Name
Siris Herakleia
Date Range
400 BC – 1 BC
Monuments
Cemetery

Seasons

  • AIAC_518 - Siris Herakleia - 2001
    Ulteriori interventi riguardano le necropoli di età ellenistica, nelle quali, a ridosso dell'area urbana della città greca, si è individuato un nucleo di 51 sepolture ricadente all'interno della grande necropoli meridionale di Herakleia. Le sepolture, databili tra la fine del IV e il III secolo a.C., sono all'interno di casse litiche costituite da lastroni di arenaria. Una, dalle dimensioni monumentali, è formata da due casse affiancate. Quasi tutti i lastroni risultano essere riutilizzati in quanto presentano paraste laterali scanalate o resti di modanature. La struttura è stata depredata in antico, come indicano gli esigui resti di una corona funeraria in bronzo dorato rinvenuta all'interno. Altre sepolture presentano cassa e copertura in tegole o sono entro fossa terragna. In alcuni casi le strutture a cassa litica documentano l'uso delle tombe familiari con sepolture infantili e deposizioni sottostanti maschile e femminile. Se le sepolture femminili presentano piccoli specchi in bronzo, talora la pisside di piombo, lekythoi e pelikai a vernice nera o nello stile di Gnathia, i corredi maschili sono distinti dallo strigile in ferro e accompagnati talora da corone funerarie in bronzo o dall'anello in piombo con caduceo. Piuttosto ricchi sono i corredi delle sepolture infantili con statuette e talora busti della divinità femminile e vasetti miniaturistici (lekythoi, unguentari, coppette, poppatoi). In diverse sepolture compare l'obolo costituito dalla moneta d'argento o bronzo deposta in mano o in bocca o sotto la testa del defunto. (Maria Luisa Nava)
  • AIAC_518 - Siris Herakleia - 2002
    Gli interventi in aree cimeteriali afferenti alla colonia greca di Herakleia hanno permesso di portare alla luce due nuclei, composti ciascuno da 35 sepolture, databili entrambi tra il IV ed il II secolo a.C. e riferibili alla grande necropoli meridionale della colonia. Le strutture funerarie consistono in fosse ricoperte da tegole piatte o ricurve o con copertura di tegole ricurve parzialmente e fittamente sovrapposte l'una all'altra (tipo a fisarmonica). Su una sepoltura sono stati rinvenuti i resti ossei bruciati pertinenti ad un ustrinum. Altre strutture costruite con laterizi sono del tipo a cappuccina e del tipo a bottino con tegole semicircolari accostate, oppure entro cassa quadrangolare di tegole piane. Diffuse sono anche le strutture a cassa litica di arenaria. E' attestato qualche caso di cremazione entro hydria deposta in un pozzetto delimitato da vere semicircolari di terracotta o entro anfora. I corredi più ricchi sono quelli infantili con vasetti a vernice nera o baccellati (vasetto-poppatoio, coppette, lekythoi, skyphoi, unguentari). Nelle sepolture di adulti sono le medesime forme a vernice nera (oinochoe, brocchetta o pelike) e lekythos a figure rosse o a reticolo. Due sepolture presentano tracce di corona funeraria con fili di bronzo desinenti in foglie di quercia in bronzo dorato e corimbi in terracotta. Diverse sono le sepolture, anche infantili, con monete (bronzo e argento) deposte nella bocca del defunto. Pochi gli oggetti di ornamento personale rinvenuti (orecchino d'argento, qualche scarabeo in avorio e qualche anello di bronzo). Di particolare interesse è la tomba databile al II secolo a.C., che presenta, oltre al corredo ceramico, anche quattro astragali in argento e un probabile manico di ventaglio, decorato a sbalzo con motivi vegetali, anch'esso in argento. In due casi compare uno specchio di bronzo di piccole dimensioni. Raramente il corredo è completato da statuette di divinità femminile in terracotta. (Maria Luisa Nava)
  • AIAC_518 - Siris Herakleia - 2003
    A Policoro l'espansione urbana dei nuovi quartieri abitativi ha interessato l'area della vasta necropoli meridionale di Herakleia. L'intensa attività di controllo dei cantieri edilizi ha consentito il recupero di circa 40 sepolture databili tra IV e I secolo a.C. Si tratta, come usuale, di deposizioni supine entro fossa terragna o cassa di tegole del tipo a cappuccina o entro cassa litica. Talora la fossa è ricoperta da embrici sovrapposti con la caratteristica copertura " a fisarmonica". E' stato individuato qualche caso di incinerazione all'interno di vaso acromo. I corredi presentano poche forma vascolari, come la pelike a vernice nera, come nel caso della tomba n. 1184, o il lagynos acromo nelle sepolture più tarde. Non mancano resti di statuette malcotte in sepolture infantili o qualche piccolo specchio bronzeo in sepolture femminili. (Maria Luisa Nava)

