in this period as part of the restructuring of the entire village.
The particularly dry weather in 2017 facilitated the exploration of the deepest part of the ditch up against the Small Village, which was hampered by the presence of spring water during previous seasons. It was thus possible to establish the fluvial nature of the deposits, which accumulated here between the late Middle Bronze Age and the late Recent Bronze Age, first carried by a weak water flow and later by large scale flooding. A row of postholes came to light within the first phase deposits, probably relating to the earliest crossing identified last year. - Summary Author
- Mauro Cremaschi – Dipartimento di Scienze della Terra Università degli Studi di Milano
- Research Body
- Università degli Studi Milano
Media
- Name
- Santa Rosa di Poviglio
- Year
- 2018
- Summary
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it
La campagna di scavo 2018 è stata la quarta dedicata all’esplorazione del passaggio fra Villaggio Piccolo e Villaggio Grande della Terramara Santa Rosa di Povigio, concentrandosi sul margine occidentale precedentemente non raggiunto.
Al margine del Villaggio Piccolo, lo scavo ha preso in esame le unità relative alle più recenti fasi della serie stratigrafica. Di particolare interesse il tratto N-W del ponte e le grandi buche di palo che vi sono venute in luce, alcune collocate in obliquo a rinforzo della massiccia struttura, sono state inoltre esplorate in pieno fossato ed adiacenti al ponte numerosi pozzi per acqua.
Alla luce dei dati raccolti nella campagna del 2018, unitamente a quelli delle precedenti campagne, il ponte appare originarsi da un dosso rinforzato da numerosi ciottoli fluviali ai piedi della scarpata del Villaggio Piccolo con una complessa struttura rettangolare con rinforzi laterali. Il materiale archeologico recuperato in queste unità conferma l’appartenenza della struttura alle fasi più evolute del Bronzo Recente. In attraversamento del fossato, si dipartono poi almeno quattro file di pali disposte su di una larghezza complessiva di circa sei metri. Su entrambi i lati della fascia dei pali del ponte vi sono altre due file di palo, con andamento divergente rispetto agli allineamenti del ponte, incerta la loro interpretazione, potrebbero forse costituire dei pennelli a protezione del ponte.
Uno tra i numerosi pozzi in pieno fossato conteneva, al di sotto di una coltre di grossi ciottoli fluviali, lo scheletro intero di un maiale da latte. Le circostanze del ritrovamento lasciano pochi dubbi sul significato rituale di tale deposizione. Questa infatti sulla base della datazione radiocarbonica ottenuta risale ad una fase molto avanzata del BR2, alle soglie della crisi che determinerà l’abbandono dell’abitato di Santa Rosa e più in generale il crollo della civiltà terramaricola. Appare un prospettiva interpretativa suggestiva mettere in relazione l’offerta votiva alla siccità che localmente si è manifestata con l’abbassamento delle falde idriche ed il conseguente scavo di pozzi nei fossati per cercarne di più profonde.
Infine, in coda alla campagna di scavo sono stati effettuati tre carotaggi continui a nord del sito, al fine di procedere a una dettagliata indagine, soprattutto su base paleobotanica, sul contesto paleoambientale della terramara e sul suo rapporto con il paleoalveo del Po. -
en
This was the fourth campaign of excavations dedicated to exploring the crossing between the Small Village and the Large Village of the “Terramare” site of Santa Rosa di Poviglio, concentrating on the western edge that had not previously been reached.
At the edge of the Small Village, the excavation examined the contexts relating to the latest phases of the stratigraphy. The N-W segment of the bridge and the large postholes that came to light, some place obliquely to reinforce the structure, were of particular interest. The ditch and numerous wells adjacent to the bridge were also fully explored.
The data from the 2018 campaign and that from the previous ones, showed that the bridge appeared to originate from a rise reinforced by numerous cobblestones at the foot of the scarp of the Small Village with a complex rectangular structure with reinforced sides. the archaeological material from this context confirmed that the structures belonged to the latest phases of the Late Bronze Age. In crossing the ditch, at least four rows of posts were arranged over an overall width of c. 6 m. On either side of this arrangement, there were two more rows of posts, on a different alignment from the bridge posts. There interpretation is uncertain, but they could constitute panels to protect the bridge.
One of the numerous pits in the ditch contained, under a layer of large cobblestones, the complete skeleton of a baby pig. The circumstances of its discovery show that it was certainly a ritual deposition. Indeed, based on the radiocarbon dating it dates to a very late phase of the LB2, on the threshold of the crisis that would determine the abandonment of the settlement of Santa Rosa and more generally the collapse of the “Terramare” civilisation. An evocative interpretation would be to associate the votive offering with the drought that had manifested itself locally with the lowering of the water tables and subsequent excavation of wells in the ditches to try to reach the deeper ones.
Lastly, at the end of the campaign, three core samples were taken to then north of the site, in order to make a detailed analysis, based on the palaeo-botany, of the palaeo-environmental context of the “Terramare” site and its relationship with the palaeo-riverbed of the river Po. - Summary Author
- Mauro Cremaschi – Dipartimento di Scienze della Terra Università degli Studi di Milano
- Research Body
- Università degli Studi Milano
Media
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Bernabò Brea et al. 1989M.Bernabò Brea, L.Bronzoni, M.Cremaschi,A. Mutti, 1989, Le indagini 1983-1984 nella terramara S.Rosa a Fodico di Poviglio, podere S.Rosa (RE), "Padusa", XXV, pp.69-172.
