- Item
- AIAC_984
- Name
- Grotta Pocala di Aurisina
- Date Range
- 1700000 BC – 3000 BC
- Monuments
- Dump
Seasons
-
AIAC_984 - Grotta Pocala di Aurisina - 2004Dal punto di vista della sua formazione il deposito può essere interpretato suddividendolo in due parti. Quella superiore è costituita da sedimenti di riporto dei vecchi scavi; ciò si deduce dall’andamento e dalla morfologia degli strati stessi, i quali contengono una mescolanza caotica di reperti olocenici e alcuni frammenti ossei pleistocenici. Prevalgono sedimenti grigio-scuri, di consistenza più o meno plastica, ricchi di frustoli carboniosi, con tutta probabilità riferibili agli strati olocenici che un tempo ricoprivano con continuità tutto il fondo della grotta. Le stratigrafie in questione sembrano il risultato di moderne azioni di scavo che hanno interessato i livelli superiori olocenici della cavità. Le unità stratigrafiche sottostanti hanno restituito reperti scheletrici pleistocenici privi di connessione anatomica, la cui deposizione è attribuibile al ruscellamento di acque penetrate all’interno della cavità. Tale ipotesi trova conferma nelle modalità di deposizione dei reperti. I due crani di _Ursus spelaeus_ ritrovati avevano entrambi alcune ossa lunga infilate attraverso le orbite. (MiBAC)
Media
- Name
- Grotta Pocala di Aurisina
- Year
- 2004
- Summary
-
it
Dal punto di vista della sua formazione il deposito può essere interpretato suddividendolo in due parti. Quella superiore è costituita da sedimenti di riporto dei vecchi scavi; ciò si deduce dall’andamento e dalla morfologia degli strati stessi, i quali contengono una mescolanza caotica di reperti olocenici e alcuni frammenti ossei pleistocenici.
Prevalgono sedimenti grigio-scuri, di consistenza più o meno plastica, ricchi di frustoli carboniosi, con tutta probabilità riferibili agli strati olocenici che un tempo ricoprivano con continuità tutto il fondo della grotta. Le stratigrafie in questione sembrano il risultato di moderne azioni di scavo che hanno interessato i livelli superiori olocenici della cavità.
Le unità stratigrafiche sottostanti hanno restituito reperti scheletrici pleistocenici privi di connessione anatomica, la cui deposizione è attribuibile al ruscellamento di acque penetrate all’interno della cavità. Tale ipotesi trova conferma nelle modalità di deposizione dei reperti. I due crani di _Ursus spelaeus_ ritrovati avevano entrambi alcune ossa lunga infilate attraverso le orbite. (MiBAC) -
en
The formation of the deposit can be interpreted by dividing it into two parts. The upper part was constituted by dumped sediments from old excavations; this can be inferred from the condition and morphology of the layers themselves, which contained a chaotic mixture of Holocene material and some bone fragments from the Pleistocene period.
The sediments were mainly dark grey, with a more or less clayey consistency, rich in charcoal fragments, which probably relate to the Holocene layers which at one time covered the entire cave floor. The stratigraphy in question seems to be the result of modern digging activity which involved the upper Holocene levels of the cave.
The lower stratigraphic units produced disjointed skeletal remains of the Pleistocene period which were probably carried and deposited by the water which penetrated into the cave. This hypothesis was confirmed by the way in which the finds were deposited. Two skulls of _Ursus spelaeus_ that were found both had a number of long bones sticking into the eye sockets. (MiBAC) - Research Body
- Museo Civico di Storia Naturale di Trieste