Name
Palazzo San Gervasio
Date Range
600 BC – 200 BC
Monuments
Cemetery
Kiln

Seasons

  • AIAC_522 - Palazzo San Gervasio - 2003
    Il sito si estende sulla sommità di una delle colline che sovrastano la stretta vallata della fiumara "Palazzo San Gervasio". Il ripido pendio della collina risulta occupato da una necropoli, databile tra il IV e il III secolo a.C. Sono state indagate 16 tombe (due a fossa terragna con copertura litica, una a fossa terragna con copertura fittile e 13 alla cappuccina). Le strutture funerarie sono orientate prevalentemente NE-SW con il cranio disposto a Nord-Est. Il defunto è deposto in posizione supina con gli arti superiori disposti lungo il corpo o ripiegati sul petto. Si attestano 7 adulti e 4 individui di giovane età. Due sepolture sono sicuramente riferibili a guerrieri, come risulta dalla presenza di cinturoni bronzei. In un caso è attestata un'arma da offesa costituita da un sauroter in ferro. Una sepoltura femminile, di bambina, ha invece restituito una collana in pasta di vetro e due fibule miniaturistiche in bronzo. Il corredo ceramico è costituito da coppe a vernice nera, deposte tra le gambe. A fondo valle, su una lingua di terra lambita dalla fiumara, è stata indagata una officina con una grande fornace e alcuni ambienti di servizio, purtroppo in pessimo stato di conservazione. La fornace è di forma ovale, con piano forato retto da muretto assiale e munita del prefurnio. All'interno, gli scarsi elementi recuperati sotto al crollo della volta fanno pensare ad una produzione di laterizi e grandi contenitori per derrate. Il sito produttivo, come la necropoli, risulta abbandonato alla fine del III secolo a.C., forse in seguito ad eventi connessi con la guerra annibalica, anche se non sono stati rilevati segni di distruzione violenta. Un'ulteriore fase di vita dell'insediamento, per ora non connessa a strutture, è testimoniata da una moneta di Traiano. (Maria Luisa Nava)

FOLD&R

Media

Name
Palazzo San Gervasio
Year
2003
Summary
it Il sito si estende sulla sommità di una delle colline che sovrastano la stretta vallata della fiumara "Palazzo San Gervasio". Il ripido pendio della collina risulta occupato da una necropoli, databile tra il IV e il III secolo a.C. Sono state indagate 16 tombe (due a fossa terragna con copertura litica, una a fossa terragna con copertura fittile e 13 alla cappuccina).
Le strutture funerarie sono orientate prevalentemente NE-SW con il cranio disposto a Nord-Est. Il defunto è deposto in posizione supina con gli arti superiori disposti lungo il corpo o ripiegati sul petto. Si attestano 7 adulti e 4 individui di giovane età. Due sepolture sono sicuramente riferibili a guerrieri, come risulta dalla presenza di cinturoni bronzei. In un caso è attestata un'arma da offesa costituita da un sauroter in ferro. Una sepoltura femminile, di bambina, ha invece restituito una collana in pasta di vetro e due fibule miniaturistiche in bronzo. Il corredo ceramico è costituito da coppe a vernice nera, deposte tra le gambe.
A fondo valle, su una lingua di terra lambita dalla fiumara, è stata indagata una officina con una grande fornace e alcuni ambienti di servizio, purtroppo in pessimo stato di conservazione. La fornace è di forma ovale, con piano forato retto da muretto assiale e munita del prefurnio. All'interno, gli scarsi elementi recuperati sotto al crollo della volta fanno pensare ad una produzione di laterizi e grandi contenitori per derrate.
Il sito produttivo, come la necropoli, risulta abbandonato alla fine del III secolo a.C., forse in seguito ad eventi connessi con la guerra annibalica, anche se non sono stati rilevati segni di distruzione violenta. Un'ulteriore fase di vita dell'insediamento, per ora non connessa a strutture, è testimoniata da una moneta di Traiano. (Maria Luisa Nava)
en The site extends over the summit of a hill overlooking the narrow valley of the torrent "Palazzo San Gervasio". The hill's steep slope is occupied by a necropolis which dates to between the 4th and 3rd centuries B.C. Sixteen tombs have been examined: two inhumations with stone covering, an inhumation with tile covering and thirteen "a cappuccina" tombs. The burials are orientated on a NE-SW axis with the heads to the NE. Seven adults and four young individuals have been identified. Two burials are certainly those of warriors, as attested by the presence of bronze belts. A weapon, an iron sauroter, was also present in one of the latter burials. A female infant burial contained a glass-paste necklace, two miniature bronze fibulae and a black glaze cup placed between the legs.
In the valley, on a strip of land by the river's edge, a workshop (unfortunately very badly preserved) with a large kiln and several service rooms has been investigated. The oval kiln had a perforated floor supported on a cross-wall and was complete with stoke-hole. Inside, the few objects found below the collapse of the kiln's vault suggest that it was used for the production of bricks and large containers for food storeage.
The production site, like the necropolis, was abandoned at the end of the 3rd century B.C., perhaps as a consequence of events connected with the Hannibalic wars, although no evidence of violent destruction was noted. A later occupation phase, which to date cannot be connected to the above structures, is attested by the presence of a Trajanic coin. (Maria Luisa Nava)
Team
Draftsman - Luciano Padalino
Field director - Marcello Tagliente
Technical assistant - Vincenzo Cracolici

FOLD&R

Media

  • Nava 2004
    M.L. Nava, 2004, L`attivitá archeologica in Basilicata nel 2003, Atti XLIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2003), Taranto: 933-1000, con rapporto di scavo di M. Denti: 956.

Location

Location
Palazzo San Gervasio
Easting
15.9374124962
Northing
40.9305726289