AIAC_1143 - Vagnari - 2006Lo scavo condotto nella necropoli ha portato alla luce, nella trincea n. 39, sei tombe. Delle cinque scavate, quattro sono risultate concentrate nella parte sud della trincea. Dato che nessuna evidenza di altre sepolture era visibile nel bordo orientale dello scavo, sembra che la frequenza delle tombe diminuisse in questa direzione indicando che il limite della necropoli doveva essere vicino.
Le parti superiori delle tombe, tutte a cappuccina, emergevano a 0,5 m di profondità. Gli inumati, distesi su file di tegole, giacevano direttamente sul suolo, tranne uno, che aveva un supporto di frammenti di tegola sotto la testa. Fatta eccezione per due tombe, una delle quali allineata in senso est-ovest, e l’altra, infantile, più a nord, le sepolture apparivano organizzate nel senso nord-nord-est/sud-sud-ovest. Nella tomba del bambino, il rinvenimento di numerosi chiodi lungo i bordi laterali della fossa sono indizio della bara di legno in cui il defunto era stato deposto. Tra gli oggetti che componevano il corredo, vanno considerati una moneta in bronzo dell’imperatore Traiano, trovata vicino al petto dell’inumato, e un bicchiere intatto presso ai piedi, insieme ad una lucerna in terracotta del II sec. d.C., bollata sul fondo con il nome dell’artigiano e decorata a rilievo sul disco con figura virile barbata e vestita con lunga tunica.
Gli scavi eseguiti nell’edificio tardo-antico hanno messo in evidenza due basi in muratura distanti tra loro 5 m, ubicate fuori dalla parte centrale dell’edificio sul lato sud, riferibili a sostegni di un portico che correva lungo la facciata meridionale dell’edificio.