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- AIAC_541
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AIAC_541 - Casalpiano - 2002Dalla tarda età repubblicana l'insediamento rurale doveva avere notevoli proporzioni: strutture e materiali pertinenti affiorano nei terreni agricoli circostanti, tanto da ipotizzare l'esistenza di un vicus. Ai quartieri residenziali (parte interessata dall'esplorazione archeologica) e servili dovevano affiancarsi le dipendenze con gli impianti di produzione e conservazione. L'economia del sito sembra fondarsi sullo sfruttamento delle risorse agricole, ma si provvedeva anche alla lavorazione dei prodotti e ad attività semindustriali. Alla fine del II-inizi del I secolo a.C. appartengono alcuni ambienti con pavimenti in opus signinum a decorazione geometrica. Il complesso viene ampliato nella prima età imperiale, con costruzione di nuovi ambienti delimitati da muri in opus reticulatum e di un impianto termale, un vano con suspensurae fittili. Gli scavi condotti all'interno della badia romanica di S. Maria di Casalpiano, nei vani annessi e all'esterno hanno messo in luce un complesso di oltre 70 sepolture. L'utilizzo sepolcrale dell'area si inquadra nella fase alto medievale (dal VI/VII secolo d.C.), coincidendo con l'abbandono e il crollo della villa rustica dopo il V secolo d.C. Le tombe, fittamente disposte con orientamento uniforme (E-W) con copertura e rivestimento di lastre e blocchetti di pietra, sono per lo più prive di corredo. Anche in età medievale il complesso benedettino si colloca come elemento ordinatore del territorio agricolo circostante. L'insediamento monastico doveva comprendere una serie di edifici, con relativi annessi, in parte evidenziati con gli scavi. Dati di archivio ci informano che intorno all'anno Mille esistevano in questo sito due chiese, che vengono offerte all'abate di Montecassino. (Cristiana Terzani)
FOLD&R
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33 - Cristiana Terzani, Gianfranco De Benedittis - 2005Complesso monumentale di Casalpiano a Morrone del Sannio
Media
- Name
- Casalpiano
- Year
- 2002
- Summary
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it
Dalla tarda età repubblicana l'insediamento rurale doveva avere notevoli proporzioni: strutture e materiali pertinenti affiorano nei terreni agricoli circostanti, tanto da ipotizzare l'esistenza di un vicus.
Ai quartieri residenziali (parte interessata dall'esplorazione archeologica) e servili dovevano affiancarsi le dipendenze con gli impianti di produzione e conservazione. L'economia del sito sembra fondarsi sullo sfruttamento delle risorse agricole, ma si provvedeva anche alla lavorazione dei prodotti e ad attività semindustriali.
Alla fine del II-inizi del I secolo a.C. appartengono alcuni ambienti con pavimenti in opus signinum a decorazione geometrica. Il complesso viene ampliato nella prima età imperiale, con costruzione di nuovi ambienti delimitati da muri in opus reticulatum e di un impianto termale, un vano con suspensurae fittili.
Gli scavi condotti all'interno della badia romanica di S. Maria di Casalpiano, nei vani annessi e all'esterno hanno messo in luce un complesso di oltre 70 sepolture. L'utilizzo sepolcrale dell'area si inquadra nella fase alto medievale (dal VI/VII secolo d.C.), coincidendo con l'abbandono e il crollo della villa rustica dopo il V secolo d.C. Le tombe, fittamente disposte con orientamento uniforme (E-W) con copertura e rivestimento di lastre e blocchetti di pietra, sono per lo più prive di corredo.
Anche in età medievale il complesso benedettino si colloca come elemento ordinatore del territorio agricolo circostante. L'insediamento monastico doveva comprendere una serie di edifici, con relativi annessi, in parte evidenziati con gli scavi. Dati di archivio ci informano che intorno all'anno Mille esistevano in questo sito due chiese, che vengono offerte all'abate di Montecassino. (Cristiana Terzani) -
en
This rural settlement must have been quite large by the mid-Republican period: the substantial structures and materials that have surfaced on the surrounding farmland suggest the existence of a vicus.
Along side the residential quarters (the area which has been excavated) and the slaves' quarters there must have been outbuildings with storage and production facilities. The site's economy seems to have been based on its agricultural resources, including the processing of what it produced. There also seems to have been some semi-industrial activity on the site.
Several rooms paved in opus signinum decorated with geometric patterns date to the end of the 2nd century-beginning of the 1st century B.C. During the early Imperial period the complex was enlarged by the addition of new rooms with opus reticulatum walls and a bath suite, one room having terracotta suspensurae.
Excavations undertaken inside the Romanesque abbey of S. Maria di Casalpiano, the related structures and the area outside these buildings revealed 70 burials. The use of this area as a cemetery dates to the early medieval period (6th-7th century A.D.) and coincides with the abandonment and collapse of the villa rustica after the 5th century A.D. The tombs are closely aligned on an east-west axis, and are covered and lined with slabs and small blocks of stone. The majority did not contain grave goods.
In the medieval period the Benedictine complex functioned as a focal point for the organization of the surrounding agricultural territory. The monastic settlement must have composed of a series of buildings and annexes, which have already been partly excavated. According to archival material, two churches existed on this site, around the year 1000, which were donated to the Abbot of Montecassino. (Cristiana Terzani) - Research Body
- Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise
- Funding Body
- Ministero per i Beni e le Attività Culturali
FOLD&R
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33 - Cristiana Terzani, Gianfranco De Benedittis - 2005Complesso monumentale di Casalpiano a Morrone del Sannio
Media
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De Benedittis et al. 1993G. De Benedittis, C. Terzani, M.C. Fracassi, C. Civerra (a cura di), 1993, S. Maria in Casalpiano. Gli scavi archeologici e il restauro architettonico, Pescara: 39-77.
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De Benedittis-Terzani 1995G. De Benedittis, C. Terzani, 1995, I mosaici della villa romana di Casalpiano, Atti del II Colloquio AISCOM, Bordighera: 105-110.
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Terzani 2004C. Terzani, 2004, Complessi sepolcrali inseriti nel tessuto urbano e annessi a chiese rurali nell’alto medioevo, in G. De Benedittis (a cura di), I Beni Culturali nel Molise: il Medioevo. Atti del Convegno (18-20 novembre 1999), Campobasso: 163-183.