Name
Contrada Chiaramonte
Date Range
400 BC – 200 BC
Monuments
Farm
Kiln

Seasons

  • AIAC_466 - Contrada Chiaramonte - 2003
    La località Chiaramonte (m. 675 s.l.m.) si trova alla sommità di una collina che domina la valle percorsa dal Torrente di Castagno, che separa la contrada Chiaramonte dal Monte Moltone a nord. La ricerca ha consentito di esplorare un settore limitato di una fattoria riferibile all'occupazione dell'area da parte dei Lucani e alla successiva conquista romana. Al momento, sono stati esplorati due ambienti, caratterizzati da murature a secco e con tracce di intonaci parietali in rosso. Da evidenziare la presenza di un vasca (m. 3,52 x 2,17) in uno degli ambienti, costruita con blocchi squadrati e con fondo in cocciopesto verosimilmente da ricollegare alla presenza di un impluvium. Segmenti di colonne in terracotta (diam. cm. 45 e 65) indicano la presenza di un porticato. In uno degli ambienti è stata rinvenuta una base (m. 1,28x1,23) costituita da frammenti di tegole piane, probabilmente relativa ad un armadio. A nord è una focolare, formato da due grandi tegole (cm. 62x86), disposte l'una accanto all'altra. Fuori dell'ambiente tegole, poste di taglio, con malta sovrastante costituiscono il piano di appoggio di una pavimentazione, non più conservata. La pianta della struttura mostra evidenti similitudini con quelle dei coevi edifici scavati nelle vicinanze a Monte Moltone e a Civita di Tricarico. L'abbandono dell'insediamento può essere assegnato agli ultimi decenni del III secolo a.C., o alla prima metà del secolo successivo. Il rinvenimento, in superficie, di scarti di fornace e di una matrice permette di ipotizzare la presenza di attività produttive. Frammenti di olle bicrome e altri vasi della tradizione locale subgeometrica, trovati in superficie, sono databile al IV o fine V secolo a.C. (Maria Luisa Nava)

Media

Name
Contrada Chiaramonte
Year
2003
Summary
it La località Chiaramonte (m. 675 s.l.m.) si trova alla sommità di una collina che domina la valle percorsa dal Torrente di Castagno, che separa la contrada Chiaramonte dal Monte Moltone a nord.
La ricerca ha consentito di esplorare un settore limitato di una fattoria riferibile all'occupazione dell'area da parte dei Lucani e alla successiva conquista romana. Al momento, sono stati esplorati due ambienti, caratterizzati da murature a secco e con tracce di intonaci parietali in rosso. Da evidenziare la presenza di un vasca (m. 3,52 x 2,17) in uno degli ambienti, costruita con blocchi squadrati e con fondo in cocciopesto verosimilmente da ricollegare alla presenza di un impluvium. Segmenti di colonne in terracotta (diam. cm. 45 e 65) indicano la presenza di un porticato. In uno degli ambienti è stata rinvenuta una base (m. 1,28x1,23) costituita da frammenti di tegole piane, probabilmente relativa ad un armadio. A nord è una focolare, formato da due grandi tegole (cm. 62x86), disposte l'una accanto all'altra. Fuori dell'ambiente tegole, poste di taglio, con malta sovrastante costituiscono il piano di appoggio di una pavimentazione, non più conservata.
La pianta della struttura mostra evidenti similitudini con quelle dei coevi edifici scavati nelle vicinanze a Monte Moltone e a Civita di Tricarico.
L'abbandono dell'insediamento può essere assegnato agli ultimi decenni del III secolo a.C., o alla prima metà del secolo successivo. Il rinvenimento, in superficie, di scarti di fornace e di una matrice permette di ipotizzare la presenza di attività produttive. Frammenti di olle bicrome e altri vasi della tradizione locale subgeometrica, trovati in superficie, sono databile al IV o fine V secolo a.C. (Maria Luisa Nava)
en Chiaramonte (675m a.s.l) is situated on the summit of a hill dominating the valley of the Torrente del Castagno, which divides Chiaramonte from Monte Moltone to the north.
Investigations were undertaken over a limited area of a farm dating to the period of Lucanian occupation and subsequent Roman conquest of the area. To date, two rooms characterized by dry-stone walls with traces of red wall plaster have been examined. One room contained a tank (3.52 x 2.17m) built of squared stone blocks and lined at floor level in cocciopesto. This most probably indicates the presence of an impluvium. Segments of terracotta columns (diam. 45 and 65cm) indicate the presence of a portico. In one of the rooms a base (1.28 x 1.23m) made of flat tile fragments was found, this was probably part of a cupboard. To the north is a hearth, comprising two large tiles (62 x 86cm) placed side by side. Outside the room, tiles placed edge-up and covered with mortar, formed the make-up for a pavement which has not survived.
The plan of these structures shows evident similarities to contemporary buildings excavated at nearby Monte Moltone and Cività di Tricarico.
The abandonment of the settlement can be dated to the last decades of the 3rd century B.C. or the first half of the 2nd century B.C. Surface finds of kiln wasters and a mould suggest the presence of production on the site. Fragments of bi-coloured jars and other vessels of the local subgeometric tradition, also surface finds, date to the 4th or end of the 5th century B.C. (Maria Luisa Nava)
Team
Field director - Marcello Tagliente

Media

Location

Location
Chiaramonte
Easting
15.9698662926
Northing
40.7004474645