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AIAC_1140 - Tempio di Minerva e Basilica di S. Leucio - 2005
La campagna di scavo svolta nel 2005 ha previsto l’esecuzione di tre saggi posti a ridosso del monumento.
Il saggio I è stato praticato in corrispondenza dell’abside occidentale esterna della basilica e nella zona posta a nord di essa a cavallo del muro perimetrale della chiesa e in prossimità del fianco ovest del basamento del tempio ellenistico. Fra le evidenze riconducibili al primitivo impianto e ai posteriori sviluppi del santuario italico, particolare interesse desta la presenza di una canaletta in blocchi di calcare bianco compatto che corre in senso nord-ovest/sud-est all'interno dell'abside: verso sud prosegue al di sotto e oltre il muro dell’abside, mentre a nord essa risulta tagliata ed interrotta. Adiacente e parallela alla canaletta sul lato ovest giace una seconda struttura muraria: si tratta di una fila continua di blocchi di calcare grezzo che si ritrova anche a nord dell’abside della basilica.
Il saggio II ha interessato una zona a ridosso dello spigolo nord-orientale della basilica, dove sono emerse situazioni riconducibili alle fasi tardo-antiche e alto-medievali di occupazione del sito e fenomeni post-deposizionali seguiti all’abbandono del luogo. In particolare si segnala un crollo in situ, riferibile ad una grande struttura muraria originariamente orientata in senso nord-sud e realizzata con ricorsi regolari di mattoni. Esso ricopre un ulteriore strato di crollo costituito da tegole e coppi.
Il saggio III è stato eseguito a 20 m a sud-est del monumento presso l'Antiquarium. Poco sotto lo strato di humus è stata evidenziata una fossa circolare il cui svuotamento ha fatto capire che essa era stata praticata all’interno di un enorme deposito o scarico sia di materiale votivo che edilizio (stipe), riconducibile alla vita e alle dinamiche cultuali del santuario italico.