Name
S. Maria a Vico
Date Range
300 BC – 100 BC
1 – 350
Monuments
Road
Amphitheatre

Seasons

  • AIAC_1824 - S. Maria a Vico - 2003
    In località Migliori, nel sito identificabile con la statio ad Novas menzionata negli itinerari antichi, dopo l’abbattimento di un palazzo ottocentesco è venuto alla luce un tratto lastricato dell’Appia lungo 16 m ed orientato ovest/sudovest – est/nordest; la carreggiata è larga 4.30 m, e presenta profilo leggermente convesso e leggera pendenza da est a ovest. La pavimentazione è realizzata in basoli poligonali di calcare ben accostati, sui quali sono leggibili qua e là i solchi lasciati dai carri, ed è delimitata su entrambi i lati da un bordo leggermente rialzato ottenuto posizionando i basoli per lungo. Ai lati della carreggiata, una fascia di c.ca 3 m doveva costituire lo spazio pedonale dei marciapiedi. La strada è delimitata a nord da un muro rettilineo, ad essa perfettamente parallelo, realizzato in opera incerta, prima della costruzione della strada e della messa in opera di tutti gli strati di preparazione che sostengono la pavimentazione finale; di conseguenza, la struttura in esame dovrebbe essere in fase con la costruzione dell’Appia, e risalire forse all’epoca del tracciato più antico (III sec. a.C.), o del primo basolato (II a.C.). A nord della strada si è rinvenuta una statua in calcare acefala, probabilmente un Apollo citaredo collocato all’interno di una nicchia. Il prosieguo dello scavo a nord ha portato alla luce un grande edificio di forma circolare o ellittica, del quale è stato intercettato solo uno spicchio, collocato a lato dell’Appia, con un grande spazio centrale ribassato, delimitato da un terrapieno ad anello e accessibile da una rampa in discesa che aveva l’ingresso sulla strada e che tagliava in senso radiale il terrapieno contenendolo con muri rettilinei; le grandi dimensioni fanno pensare che si tratti di un edificio pubblico, probabilmente un piccolo anfiteatro.
  • AIAC_1824 - S. Maria a Vico - 2005
    Nel sito, identificato con la Statio ad Novas lungo l’Appia riportata dalla Tabula Peutingeriana, si è completato lo scavo del piccolo anfiteatro situato ai margini dell’Appia antica. Le ricerche hanno permesso il rinvenimento della porta sud di accesso all’arena, pertinente alla fase di prima età imperiale, in seguito sostituito da un secondo varco, verosimilmente in epoca Costantiniana, periodo al quale risale anche un massiccio intervento di sistemazione dell’Appia.

Media

Name
S. Maria a Vico
Year
2003
Summary
it In località Migliori, nel sito identificabile con la statio ad Novas menzionata negli itinerari antichi, dopo l’abbattimento di un palazzo ottocentesco è venuto alla luce un tratto lastricato dell’Appia lungo 16 m ed orientato ovest/sudovest – est/nordest; la carreggiata è larga 4.30 m, e presenta profilo leggermente convesso e leggera pendenza da est a ovest. La pavimentazione è realizzata in basoli poligonali di calcare ben accostati, sui quali sono leggibili qua e là i solchi lasciati dai carri, ed è delimitata su entrambi i lati da un bordo leggermente rialzato ottenuto posizionando i basoli per lungo. Ai lati della carreggiata, una fascia di c.ca 3 m doveva costituire lo spazio pedonale dei marciapiedi.

La strada è delimitata a nord da un muro rettilineo, ad essa perfettamente parallelo, realizzato in opera incerta, prima della costruzione della strada e della messa in opera di tutti gli strati di preparazione che sostengono la pavimentazione finale; di conseguenza, la struttura in esame dovrebbe essere in fase con la costruzione dell’Appia, e risalire forse all’epoca del tracciato più antico (III sec. a.C.), o del primo basolato (II a.C.).

A nord della strada si è rinvenuta una statua in calcare acefala, probabilmente un Apollo citaredo collocato all’interno di una nicchia.

Il prosieguo dello scavo a nord ha portato alla luce un grande edificio di forma circolare o ellittica, del quale è stato intercettato solo uno spicchio, collocato a lato dell’Appia, con un grande spazio centrale ribassato, delimitato da un terrapieno ad anello e accessibile da una rampa in discesa che aveva l’ingresso sulla strada e che tagliava in senso radiale il terrapieno contenendolo con muri rettilinei; le grandi dimensioni fanno pensare che si tratti di un edificio pubblico, probabilmente un piccolo anfiteatro.
en In the locality of Migliori, following the demolition of a 19th century palazzo on the site identifiable with the _statio ad Novas_ mentioned in ancient itineraries, a paved stretch of the via Appia came to light. It was 16 m long and on a west-southwest/east-northeast alignment. The carriageway was 4.30 m wide with a slightly convex section and slight slope from east to west. The paving was in well fitted polygonal limestone basoli. In places the surface showed wheel ruts left by carts. The paved surface was delimited on both sides by a slightly raised border formed by basoli placed on their sides. At the sides of the carriageway a strip circa 3 m wide probably constituted the sidewalk for pedestrians.

The road was delimited to the north by a straight wall running parallel with it. The wall was built in opus incertum before the construction of the road and the laying down of all the layers of make up which supported the paved surface. Consequently, the structure under examination must have been in phase with the construction of the via Appia, and thus perhaps dates to the period of the earliest road (3rd century B.C.), or of the first basalt paving (2nd century B.C.)

North of the road a headless limestone statue was found, probably an Apollo with a kithara which would have stood in a niche.

The continuation of the excavation to the north brought to light a large circular or elliptical building. Only a segment was intercepted, situated at the side of the via Appia, with a large depressed central space, ringed by an embankment and accessible via a down sloping ramp entered from the road. The ramp cut the embankment in a radial sense and the earth on either side was contained by straight walls. The structure’s large dimensions suggest it was a public building, probably a small amphitheatre.
Summary Author
Fausto Zevi
Director
Elena Laforgia
Team
Archaeologists - Società cooperativa SCA a r.l.

Media

Name
S. Maria a Vico
Year
2005
Summary
it Nel sito, identificato con la Statio ad Novas lungo l’Appia riportata dalla Tabula Peutingeriana, si è completato lo scavo del piccolo anfiteatro situato ai margini dell’Appia antica. Le ricerche hanno permesso il rinvenimento della porta sud di accesso all’arena, pertinente alla fase di prima età imperiale, in seguito sostituito da un secondo varco, verosimilmente in epoca Costantiniana, periodo al quale risale anche un massiccio intervento di sistemazione dell’Appia.
en The excavation was completed of the small amphitheatre situated beside the ancient via Appia on the site identified as the _statio ad Novas_ which appears on the _Tabula Peutingeriana_ sited in that position. The investigation uncovered the arena’s southern gate, dating to the early Imperial phase. This was later substituted by a second entrance, probably in the Constantinian period during which the layout of the via Appia underwent major changes.
Summary Author
Maria Luisa Nava
Director
Elena Laforgia
Team
Archaeologists - Società cooperativa SCA a r.l.

Media

  • Zevi 2004
    F. Zevi 2004, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2003, in Atti del XLIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2003), Taranto: 853-923.
  • Nava 2006
    M.L. Nava, 2006, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2005, in Atti del XLV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2005), Taranto: 583-661.

Location

Ancient Site Name
statio ad Novas
Location
S. Maria a Vico
Easting
14.457072
Northing
41.02915