Name
Piazza Vittorio Veneto 17, Casa Parrocchiale
Date Range
1 – 2000
Monuments
House
Cemetery

Seasons

  • AIAC_1669 - Piazza Vittorio Veneto 17, Casa Parrocchiale - 2005
    Nel 2005, in piazza Vittorio Veneto 17, all’interno della Casa Parrocchiale situata nell’antico Castello, sono state effettuate indagini archeologiche preliminari agli interventi edilizi per la realizzazione di un vespaio aerato. Nell’androne di accesso, in un locale attiguo a sud e nel vano scale a nord, è stato scavato un deposito stratigrafico con strutture e utilizzi dell’area inquadrabili tra l’età tardoromana e l’epoca moderna. Complessivamente, lo scavo archeologico, condotto su una superficie di circa mq 75, conferma l’importanza del sito già in epoca tardoromana e in epoca longobarda; il luogo è ubicato nel centro di Telgate, ove a partire dal secolo XI fu eretto il Castello. Il deposito archeologico, spesso poco più di un metro, propone un interessante spaccato di uso della zona dall’età romana alle epoche più recenti, con presenze abitative in età tardoromana, longobarda–altomedievale, sepolture medievali e, successivamente, elementi strutturali, quali canalette, un pozzo, ugualmente riferibili ad abitato. L’edificio tardoromano, con i muri larghi cm 60-80, doveva essere di ragguardevoli dimensioni e con più ambienti; purtroppo la limitatezza dell’area indagata non offre indizi ed elementi sufficienti per definire la tipologia dell’impianto che, con probabilità, è da riferirsi alla mutatio citata nell’Itinerarium Hierosolymitanum o Burdigalensis, datato al 333 d.C., che ubica la mutatio di Tellegatae o Tallegatae in corrispondenza dell’attuale centro di Telgate, lungo il tracciato della strada romana Bergomum-Brixia. Il quartiere occupato in epoca longobarda–altomedievale, invece, che si imposta direttamente sulle strutture tardo-romane dovette essere abbandonato a seguito di un incendio esteso. La presenza abitativa di epoca longobarda è rappresentata da due ambienti con focolari; di particolare interesse i reperti rinvenuti, elementi in osso decorato, un elemento in bronzo di cintura, frammenti fittili, tra cui un beccuccio di brocca in ceramica longobarda, che collocano la fase insediativa tra la seconda metà del VI secolo e gli inizi del VII secolo. Tra l’alto e l’inizio del bassomedioevo si inquadrano due tombe, l’una di forma antropoide, l’altra trapezoidale; gli inumati, orientato W-E, erano in posizione supina con gambe e braccia distese lungo i fianchi. Il deposito archeologico di particolare e rilevante interesse si estende, con probabilità, sotto l’edificio della Canonica, là ove non sono stati effettuati interventi nel sottosuolo nei secoli successivi, e sotto il giardino.

Media

Name
Piazza Vittorio Veneto 17, Casa Parrocchiale
Year
2005
Summary
it Nel 2005, in piazza Vittorio Veneto 17, all’interno della Casa Parrocchiale situata nell’antico Castello, sono state effettuate indagini archeologiche preliminari agli interventi edilizi per la realizzazione di un vespaio aerato. Nell’androne di accesso, in un locale attiguo a sud e nel vano scale a nord, è stato scavato un deposito stratigrafico con strutture e utilizzi dell’area inquadrabili tra l’età tardoromana e l’epoca moderna.

Complessivamente, lo scavo archeologico, condotto su una superficie di circa mq 75, conferma l’importanza del sito già in epoca tardoromana e in epoca longobarda; il luogo è ubicato nel centro di Telgate, ove a partire dal secolo XI fu eretto il Castello.

Il deposito archeologico, spesso poco più di un metro, propone un interessante spaccato di uso della zona dall’età romana alle epoche più recenti, con presenze abitative in età tardoromana, longobarda–altomedievale, sepolture medievali e, successivamente, elementi strutturali, quali canalette, un pozzo, ugualmente riferibili ad abitato.

L’edificio tardoromano, con i muri larghi cm 60-80, doveva essere di ragguardevoli dimensioni e con più ambienti; purtroppo la limitatezza dell’area indagata non offre indizi ed elementi sufficienti per definire la tipologia dell’impianto che, con probabilità, è da riferirsi alla mutatio citata nell’Itinerarium Hierosolymitanum o Burdigalensis, datato al 333 d.C., che ubica la mutatio di Tellegatae o Tallegatae in corrispondenza dell’attuale centro di Telgate, lungo il tracciato della strada romana Bergomum-Brixia. Il quartiere occupato in epoca longobarda–altomedievale, invece, che si imposta direttamente sulle strutture tardo-romane dovette essere abbandonato a seguito di un incendio esteso.

