Name
Bozzole
Date Range
200 BC – 80 BC
Monuments
Cemetery

Seasons

  • AIAC_215 - Bozzole - 2005
    Lo sbancamento per la costruzione di alcuni ambienti interrati nel cortile retrostante il santuario ha consentito di recuperare, in tempi diversi, alcune sepolture a cremazione di epoca tardo La Tène. Nel mese di febbraio 2005 sono state individuati i resti di tre piccole chiazze carboniose contenenti scarso materiale di corredo (ollette e ciotole in ceramica grezza), nel successivo mese di settembre è stata messa in luce una tomba piuttosto grande, contenente un significativo corredo. La fossa orientata in senso N-S, con una lunghezza di circa m 2,50 e larghezza di m 1,90, con una profondità finale di circa m 1,60, era riempita da sabbia debolmente limosa di colore nero per resti organici. Nella parte superiore era stata intaccata da una trincea per un condotto Enel. Grande abbondanza di frammenti di ceramica era già nella parte più alta del riempimento. A circa m 1,30 di profondità si sono individuati i primi oggetti del corredo, concentrati prevalentemente al centro della fossa: vi comparivano due vasi a trottola, diverse coppette e patere e, a ridosso della parete sud-ovest, resti di armi (frammenti di una spada ancora nel fodero, di un coltello, dell’umbone dello scudo) e di due fibule in ferro, deformati dal calore del rogo. Un secondo gruppo di oggetti, costituito da ollette e altre ciotole, era sepolto cm 30 più in basso, per lo più a ridosso del limite nord-ovest del taglio. Il corredo, certamente pertinente ad un guerriero per la presenza delle armi, è databile tra la fine del II e gli inizi del I secolo a.C.: va inserito in un più ampio contesto di necropoli celtica che sorgeva nella zona. (Rosanina Invernizzi)

Media

Name
Bozzole
Year
2005
Summary
it Lo sbancamento per la costruzione di alcuni ambienti interrati nel cortile retrostante il santuario ha consentito di recuperare, in tempi diversi, alcune sepolture a cremazione di epoca tardo La Tène. Nel mese di febbraio 2005 sono state individuati i resti di tre piccole chiazze carboniose contenenti scarso materiale di corredo (ollette e ciotole in ceramica grezza), nel successivo mese di settembre è stata messa in luce una tomba piuttosto grande, contenente un significativo corredo.
La fossa orientata in senso N-S, con una lunghezza di circa m 2,50 e larghezza di m 1,90, con una profondità finale di circa m 1,60, era riempita da sabbia debolmente limosa di colore nero per resti organici. Nella parte superiore era stata intaccata da una trincea per un condotto Enel. Grande abbondanza di frammenti di ceramica era già nella parte più alta del riempimento. A circa m 1,30 di profondità si sono individuati i primi oggetti del corredo, concentrati prevalentemente al centro della fossa: vi comparivano due vasi a trottola, diverse coppette e patere e, a ridosso della parete sud-ovest, resti di armi (frammenti di una spada ancora nel fodero, di un coltello, dell’umbone dello scudo) e di due fibule in ferro, deformati dal calore del rogo. Un secondo gruppo di oggetti, costituito da ollette e altre ciotole, era sepolto cm 30 più in basso, per lo più a ridosso del limite nord-ovest del taglio.
Il corredo, certamente pertinente ad un guerriero per la presenza delle armi, è databile tra la fine del II e gli inizi del I secolo a.C.: va inserito in un più ampio contesto di necropoli celtica che sorgeva nella zona. (Rosanina Invernizzi)
en Lo sbancamento per la costruzione di alcuni ambienti interrati nel cortile retrostante il santuario ha consentito di recuperare, in tempi diversi, alcune sepolture a cremazione di epoca tardo La Tène. Nel mese di febbraio 2005 sono state individuati i resti di tre piccole chiazze carboniose contenenti scarso materiale di corredo (ollette e ciotole in ceramica grezza), nel successivo mese di settembre è stata messa in luce una tomba piuttosto grande, contenente un significativo corredo.
La fossa orientata in senso N-S, con una lunghezza di circa m 2,50 e larghezza di m 1,90, con una profondità finale di circa m 1,60, era riempita da sabbia debolmente limosa di colore nero per resti organici. Nella parte superiore era stata intaccata da una trincea per un condotto Enel. Grande abbondanza di frammenti di ceramica era già nella parte più alta del riempimento. A circa m 1,30 di profondità si sono individuati i primi oggetti del corredo, concentrati prevalentemente al centro della fossa: vi comparivano due vasi a trottola, diverse coppette e patere e, a ridosso della parete sud-ovest, resti di armi (frammenti di una spada ancora nel fodero, di un coltello, dell’umbone dello scudo) e di due fibule in ferro, deformati dal calore del rogo. Un secondo gruppo di oggetti, costituito da ollette e altre ciotole, era sepolto cm 30 più in basso, per lo più a ridosso del limite nord-ovest del taglio.
Il corredo, certamente pertinente ad un guerriero per la presenza delle armi, è databile tra la fine del II e gli inizi del I secolo a.C.: va inserito in un più ampio contesto di necropoli celtica che sorgeva nella zona. (Rosanina Invernizzi)
Team
Field director - Rosanina Invernizzi
Field director - Stefano Navigato

Media

  • Invernizzi 2005
    R. Invernizzi, 2005, Garlasco (PV). Località Bozzole. Cortile del Santuario. Rinvenimento di tombe tardo La Tène, in NOTIZIARIO 2005, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia: 212-213.

Location

Location
Bozzole
Easting
8.9345300676
Northing
45.2116459077
Country
Italy
Admin Level 1
Lombardy
Admin Level 2
Province of Pavia
Admin Level 3
Garlasco