- Item
- AIAC_294
- Name
- Contrada Casale
- Date Range
- 900 – 1500
- Monuments
- Settlement
Seasons
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AIAC_294 - Contrada Casale - 2006Dal 2004 al 2006 si sono svolte presso la Villa del Casale di Piazza Armerina tre campagne di scavo che hanno portato alla messa in luce dell’insediamento arabo-normanno sorto sopra e nei pressi della nota residenza tardoantica. Le strutture scavate possono ascriversi a tre fondamentali fasi di vita: un primo periodo posto tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo, un secondo periodo collocabile in piena età normanna (XI secolo) ed un terzo periodo a cavallo tra la fine dell’età normanna e l’inizio della dominazione sveva (fine XI – prima metà XII secolo). Per quanto riguarda le fasi più antiche, sono attestate una prima fase di frequentazione del sito di periodo tardo-romano e tracce di occupazione dell’area anche di età bizantina. Esistono, infine, tracce di una sporadica occupazione di periodo post-medievale (XIV – XV secolo). L’area scavata restituisce strutture relative a edilizia domestica costituite da ambienti rettangolari posti secondo planimetrie note anche da altri contesti medievali siciliani quali Segesta e Monte Iato. Si segnala in particolare il complesso detto “casa con cortile”, un’abitazione costituita da una serie di vani collocati intorno ad un’area scoperta centrale. Il cortile poneva in comunicazione gli ambienti e veniva utilizzato per lo svolgimento di piccole lavorazioni: al suo interno si sono rinvenuti focolari coperti da tettoie in corrispondenza di un ambiente destinato alla conservazione di derrate alimentari. Nella zona più vicina al fiume Gela si collocava il quartiere artigianale dell’insediamento, come testimoniano resti relativi ad attività di lavorazione ceramica e metallurgica. Le strutture dell’abitato subirono nel tempo cambiamenti a causa delle frequenti alluvioni che devastarono l’area provocando crolli e smottamenti; le tecniche di ricostruzione prevedevano in genere il riutilizzo dei precedenti muri opportunamente livellati.
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AIAC_294 - Contrada Casale - 2008Nel 2007 è stata avviata una nuova stagione di scavi archeologici presso la Villa del Casale di Piazza Armerina. I lavori hanno riguardato le aree a ridosso dei muri perimetrali della Villa e buona parte del Peristilio e del Cortile ovoidale, portando alla luce nuovi dati circa le fasi di cantiere e di utilizzo dell’edificio di IV secolo, nonché circa la trasformazione del complesso nel periodo bizantino, altomedievale e rinascimentale. Sono stati in particolare evidenziati resti di strutture produttive inserite nelle aree di risulta della Villa nel momento in cui le condizione di vita nel territorio erano divenute instabili per le vicende belliche in cui era stata coinvolta l’isola (incursioni vandaliche, guerra gotica, assalti e invasioni musulmane). Altre novità riguardano stratigrafie e strutture afferenti al periodo compreso tra il I e III sec. d.C., che già nelle precedenti indagini archeologiche erano state riferite ad una villa che interessava pressoché tutta l’area poi occupata dalla residenza tardoantica. Le evidenze relative alla storia medievale dell’area sono in stretto collegamento con quanto emerge dalle ricerche che dal 2004 vengono condotte sull’insediamento arabo-normanno sorto al di sopra e nei pressi della Villa. Con gli scavi avviati nel 2007 presso la Villa è stato infine possibile individuare numerosi pozzi, cisterne e discariche i cui riempimenti presentavano materiale ceramico piuttosto abbondante ed in alcuni casi integro: i manufatti si collocano tra la fine del X e gli inizi dell’XI secolo, dunque ancora in età islamica, quando la vita economica dell’area venne rilanciata in analogia a quanto nello stesso periodo avveniva in Sicilia con l’infittirsi dei “casali” in tutto il territorio . Una parte rilevante del progetto di ricerca è anche dedicato allo studio ed al rilievo completo delle murature della Villa, al fine di pervenire ad una mappatura complessiva degli elevati, dove si distingua la parte antica da quella di restauro, e sviluppare nuove osservazioni sulle volumetrie dell’edificio.
FOLD&R
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158 - Patrizio Pensabene, Enrico Gallocchio, Eleonora Gasparini, Riccardo Montalbano, Giuseppe Paternicò - 2009Villa del Casale di Piazza Armerina: nuovi scavi
Media
- Name
- Contrada Casale
- Year
- 2006
- Summary
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it
Dal 2004 al 2006 si sono svolte presso la Villa del Casale di Piazza Armerina tre campagne di scavo che hanno portato alla messa in luce dell’insediamento arabo-normanno sorto sopra e nei pressi della nota residenza tardoantica.