Media

Name
Siris Herakleia
Year
2001
Summary
it Ulteriori interventi riguardano le necropoli di età ellenistica, nelle quali, a ridosso dell'area urbana della città greca, si è individuato un nucleo di 51 sepolture ricadente all'interno della grande necropoli meridionale di Herakleia.
Le sepolture, databili tra la fine del IV e il III secolo a.C., sono all'interno di casse litiche costituite da lastroni di arenaria. Una, dalle dimensioni monumentali, è formata da due casse affiancate. Quasi tutti i lastroni risultano essere riutilizzati in quanto presentano paraste laterali scanalate o resti di modanature. La struttura è stata depredata in antico, come indicano gli esigui resti di una corona funeraria in bronzo dorato rinvenuta all'interno.
Altre sepolture presentano cassa e copertura in tegole o sono entro fossa terragna.
In alcuni casi le strutture a cassa litica documentano l'uso delle tombe familiari con sepolture infantili e deposizioni sottostanti maschile e femminile. Se le sepolture femminili presentano piccoli specchi in bronzo, talora la pisside di piombo, lekythoi e pelikai a vernice nera o nello stile di Gnathia, i corredi maschili sono distinti dallo strigile in ferro e accompagnati talora da corone funerarie in bronzo o dall'anello in piombo con caduceo.
Piuttosto ricchi sono i corredi delle sepolture infantili con statuette e talora busti della divinità femminile e vasetti miniaturistici (lekythoi, unguentari, coppette, poppatoi). In diverse sepolture compare l'obolo costituito dalla moneta d'argento o bronzo deposta in mano o in bocca o sotto la testa del defunto. (Maria Luisa Nava)
en Further work has been undertaken on the Hellenistic necropoli. Close to the urban area of the Greek city of Herakleia, a group of 51 burials were found within the large southern necropolis.
The burials, dating to between the end of of the 4th century B.C. and the 3rd century B.C., are within "casse" built of sandstone slabs. One tomb is of monumental form and comprises two "casse" placed side by side. Almost all the slabs are re-used and present lateral, grooved post protectors or the remains of mouldings. The scant remains of a gilded bronze funerary crown found within this structure attest that it was robbed in antiquity.
Other burials have "casse" with tile coverings or are simple inhumations. In some cases the stone "casse" document the use of family tombs, with infant burials lying above those of male and female adults. The female burials contain small bronze mirrors, occaisionally lead pyxis, black glaze and Gnathian style lekythoi and pelikai. The male burials are distinguished by the presence of iron strigils, sometimes accompanied by bronze funerary crowns or a lead ring with caduceus.
The infant tomb groups are comparatively rich, containing figurines, occasional busts of a female deity and miniature vases (lekythoi, unguentaria, cups, baby-feeders). In several burials was found the offering of an obolo, in the form of a bronze or silver coin, placed in the hand, mouth or below the head of the deceased. (Maria Luisa Nava)
Team
Field director - Salvatore Bianco

