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- AIAC_1742
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AIAC_1742 - Calatia - 2003Nell’area della necropoli a nord est dell’abitato dell’antica Calatia, sono state individuate 21 tombe a fossa semplice, a copertura di tegole, alla cappuccina, a cassa di tufo e a pozzetto con copertura in tufo. Il nucleo principale si data tra la fine del VI ed il V sec. a.C., poche le tombe di età imperiale romana. Di rilievo un gruppo di sei sepolture pertinenti ad un gruppo elitario testimoniato dalla monumentalizzazione di alcune casse e dall’uso dell’incinerazione. Le sepolture ad inumazione sono a cassa con copertura in lastre di tufo a doppio spiovente e casse ricavate direttamente nel banco tufaceo. Nella più ricca di queste il corredo era posto alla testa del defunto ed era costituito da pochi vasi d’importazione, l’olletta a ventre globulare e orlo estroflesso in bucchero pesante. Il corredo base è costituito da un servizio simposiaco, un’anfora in ceramica campana a figure nere, una kylix, frequentemente con il piede volutamente spezzato e il mastos che progressivamente sostituisce l‘olletta in bucchero, a cui si aggiunge talvolta l’oinochoe o l’olpe. L’ornamento personale è costituito da fibule ad arco semplice in bronzo ed in ferro. Non registrato in precedenza a Calatia è il rinvenimento di tombe ad incinerazione con il coperchio costituito da una lastra in tufo a doppio spiovente, che ricopre il cinerario; esso è alloggiato in un ricettacolo scavato direttamente nel banco tufaceo nella dimensione del cinerario, sopra il quale viene posto il corredo, parte del quale in alcuni casi, è alloggiato in un altro ricettacolo; i resti cremati sono posti in dinoi di bronzo con strette analogie con i tipi capuani. In una tomba si segnala un cinerario in bronzo, l’anfora a figure nere con la quadriga del sole identificato dalla scritta _Helios Iperionidas_ e Atena che insegue _Ermes_.
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AIAC_1742 - Calatia - 2005È proseguito lo scavo della necropoli nord-est, dove a tutt’oggi sono state indagate 596 tombe. La campagna dell’anno 2005 ha consentito di stabilire il limite verso la città della necropoli di età sannitica. Le tombe a cassa di tufo hanno il consueto corredo composto prevalentemente da vasi a figure rosse di produzione campana, mentre per le sepolture a cassa di tegole persiste l’uso del vaso contenitore delle offerte posto sulla copertura.
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AIAC_1742 - Calatia - 2006Durante la campagna 2006 nella necropoli orientale di _Calatia_, sono state rinvenute ventisei tombe databili tra la metà del VII e l’inizio del VI sec. a.C., che hanno confermato lo sviluppo planimetrico della necropoli in senso Nord-Ovest / Sud-Est con fasi cronologiche successive di occupazione. Le deposizioni, con orientamento prevalente Nord-Est / Sud-Ovest, sono ad inumazione entro fosse terragne, di cui quelle meno profonde risultano fortemente intaccate da interventi di epoca recente. Le differenze di età e sesso e di _status_ dei defunti traspaiono dalla composizione del corredo, posto in genere in corrispondenza della testa, mentre la restante parte si trova ai piedi e lungo il corpo. Nelle tombe dell’Orientalizzante recente esso è caratterizzato da bucchero di transizione, ceramica corinzia di importazione ed etrusco-corinzia, come nella tomba n. 612. Nella n. 599, probabilmente pertinente ad un individuo adulto di sesso maschile, oltre al ricco corredo ceramico, si segnala un bacile in bronzo ad orlo perlinato in eccezionale stato di conservazione, accanto allo spiedo e all’anfora vinaria da trasporto, la cui presenza è attestata nelle necropoli calatine a partire dalla seconda metà del VII sec. a.C. Significativo per la ricostruzione della viabilità e dell’assetto dell’area extraurbana appare anche il rinvenimento di un asse stradale, realizzato in spezzoni e tagliame di tufo, e databile tra la fine del IV e gli inizi del III sec. a.C., il cui battuto si imposta sul riempimento di un più antico fossato con identico orientamento.