Le strutture scavate possono ascriversi a tre fondamentali fasi di vita: un primo periodo posto tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo, un secondo periodo collocabile in piena età normanna (XI secolo) ed un terzo periodo a cavallo tra la fine dell’età normanna e l’inizio della dominazione sveva (fine XI – prima metà XII secolo). Per quanto riguarda le fasi più antiche, sono attestate una prima fase di frequentazione del sito di periodo tardo-romano e tracce di occupazione dell’area anche di età bizantina. Esistono, infine, tracce di una sporadica occupazione di periodo post-medievale (XIV – XV secolo).
L’area scavata restituisce strutture relative a edilizia domestica costituite da ambienti rettangolari posti secondo planimetrie note anche da altri contesti medievali siciliani quali Segesta e Monte Iato. Si segnala in particolare il complesso detto “casa con cortile”, un’abitazione costituita da una serie di vani collocati intorno ad un’area scoperta centrale. Il cortile poneva in comunicazione gli ambienti e veniva utilizzato per lo svolgimento di piccole lavorazioni: al suo interno si sono rinvenuti focolari coperti da tettoie in corrispondenza di un ambiente destinato alla conservazione di derrate alimentari.
Nella zona più vicina al fiume Gela si collocava il quartiere artigianale dell’insediamento, come testimoniano resti relativi ad attività di lavorazione ceramica e metallurgica.
Le strutture dell’abitato subirono nel tempo cambiamenti a causa delle frequenti alluvioni che devastarono l’area provocando crolli e smottamenti; le tecniche di ricostruzione prevedevano in genere il riutilizzo dei precedenti muri opportunamente livellati. -
en
Between 2004 and 2006 three excavation campaigns were undertaken at the Villa del Casale at Piazza Armerina. As a result the Arab-Norman settlement, built on top of and around the noted late antique residence, was brought to light.
The excavated structures can be attributed to three main occupation phases: the first dating to between the end of the 10th century – beginning of the 11th century, a second phase in the Norman period (11th century) and a third phase falling between the end of the Norman period and the beginning of the Svevan domination (end of the 11th – first half of the 12th century). As regards the earliest phases, the first occupation evidence on the site dates to the late Roman period and there are some traces of Byzantine date. Finally, there is evidence of sporadic occupation in the post-medieval period (14th – 15th century).
The excavated area revealed domestic structures made up of rectangular rooms arranged in the same way as plans that are known from other medieval Sicilian contexts such as Segesta and Monte Iato. The complex known as the “house with courtyard” is of particular interest, with its series of rooms placed around a central open area. The courtyard provided access to all the rooms and was used as a work area: roofed hearths were found in the proximity of a room used for the storage of dry food stuffs.
The settlement’s craft working area was situated in the zone nearest the river Gela, as attested by finds relating to pottery making and metalworking activities.
Over time the structures in the residential area suffered changes due to the frequent floods which devastated the area causing collapses and landslides; the reconstruction technique generally consisted in the reuse of existing walls that were levelled as necessary. - Director
- Patrizio Pensabene
Media
- Name
- Contrada Casale
- Year
- 2008
- Summary
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it
Nel 2007 è stata avviata una nuova stagione di scavi archeologici presso la Villa del Casale di Piazza Armerina. I lavori hanno riguardato le aree a ridosso dei muri perimetrali della Villa e buona parte del Peristilio e del Cortile ovoidale, portando alla luce nuovi dati circa le fasi di cantiere e di utilizzo dell’edificio di IV secolo, nonché circa la trasformazione del complesso nel periodo bizantino, altomedievale e rinascimentale. Sono stati in particolare evidenziati resti di strutture produttive inserite nelle aree di risulta della Villa nel momento in cui le condizione di vita nel territorio erano divenute instabili per le vicende belliche in cui era stata coinvolta l’isola (incursioni vandaliche, guerra gotica, assalti e invasioni musulmane).
Altre novità riguardano stratigrafie e strutture afferenti al periodo compreso tra il I e III sec. d.C., che già nelle precedenti indagini archeologiche erano state riferite ad una villa che interessava pressoché tutta l’area poi occupata dalla residenza tardoantica.