Media

Name
Siris Herakleia
Year
2002
Summary
it Gli interventi in aree cimeteriali afferenti alla colonia greca di Herakleia hanno permesso di portare alla luce due nuclei, composti ciascuno da 35 sepolture, databili entrambi tra il IV ed il II secolo a.C. e riferibili alla grande necropoli meridionale della colonia.
Le strutture funerarie consistono in fosse ricoperte da tegole piatte o ricurve o con copertura di tegole ricurve parzialmente e fittamente sovrapposte l'una all'altra (tipo a fisarmonica). Su una sepoltura sono stati rinvenuti i resti ossei bruciati pertinenti ad un ustrinum. Altre strutture costruite con laterizi sono del tipo a cappuccina e del tipo a bottino con tegole semicircolari accostate, oppure entro cassa quadrangolare di tegole piane. Diffuse sono anche le strutture a cassa litica di arenaria. E' attestato qualche caso di cremazione entro hydria deposta in un pozzetto delimitato da vere semicircolari di terracotta o entro anfora.
I corredi più ricchi sono quelli infantili con vasetti a vernice nera o baccellati (vasetto-poppatoio, coppette, lekythoi, skyphoi, unguentari). Nelle sepolture di adulti sono le medesime forme a vernice nera (oinochoe, brocchetta o pelike) e lekythos a figure rosse o a reticolo. Due sepolture presentano tracce di corona funeraria con fili di bronzo desinenti in foglie di quercia in bronzo dorato e corimbi in terracotta. Diverse sono le sepolture, anche infantili, con monete (bronzo e argento) deposte nella bocca del defunto. Pochi gli oggetti di ornamento personale rinvenuti (orecchino d'argento, qualche scarabeo in avorio e qualche anello di bronzo). Di particolare interesse è la tomba databile al II secolo a.C., che presenta, oltre al corredo ceramico, anche quattro astragali in argento e un probabile manico di ventaglio, decorato a sbalzo con motivi vegetali, anch'esso in argento. In due casi compare uno specchio di bronzo di piccole dimensioni. Raramente il corredo è completato da statuette di divinità femminile in terracotta. (Maria Luisa Nava)
en Excavations in the cemetery area of the Greek colony of Herakleia have revealed two nuclei, each comprising 35 burials. Both date to between the 4th and 2nd centuries B.C. and form part of the city's large southern necropolis.
The funerary structures consist of inhumations covered with flat or curved tiles or by semi-curved, overlapping tiles forming a "concertina" covering. The remains of burnt bones were found, placed on one of the burials, relative to an ustrinum. Other structures brick built were "a cappuccina"or "a bottino" (with semicircular tiles placed side by side). Square "casse" built of flat tiles were also present and sandstone "casse" were also common. Cremations were also present, placed in hydria deposited within a "pozzetto" surrounded by semicircular, terracotta well-curbs, or within amphorae.
The richest burials are those of infants, containing miniature black glaze vessels and basins (baby feeder, cups, lekythoi, skyphoi, unguentaria). The adult burials contained the same black glaze forms (oenochoi, small jugs or pelike) and lekythoi with Red-figure or reticulate decoration. In two burials there were traces of funerary crowns made of bronze wires terminating in gilded, bronze oak leaves and terracotta corymbs (clusters of flowers). In several burials, including those of infants, a bronze or silver coin had been placed in the deceased's mouth. Few personal ornaments were found (silver earrings, ivory scarabs and bronze rings). Of particular interest is a tomb dating to the 2nd century B.C. which together with the pottery assemblage contained four silver astragals (small decorative mouldings) and what is probably the handle from a fan, embossed with foliate motifs. Two burials contained small bronze mirrors. Occasionally the tomb groups was completed by terracotta figurines of female deities. (Maria Luisa Nava)
Team
Field director - Salvatore Bianco

Media

Name
Siris Herakleia
Year
2003
Summary
it A Policoro l'espansione urbana dei nuovi quartieri abitativi ha interessato l'area della vasta necropoli meridionale di Herakleia. L'intensa attività di controllo dei cantieri edilizi ha consentito il recupero di circa 40 sepolture databili tra IV e I secolo a.C. Si tratta, come usuale, di deposizioni supine entro fossa terragna o cassa di tegole del tipo a cappuccina o entro cassa litica. Talora la fossa è ricoperta da embrici sovrapposti con la caratteristica copertura " a fisarmonica". E' stato individuato qualche caso di incinerazione all'interno di vaso acromo.
I corredi presentano poche forma vascolari, come la pelike a vernice nera, come nel caso della tomba n. 1184, o il lagynos acromo nelle sepolture più tarde. Non mancano resti di statuette malcotte in sepolture infantili o qualche piccolo specchio bronzeo in sepolture femminili. (Maria Luisa Nava)
en The development of new residential areas at Policoro has touched on the vast southern necropolis of Herakleia. During the constant monitering of the building sites about 40 burials, dating to between the 4th to 1st centuries B.C., were recovered. They are typical of burials in this area, with the bodies in a supine position in either simple inhumations, " a cappuccina" tombs or stone lined tombs. Sometimes, overlapping imbrices have been placed over the grave to form the characteristic "concertina" covering. A few cremations placed inside plain buff ware vessels were also found.
The tomb groups contain a small range of vessel forms, for example the black glaze pelike in tomb 1184 or the plain buff ware lagynos in the later burials. Also present were fragments of over-fired figurines in child burials and small bronze mirrors in some female burials. (Maria Luisa Nava)
Team
Field director - Salvatore Bianco

Media

  • Nava 2002
    M.L. Nava, 2002, L`attivitá archeologica in Basilicata nel 2001, Atti del XLI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2001), Taranto: 717-765.
  • Nava 2004
    M.L. Nava, 2004, L`attivitá archeologica in Basilicata nel 2003, Atti XLIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2003), Taranto: 933-1000, con rapporto di scavo di M. Denti: 956.
  • Nava 2003
    M.L. Nava, 2003, L`attivitá archeologica in Basilicata nel 2002, in Atti del XLII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2002), Taranto: 651-717.

Location

Location
Siris Herakleia
Easting
16.6769034514
Northing
40.2137928792