Name
Viale S. Avendrace
Date Range
500 BC – 200
Monuments
Cemetery

Seasons

  • AIAC_114 - Viale S. Avendrace - 2003
    La realizzazione di nuove costruzioni lungo il Viale S. Avendrace ha fornito ancora una volta l'occasione per sottoporre a scavo archeologico le pendici della collina che ospita la monumentale necropoli punica di Tuvixeddu, costituita da tombe a pozzo scavate nel calcare. A valle, verso la via moderna che ricalca il primo tratto dell'antica a Caralibus-Turrim, la roccia compatta cede il posto a ampi tratti terrosi disposti su una sorta di gradone dove hanno trovato posto, oltre a poche tombe a pozzo, molte sepolture a fossa e a incinerazione, distribuite dal V secolo a.C. ai primi secoli dell'impero. L'area indagata, infatti, di modesta estensione, ha restituito una stratigrafia complessa, nella quale sono state individuate, sulla base dei resti numerati, oltre 250 deposizioni, sovrapposte nel tempo con rituali differenti: le più numerose sono semplici fosse aperte nel terreno, talvolta direttamente sovrapposte, più spesso fra loro tagliate e disposte con orientamento non costante. Più contenuto, ma comunque consistente, il numero dei busta. Rispetto alle indagini precedenti condotte lungo la stessa fascia, questo settore mostra un utilizzo molto più intenso e corredi più modesti nella composizione e nella quantità, anche se non mancano, per le fasi più antiche, monili ed amuleti. Rari, invece, gli interventi moderni che incidono sulle deposizioni, considerato che l'area è stata a lungo adibita a orto delle casupole che costeggiavano la strada. Dopo la loro demolizione, sotto i pavimenti, sono stati ritrovati ampi accumuli di reperti romani frammentari, segno di tombe della prima età imperiale smantellate nel livellamento, mentre una lunga muratura individuata ai margini e sotto il livello della strada moderna sembra essere stata realizzata per sanare un avvallamento naturale del terreno in funzione dell' utilizzo della necropoli.

Media

Name
Viale S. Avendrace
Year
2003
Summary
it La realizzazione di nuove costruzioni lungo il Viale S. Avendrace ha fornito ancora una volta l'occasione per sottoporre a scavo archeologico le pendici della collina che ospita la monumentale necropoli punica di Tuvixeddu, costituita da tombe a pozzo scavate nel calcare. A valle, verso la via moderna che ricalca il primo tratto dell'antica a Caralibus-Turrim, la roccia compatta cede il posto a ampi tratti terrosi disposti su una sorta di gradone dove hanno trovato posto, oltre a poche tombe a pozzo, molte sepolture a fossa e a incinerazione, distribuite dal V secolo a.C. ai primi secoli dell'impero.

L'area indagata, infatti, di modesta estensione, ha restituito una stratigrafia complessa, nella quale sono state individuate, sulla base dei resti numerati, oltre 250 deposizioni, sovrapposte nel tempo con rituali differenti: le più numerose sono semplici fosse aperte nel terreno, talvolta direttamente sovrapposte, più spesso fra loro tagliate e disposte con orientamento non costante. Più contenuto, ma comunque consistente, il numero dei busta.

Rispetto alle indagini precedenti condotte lungo la stessa fascia, questo settore mostra un utilizzo molto più intenso e corredi più modesti nella composizione e nella quantità, anche se non mancano, per le fasi più antiche, monili ed amuleti. Rari, invece, gli interventi moderni che incidono sulle deposizioni, considerato che l'area è stata a lungo adibita a orto delle casupole che costeggiavano la strada. Dopo la loro demolizione, sotto i pavimenti, sono stati ritrovati ampi accumuli di reperti romani frammentari, segno di tombe della prima età imperiale smantellate nel livellamento, mentre una lunga muratura individuata ai margini e sotto il livello della strada moderna sembra essere stata realizzata per sanare un avvallamento naturale del terreno in funzione dell' utilizzo della necropoli.
en New building work along Viale S. Avendrace has again given us the opportunity to explore the monumental Punic necropolis which lies along the slopes of the hill. In the highest part of the site, pit-graves are excavated in the limestone bedrock. Below this area, towards the modern road which retraces the line of the ancient road running from Caralibus to Turrim, the compact limestone gives way to large stretches of earth along a flat terrace. Here are found a few pit graves and a large number of inhumations, dating from the fifth century b.C. to the early Empire.

The area examined, of relatively modest size, has revealed a complex stratigraphy, with over 250 superimposed depositions, with evidence for rituals changing over time. The majority are simple burials cut into the earth, cutting each other and without a constant orientation. Tombs of the busta type are fewer, but still amply attested.

Compared to the results of previous excavations of the cemetery, this sector of the shows a far more intense use, with grave goods less varied and numerous, although amulets and pendants are present in the earliest phases. Modern intrusions are rare, considering that the area was used for kitchen gardens by the little houses along the road. After the destruction of these houses large amounts of fragmentary Roman finds found under their pavements suggest that tombs of the high empire were destroyed during the levelling operations for their construction. A long wall found on the periphery of the necropolis, underneath the modern road, seems to have been used for terracing, to counter the natural slippage of the earth.
Team
Anthropologist - Emanuele Pittoni
Anthropologist - Flavia Frigau
Archaeologist - Lucio Cabras
Archaeologist - Mauro Medde
Archaeologist - Emiliano Cruccas
Archaeologist - Romina Carboni
Archaeologist - Simona Tuveri
Archaeologist - Valeria Paretta
Archaeologist - Barbara Mura
Draftsman - Marinella Olla
Field director - Donatella Salvi
Geologist - Pietro Matta
Technical assistant - Giuseppe Dessì

Media

Location

Location
Cagliari
Easting
9.09970928133
Northing
39.2298362602
Country
Italy
Admin Level 1
Sardinia
Admin Level 2
Province of Cagliari
Admin Level 3
Cagliari