Name
Tempio di Venere
Date Range
600 BC – 100
Monuments
Cult area

Seasons

  • AIAC_344 - Tempio di Venere - 2004
    Lo scavo del tempio di Venere a Pompei rientra in un progetto più vasto di indagine, prospezioni geologiche e geofisiche, che riguardano l'intero fronte sud-occidentale della cosiddetta Altstadt. Verrà studiato il rapporto fra città e bacini portuali, che dovevano localizzarsi a ridosso dell'area compresa fra Porta Marina e le Terme del Sarno. Il tempio di Venere rappresenta il complesso più imponente e rilevante dell'area. Con lo scavo si è voluto semplicemente verificare l'attendibilità delle datazioni fornite all'inizio del XIX secolo da Mau, il precedente scavatore che vi vedeva una doppia fase di realizzazione: una di età sillana, legata alla fondazione della colonia, l'altra di età giulio-claudia. I risultati preliminari sembrano indicare nuove datazioni per entrambi i complessi: mentre il grande santuario a terrazze repubblicano dovrebbe essere collocato nella seconda metà del II sec.a.C. (coevo quindi alla limitrofa Basilica), il rifacimento imperiale, al quale appartiene il grande complesso di horrea sul fronte, doveva essere ancora in fase di costruzione al momento dell'eruzione del 79 d.C. Le strutture di età repubblicana furono riutilizzate in età giulio-claudia, quando fu aggiunto un impianto termale. In un ristretto spazio a nord del porticato orientale è stato individuato inoltre un livello arcaico costituito da un crollo di mattoni crudi, la cui originaria pertinenza e funzione non è sta ancora compresa. Nella stessa area è stata portata alla luce anche un edificio sacro, probabilmente porticato, relativo invece alla fase -sannitica' di III sec.a.C., caratterizzato dalla presenza di varie cisterne colme di materiale votivo e rituale. Il santuario di Venere non è quindi creazione di Silla: il complesso repubblicano, già realizzato alla fine del II sec.a.C., si sovrappone ad un culto già esistente, pertinente alla Venere stessa o, come già ipotizzato da Filippo Coarelli, alla dea sannitica Mefite. (Emmanuele Curti)

Media

Name
Tempio di Venere
Year
2004
Summary
it Lo scavo del tempio di Venere a Pompei rientra in un progetto più vasto di indagine, prospezioni geologiche e geofisiche, che riguardano l'intero fronte sud-occidentale della cosiddetta Altstadt. Verrà studiato il rapporto fra città e bacini portuali, che dovevano localizzarsi a ridosso dell'area compresa fra Porta Marina e le Terme del Sarno.
Il tempio di Venere rappresenta il complesso più imponente e rilevante dell'area. Con lo scavo si è voluto semplicemente verificare l'attendibilità delle datazioni fornite all'inizio del XIX secolo da Mau, il precedente scavatore che vi vedeva una doppia fase di realizzazione: una di età sillana, legata alla fondazione della colonia, l'altra di età giulio-claudia.
I risultati preliminari sembrano indicare nuove datazioni per entrambi i complessi: mentre il grande santuario a terrazze repubblicano dovrebbe essere collocato nella seconda metà del II sec.a.C. (coevo quindi alla limitrofa Basilica), il rifacimento imperiale, al quale appartiene il grande complesso di horrea sul fronte, doveva essere ancora in fase di costruzione al momento dell'eruzione del 79 d.C. Le strutture di età repubblicana furono riutilizzate in età giulio-claudia, quando fu aggiunto un impianto termale.
In un ristretto spazio a nord del porticato orientale è stato individuato inoltre un livello arcaico costituito da un crollo di mattoni crudi, la cui originaria pertinenza e funzione non è sta ancora compresa. Nella stessa area è stata portata alla luce anche un edificio sacro, probabilmente porticato, relativo invece alla fase -sannitica' di III sec.a.C., caratterizzato dalla presenza di varie cisterne colme di materiale votivo e rituale.
Il santuario di Venere non è quindi creazione di Silla: il complesso repubblicano, già realizzato alla fine del II sec.a.C., si sovrappone ad un culto già esistente, pertinente alla Venere stessa o, come già ipotizzato da Filippo Coarelli, alla dea sannitica Mefite. (Emmanuele Curti)
en The excavation of the temple of Venus in Pompeii forms part of a larger project comprising excavation, geological and geophysical surveys covering the south-western front of the so-called Altstadt. A study will be made of the relationship between the city and the docks which must have been situated close behind the area between Porta Marina and the Terme del Sarno. The temple of Venus represents the most imposing and important building complex in the area. The aim of the excavations was simply to verify the the reliability of the dating provided at the beginning of the XIX century by Mau, the previous excavator. He saw two construction phases: one of Sullan date, linked to the foundation of the colony, the other of the Julio-Claudian period.
The preliminary results seem to indicate new dates for both phases: whilst the great, terraced sanctuary of the Republican period should be placed within the second- half of the II century B.C. ( therefore making it contemporary with the nearby basilica). The Imperial rebuilding, to which the great series of horrea on the frontage belongs, was still ongoing at the moment of the eruption in 79A.D. The Republican buildings were re-used in the Julio-Claudian period, when a bath complex was added.

Within a restricted space north of the eastern portico, an archaic level has come to light, made up of a fall of mud bricks. Their origins, pertinence and function are not yet understood. In the same area a sacred building has also been found, probably with a portico, relating to the "samnite" phase of the III century B.C. It is characterized by the presence of various cisterns full of votive and ritual artifacts. The sanctuary of Venus is not therefore the creation of Sulla: the Republican complex, already completed at the end of the II century B.C. overlies a pre-existing cult site, pertinent to Venus herself or, as already suggested by Filippo Coarelli, to the Samnite goddess Mefite. (Emmanuele Curti)
Director
Emmanuele Curti
Team
Archaeologist - Marcello Mogetta
Archaeologist - Mario Pellegrini
Archaeologist - Ilaria Rossi
Archaeologist - Giulia Sterpa
Archaeologist - Giovanna Verbicaro
Archaeologist - Mario Grimaldi
Archaeologist - Giancarlo Garna
Archaeologist - Simona Baselice
Archaeologist - Amelia Cerrato
Archaeologist - Adele D
Archaeologist - Ferdinando De Simone
Field director - Paola Iannuzziello
Field director - Antonella Lepone
Field director - Jamie Sewell
Field director - Chiara Prascina
Field director - Marcella Nicodemo

Media

  • Curti c.s.
    E. Curti, c.s., Le aree portuali di Pompei: ipotesi di lavoro, in Ostraka.
  • Curti et al. c.s.
    E. Curti et al., c.s., Rapporto preliminare sullo scavo del tempio di Venere, in Rivista di Studi Pompeiani.

Location

Ancient Site Name
Pompeii
Location
Pompei
Easting
14.4837645469
Northing
40.7484861036