Name
Cuccuru Nuraxi
Date Range
1500 BC – 500 BC
Monuments
Hut
Nuraghe
Temple
Well

Seasons

  • AIAC_813 - Cuccuru Nuraxi - 2006
    Il complesso nuragico di “Cuccuru Nuraxi”, scavato agli inizi degli anni Sessanta, si estende su una dolce collina conica, alta m 92 s.l.m., che si staglia a sud del contiguo abitato moderno di Settimo S. Pietro, con ampio dominio delle vaste piane circostanti. Alla sommità residuano le possenti strutture ciclopiche dell’insieme monumentale, che consentono, negli smantellati impianti di base, la lettura di almeno due torri, su uno schema planimetrico “a tancato” del tipo cosiddetto ad “addizione frontale trasversale”. Il mastio, a nord, e la torre a sud est, si saldano grazie a una breve cortina rettilinea: sullo spazio sommitale del presumibile cortile, riaffiora un pozzetto votivo, profondo m 3, parte integrante del santuario dedicato al culto delle acque. Il raccordo col tempio ipogeico si evidenzia, lateralmente, attraverso un breve atrio, sfalsato di alcuni leggeri gradini rispetto al piccolo pianerottolo di sosta che immette, illuminato da una finestrella aperta a meridione, in una ripida rampa di scale e quindi, nel fondo, alla tholos sotterranea, caratterizzata da una pseudocupola leggermente schiacciata, alta m 5,75. Centralmente al piano di camera, una monolitica ghiera di marna arenacea, nell’artistica sagoma a coppa carenata, protegge con piatta cornice l’imboccatura della profonda canna d’acqua, che vi cala per circa m 20 sino alla falda freatica alla base del poggio. Lo scavo archeologico propone l’ampia fruizione del monumento da tempi dell’età del bronzo recente fino a momenti protostorici e storici della prima età del Ferro (XIV-VI sec. a.C. circa). Gli scavi attualmente in corso, riaperti nel 1998 sui declivi del colle, attestano, sul primitivo insediamento nuragico, importanti, preziosi momenti di età fenicia nella prospettiva di parallele fasi interattive, con persistenze fino a momenti di tarda età punica-romana. (Enrico Azteni)
  • AIAC_813 - Cuccuru Nuraxi - 2023
    L'altura di Cuccuru Nuraxi a Settimo San Pietro è nota per le indagini di Enrico Atzeni che mise in luce un pozzo e un nuraghe trilobato con esso connesso, aprendo nuove prospettive di ricerca circa la relazione tra questi due categorie monumentali, che vengono utilizzate per individuare due momenti ondamentali della civiltà nuragica. In letteratura, infatti, si ritiene che i pozzi sacri diventino a partire al Bronzo Finale i nuovi elementi catalizzatori della vita del villaggio, in contemporanea con la progressiva perdita di importanza dei nuraghi nelle comunità nuragiche e la loro dismissione. Durante le ricerche di Atzeni, il sito restituì ceramica del Bronzo. Recente fino all'età arcaica e fu interpretato come un pozzo sacro per le caratteristiche costruttive e per la presenza di un pozzetto votivo. Un recente intervento della Soprintendenza, di cui vengono presentati i primi risultati, hanno portato a una rilettura del pozzo anche alla luce delle nuove conoscenze circa l'architettura sacra nuragica. Si è proceduto a uno scavo estensivo dell’altura e sono state riesaminate le relazioni stratigrafiche tra i paramenti murari residui. Non sono state rinvenute tracce del trilobato individuato da Atzeni, ma i resti di una torre circolare e di un tratto di muro che potrebbe essere attribuito a un cortile o a un elemento murario di collegamento con il pozzo. Purtroppo l’intervento ha accertato anche la presenza di fenomeni di movimento del colle che ha ingenerato il crollo del nuraghe e che mette a rischio la conservazione delle strutture residue. Il progetto prevedeva anche un intervento conservativo sul pozzo, che è stato liberato di un edificio incongruo realizzato negli anni Settanta per arginare i fenomeni di smottamento delle strutture del pozzo. Altri interventi hanno interessato una capanna del villaggio che si estende nei pendii dell’altura. La capanna ha restituito un contesto del VIII-VII secolo a. C., con materiali di produzione locale e di importazione (di ambito greco e fenicio). Di estremo interesse anche i materiali di fattura locale, ma realizzati a imitazione di produzioni circolanti nel Mediterraneo, che attestano il dinamismo culturale delle comunità di Cucuru Nuraxi.