La presenza abitativa di epoca longobarda è rappresentata da due ambienti con focolari; di particolare interesse i reperti rinvenuti, elementi in osso decorato, un elemento in bronzo di cintura, frammenti fittili, tra cui un beccuccio di brocca in ceramica longobarda, che collocano la fase insediativa tra la seconda metà del VI secolo e gli inizi del VII secolo.

Tra l’alto e l’inizio del bassomedioevo si inquadrano due tombe, l’una di forma antropoide, l’altra trapezoidale; gli inumati, orientato W-E, erano in posizione supina con gambe e braccia distese lungo i fianchi.

Il deposito archeologico di particolare e rilevante interesse si estende, con probabilità, sotto l’edificio della Canonica, là ove non sono stati effettuati interventi nel sottosuolo nei secoli successivi, e sotto il giardino.
en In 2005 at piazza Vittorio Veneto 17, inside the Rectory situated within the old castle, an archaeological investigation was undertaken prior to the construction of a loose foundation. Excavation of a stratigraphic deposit in the entrance hall, in an adjacent room to the south and in the stairwell to the north revealed structures and occupation of the area dating to between the late Roman period and the modern era.

Overall the excavation, which covered an area of circa 75 m2 , confirmed that the site was already important in the late Roman period and the Lombard period. The site is situated in the centre of Telgate, where, beginning in the 11th century, the castle was built.

The archaeological deposit, just over one metre deep, gave an interesting overview of the area’s use from the Roman period to more recent eras. It revealed the presence of late Roman, Lombard-early medieval houses, medieval burials and some later structural elements such as small channels and a well which were also part of the settlement.

The late Roman building, its walls 60-80 cm wide, must have been of substantial size with several rooms. Unfortunately, the limited nature of the excavation area did not provide enough evidence for the definition of the structure’s typology. It is probably that it related to the mutatio mentioned in the Itinerarium Hierosolymitanum or Burdigalensis, dated to 333 A.D., which places the mutatio of Tellegatae or Tallegatae in correspondence with the present centre of Telgate, along the route of the Roman road between Bergomum-Brixia. The Lombard-medieval quarter which was built directly over the late Roman structures seems to have been abandoned following a widespread fire.

The evidence for Lombard occupation is provided by two rooms with hearths; the finds recovered are of particular interest – elements of decorated bone, a fragment from a bronze belt, pottery, including the spout of a Lombard jug. This material places this phase of settlement between the second half of the 6th and beginning of the 7th century.

Two tombs date to between the early medieval and the beginning of the late medieval periods. One was anthropoid in form, the other trapezoidal; the deceased lay on their backs, the legs outstretched and arms by their sides, on a W-E alignment.

This important and interesting archaeological deposit probably extends below the rectory building, where there were no interventions below ground in the following centuries, and below the garden.
Summary Author
Maria Fortunati
Paolo Corti
Funding Body
Parrocchia di Telgate
Team
Archaeologist - S. Barlassina
Archaeologist - P. D’Antonio
Archaeologist - B. Galli
Archaeologist - A. Incardona
Archaeologist - L. Riva
Archaeologist - Elena Zani
Conservator - F. Caillaud
Conservator - A. Gasparetto
Conservator - A. Parenti

Media

  • Caproni 2004
    R. Caproni, 2004, Telgate. Il castello e le torri in G. Colmuto Zanella, F. Conti (a cura di), Castra bergomensia. Castelli e architetture fortificate di Bergamo e provincia, Clusone (BG): 586.
  • Corti 2006
    P. Corti, 2006, Telgate. Lo scavo nella Casa Parrocchiale presso l’area del castello, in M. Fortunati (a cura di), Medioevo a Bergamo. Archeologia e antropologia raccontano le genti bergamasche, catalogo della mostra, Truccazzano (MI): 47-48.
  • Fortunati-Corti 2008
    M. Fortunati, P. Corti, 2008, TELGATE (BG). Casa Parrocchiale. Indagini archeologiche, NOTIZIARIO 2006. Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, Milano: 30-34.
  • Parenti 2006
    A. Parenti, 2006, Il restauro di una pentola in pietra ollare, in M. Fortunati (a cura di), Medioevo a Bergamo. Archeologia e antropologia raccontano le genti bergamasche, catalogo della mostra, Truccazzano (MI): 48-49.
  • Tozzi 2007
    P. Tozzi, 2007, Il territorio di Bergamo in età romana, in M. Fortunati e R. Poggiani Keller (a cura di), Storia Economica e Sociale di Bergamo. I primi millenni. Dalla preistoria al Medioevo, II, Cenate Sopra (BG): 367-385.
  • Vitali 2006
    M. Vitali, 2006, La ceramica longobarda, in M. Fortunati (a cura di), Medioevo a Bergamo. Archeologia e antropologia raccontano le genti bergamasche, catalogo della mostra, Truccazzano (MI): 49.

Location

Location
Telgate
Easting
9.859417
Northing
45.626642