- Item
- AIAC_1195
- Name
- Apigliano
- Date Range
- 1200 – 1400
- 400 BC – 100 BC
- 280 – 400
- 600 – 1100
- 1180 – 1500
- 1550 – 2010
Seasons
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AIAC_1195 - Apigliano - 2006L’indagine presso il sito del villaggio medievale di Apigliano si è concentrata nell’area XII, dove era stata in precedenza individuata una possibile struttura bizantina con materiale archeologico databile all’alto-medioevo (VIII-X secolo). Si tratta di una fossa di forma quadrangolare scavata nel terreno, il cui riempimento è formato da strati ricchi di pietre e terreno cineroso, con materiale ceramico databile tra l’VIII e il X secolo. La fossa si appoggiava, ed in parte tagliava, la roccia di base. In particolare, nell’angolo nord/est, il banco di roccia affiorante è predisposto per la creazione di un passaggio di accesso alla struttura. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di un fondo di capanna simile alle strutture rinvenute in località Scorpo, in agro Supersano (Lecce), indagate nel 2004 sempre da. P. Arthur. Nell’area contigua alla fossa una serie di buche di palo, scavate anch’esse nella roccia, non hanno evidenziato alcun materiale datante. Sul limite sud dell’area è stata individuata una buca pseudo-circolare, riempita da un butto di ossa di animali e ceramica databile ad età angioina (seconda metà XIII-XIV secolo).
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AIAC_1195 - Apigliano - 2009Le operazioni di scavo condotte nel villaggio medievale abbandonato di Apigliano, nei mesi di luglio e novembre 2009, si prefiggevano l’indagine dell’area attorno alla chiesa di Santa Maria (oggi nota con l’intitolazione a San Lorenzo), situata ai margini meridionali del villaggio. Due saggi di scavo (Area XIII), sono stati realizzati lungo il fronte esterno settentrionale della chiesa attualmente visibile, edificata nel corso del XVI secolo su di un edificio preesistente. La campagna di scavo condotta nel 2007 all’interno della chiesa, in occasione del suo restauro, aveva portato all’individuazione dell’impianto bassomedievale della chiesa stessa, di cui erano stati individuati due limitati lacerti delle murature perimetrali sud ed ovest, un pavimento in lastre di pietra calcarea allettate con malta, e due sepolture al di sotto dello stesso piano pavimentale. Le ultime indagini condotte all’esterno della chiesa, invece, hanno restituito ulteriori informazioni sull’impianto bassomedievale dell’edificio, l’area cimiteriale esterna ad esso e la risistemazione dell’area in seguito alla sua riedificazione. Probabilmente relativo al setto murario nord dell’impianto medievale della chiesa è un muro (US 3117), orientato est-ovest, individuato lungo il margine meridionale del saggio di scavo aperto a nord-est della chiesa. Subito a nord dello stesso sono state individuate tre sepolture, orientate anch’esse est-ovest. La tomba LXXXII, relativa alla deposizione di un adulto, di cui non sono stati rinvenuti i resti perché manomessa probabilmente nel XVI secolo, è una tomba a cassa litica di riutilizzo (in origine era forse parte di una tomba di età romana). L’ossario scavato nel terreno (T. LXXXI), probabilmente pertinente alla tomba LXXX, conserva i resti di almeno tre inumati di età differenti. La tomba LXXXII, infine, relativa ad un neonato, è una tomba a fossa ellittica, foderata con pietre e laterizi, con una pietra impiegata come cuscino per la deposizione. A pochi metri dalle sepolture, a nord, è stato intercettato il probabile crollo di una struttura (US 3127), apparentemente databile alla prima metà del XIII secolo, cui resti sono stati parzialmente trascinati dai lavori agricoli nell’area. Probabilmente relativo ad un corpo di fabbrica presente a nord della chiesa è invece il setto murario (US 3113), lungo ca. 6 m e largo 1 m ed orientato est-ovest, intercettato a nord ovest della stessa. La struttura, costituita da due paramenti di blocchi irregolari inframmezzati da terra e scaglie in calcare, è stata realizzata probabilmente non oltre il XII-XIII secolo, e la mancanza di elementi in crollo fa ipotizzare una sua spoliazione durante la costruzione della chiesa cinquecentesca. Poco a nord di questo setto murario, la pulizia di superficie dell’area ha posto in luce i probabili resti di un ulteriore setto murario ad esso pressappoco parallelo (US 3151), per il quale le future indagini dovranno chiarire estensione ed eventuali relazioni con il muro US 3113. Relativa alla riedificazione della chiesa nel corso del XVI secolo è, invece, la fossa di scarico (US 3140) contenente frammenti di intonaco dipinto, laterizi e grumi di malta, molto probabilmente provenienti dalla chiesa di età bassomedievale, e la probabile massicciata in terra battuta (US 3104=3106, 3107), realizzata per adeguare il piano di campagna esterno al livello pavimentale dell’ultima fase costruttiva della chiesa.
