Skip to main content
Season Team
-
AIAC_948 - Grotta della Monaca - 2006
La Grotta della Monaca, è una cavità naturale che si apre nei calcari dolomitici del Trias. E’ formata da 3 macrosettori morfologici a se stanti: un’ampia condotta di ingresso (alta 3-4m.) con al suolo depositi clastici; un enorme ambiente centrale (cosìdetta “Sala dei Pipistrelli”, 60x30m., h. 6m.), in pendenza verso il fondo; una serie di stretti e lunghi cunicoli terminali, impraticabili dall’uomo.
Le indagini, in corso regolarmente dal 2000, nel corso del 2005 si sono concentrate in 2 settori della pregrotta, all’ingresso della cavità, denominati “S6” e “m0”. Il primo ha messo in evidenza un esteso gradino di estrazione mineraria aderente alla parete sinistra della roccia colpi di piccone metallico, visibili sui lembi residuali del minerale di ferro coltivato (la goethite), testimoniano una fase estrattiva in età post-medievale. Si è raggiunto un livello un livello di frequentazione antropica collocabile, sulla base dei reperti ceramici rinvenuti, nella media età del Bronzo.
Le tipologie di contenitori ceramici rinvenuti, le specie di animali (_ovis vel capra_) e le condizioni di giacitura dei sedimenti (presenza dei cosiddetti “depositi a torta”), fa propendere per una occupazione a fini di stabulazione.
La presenza di ceramica figulina a bande rosse, conferma la presenza neolitica. Sempre nella pregrotta iniziale è stato esplorata una breve condotta ipogea, detta “m0” che rappresenta una piccola diramazione secondaria impostata sul lato destro del corridoio principale del sistema sotterraneo, in cui sono stati recuperati ceramica eneolitica, macine litiche, punteruole e spatole.
Alcune ricognizioni esplorative sono state condotte nel vestibolo dei “Cunicoli terminali”, nella parte più profonda della Cavità. Le ceramiche recuperate rimandano ad un orizzonte cronologico compreso tra l’Eneolitico iniziale e le media età del Bronzo. (MiBAC)