Name
Grumentum
Date Range
100 BC – 800
Monuments
Baths
Domus
Cemetery

Seasons

  • AIAC_527 - Grumentum - 2000
    E' ripresa l'esplorazione archeologica nell'area della città romana di Grumentum. Lo scavo archeologico è preceduto dai rilievi di prospezione Georadar e dalla referenziazione cartografica delle evidenze. Con tale metodo, a sud delle strutture identificate come terme imperiali, è stata individuata una strada, con ogni probabilità, il decumano inferiore, la cui prosecuzione porta ad un'area soprastante l'anfiteatro a nord priva di elementi costruttivi, adibita forse a piazzale di sosta e accesso all'anfiteatro. A ovest del decumano si possono riconoscere una serie di strutture, molto ben conservate per almeno un metro e più di altezza, tra cui un peristilio interno con le sue colonne e vari frammenti di pavimento ancora in situ. Lungo la strada si trova una serie estesa di ambienti. Tra i due decumani (uno in fase di scavo, l'altro riconoscibile in geoprospezione) si trova una palestra, Ginnasio o una corte a peristilio, senza stanze attigue riconoscibili, di una estensione notevole di oltre 1000 mq. ancora coperti da uno strato notevole di crollo. Un intervento a ridosso delle terme imperiali, già iniziato nel 1999, ha isolato una serie di ambienti, i cui muri presentano tracce di intonaci colorati. E' stato individuato un ambiente, identificabile come calidarium, per la presenza di ipocausti in muratura circolare e tubuli di riscaldamento. Una prima analisi ne indizia la costruzione in età severa e un uso fino al IV secolo avanzato. (Maria Luisa Nava)
  • AIAC_527 - Grumentum - 2001
    Le indagini archeologiche hanno come obiettivo lo scavo stratigrafico della parte occidentale delle terme, cosiddette imperiali, e degli ambienti interni (calidarium e tepidarium). Le terme risultano inserite nel tessuto di Grumentum, il cui impianto urbano sta rilevando un assetto fondato su pochissimi cardi e orientato prevalentemente su due decumani. Lo scavo del caldarium e del tepidarium, ha chiarito le tecniche di costruzione e di funzionamento della struttura. Dai ritrovamenti appare plausibile una fondazione repubblicana, una fase augustea ed un uso intensivo nel III/IV secolo d.C. Il completamento dello scavo nell'area delle terme e nella zona orientale ad esse adiacente, permetterà la prospezione georadar che ha già rilevato una serie di domus e il decumano inferiore. All'interno del settore occidentale dello scavo si sta portando alla luce una grande porticus adiacente alle terme, (di cui quasi sicuramente fa parte) assieme ad una considerevole quantità di mosaici di pregevole fattura. In quest'area si sovrappongono in parte due domus molto più tarde (ca. IV secolo d.C.). Una della domus presenta una cisterna in ottimo stato di conservazione. All'inizio del VI secolo d.C., un panificio con impastatrice e forno in discreto stato di conservazione sembra essersi impiantato ai margini nord della domus settentrionale. (Maria Luisa Nava)
  • AIAC_527 - Grumentum - 2002
    Le attuali campagne di scavo si sono concentrate nell'area delle cosiddette terme imperiali, la cui storia si sviluppa nel corso di quattro fasi principali. La prima fase (età tardo-repubblicana-primo-imperiale), prevede il complesso delle terme associato ad una grande porticus. A questo periodo si riferiscono frammenti della decorazione parietale ed elementi di pavimentazione a mosaico di pregevole fattura. La seconda fase (fine del II-inizi III secolo d.C.), evidenzia una parziale distruzione con ampie ristrutturazioni delle terme e la trasformazione della porticus in una domus. Nell'area circostante si costruisce una serie di altre domus che sembrano non rispettare le precedenti costruzioni. La fase successiva (inizi del V secolo), vede la trasformazione della domus e di parte dell'area adiacente in un grande panificio. Intorno al 590 d.C. la città viene definitivamente distrutta e abbandonata, in seguito ad un violento terremoto. L'area viene nuovamente utilizzata, come necropoli longobarda, in un periodo compreso tra il 620 e il 720 d.C. Durante lo scavo dell'ambiente interpretabile come ninfeo, sono stati rinvenuti grandi e piccoli frammenti in marmo pertinenti a statue acefale. E' importante rilevare che in quest'ambiente si trovano 4 nicchie per statue della stessa grandezza delle opere plastiche rinvenute. Il periodo di costruzione delle nicchie è coerente con quello delle terme (I secolo a.C.). Le statue sono attualmente in corso di restauro e in fase di documentazione e di studio. Si tratta di quattro statue femminili e una maschile, riconducibili probabilmente al ciclo delle ninfe. Le statue sono una rielaborazione tardo-ellenistica di prototipi greci del IV secolo a.C., attribuibili ad officine insulari, forse rodie, attive tra la fine del II e gli inizi del I secolo a.C. Dall'analisi della ceramica e dei rinvenimenti dei vari strati si può dedurre che le statue sono state distrutte volontariamente in epoca tardoantica (inizi V secolo d.C.). (Maria Luisa Nava)
  • AIAC_527 - Grumentum - 2003
    Nell'area delle c.d. Terme Imperiali di Grumentum, sono stati scoperti otto mosaici, alcuni dei quali di pregevole fattura e in buono stato di conservazione. Tra le più significative è quella (di ca. 60 m2) con motivi marini in bianco e nero e probabili elementi colorati, in un ambiente interpretato come il frigidarium delle terme. Agli angoli si osservano quattro tritoni che sollevano un emblema in cui vengono raffigurati una quarantina di specie diverse di pesci; al centro si trova Scilla con l´immagine stilizzata di due cani. La fascia decorativa è a motivi floreali. Le tessere sono di dimensioni piuttosto grandi, in media di due centimetri. Una prima analisi indicherebbe una datazione al III-IV sec. d.C. Un altro mosaico (di ca. 100 m2) è stato trovato in stato frammentario in un vano presumibilmente indicato come ingresso dal cardo alle terme. La decorazione, con tessere in bianco e nero, presenta motivi geometrici floreali. Anche questo, molto probabilmente é databile al III-IV sec. d.C. Il terzo mosaico (di ca. 20 m2) è stato trovato all´interno del portico, successivamente trasformato in una casa romana, adiacente le terme; presenta un motivo a torri bianche e nere incastrate tra loro; il quadro interno è privo di motivo decorativo; le tessere sono di piccole dimensioni (ca. 1 cm.). La nuova campagna di scavo è incentrata essenzialmente sui rilievi architettonici e sulla documentazione delle strutture termali. E' prevista anche la ricostruzione di tutti gli ambienti attraverso la realtà virtuale e la rappresentazione grafica di tutti i dettagli costruttivi. (Maria Luisa Nava)