Media

Name
Cuccuru Nuraxi
Year
2006
Summary
it Il complesso nuragico di “Cuccuru Nuraxi”, scavato agli inizi degli anni Sessanta, si estende su una dolce collina conica, alta m 92 s.l.m., che si staglia a sud del contiguo abitato moderno di Settimo S. Pietro, con ampio dominio delle vaste piane circostanti. Alla sommità residuano le possenti strutture ciclopiche dell’insieme monumentale, che consentono, negli smantellati impianti di base, la lettura di almeno due torri, su uno schema planimetrico “a tancato” del tipo cosiddetto ad “addizione frontale trasversale”. Il mastio, a nord, e la torre a sud est, si saldano grazie a una breve cortina rettilinea: sullo spazio sommitale del presumibile cortile, riaffiora un pozzetto votivo, profondo m 3, parte integrante del santuario dedicato al culto delle acque. Il raccordo col tempio ipogeico si evidenzia, lateralmente, attraverso un breve atrio, sfalsato di alcuni leggeri gradini rispetto al piccolo pianerottolo di sosta che immette, illuminato da una finestrella aperta a meridione, in una ripida rampa di scale e quindi, nel fondo, alla tholos sotterranea, caratterizzata da una pseudocupola leggermente schiacciata, alta m 5,75. Centralmente al piano di camera, una monolitica ghiera di marna arenacea, nell’artistica sagoma a coppa carenata, protegge con piatta cornice l’imboccatura della profonda canna d’acqua, che vi cala per circa m 20 sino alla falda freatica alla base del poggio.

Lo scavo archeologico propone l’ampia fruizione del monumento da tempi dell’età del bronzo recente fino a momenti protostorici e storici della prima età del Ferro (XIV-VI sec. a.C. circa). Gli scavi attualmente in corso, riaperti nel 1998 sui declivi del colle, attestano, sul primitivo insediamento nuragico, importanti, preziosi momenti di età fenicia nella prospettiva di parallele fasi interattive, con persistenze fino a momenti di tarda età punica-romana. (Enrico Azteni)
en The nuragic complex of “Cuccuru Nuraxi”, excavated at the beginning of the 1960s, extends over a gently sloping conical hill (92m a.s.l.), which rises to the south of the adjacent modern town of Settimo S. Pietro, in a dominant position over the vast surrounding plains. On the summit are the remains of the imposing cyclopean structures of the monumental complex, where in the demolished lower parts it was possible to identify at least two towers, with an “a tancato” plan of the type with a so-called “front transverse addition”. The keep, to the north, and the tower to the south east are joined by a short, straight curtain wall: in the open space on the summit which was probably the courtyard stands the votive well, 3m deep and an integral part of the sanctuary dedicated to a water cult. The underground temple was reached laterally via a small atrium, offset by a number of low steps down to the small landing which then gave onto a steep ramp of stairs, lit by a south facing window, and then finally to the underground tholos. This tholos was characterised by a slightly depressed pseudo-cupola 5.75m high. At the centre of the chamber floor stood a monolithic ring of sandy marl stones shaped like carinated cups protecting the flat bordered head of a deep well shaft. This went down circa 20m to reach the water table at the base of the hill.

Data from the excavation suggests that the monument was widely used from the late Bronze Age until the early Iron Age (circa 14th-6th century B.C.) The excavations underway since 1998 on the hill slopes, attest that there was an important Phoenician presence on the nuragic site, with phases of parallel interaction, and evidence of occupation continuing until the late Punic- early Roman period. (Enrico Azeteni)
Team
Archaeologist representing the Soprintendenza - Maria Rosaria Manunza
Field director - Simonetta Angiolillo
Field director - Enrico Atzeni
Field director - Maria Adele Ibba
Field director - R. Sirigu
Field director - Alfonso Stiglitz
Students - Studenti