Media
- Name
- Calatia
- Year
- 2003
- Summary
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it
Nell’area della necropoli a nord est dell’abitato dell’antica Calatia, sono state individuate 21 tombe a fossa semplice, a copertura di tegole, alla cappuccina, a cassa di tufo e a pozzetto con copertura in tufo. Il nucleo principale si data tra la fine del VI ed il V sec. a.C., poche le tombe di età imperiale romana.
Di rilievo un gruppo di sei sepolture pertinenti ad un gruppo elitario testimoniato dalla monumentalizzazione di alcune casse e dall’uso dell’incinerazione. Le sepolture ad inumazione sono a cassa con copertura in lastre di tufo a doppio spiovente e casse ricavate direttamente nel banco tufaceo. Nella più ricca di queste il corredo era posto alla testa del defunto ed era costituito da pochi vasi d’importazione, l’olletta a ventre globulare e orlo estroflesso in bucchero pesante. Il corredo base è costituito da un servizio simposiaco, un’anfora in ceramica campana a figure nere, una kylix, frequentemente con il piede volutamente spezzato e il mastos che progressivamente sostituisce l‘olletta in bucchero, a cui si aggiunge talvolta l’oinochoe o l’olpe. L’ornamento personale è costituito da fibule ad arco semplice in bronzo ed in ferro.
Non registrato in precedenza a Calatia è il rinvenimento di tombe ad incinerazione con il coperchio costituito da una lastra in tufo a doppio spiovente, che ricopre il cinerario; esso è alloggiato in un ricettacolo scavato direttamente nel banco tufaceo nella dimensione del cinerario, sopra il quale viene posto il corredo, parte del quale in alcuni casi, è alloggiato in un altro ricettacolo; i resti cremati sono posti in dinoi di bronzo con strette analogie con i tipi capuani. In una tomba si segnala un cinerario in bronzo, l’anfora a figure nere con la quadriga del sole identificato dalla scritta _Helios Iperionidas_ e Atena che insegue _Ermes_. -
en
In the area of the necropolis situated to the north-east of the ancient town of _Calatia_, 21 tombs were identified in earth graves, with tile coverings, “a cappuccina”, tufa built “a cassa” and pit graves with a tufa cover. The main nucleus dates to between the end of the 6th-5th century B.C. Few tombs were of the Roman imperial period.
An important group comprised six high status burials, as attested by the monumentalisation of some of the coffins and by the use of cremation. The inhumations were “a cassa” burials were cut directly into the tufa bedrock and had a sloped covering of tufa slabs. In the richest burial the tomb group was placed by the deceased’s head and comprised a few imported vases and a small heavy/coarse bucchero globular jar with an everted rim. The basic tomb group was constituted by a service for a symposium, a Campanian black figure kylix, often with the feet deliberately broken off, and the mastos which gradually replaced the bucchero jar. Occasionally an _oinochoe_ was added. The personal ornaments present were bronze and iron _fibulae_ with simple arch bows.
A first for Calatia was the discovery of cremation burials. These had a sloped tufa cover over the cinerary urn which was housed in a rock-cut repository the dimensions of the urn. The tomb group was placed above the urn, in some cases part of the group was placed in another receptacle. The cremated remains were placed inside bronze dinoi with close analogies to the Capuan types. In one tomb there was a bronze cinerary urn and a Black-figure amphora showing the quadriga of the sun, identified by the writing Helios Iperionideas, and Athena chasing Hermes. - Summary Author
- Fausto Zevi
- Director
- Elena Laforgia
Media
- Name
- Calatia
- Year
- 2005
- Summary
- it È proseguito lo scavo della necropoli nord-est, dove a tutt’oggi sono state indagate 596 tombe. La campagna dell’anno 2005 ha consentito di stabilire il limite verso la città della necropoli di età sannitica. Le tombe a cassa di tufo hanno il consueto corredo composto prevalentemente da vasi a figure rosse di produzione campana, mentre per le sepolture a cassa di tegole persiste l’uso del vaso contenitore delle offerte posto sulla copertura.
