Name
Via Visconti
Date Range
1300 – 1500
Monuments
Forge
Road
Cistern

Seasons

  • AIAC_275 - Via Visconti - 2005
    L'area di circa 1000 mq. che affaccia sulla Via Visconti è stata oggetto di controllo archeologico preliminari alla realizzazione di nuove abitazioni. Il controllo ha messo in evidenza un fabbricato produttivo, un piano acciottolato e una grande cisterna. Nella porzione sud dell'area si rinviene un edificio formato da due vani (a e b). All'interno del vano b il piano di calpestio presentava numerosi chiodi da maniscalco, frammenti di metallo, scorie metalliche di lavorazione, carbone da forgia e qualche frammento di ceramica invetriata. Nel pavimento del vano a sono state rinvenute quattro buche contenenti frammenti ceramici e metallici e scorie metalliche di lavorazione. All'esterno è stato messo in luce un altro piano di calpestio interessato da resti di strutture murarie a base quadrata e tre residui di focolare, di cui uno conteneva, oltre a carboni, scorie e frammenti di lavorazione di metallo. Si tratta probabilmente di uno zoccolo murario sul quale si impostava l'alzato dell'edificio, strutturato in opera a graticcio; il tetto doveva essere in paglia, vista la totale assenza di laterizi. I rinvenimenti fanno supporre che operasse in loco un artigiano maniscalco Nell'area NE sono stati individuati i resti di un piano acciottolato delimitato ad ovest da un cordolo formato da beole allineate e fondate nel terreno verticalmente. Sulla superficie e nelle immediate vicinanze si sono rinvenuti scarsi frammenti di ceramica invetriata databili tra il XIV e il XV secolo. Si può ipotizzare che si tratti di una piccola strada a carreggiata singola acciottolata. Poco distante è stata individuata una cisterna per la raccolta dell'acqua. Una botola quadrata (cm. 70 x 70) immette nel vano di forma circolare (diam. m. 3-4 metri, h. 4,50-5) con soffitto a cupola semisferica; il pavimento è in malta, i rivestimenti in cocciopesto. Sulla parte alta della parete vi sono tre strutture d'ingresso che in origine immettevano l'acqua; non si notano strutture d'uscita e ciò fa supporre che si prelevasse dalla botola come se fosse un pozzo. (Cristiano Brandolini, Barbara Grassi)

Media

Name
Via Visconti
Year
2005
Summary
it L'area di circa 1000 mq. che affaccia sulla Via Visconti è stata oggetto di controllo archeologico preliminari alla realizzazione di nuove abitazioni.
Il controllo ha messo in evidenza un fabbricato produttivo, un piano acciottolato e una grande cisterna.

Nella porzione sud dell'area si rinviene un edificio formato da due vani (a e b). All'interno del vano b il piano di calpestio presentava numerosi chiodi da maniscalco, frammenti di metallo, scorie metalliche di lavorazione, carbone da forgia e qualche frammento di ceramica invetriata. Nel pavimento del vano a sono state rinvenute quattro buche contenenti frammenti ceramici e metallici e scorie metalliche di lavorazione. All'esterno è stato messo in luce un altro piano di calpestio interessato da resti di strutture murarie a base quadrata e tre residui di focolare, di cui uno conteneva, oltre a carboni, scorie e frammenti di lavorazione di metallo. Si tratta probabilmente di uno zoccolo murario sul quale si impostava l'alzato dell'edificio, strutturato in opera a graticcio; il tetto doveva essere in paglia, vista la totale assenza di laterizi. I rinvenimenti fanno supporre che operasse in loco un artigiano maniscalco

Nell'area NE sono stati individuati i resti di un piano acciottolato delimitato ad ovest da un cordolo formato da beole allineate e fondate nel terreno verticalmente. Sulla superficie e nelle immediate vicinanze si sono rinvenuti scarsi frammenti di ceramica invetriata databili tra il XIV e il XV secolo. Si può ipotizzare che si tratti di una piccola strada a carreggiata singola acciottolata.

Poco distante è stata individuata una cisterna per la raccolta dell'acqua. Una botola quadrata (cm. 70 x 70) immette nel vano di forma circolare (diam. m. 3-4 metri, h. 4,50-5) con soffitto a cupola semisferica; il pavimento è in malta, i rivestimenti in cocciopesto. Sulla parte alta della parete vi sono tre strutture d'ingresso che in origine immettevano l'acqua; non si notano strutture d'uscita e ciò fa supporre che si prelevasse dalla botola come se fosse un pozzo. (Cristiano Brandolini, Barbara Grassi)
en investigation prior to the construction of new housing.
The investigation uncovered a productive structure, a cobblestone floor and a large cistern.

In the southern zone of the area a building formed by two rooms (A and B) was revealed. On the floor in room B were numerous blacksmith’s nails, metal fragments, waste from metal working, charcoal from the forge and a few fragments of glazed pottery. There were four holes in the floor of room A containing pottery and metal fragments and metal working waste. Outside the structure another floor level came to light with the remains of walled structures with a square plan and three hearths. One hearth contained charcoal, slag and scraps from metal working. The structures were probably part of the footings which supported the building’s walls, structured in opera a graticcio; the roof was probably made of straw as there was a total absence of tiles on site. The finds suggest that this was a smith’s workshop.
In the north eastern area the remains of a cobblestone floor were uncovered, bordered to the west by a cordon of small square stone blocks, fixed vertically into the ground. On the surface and in the immediate vicinity were a few fragments of glazed pottery datable to between the 14th and 15th centuries. It can be suggested that this was a small single track cobblestone road.
A short distance away a cistern for water collection was identified. A square opening (70x70 cm) gave access to the round cistern (diam. 3-4 m, h. 4,50-5 m) with a semi-spherical dome; it was paved in mortar and faced in opus signinum. On the upper part of the wall were three entrances for water; there were no structures for its outflow which suggests that it was drawn from the top opening as if it were a well. (Cristiano Brandolini, Barbara Grassi)
Director
Barbara Grassi
Team
Field director - Cristiano Brandolini
Honorary inspector - M. Luisa Alpago-Novello Ferrerio
Volunteer - Lanfranco Mambrini
Volunteer - Elisabetta Di Michele

Media

  • Brandolini-Grassi 2005
    C. Brandolini-B. Grassi, 2005, Somma Lombardo (Va), Via Visconti. Resti di strutture medievali, in NOTIZIARIO 2005, Soprintendenza Beni Archeologici della Lombardia: 246-249.

Location

Location
Somma Lombardo
Easting
8.6976367445
Northing
45.6880661081