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Valeria Di Cola

Season Team

  • AIAC_96 - Foro di Cesare - 2008
    Una nuova campagna di scavo nel Foro di Cesare ha interessato due settori distinti (A e B) nell’area sud-orientale della piazza. Nel settore B è stato messo in evidenza, a circa 1 m di profondità rispetto al pavimento del foro, il lato orientale di un edificio di forma quadrangolare realizzato in blocchi di cappellaccio databile per tecnica costruttiva e confronto con strutture analoghe tra il VI e il V secolo a.C. Ad esso era connesso un pozzo circolare. La struttura viene distrutta da un poderoso incendio riconosciuto lungo tutta la porzione individuata del perimetro dell’edificio e che ha interessato anche altri settori dello scavo. In base alla sequenza stratigrafica e ai reperti ceramici rinvenuti, genericamente databili tra il tardo V e il pieno IV secolo a.C., non è escluso che possa trattarsi dei resti dell’incendio gallico del 390 a.C., avvenimento traumatico per la città di Roma, di cui finora si stentava ad individuare le tracce. A questo episodio segue una consistente fase di bonifica dell’area che viene colmata di terreno al fine di creare un nuovo piano, entro il quale vengono fondate nuove strutture in opera quadrata, databili ad un momento successivo la metà del IV sec. a.C. non meglio precisabile. Nel settore E lo scavo ha permesso di chiarire l’articolazione del primo impianto del Foro di Cesare, di circa 20 m più piccolo (circa 140 x 75 m) rispetto a quello definitivo (circa 160 x 75 m) inaugurato da Augusto nel 29 a.C. Durante l’ultima campagna di scavo sono state messe in luce tre fondazioni rettilinee disposte parallelamente tra loro e orientate in senso N-E/S-W pertinenti al lato corto orientale di questo primo foro. E’ stato possibile inoltre verificare l’ampiezza degli intercolumni (2,80 m) del colonnato interno alla piazza e comprendere che il lato corto del foro doveva essere scandito da un doppio porticato schermato sul lato di fondo, da un ordine - di colonne o pilastri - rivolto verso l’interno. Questo primo Foro con ogni probabilità fu quello inaugurato da Cesare nel 46 a.C. Il rinvenimento di un condotto datato alla prima età augustea, realizzato tagliando le precedenti fondazioni del primo lato corto del foro, ha fornito la prova che durante questo periodo la piazza fu prolungata in direzione dell’Argileto.