Media

Name
Grumentum
Year
2000
Summary
it E' ripresa l'esplorazione archeologica nell'area della città romana di Grumentum. Lo scavo archeologico è preceduto dai rilievi di prospezione Georadar e dalla referenziazione cartografica delle evidenze.
Con tale metodo, a sud delle strutture identificate come terme imperiali, è stata individuata una strada, con ogni probabilità, il decumano inferiore, la cui prosecuzione porta ad un'area soprastante l'anfiteatro a nord priva di elementi costruttivi, adibita forse a piazzale di sosta e accesso all'anfiteatro. A ovest del decumano si possono riconoscere una serie di strutture, molto ben conservate per almeno un metro e più di altezza, tra cui un peristilio interno con le sue colonne e vari frammenti di pavimento ancora in situ. Lungo la strada si trova una serie estesa di ambienti. Tra i due decumani (uno in fase di scavo, l'altro riconoscibile in geoprospezione) si trova una palestra, Ginnasio o una corte a peristilio, senza stanze attigue riconoscibili, di una estensione notevole di oltre 1000 mq. ancora coperti da uno strato notevole di crollo. Un intervento a ridosso delle terme imperiali, già iniziato nel 1999, ha isolato una serie di ambienti, i cui muri presentano tracce di intonaci colorati. E' stato individuato un ambiente, identificabile come calidarium, per la presenza di ipocausti in muratura circolare e tubuli di riscaldamento. Una prima analisi ne indizia la costruzione in età severa e un uso fino al IV secolo avanzato. (Maria Luisa Nava)
en Excavation of the Roman city of Grumentum has re-started. This was preceded by a georadar survey and the mapping of the evidence. The survey identified a road, probably the decumanus minor, south of the structure known as the Imperial baths, which leads to the area above the amphitheatre to the north. There are no structures in this area which may have been a square from which access was gained to the amphitheatre. To the west of the decumanus a series of very well conserved structures standing to a height of at least 1m have been located. These include an internal peristyle with its columns and various areas of pavement still in situ. Along the road is a long series of rooms. Between the two decumanae (the one being excavated and the other identified by the geophysical survey) stands what may be a palestra, gymnasium or peristyle courtyard which has no recognisable rooms adjacent to it. Its dimensions are considerable, over 1000sq.m, and it is still covered by a substantial layer of collapse. A trench dug next to the Imperial baths, begun in 1999, revealed a series of rooms the walls of which showed traces of painted wall plaster. A room has been identified as the caldarium due to the presence of brick built circular hypocaust columns and terracotta heating tubes. An initial analysis indicates a construction date in the Severan period with use continuing until the late 4th century A.D. (Maria Luisa Nava)
Team
Field director - Hans Jörg Thaler