Media
- Name
- Apigliano
- Year
- 2006
- Summary
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it
L’indagine presso il sito del villaggio medievale di Apigliano si è concentrata nell’area XII, dove era stata in precedenza individuata una possibile struttura bizantina con materiale archeologico databile all’alto-medioevo (VIII-X secolo). Si tratta di una fossa di forma quadrangolare scavata nel terreno, il cui riempimento è formato da strati ricchi di pietre e terreno cineroso, con materiale ceramico databile tra l’VIII e il X secolo.
La fossa si appoggiava, ed in parte tagliava, la roccia di base. In particolare, nell’angolo nord/est, il banco di roccia affiorante è predisposto per la creazione di un passaggio di accesso alla struttura. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di un fondo di capanna simile alle strutture rinvenute in località Scorpo, in agro Supersano (Lecce), indagate nel 2004 sempre da. P. Arthur. Nell’area contigua alla fossa una serie di buche di palo, scavate anch’esse nella roccia, non hanno evidenziato alcun materiale datante. Sul limite sud dell’area è stata individuata una buca pseudo-circolare, riempita da un butto di ossa di animali e ceramica databile ad età angioina (seconda metà XIII-XIV secolo). -
en
The investigation on the site of the medieval village of Apigliano concentrated on area XII where a possible Byzantine structure had previously been identified. The archaeological material present was datable to the early medieval period (8th-10th century). The structure consisted of a square pit dug into the ground, with a fill of layers containing an abundance of stones and ashy soil, with ceramic material dating to between the 8th-10th century.
The pit overlay, and partly cut, the bedrock. In the north-eastern corner the bedrock had been used to create an entrance passage to the structure. The most likely hypothesis is that this is a hut bottom similar to the structures found in the locality of Scorpo, in the territory of Supersano (Lecce), also excavated by P. Arthur in 2004. In the area adjacent to the pit was a series of rock-cut post-holes but they provided no dating evidence. At the southern edge of the area a sub-circular hole was found, filled with a dump of animal bones and pottery of Angevin date (second half of the 13th-14th century).
- Summary Author
- MiBAC
- Director
- Paul Arthur
Media
- Name
- Apigliano
- Year
- 2009
- Summary
-
it
Le operazioni di scavo condotte nel villaggio medievale abbandonato di Apigliano, nei mesi di luglio e novembre 2009, si prefiggevano l’indagine dell’area attorno alla chiesa di Santa Maria (oggi nota con l’intitolazione a San Lorenzo), situata ai margini meridionali del villaggio. Due saggi di scavo (Area XIII), sono stati realizzati lungo il fronte esterno settentrionale della chiesa attualmente visibile, edificata nel corso del XVI secolo su di un edificio preesistente.
La campagna di scavo condotta nel 2007 all’interno della chiesa, in occasione del suo restauro, aveva portato all’individuazione dell’impianto bassomedievale della chiesa stessa, di cui erano stati individuati due limitati lacerti delle murature perimetrali sud ed ovest, un pavimento in lastre di pietra calcarea allettate con malta, e due sepolture al di sotto dello stesso piano pavimentale.
Le ultime indagini condotte all’esterno della chiesa, invece, hanno restituito ulteriori informazioni sull’impianto bassomedievale dell’edificio, l’area cimiteriale esterna ad esso e la risistemazione dell’area in seguito alla sua riedificazione.
Probabilmente relativo al setto murario nord dell’impianto medievale della chiesa è un muro (US 3117), orientato est-ovest, individuato lungo il margine meridionale del saggio di scavo aperto a nord-est della chiesa. Subito a nord dello stesso sono state individuate tre sepolture, orientate anch’esse est-ovest. La tomba LXXXII, relativa alla deposizione di un adulto, di cui non sono stati rinvenuti i resti perché manomessa probabilmente nel XVI secolo, è una tomba a cassa litica di riutilizzo (in origine era forse parte di una tomba di età romana). L’ossario scavato nel terreno (T. LXXXI), probabilmente pertinente alla tomba LXXX, conserva i resti di almeno tre inumati di età differenti. La tomba LXXXII, infine, relativa ad un neonato, è una tomba a fossa ellittica, foderata con pietre e laterizi, con una pietra impiegata come cuscino per la deposizione. A pochi metri dalle sepolture, a nord, è stato intercettato il probabile crollo di una struttura (US 3127), apparentemente databile alla prima metà del XIII secolo, cui resti sono stati parzialmente trascinati dai lavori agricoli nell’area.
