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Year
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2000
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Summary
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en
During the work of amplification in the service area “La Macchia est,” in the tract Anagni-Frosinone of the autostrada Roma-Napoli, an archaeological site of ca. 6,375 square meters was discovered, articulated into four centers: a street plan, a necropolis, a production system (perhaps a kiln), and a living complex. In all probability these belong to a villa with production installation and necropolis, served by a street.
The Street Plan
A paved street is preserved with a width of 2.5 meters and a length of 15 meters, dating back to the end of the 3rd/beginning of the 2nd century BC.
The Necropolis
The necropolis is datable between the first and the second half of the 2nd century AD. It is composed of burials appropriate to the rite of the bustum, or pits into which the dead were incinerated. The tombs consist of trenches lined with burned clay and delimited by small earthen walls. One of the burials contained a terracotta tube, probably used for in the funerary libations.
Only a few tombs contain grave goods, and these include lamps, money, loom weights, bowls with a nail on the inside, and small pots.
Some inhumation tombs, were lined with terracotta tiles and were marked by two little vases above ground.
The Production Installation
A large concentration of ceramic material and bricks was discovered a little north of the necropolis. Findings of misfired pieces and scraps of workmanship suggest the presence of a kiln active in the mid-Imperial epoch; a kiln in this area would have benefited from clay deposits, by the numerous courses of water, and by the availability of timber.
The Domestic Complex
On the slope of the hill, at the east of the area excavated, were found a series of walls, pavements in opus spicatum, and the remains of a probable basis villae.
(Sandra Gatti)
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it
Durante i lavori di ampliamento nell'area di servizio "La Macchia est", nel tratto Anagni-Frosinone dell'autostrada Roma-Napoli è stato rinvenuto, su un'area di ca. 6.375 mq., un sito archeologico articolato in quattro nuclei: un tracciato stradale, una necropoli, un impianto produttivo, forse una fornace, un complesso abitativo. Si tratta con ogni probabilità di una villa con impianto produttivo e necropoli, servita da una strada.
_Il tracciato stradale_
Si tratta di una strada glareata, conservata per una larghezza di 2,5 m e una lunghezza di 15 m., risalente alla fine del III-inizi del II secolo a.C.
_La necropoli_
La necropoli è databile tra il I e la seconda metà del II secolo d.C. Essa è composta da sepolture riconducibili al rito del bustum, ovvero fosse entro cui venivano combuste le spoglie del defunto. Le tombe sono individuate da piccoli recinti delimitati da cordoli di argilla che inquadrano fosse terragne, rivestite d'argilla concotta Una delle sepolture conserva un tubulo fittile, verosimilmente funzionale alle libagioni funebri.
Solo poche tombe presentano corredi composti da lucerne, monete, pesi da telaio, ciotole con all'interno un chiodo, o piccole olle.
Alcune tombe, pertinenti al rito inumatorio, sono a cassa in semplici lastre di terracotta ed erano segnalate da due ollette fuori terra.
_L'impianto produttivo_
Poco più a nord della necropoli è stata rinvenuta una grande concentrazione di materiale ceramico e laterizi. Reperti malcotti e scarti di lavorazione lasciano presupporre la presenza di una fornace attiva in epoca medio-imperiale, la cui nascita in zona deve essere stata favorita dai banchi argillosi, dai numerosi corsi d'acqua e dalla disponibilità di legname.
_Il complesso abitativo_
Sul declivo della collina, ad Est dell'area scavata, sono stati individuati una serie di muri, pavimenti in opus spicatum e i resti di una probabile _basis villae_.