Media

Name
Grumentum
Year
2001
Summary
it Le indagini archeologiche hanno come obiettivo lo scavo stratigrafico della parte occidentale delle terme, cosiddette imperiali, e degli ambienti interni (calidarium e tepidarium). Le terme risultano inserite nel tessuto di Grumentum, il cui impianto urbano sta rilevando un assetto fondato su pochissimi cardi e orientato prevalentemente su due decumani.
Lo scavo del caldarium e del tepidarium, ha chiarito le tecniche di costruzione e di funzionamento della struttura. Dai ritrovamenti appare plausibile una fondazione repubblicana, una fase augustea ed un uso intensivo nel III/IV secolo d.C.
Il completamento dello scavo nell'area delle terme e nella zona orientale ad esse adiacente, permetterà la prospezione georadar che ha già rilevato una serie di domus e il decumano inferiore.
All'interno del settore occidentale dello scavo si sta portando alla luce una grande porticus adiacente alle terme, (di cui quasi sicuramente fa parte) assieme ad una considerevole quantità di mosaici di pregevole fattura. In quest'area si sovrappongono in parte due domus molto più tarde (ca. IV secolo d.C.). Una della domus presenta una cisterna in ottimo stato di conservazione. All'inizio del VI secolo d.C., un panificio con impastatrice e forno in discreto stato di conservazione sembra essersi impiantato ai margini nord della domus settentrionale. (Maria Luisa Nava)
en Excavations were undertaken in the western part of the so-called Imperial baths and their interior (caldarium and tepidarium). The baths had been inserted into the urban fabric of Grumentum, which is gradually being revealed as orientated principally around the two decumanae, with a very few cardi.
Excavation of the caldarium and tepidarium has made clear the construction techniques and the functioning of the structure. On the basis of the finds it is plausible to suggest foundation in the Republican period, an Augustan phase and intensive use during the 3rd and 4th centuries A.D.
Completion of the excavation in the area of the baths and the adjacent area to the east will clear the way for the continuation of the georadar survey which has already picked up a series of domus and the lower decumanus.
Within the western section of the excavations a large portico, next to the baths (of which it was certainly a part), is being uncovered together with many fine mosaics. In this area are two partly overlapping domus of much later date (c. 4th century A.D.). One has a very well preserved cistern. At the beginning of the 6th century A.D. a bakery was built on the northern edge of the northern domus, its dough-maker and oven are still quite well preserved. (Maria Luisa Nava)
Team
Field director - Hans Jörg Thaler

Media

Name
Grumentum
Year
2002
Summary
it Le attuali campagne di scavo si sono concentrate nell'area delle cosiddette terme imperiali, la cui storia si sviluppa nel corso di quattro fasi principali.
La prima fase (età tardo-repubblicana-primo-imperiale), prevede il complesso delle terme associato ad una grande porticus. A questo periodo si riferiscono frammenti della decorazione parietale ed elementi di pavimentazione a mosaico di pregevole fattura.
La seconda fase (fine del II-inizi III secolo d.C.), evidenzia una parziale distruzione con ampie ristrutturazioni delle terme e la trasformazione della porticus in una domus. Nell'area circostante si costruisce una serie di altre domus che sembrano non rispettare le precedenti costruzioni.
La fase successiva (inizi del V secolo), vede la trasformazione della domus e di parte dell'area adiacente in un grande panificio. Intorno al 590 d.C. la città viene definitivamente distrutta e abbandonata, in seguito ad un violento terremoto. L'area viene nuovamente utilizzata, come necropoli longobarda, in un periodo compreso tra il 620 e il 720 d.C.
Durante lo scavo dell'ambiente interpretabile come ninfeo, sono stati rinvenuti grandi e piccoli frammenti in marmo pertinenti a statue acefale. E' importante rilevare che in quest'ambiente si trovano 4 nicchie per statue della stessa grandezza delle opere plastiche rinvenute. Il periodo di costruzione delle nicchie è coerente con quello delle terme (I secolo a.C.).
Le statue sono attualmente in corso di restauro e in fase di documentazione e di studio. Si tratta di quattro statue femminili e una maschile, riconducibili probabilmente al ciclo delle ninfe. Le statue sono una rielaborazione tardo-ellenistica di prototipi greci del IV secolo a.C., attribuibili ad officine insulari, forse rodie, attive tra la fine del II e gli inizi del I secolo a.C.
Dall'analisi della ceramica e dei rinvenimenti dei vari strati si può dedurre che le statue sono state distrutte volontariamente in epoca tardoantica (inizi V secolo d.C.). (Maria Luisa Nava)
Team
Field director - Hans Jörg Thaler