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Bottazzi et al. 1990G.Bottazzi, L.Bronzoni, A.Mutti, a cura di, 1990, Carta Archeologica del Comune di Poviglio, 1986-1989, Reggio Emilia, Amministrazione Provinciale di Reggio Emilia.
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Ravazzi et al. 1992C.Ravazzi, M.Cremaschi, L.Forlani, 1992 Ricostruzione della storia della vegetazione padana tra l’età del Bronzo e l’alto medioevo in relazione all’intervento antropico. La successione pollinica del fossato della terramara di Poviglio (RE), in Archivio Botanico Italiano 67, pp. 198/220.
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Bernabò Brea-M.Cremaschi 1995M.Bernabò Brea, M.Cremaschi, 1995, L’indagine archeologica nelle terramare: gli scavi 1991-1993 nel Villaggio Grande di S.Rosa a Poviglio (RE), in Modelli insediativi tra Alpi e Mar Nero tra V e II millennio a.C., Atti del Convegno (Verona-Lazise 1992), Mem.Mus.Civ.St.Nat. Verona, Sez.Scienze dell’Uomo, IV, pp.309-323.
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Bernabò Brea et al. 1997M.Bernabò Brea, A.Cardarelli, M.Cremaschi, 1997, Le terramare. La più antica civiltà padana, Catalogo della Mostra, Modena 1997, Milano.
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Bernabò Brea- Cremaschi 2003M.Bernabò Brea, M.Cremaschi, 2003, Il villaggio piccolo nella terramara S.Rosa di Poviglio (RE): le strutture abitative, in Atti della XXXV Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Firenze, pp.145-157.
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Bernabò Brea et al. 2003M.Bernabò Brea, M.Cremaschi, C.Pizzi, 2003, Le strutture abitative del Villaggio Grande -fase su palafitta- della terramara di Santa Rosa di Poviglio (RE), in Peretto C., a cura di, Analisi informatizzata e trattamento dati delle strutture di abitato di età Preistorica e Protostorica in Italia, Origines, Firenze, pp.271-285.
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Bernabò Brea- Cremaschi 2004M.Bernabò Brea, M.Cremaschi, 2004, La terramara di S.Rosa di Poviglio nel corso del Bronzo Recente, in Atti del Convegno L’età del Bronzo Recente in Italia, (Lido di Camaiore, ottobre 2000), pp.101-111.
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Bernbò Brea- Cremaschi 2004M.Bernabò Brea, M.Cremaschi, 2004, Il villaggio piccolo della terramara di Santa Rosa di Poviglio. Scavi 1987-1992, Origines, Firenze.
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Bianchi 2004P.A.E.Bianchi, 2004, Capanne e spazi domestici del Bronzo Recente avanzato nel Villaggio grande della terramara di S. Rosa di Poviglio, RSP LIV, pp.411-485.
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Cremashi et al. 2005M.Cremaschi, F.Ferraro, C.Pizzi, C.Putzolu, 2005, Spatial intra-site analyses at the terramara of Poviglio S. Rosa (RE, Italy), in Archeologia e Calcolatori, Atti Italy-USA workshop 2003 “The reconstruction of archaeological landscapes through digital technology”.
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Cremaschi-Pizzi 2006C.Cremaschi, C.Pizzi, 2006, I pozzi perimetrali del Villaggio Grande di Santa Rosa di Poviglio (RE). Uso delle risorse idriche tra la fine del Bronzo Medio e il Bronzo Recente, in AA. VV. Studi di protostoria in onore di Renato Peroni, Firenze, All’Insegna del Giglio, pp.50-61.
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Cremaschi et al. 2006M.Cremaschi, C.Pizzi, V.Valsecchi, 2006, Water management and land use in the terramare and a possible climathic co-factor in their collapse. The case study of the terramara S. Rosa (Northern Italy), in Quaternary International 151, pp.87-98.
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Cremaschi- Pizzi 2003M.Cremaschi, C.Pizzi, 2008 (2003) Paleoidrografia padana olocenica e gestione delle acque interne nelle terramare, in Geografia Fisica e Dinamica Quaternaria, Atti del convegno “Il contributo della geografia fisica e della geomorfologia alla ricerca archeologica”.
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Cremaschi 2009M.Cremaschi, 2009, Ambiente, clima ed uso del suolo nella crisi della cultura delle terramare, in Cazzella A., Cardarelli A., Frangipane M., Peroni R. (a cura di), Atti del Convegno Le Ragioni del Cambiamento, Atti del Convegno Internazionale di Roma (2006), Scienze dell’Antichità, 15, pp. 521-534.
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Cremaschi-Pizzi 2010M.Cremaschi, C.Pizzi, 2010, Hydraulic systems in the Bronze Age: a multidisciplinary approach, in Turbanti Memmi (ed.), Proceedings of 37th International Symposium on Archaeometry, Springer Publishing on line publication, pp 555-560.
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Cremaschi-Pizzi 2011M.Cremaschi, C.Pizzi, 2011, Exploiting water resource in the Bronze Age villages (terramare) of the Po plain (Northern Italy). Recent investigation in the terramara Santa Rosa of Poviglio, in Antiquity Project Gallery, vol. 085, issue 327, march 2011
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Mele et al. 2013M.Mele, M.Cremaschi, M.Giudici, A.Lozej, C.Pizzi, A.Bassi,2013, The terramare and the surrounding hydraulic structures: a geophysical survey of the Santa Rosa site at Poviglio (Bronze Age; Northern Italy), in Journal of Archaeological Sciences, 40, ISSN 0305-4403, pp. 4648-4662
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