- Item
- AIAC_1720
- Name
- Via Vernelle e via Mallardera
- Date Range
- 2300 BC – 1700 BC
- 1 – 200
- 320 BC – 60 BC
- 1000 BC – 500 BC
Seasons
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AIAC_1720 - Via Vernelle e via Mallardera - 2003Per quanto riguarda la rete viaria del territorio dell’Allifae romana, interessanti risultati provengono dai saggi lungo la via Vernelle e in via Mallardera, con le messa in luce di alcuni percorsi viari, glareati i primi due, in terreno battuto il terzo, con canalette su un lato, databili genericamente sulla base del materiale costituente gli strati di preparazione ad età romana. Un ulteriore asse glareato orientato nord/sud è connesso ad un ponte su arcuazioni del quale sono stati posti in luce il pilone meridionale, due pile e il crollo dei relativi archi a robusti pilastri cementizi contenuti da muri in blocchi di calcare, riconducibile ad età imperiale per la tecnica costruttiva e per la distanza tra le pile esprimibile in piedi romani. Sono state inoltre esplorate numerose aree di sepoltura, spesso connesse agli itinerari viari appena descritti, con tombe alla cappuccina con il duplice rito dell’inumazione e dell’incinerazione. Nel saggio 2 in via Mallardera sono state esplorate quattordici tombe databili tra il 30 d.C. e il successivo II secolo; dal punto di vista del rituale, degno di nota l’obolo di Caronte (tomba femminile) e la costante associazione (in tre tombe) di una moneta contenuta in un’olletta acroma. Il saggio 12 ha invece rivelato uno strato alluvionale con una notevole quantità di materiale ad impasto databile tra fine del Neolitico e gli inizi dell’Eneolitico, ancora non collegabile ad alcuna struttura insediativa.
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AIAC_1720 - Via Vernelle e via Mallardera - 2004Presso la via Mallardera si sono rinvenute tracce di frequentazione risalenti al Bronzo Antico (XVIII secolo a.C.), presso i saggi 2, 3, 4, 5, 6, 22. Per l’età del Ferro e arcaica non si registrano molti ritrovamenti, se non di materiali residuali, ad eccezione del sito 4 (saggio 11 di via Vernelle) dove sono stati individuati i resti di una sepoltura a fossa delimitata all’esterno da un circolo di pietre che conteneva una sorta di basso tumulo, già violata in antico, con qualche probabilità databile ad età arcaica sulla base della tipologia. Colpisce, a tale proposito, la mancanza di attestazioni di età classica (V e IV secolo a.C.): solo alla fine del IV secolo si data una sepoltura di via Mallardera (tomba 23, saggio 20) che si pone all’inizio di una serie di rinvenimenti di necropoli e abitato risalenti al III-II secolo a.C. All’età imperiale risale un sepolcreto (corrispondente al saggio 35), con otto sepolture in fossa foderata con laterizi, quattro delle quali occupate da infanti, i cui semplici corredi si distinguono per i rinvenimenti numismatici, di particolare pregio quelli di età neroniana, e per la presenza di scrigni lignei con rifiniture metalliche (tomba 8).
Media
- Name
- Via Vernelle e via Mallardera
- Year
- 2003
- Summary
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it
Per quanto riguarda la rete viaria del territorio dell’Allifae romana, interessanti risultati provengono dai saggi lungo la via Vernelle e in via Mallardera, con le messa in luce di alcuni percorsi viari, glareati i primi due, in terreno battuto il terzo, con canalette su un lato, databili genericamente sulla base del materiale costituente gli strati di preparazione ad età romana.
Un ulteriore asse glareato orientato nord/sud è connesso ad un ponte su arcuazioni del quale sono stati posti in luce il pilone meridionale, due pile e il crollo dei relativi archi a robusti pilastri cementizi contenuti da muri in blocchi di calcare, riconducibile ad età imperiale per la tecnica costruttiva e per la distanza tra le pile esprimibile in piedi romani.
Sono state inoltre esplorate numerose aree di sepoltura, spesso connesse agli itinerari viari appena descritti, con tombe alla cappuccina con il duplice rito dell’inumazione e dell’incinerazione.