Media

Name
Grumentum
Year
2003
Summary
it Nell'area delle c.d. Terme Imperiali di Grumentum, sono stati scoperti otto mosaici, alcuni dei quali di pregevole fattura e in buono stato di conservazione. Tra le più significative è quella (di ca. 60 m2) con motivi marini in bianco e nero e probabili elementi colorati, in un ambiente interpretato come il frigidarium delle terme. Agli angoli si osservano quattro tritoni che sollevano un emblema in cui vengono raffigurati una quarantina di specie diverse di pesci; al centro si trova Scilla con l´immagine stilizzata di due cani. La fascia decorativa è a motivi floreali. Le tessere sono di dimensioni piuttosto grandi, in media di due centimetri. Una prima analisi indicherebbe una datazione al III-IV sec. d.C. Un altro mosaico (di ca. 100 m2) è stato trovato in stato frammentario in un vano presumibilmente indicato come ingresso dal cardo alle terme. La decorazione, con tessere in bianco e nero, presenta motivi geometrici floreali. Anche questo, molto probabilmente é databile al III-IV sec. d.C. Il terzo mosaico (di ca. 20 m2) è stato trovato all´interno del portico, successivamente trasformato in una casa romana, adiacente le terme; presenta un motivo a torri bianche e nere incastrate tra loro; il quadro interno è privo di motivo decorativo; le tessere sono di piccole dimensioni (ca. 1 cm.). La nuova campagna di scavo è incentrata essenzialmente sui rilievi architettonici e sulla documentazione delle strutture termali. E' prevista anche la ricostruzione di tutti gli ambienti attraverso la realtà virtuale e la rappresentazione grafica di tutti i dettagli costruttivi. (Maria Luisa Nava)
en In the area of the so-called Imperial baths at Grumentum eight mosaics have been uncovered, some of which show a high standard of craftsmanship and are well preserved. One of the most important is circa 60 sq.m, with marine motifs in black and white and probably some coloured elements, found in a room which is interepreted as the frigidarium. At the corners of the mosaic are four tritons holding aloft an emblem depicting about 40 different species of fish; in the centre is Scylla with two stylised dogs. The border is decorated with floral motifs. The tesserae are quite large, on average two centimetres. A first analysis would indicate a date of the 3rd to 4th century A.D. Another mosaic (of circa 100sq.m) was found in a fragmentary state, in an area which was probably the entrance to the baths from the cardo. It has geometric-floral motifs in black and white tesserae. This also presumably dates to the 3rd to 4th century A.D. The third mosaic (of circa 20sq.m) was found within the portico, which had been transformed into a Roman house, next to the baths. It has a motif of interlocking black and white towers; the central panel has no decoration and the tesserae are small, about one centimetre. The new campaign is centred mainly on the architectural survey and documentation of the bath buildings.
It is also intended to make a virtual reconstruction of all the rooms and provide a complete graphic representation showing the construction details of the baths. (Maria Luisa Nava)
Team
Field director - Hans Jörg Thaler

Media

  • Nava 2001
    M.L. Nava, 2001, L`attivitá archeologica in Basilicata nel 2000, Atti del XL Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2000), Taranto: 937-980.
  • Zschätzsch 2002a
    A. Zschätzsch, 2002, Götter in Grumentum. Außergewöhnlicher Fund von antiken römischen Statuen in Süditalien, in Antike Welt 4: 455.
  • Zschätzsch 2002b
    A. Zschätzsch, 2002, Auf Fischfang in den Thermen. Mosaikfußböden in Grumentum, Italien freigelegt, in Antike Welt 6: 675.
  • Zschätzsch 2002c
    A. Zschätzsch, 2002, Eine neue Inschrift der republikanischen Zeit aus Grumentum, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik 141: 292-294.
  • Nava 2002
    M.L. Nava, 2002, L`attivitá archeologica in Basilicata nel 2001, Atti del XLI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2001), Taranto: 717-765.
  • Nava 2004
    M.L. Nava, 2004, L`attivitá archeologica in Basilicata nel 2003, Atti XLIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2003), Taranto: 933-1000, con rapporto di scavo di M. Denti: 956.
  • Nava 2000
    M.L.Nava, 2000, L’attività archeologica in Basilicata nel 1999, Atti del XXXIX Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 1999), Napoli.

Location

Ancient Site Name
Grumentum
Location
Grumentum
Easting
15.909364871
Northing
40.2876138522