Probabilmente relativo ad un corpo di fabbrica presente a nord della chiesa è invece il setto murario (US 3113), lungo ca. 6 m e largo 1 m ed orientato est-ovest, intercettato a nord ovest della stessa. La struttura, costituita da due paramenti di blocchi irregolari inframmezzati da terra e scaglie in calcare, è stata realizzata probabilmente non oltre il XII-XIII secolo, e la mancanza di elementi in crollo fa ipotizzare una sua spoliazione durante la costruzione della chiesa cinquecentesca. Poco a nord di questo setto murario, la pulizia di superficie dell’area ha posto in luce i probabili resti di un ulteriore setto murario ad esso pressappoco parallelo (US 3151), per il quale le future indagini dovranno chiarire estensione ed eventuali relazioni con il muro US 3113.
Relativa alla riedificazione della chiesa nel corso del XVI secolo è, invece, la fossa di scarico (US 3140) contenente frammenti di intonaco dipinto, laterizi e grumi di malta, molto probabilmente provenienti dalla chiesa di età bassomedievale, e la probabile massicciata in terra battuta (US 3104=3106, 3107), realizzata per adeguare il piano di campagna esterno al livello pavimentale dell’ultima fase costruttiva della chiesa. -
en
Excavations were undertaken on the abandoned medieval village of Apriliano in July and November 2009. The aim was to investigate the area around the church of Santa Maria (today known as San Lorenzo), still standing at the edge of the village. Two trenches were opened, (Area XIII) along the exterior of the church’s northern front. The church was built during the 16th century over the remains of an earlier cult building.
The 2007 campaign inside the church itself, undertaken during restoration work, led to the definition of the plan of the late medieval church, of which two small sections of the south and west perimeter walls, a floor of limestone slabs in a mortar make up, and two burials below the latter were identified.The latest investigations outside the church provided further information regarding the structure’s late medieval layout, the external cemetery area and the reorganization of the area following the rebuilding of the church.
A wall (US 3117) on an east-west alignment was uncovered along the southern edge of the excavation area opened to the north-east of the church. It probably related to the north wall of the medieval church. Immediately to its north three burials came to light, also orientated east-west. Tomb LXXXII was an adult burial, although the remains were not found as they were probably tampered with in the 16th century, in a reused stone coffin (perhaps part of a Roman tomb). The ossuary excavated in the terrain (T. LXXXI), probably relating to tomb LXXX, preserved the remains of at least three individuals of differing ages. Lastly, tomb LXXXII, that of a baby, was an elliptical grave lined with stones and tiles, with a stone used as a cushion. A few metres north of the burial what was probably the collapse of a structure (US 3127) was intercepted. Apparently datable to the first half of the 13th century the remains had been partially disturbed by agricultural activities in the area.
A wall (US 3113) circa 6 m long and 1 m wide, on an east-west alignment, was intercepted to the north-west of the church. Probably part of a building, it was constituted by two facings of irregular blocks with a core of earth and limestone chippings and seemed to have been built no later than the 12th-13th century. The lack of collapsed elements suggests it was robbed during the construction of the 16th century church. Slightly to the north of this wall, surface cleaning of the area revealed the remains of another wall (US 3151) more or less parallel to US 3113. Future investigations will have to clarify the length and possible relationship with wall US 3113.
A rubbish pit (US 3140) relating to the rebuilding of the church during the 16th century contained painted plaster fragments, tile/brick and lumps of mortar, probably from the late medieval church. Also relating to the reconstruction was a makeup of beaten earth (US 3104=3106, 3107), created in order to bring the ground surface level with that of the paving of the last construction phase of the church. - Director
- Daniela Tansella
- Research Body
- Università del Salento, Dipartimento di Beni Culturali
- Funding Body
- Comune di Martano
Media
-
Arthur, Bruno 2009P. Arthur, B. Bruno (a cura di), 2009, Apigliano. Un villaggio bizantino e medievale in Terra d’Otranto. L’ambiente, il villaggio, la popolazione, Galatina.