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en
Excavation of the north-eastern necropolis continued, where to date 596 tombs have been investigated. This year’s campaign established the boundary of the Samnite necropolis in the direction of the town. The “a cassa” tufa tombs contained the usual tomb group comprising mainly Campanian Red-figure vases. In the tile built “a cassa” burials a vase for containing offerings continued to be placed on top of the tomb’s cover.
- Summary Author
- Maria Luisa Nava
- Director
- Elena Laforgia
Media
- Name
- Calatia
- Year
- 2006
- Summary
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it
Durante la campagna 2006 nella necropoli orientale di _Calatia_, sono state rinvenute ventisei tombe databili tra la metà del VII e l’inizio del VI sec. a.C., che hanno confermato lo sviluppo planimetrico della necropoli in senso Nord-Ovest / Sud-Est con fasi cronologiche successive di occupazione.
Le deposizioni, con orientamento prevalente Nord-Est / Sud-Ovest, sono ad inumazione entro fosse terragne, di cui quelle meno profonde risultano fortemente intaccate da interventi di epoca recente.
Le differenze di età e sesso e di _status_ dei defunti traspaiono dalla composizione del corredo, posto in genere in corrispondenza della testa, mentre la restante parte si trova ai piedi e lungo il corpo.
Nelle tombe dell’Orientalizzante recente esso è caratterizzato da bucchero di transizione, ceramica corinzia di importazione ed etrusco-corinzia, come nella tomba n. 612. Nella n. 599, probabilmente pertinente ad un individuo adulto di sesso maschile, oltre al ricco corredo ceramico, si segnala un bacile in bronzo ad orlo perlinato in eccezionale stato di conservazione, accanto allo spiedo e all’anfora vinaria da trasporto, la cui presenza è attestata nelle necropoli calatine a partire dalla seconda metà del VII sec. a.C.
Significativo per la ricostruzione della viabilità e dell’assetto dell’area extraurbana appare anche il rinvenimento di un asse stradale, realizzato in spezzoni e tagliame di tufo, e databile tra la fine del IV e gli inizi del III sec. a.C., il cui battuto si imposta sul riempimento di un più antico fossato con identico orientamento. -
en
During this campaign the eastern necropolis of _Calatia_ was excavated, revealing twenty six tombs dating to between the mid 7th-beginning of the 6th century B.C. This confirmed the development of the cemetery layout in a north-west/south-east direction with chronologically successive occupation phases.
The burials, mainly on a north-east/south-west alignment, were inhumations in earth graves, the shallowest of which were heavily disturbed by recent activity. The difference in age, sex and social _status_ can be seen from the composition of the tomb group, which was usually placed by the head, with the remaining parts by the feet and along the side of the body.
In the late Orientalising tombs the grave goods were characterised by transitional bucchero, imported Corinthian pottery and Etrusco-Corinthian pottery, as in tomb n. 612. Tomb n. 599, which probably belonged to an adult male, together with the usual rich ceramic group also contained a bronze basin with beaded rim in an exceptional state of preservation. This was found beside the skewer and wine transport amphora, whose presence is attested in the necropolis of _Calatia_ from the second half of the 7th century B.C.
The discovery of a road may prove to be important for the reconstruction of the road network and layout of the extra-urban area. This was built of tufa fragments and can be dated to between the end of the 4th and the beginning of the 3rd century B.C. Its surface overlay the fill of an earlier ditch which was on the same alignment. - Summary Author
- Maria Luisa Nava
- Director
- Elena Laforgia
Media
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Zevi 2004F. Zevi 2004, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2003, in Atti del XLIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2003), Taranto: 853-923.
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Nava 2006M.L. Nava, 2006, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2005, in Atti del XLV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2005), Taranto: 583-661.
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Nava 2007M.L. Nava 2007, Le attività della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Napoli e Caserta nel 2006, in Atti del XLVI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2006), Taranto: c.s.