Nel saggio 2 in via Mallardera sono state esplorate quattordici tombe databili tra il 30 d.C. e il successivo II secolo; dal punto di vista del rituale, degno di nota l’obolo di Caronte (tomba femminile) e la costante associazione (in tre tombe) di una moneta contenuta in un’olletta acroma. Il saggio 12 ha invece rivelato uno strato alluvionale con una notevole quantità di materiale ad impasto databile tra fine del Neolitico e gli inizi dell’Eneolitico, ancora non collegabile ad alcuna struttura insediativa. -
en
Interesting results regarding the road network within the territory of Roman Allifae were obtained from the trenches excavated in via Vernelle and via Mallardera. Three roads were uncovered, two with gravel road beds and a third in beaten earth, with small channels on one side. On the basis of the materials comprising the make ups they can be generically dated to the Roman period.
Another road with a gravel make up, on a north-south alignment, was connected to an arched bridge. The southern pier, two smaller piers and the collapse of the related arches built of robust cement piers contained by walls of limestone blocks were uncovered. The construction technique and the distance between the piers, which can be measured in Roman feet, suggests an Imperial date for the bridge.
Several cemetery areas, often associated with the roads mentioned above, were also investigated. Both inhumations and cremation burials were present in the “a cappuccina” tombs.
In trench 2 in via Mallardera fourteen tombs datable to between 30 A.D. and the 2nd century A.D. were investigated. Worthy of note from the point of view of ritual were the obol for Charon (female burial) and the constant association (in three tombs) of a coin inside a small plain buff ware jar. Trench 12 revealed an alluvial layer with a large quantity of impasto material datable to between the end of the Neolithic and the beginning of the Eneolithic period, which at present cannot be linked to any settlement structure. - Summary Author
- Fausto Zevi
- Director
- Francesco Sirano
Media
- Name
- Via Vernelle e via Mallardera
- Year
- 2004
- Summary
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it
Presso la via Mallardera si sono rinvenute tracce di frequentazione risalenti al Bronzo Antico (XVIII secolo a.C.), presso i saggi 2, 3, 4, 5, 6, 22.
Per l’età del Ferro e arcaica non si registrano molti ritrovamenti, se non di materiali residuali, ad eccezione del sito 4 (saggio 11 di via Vernelle) dove sono stati individuati i resti di una sepoltura a fossa delimitata all’esterno da un circolo di pietre che conteneva una sorta di basso tumulo, già violata in antico, con qualche probabilità databile ad età arcaica sulla base della tipologia. Colpisce, a tale proposito, la mancanza di attestazioni di età classica (V e IV secolo a.C.): solo alla fine del IV secolo si data una sepoltura di via Mallardera (tomba 23, saggio 20) che si pone all’inizio di una serie di rinvenimenti di necropoli e abitato risalenti al III-II secolo a.C.
All’età imperiale risale un sepolcreto (corrispondente al saggio 35), con otto sepolture in fossa foderata con laterizi, quattro delle quali occupate da infanti, i cui semplici corredi si distinguono per i rinvenimenti numismatici, di particolare pregio quelli di età neroniana, e per la presenza di scrigni lignei con rifiniture metalliche (tomba 8). -
en
In via Mallardera, in trenches 2, 3, 4, 5, 6 and 22, traces came to light of occupation dating to the early Bronze Age (1700 B.C.)
The few finds of Iron Age and archaic date were mainly residual with the exception of site 4 (trench 11 in via Vernelle) where the remains of a burial were found. This comprised an earth grave surrounded by a circle of stones inside which was a sort of low tumulus which had been disturbed in antiquity. On the basis of its typology it probably dates to the archaic period. In this regard the lack of evidence of classical date (5th and 4th century B.C.) is notable: the earliest burial in via Mallardera (tomb 23, trench 20) dates to the end of the 4th century and is the beginning of a series of finds of cemetery and settlement areas dating to the 3rd to 2nd century B.C.
Trench 35 revealed a cemetery of Imperial date, with eight burials in graves lined with tiles. Four were infant burials whose simple tomb groups were distinguished by the coins present, of which those of the Neronian period were particularly fine, and by the presence of wooden caskets with metal finishings (tomb 8). - Summary Author
- Valeria Sampaolo
- Director
- Francesco Sirano
Media
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Sampaolo 2005V. Sampaolo 2005, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2004, in Atti del XLIV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2004), Taranto: 663-705.
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Zevi 2004F. Zevi 2004, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2003, in Atti del XLIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2003), Taranto: 879-880.