Media

Name
Cuccuru Nuraxi
Year
2023
Summary
It L'altura di Cuccuru Nuraxi a Settimo San Pietro è nota per le indagini di Enrico Atzeni che mise in luce un pozzo e un nuraghe trilobato con esso connesso, aprendo nuove prospettive di ricerca circa la relazione tra questi due categorie monumentali, che vengono utilizzate per individuare due momenti ondamentali della civiltà nuragica. In letteratura, infatti, si ritiene che i pozzi sacri diventino a partire al Bronzo Finale i nuovi elementi catalizzatori della vita del villaggio, in contemporanea con la progressiva perdita di importanza dei nuraghi nelle comunità nuragiche e la loro dismissione. Durante le ricerche di Atzeni, il sito restituì ceramica del Bronzo. Recente fino all'età arcaica e fu interpretato come un pozzo sacro per le caratteristiche costruttive e per la presenza di un pozzetto votivo. Un recente intervento della Soprintendenza, di cui vengono presentati i primi risultati, hanno portato a una rilettura del pozzo anche alla luce delle nuove conoscenze circa l'architettura sacra nuragica. Si è proceduto a uno scavo estensivo dell’altura e sono state riesaminate le relazioni stratigrafiche tra i paramenti murari residui. Non sono state rinvenute tracce del trilobato individuato da Atzeni, ma i resti di una torre circolare e di un tratto di muro che potrebbe essere attribuito a un cortile o a un elemento murario di collegamento con il pozzo. Purtroppo l’intervento ha accertato anche la presenza di fenomeni di movimento del colle che ha ingenerato il crollo del nuraghe e che mette a rischio la conservazione delle strutture residue.
Il progetto prevedeva anche un intervento conservativo sul pozzo, che è stato liberato di un edificio incongruo realizzato negli anni Settanta per arginare i fenomeni di smottamento delle strutture del pozzo. Altri interventi hanno interessato una capanna del villaggio che si estende nei pendii dell’altura. La capanna ha restituito un contesto del VIII-VII secolo a. C., con materiali di produzione locale e di importazione (di ambito greco e fenicio). Di estremo interesse anche i materiali di fattura locale, ma realizzati a imitazione di produzioni circolanti nel Mediterraneo, che attestano il dinamismo culturale delle comunità di Cucuru Nuraxi.
Eng The hill of Cuccuru Nuraxi in Settimo San Pietro is known for the investigations carried out by Enrico Atzeni, who brought to light a well and a trilobed nuraghe connected to it, opening up new perspectives for research into the relationship between these two types of monuments, which are used to identify two fundamental moments in Nuragic civilisation. In fact, in literature, it is believed that sacred wells became the new catalysts of village life from the Late Bronze Age onwards, coinciding with the gradual loss of importance of nuraghi in Nuragic communities and their abandonment. During Atzeni's research, the site yielded pottery from the Late Bronze Age to the Archaic period and was interpreted as a sacred well due to its construction characteristics and the presence of a votive well. A recent intervention by the Superintendency, the initial results of which are presented here, has led to a reinterpretation of the well in light of new knowledge about Nuragic sacred architecture. An extensive excavation of the hill was carried out and the stratigraphic relationships between the remaining wall facings were re-examined. No traces of the trilobate identified by Atzeni were found, but the remains of a circular tower and a section of wall that could be attributed to a courtyard or a wall connecting to the well were discovered. Unfortunately, the intervention also confirmed the presence of movement in the hill, which caused the collapse of the nuraghe and puts the conservation of the remaining structures at risk.
The project also included conservation work on the well, which was cleared of an incongruous building constructed in the 1970s to stem the landslides affecting the well structures. Other work involved a hut in the village that extends into the slopes of the hill. The hut has been restored to its 8th-7th century BC state, using locally produced and imported materials (from Greece and Phoenicia). Of particular interest are the locally made materials, imitating products circulating in the Mediterranean, which attest to the cultural dynamism of the communities of Cucuru Nuraxi.
Summary Author
Gianfranco Salis
Director
Gianfranco Salis

Media

  • Atzeni 1987
    E. Atzeni, 1987, Il Tempio a pozzo di Cuccuru Nuraxi di Settimo San Pietro - Cagliari (nota preliminare), in Atti del II convegno (Selargius-Cagliari 1986) Cagliari: 279-297.
  • Bernardini-Tore 1987
    P. Bernardini, G. Tore, 1987, I materiali del tempio a pozzo di Cuccuru Nuraxi di Settimo San Pietro, in Atti del II convegno (Selargius-Cagliari 1986) Cagliari: 299-312.
  • Ibba, Salis and Stiglitz 2020
    IBBA M.A., SALIS G., STIGLITZ A., 2020, “Nuragici e fenici nella Sardegna meridionale: il caso di Cuccuru Nuraxi (Settimo San Pietro – Sardegna)”,in S. CELESTINO PÉREZ, E. RODRÍGUEZ GONZÁLEZ (eds.), Un viaje entre el Oriente y el Occidente del Mediterráneo / A Journey between East and West in the Mediterranean, MYTRA. Monografías y Trabajos de Arqueología, Instituto de rqueología, Mérida, 5: 1725-1732.
  • Ibba, Salis and Stiglitz 2025
    IBBA M.A., SALIS G., STIGLITZ A., 2025, “Le indagini archeologiche di Enrico Atzeni a Cuccuru Nuraxi (Settimo San Pietro – CA)”, in R. Ciccilloni (a cura di), Indagare il passato. Studi di Preistoria e Protostoria in onore di Enrico Atzeni, Cagliari, UNICApress: 313-331.

Location

Location
Settimo S. Pietro
Easting
9.1766463887
Northing
39.2862571592