Name
R. Piccioli Cappelli

Season Team

  • AIAC_870 - Corna Nibbia - 2006
    Le nuove indagini hanno interessato l’area più esterna del riparo, dove si sono indagati i livelli contemporanei alla struttura di forma subrettangolare individuata nel 2004. In questa fase era una piccola area caratterizzata da un terreno limoso marroncino, compattato con tracce di esposizione a elevate temperature; in connessione sono stati rinvenuti un frammento di crogiolo, una forma di fusione per ascia in arenaria e una forma di fusione bivalve in terracotta probabilmente per spillone: l’area doveva essere dunque adibita alla fusione di oggetti da lingotto. Lo scavo della struttura abitativa permette di riconoscere varie fasi di rifacimento sia del focolare sia del piano di calpestio che poggiavano direttamente su strati di apporto artificiale di terreno e di spianamento dell’area. L’asportazione di questi ultimi ha permesso di indagare l’area esterna alle strutture della necropoli a sepoltura collettiva secondaria dell’età del Rame. L’area antistante i due recinti sepolcrali era infatti caratterizzata da una piattaforma subrettangolare costruita da clasti di varia pezzatura ben connessi l’uno con l’altro, su cui era disteso un livello sabbio-limoso povero di materiale, ma in connessione con vari punti di fuoco. I due recinti erano tra loro connessi da un primo cordone di pietre, rialzato rispetto alla piattaforma e parallelo alla parete rocciosa. A circa un metro dal primo era poi presente un secondo allineamento più a valle, subparallelo al primo, che determinava uno stretto corridoio tra i recinti e la piattaforma. A valle erano presenti una buca di palo forse appartenente a una struttura lignea di contenimento della piattaforma e alcuni livelli di sistemazione del lieve pendio di accesso. Sulla superficie del più antico di questi sono stati rinvenuti numerosi frammenti di teca cranica umana intenzionalmente dispersi. L’analisi di tali dati arricchirà le nostre conoscenze sulle modalità e le fasi degli antichi riti che si svolgevano in quest’area sacra. (Raffaella Poggiani Keller, Marco Baioni)