Le evidenze relative alla storia medievale dell’area sono in stretto collegamento con quanto emerge dalle ricerche che dal 2004 vengono condotte sull’insediamento arabo-normanno sorto al di sopra e nei pressi della Villa. Con gli scavi avviati nel 2007 presso la Villa è stato infine possibile individuare numerosi pozzi, cisterne e discariche i cui riempimenti presentavano materiale ceramico piuttosto abbondante ed in alcuni casi integro: i manufatti si collocano tra la fine del X e gli inizi dell’XI secolo, dunque ancora in età islamica, quando la vita economica dell’area venne rilanciata in analogia a quanto nello stesso periodo avveniva in Sicilia con l’infittirsi dei “casali” in tutto il territorio
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Una parte rilevante del progetto di ricerca è anche dedicato allo studio ed al rilievo completo delle murature della Villa, al fine di pervenire ad una mappatura complessiva degli elevati, dove si distingua la parte antica da quella di restauro, e sviluppare nuove osservazioni sulle volumetrie dell’edificio. -
en
In 2007 a new excavation campaign began at the Vìlla del Casale at Piazza Armerina. The work involved the areas up against the Villa’s perimeter walls and most of the peristyle and oval courtyard, bringing to light new data regarding the construction phases and use of the building during the 6th century A.D. Evidence regarding the transformation of the complex during the Byzantine, early medieval and Renaissance periods was also uncovered. In particular the remains of productive structures were found inserted into the exterior spaces of the Villa at the moment when living conditions in the territory were destabilised by the fighting which effected the peninsula (Vandal invasions, the Gothic War, Muslim attacks and invasions).
Further new information regarded the stratigraphy and structures belonging to the period between the 1st and 3rd century A.D., which previous excavations had attributed to a villa which covered almost all of the area later occupied by the late antique residence.
The evidence relating to the medieval history of the area was closely linked to what emerged from research, ongoing from 2004, at the Arab-Norman settlement situated above and near the villa. The excavation of the villa, begun in 2007, identified numerous wells, cisterns and middens, whose fill contained large quantities of pottery, in some cases intact vessels. The material dated from between the end of the 10th century and the beginning of the 11th century, therefore still of the Islamic period, when the economy of the area was relaunched, as occurred in the rest of Sicily with the renting of “casali” throughout the territory.
An important part of the research project is also dedicated to the study and survey of the villa’s walls. The aim is to create a complete map of the elevations on which it will be possible to distinguish between the ancient and restored parts, and to develop new theories regarding the spaces within the building. - Summary Author
- Eleonora Gasparini
- Director
- Patrizio Pensabene
FOLD&R
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158 - Patrizio Pensabene, Enrico Gallocchio, Eleonora Gasparini, Riccardo Montalbano, Giuseppe Paternicò - 2009Villa del Casale di Piazza Armerina: nuovi scavi
Media
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De Miro 1984E. De Miro, 1984, La Villa del Casale di Piazza Armerina. Nuove ricerche, in Cronache di Archeologia 23: 58-73.
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Gentili 1999G.V. Gentili, 1999, La villa romana di Piazza Armerina, Palazzo Erculeo, Recanati.
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Guzzardi 1997-98L. Guzzardi, 1997-98, L’attività della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Enna nel settore Archeologico: 1996-97, in Kokalos 43-44, II. 1: 291-310 (301-303).
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Pensabene c.s.P. Pensabene (a cura di), c.s., L’insediamento medievale sulla villa del Casale di Piazza Armerina, Atti della Giornata di studi del 5 giugno 2006, Scienze dell’Antichità 13, Roma.
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Pensabene-Sfameni 2006P. Pensabene, C. Sfameni (a cura di), 2006, Iblatasah Placea Piazza. L’insediamento medievale sulla Villa del Casale: nuovi e vecchi scavi. Catalogo Mostra Archeologica, Piazza Armerina 8 agosto 2006 – 31 gennaio 2007, Piazza Armerina.
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Ampolo et al. 1971C. Ampolo, A. Carandini, G. Pucci, P. Pensabene, 1971, La villa del Casale a Piazza Armerina. Saggi stratigrafici ed altre ricerche, in Melanges de l’Ecole Française de Rome 83: 141-281.
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Carandini et al. 1982A. Carandini, A. Ricci, M. de Vos, 1982, Filosofiana. La villa di Piazza Armerina, Immagine di un aristocratico romano al tempo di Costantino, Palermo.
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De Miro 1984E. De Miro, 1984, La Villa del Casale di Piazza Armerina. Nuove ricerche, in G. Rizza, S. Garraffo (eds.) La villa romana del Casale di Piazza Armerina, Atti della IV riunione scientifica della Scuola di perfezionamento in Archeologia Classica dell’Università di Catania (Piazza Armerina 28 settembre-1 ottobre 1983), Cronache di Archeologia 23: 58-73.
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Pensabene-Bonanno 2008P. Pensabene, C. Bonanno (eds.), 2008, L’insediamento medievale sulla Villa del Casale di Piazza Armerina, Galatina.
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Pensabene-Di Vita 2008P. Pensabene, P.D. Di Vita, 2008, Marmi colorati e marmi ritrovati della Villa Romana del Casale. Catalogo della Mostra Archeologica, Piazza Armerina.
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Pensabene-Gallocchio 2006P. Pensabene, E. Gallocchio, 2006, Villa del Casale di Piazza Armerina: precisazioni e proposte sugli elevati del complesso Aula basilicale – Grande Ambulacro - Peristilio», in Workshop di Archeologia Classica: 130-150.