Name
V. Fusco
Organisation Name
Università degli Studi di Milano

Season Team

  • AIAC_1701 - Via Cavour - 2005
    Con successive campagne di indagine, tra 2003 e 2005, si è scavata una porzione di abitato pre-protostorico in via Cavour sul versante sud del rilievo che domina, il fiume Oglio nel punto dove un notevole restringimento delle sponde ha facilitato il passaggio fin da epoca preistorica. Questa favorevole situazione determinò la fondazione, su preesistenze paleolitiche e mesolitiche, fin dal Neolitico Medio/Recente di un abitato che si estendeva su ambedue le rive, strategico al controllo del traffico fluviale e del transito. Già individuato in precedenti scavi condotti tra 1988 e 1992 sulla riva sinistra, a Cividate Camuno - via Palazzo, questo insediamento risulta perdurato nel Neolitico tardo (con ceramica lagozziana e tipo Breno), nel corso di tutto il Calcolitico (con tracce di strutture in legno - buchi per palo, piani di calpestio - e un sentiero incassato che correva a monte delle strutture abitative), nell\'età del Bronzo, di cui si rileva una consistente presenza del Bronzo Antico (con resti di strutture abitative e un ricchissimo complesso di materiali). Le strutture della successiva età del Bronzo risultano rimaneggiate dall’impianto di un’attività artigianale per la lavorazione del metallo sviluppatasi nella media e avanzata età del Ferro (buche per la lavorazione del metallo, resti di forni). Infine, l’impianto di un edificio romano contribuisce alla parziale distruzione di una parte dell’impianto artigianale protostorico. La presenza di resti cospicui di manufatti metallici destinati con probabilità alla rifusione e di scorie segna anche qui, come a Lovere-Colle del Lazzaretto (NSAL 1999-2000, pp. 21-24), la nascita dell’attività metallurgica nel III millennio a.C. e una ininterrotta lavorazione fino alle tracce artigianali stabili del I millennio a.C.
  • AIAC_188 - Trescore Balneario - 2006
    Scavi archeologici in estensione preventivi alla lottizzazione residenziale dell’area hanno permesso di ricostruire l’evoluzione dell’area dal primo impianto, nel Neolitico Medio/Recente fino agli inizi del II millennio a.C., quando si conclude la vicenda dell’abitato preistorico. Con la tarda età del Rame (Cultura del Vaso Campaniforme), l’insediamento esteso nella fascia pedecollinare su due distinti terrazzi, presenta una strutturazione organizzata lungo un asse stradale, eccezionalmente conservato, che attraversa in senso NW-SE l’abitato. La strada, una delle più antiche d’Europa, è conservata con solchi di ruote di carro per una lunghezza di m 16 e presenta un tracciato rettilineo (largh. m 1,60/1,70), delimitata ai lati da una canaletta foderata con piccoli sassi calcarei; è ipotizzabile che le due cabalette costituissero l’alloggiamento di pali orizzontali con funzione di contenimento della massicciata stradale. Al tracciamento della strada fa seguito la costruzione di due capanne a pianta rettangolare, con perimetro segnato da buchi per palo. Una di esse conserva tre livelli di focolare (358030 B.P., cal. 2.030-1820 a.C.; POZ-15089). Dai piani di calpestio provengono frammenti di bicchiere campaniforme e di ciotola con la classica decorazione. L’insediamento privo di un’organizzazione spaziale regolare alterna campi coltivati e arati. La ceramica è in pessimo stato di conservazione mentre l’industria litica è abbondante ed espressiva di tutta la catena operativa di confezionamento. I livelli campaniformi sono caratterizzati da piccole cuspidi di freccia, sia del tipo con corto peduncolo sia del tipo sessile, a goccia. Nel novero delle fogge ceramiche i bicchieri campaniformi, in ceramica fine di colore arancio o cuoio, appaiono poco rilevanti, con decorazione a motivo angolare a pettine, a bande alterne risparmiate e campite di punti, a banda campita da tratti obliqui.