Name
Via Salaria, Proprietà Passerini
Date Range
300 BC – 200 BC
1 – 400
Monuments
Road
Villa
Kiln

Seasons

  • AIAC_535 - Via Salaria, Proprietà Passerini - 2002
    Lungo la via Salaria, nel lotto di proprietà Passerini, sono stati riportati alla luce, tramite saggi archeologici, diversi contesti: un battuto stradale glareato, delimitato nella parte orientale da un muro in tufo giallo litoide la cui tecnica edilizia rimanda ad una fase medio-repubblicana, forse uno dei tracciati più antichi della via Salaria. Sul lato orientale della via sono stati rinvenuti i resti di uno o più fabbricati costruiti con muri in opera cementizia con paramenti in reticolato e laterizi della prima età imperiale, con attestazioni di vita almeno fino al IV secolo d.C. La scarsità del materiale ceramico, l'assenza di elementi decorativi e la presenza di scarti di lavorazione permettono di ipotizzare per l'impianto una funzione produttiva, legata, almeno in parte, alla fabbricazione di mattoni e tegole. Buoni depositi di argilla e la presenza di un piccolo corso d'acqua, affluente del Tevere, potrebbero confermare questa ipotesi. Alcune delle murature sepolte sotto strati di tegole e laterizi frantumati e depositi limosi alluvionali vennero di nuovo sfruttate come fondazione di un impianto di produzione di mattoni attivo tra la fine dell'Ottocento e la seconda metà degli anni Quaranta del secolo scorso. In seguito il piano di calpestio dell'intera area viene rialzato di circa 50 cm con colmate di frammenti di laterizi moderni e pozzolana. (Francesco di Gennaro)

Media

Name
Via Salaria, Proprietà Passerini
Year
2002
Summary
it Lungo la via Salaria, nel lotto di proprietà Passerini, sono stati riportati alla luce, tramite saggi archeologici, diversi contesti: un battuto stradale glareato, delimitato nella parte orientale da un muro in tufo giallo litoide la cui tecnica edilizia rimanda ad una fase medio-repubblicana, forse uno dei tracciati più antichi della via Salaria. Sul lato orientale della via sono stati rinvenuti i resti di uno o più fabbricati costruiti con muri in opera cementizia con paramenti in reticolato e laterizi della prima età imperiale, con attestazioni di vita almeno fino al IV secolo d.C. La scarsità del materiale ceramico, l'assenza di elementi decorativi e la presenza di scarti di lavorazione permettono di ipotizzare per l'impianto una funzione produttiva, legata, almeno in parte, alla fabbricazione di mattoni e tegole. Buoni depositi di argilla e la presenza di un piccolo corso d'acqua, affluente del Tevere, potrebbero confermare questa ipotesi. Alcune delle murature sepolte sotto strati di tegole e laterizi frantumati e depositi limosi alluvionali vennero di nuovo sfruttate come fondazione di un impianto di produzione di mattoni attivo tra la fine dell'Ottocento e la seconda metà degli anni Quaranta del secolo scorso. In seguito il piano di calpestio dell'intera area viene rialzato di circa 50 cm con colmate di frammenti di laterizi moderni e pozzolana. (Francesco di Gennaro)
en On the Passerini property, along the via Salaria, excavation trenches have brought to light several different archaeological contexts: a gravel road, bordered to the east by a wall in yellow, lithoid tufa. The construction technique is of mid-Republican date, and this may be one of the earliest stretches of the via Salaria. To the east of the road are the remains of one or more structures with walls in opus caementicium, faced in opus reticulatum and brick. These structures date to the early Imperial period and show evidence of occupation until the 4th century A.D. The few fragments of pottery found, the lack of decorative elements and the presence of wasters suggest that this was a site, linked, at least in part, to brick and tile production. Good clay deposits and the presence of a small water course, an affluent of the Tiber, add weight to this hypothesis. Some of the walls, buried beneath layers of broken tile and brick and alluvial deposits, were reused as the foundations of a brick factory which was working between the end of the 1800s and the second half of the 1940s. Subsequently, the ground level of the entire area was raised by circa 50cm using dumps of broken, modern bricks and pozzolana.
Team
Archaeologist - Gabriele Cifani
Draftsman - Massimo Sabatini
Field director - Francesco di Gennaro

Media

Location

Location
Settebagni
Easting
12.5176604254
Northing
42.0050592262