Name
Passerelle
Date Range
150 BC – 20 BC
Monuments
Road
Cemetery

Seasons

  • AIAC_1870 - Passerelle - 2003
    In località Passerelle, è stato messo in luce un lungo tratto della via ad Allifas, che mostra due fasi parzialmente sovrapposte. La più antica, larga m 8 e allettata nel banco tufaceo naturale sul cui fondo era stata ricavata una canaletta per il drenaggio, aveva andamento est-ovest ed era sostenuta verso nord da una potente massicciata che doveva facilitare il superamento del salto di quota del terreno che digrada verso est. Si conservano solo lembi della pavimentazione costituita da schegge di trachite di medie e piccole dimensioni dalla superficie lisciata, unite da terra e allettate in uno strato di terreno tufaceo, cocciame, materiale laterizio, scaglime di tufo grigio e trachite. Saggi all’interno della massicciata hanno dato indicazioni per una cronologia entro la metà del II secolo a.C. nonché hanno rivelato la presenza di un’area sepolcrale contemporanea alla strada di I fase con olle acrome per incinerazione associate a resti dispersi di corredo. La strada di II fase, riconosciuta per oltre 100 m, integralmente conservata per 24 m, era larga m 2,90, estesi a m 3,10 con i _margines_. Ogni sei metri i marciapiedi sono interrotti da paracarri posti in forma di stele. Il basolato in pietra lavica presenta evidenti tracce di usura dovuta al tempo e al passaggio di carri dei quali è stato possibile calcolare l’interasse pari a m 1,60. Saggi in profondità hanno rivelato scarsissimo materiale datante, ad eccezione di due significativi frammenti di terra sigillata italica, e permesso di ricostruire le modalità di riutilizzo della strada più antica. Quasi sul limite orientale del tracciato, la strada presenta un’area pavimentata a basoli inserita in una piazzola costituita da cocciame e scaglime di trachite, accessibile da un’interruzione della crepidine. L’impianto della seconda fase sembra databile alla fine del I secolo a.C.

Media

Name
Passerelle
Year
2003
Summary
it In località Passerelle, è stato messo in luce un lungo tratto della via ad Allifas, che mostra due fasi parzialmente sovrapposte. La più antica, larga m 8 e allettata nel banco tufaceo naturale sul cui fondo era stata ricavata una canaletta per il drenaggio, aveva andamento est-ovest ed era sostenuta verso nord da una potente massicciata che doveva facilitare il superamento del salto di quota del terreno che digrada verso est. Si conservano solo lembi della pavimentazione costituita da schegge di trachite di medie e piccole dimensioni dalla superficie lisciata, unite da terra e allettate in uno strato di terreno tufaceo, cocciame, materiale laterizio, scaglime di tufo grigio e trachite. Saggi all’interno della massicciata hanno dato indicazioni per una cronologia entro la metà del II secolo a.C. nonché hanno rivelato la presenza di un’area sepolcrale contemporanea alla strada di I fase con olle acrome per incinerazione associate a resti dispersi di corredo.

La strada di II fase, riconosciuta per oltre 100 m, integralmente conservata per 24 m, era larga m 2,90, estesi a m 3,10 con i _margines_. Ogni sei metri i marciapiedi sono interrotti da paracarri posti in forma di stele. Il basolato in pietra lavica presenta evidenti tracce di usura dovuta al tempo e al passaggio di carri dei quali è stato possibile calcolare l’interasse pari a m 1,60. Saggi in profondità hanno rivelato scarsissimo materiale datante, ad eccezione di due significativi frammenti di terra sigillata italica, e permesso di ricostruire le modalità di riutilizzo della strada più antica. Quasi sul limite orientale del tracciato, la strada presenta un’area pavimentata a basoli inserita in una piazzola costituita da cocciame e scaglime di trachite, accessibile da un’interruzione della crepidine. L’impianto della seconda fase sembra databile alla fine del I secolo a.C.
en In the locality of Passerelle a long stretch of the via _ad Allifas_, showing two partially overlying phases, was brought to light. In the earliest phase the road was 8 m wide and bedded in the natural tufa bedrock on the bottom of which a small drainage channel had been cut. It was on an east-west alignment and towards the north was supported on a very substantial roadbed which must have facilitated the overcoming of the change in height of the terrain which sloped down towards the east. Only patches of the surfaces were preserved, constituted by medium and small trachyte chippings with smoothed surfaces, bonded with earth and bedded in a layer of tufaceous terrain containing fragments of pottery, brick, grey tufa and trachyte. Evidence from trenches excavated in the roadbed indicated a chronology of within the first half of the 2nd century B.C. These trenches also revealed the presence of a cemetery, contemporary with the phase I road, which produced plain buff ware cinerary jars associated with the scattered remains of the grave goods.

The phase II road, traced for over 100 m, preserved intact for 24 m, was 2.90 m wide, reaching 3.10 m including the _margines_. At six metre intervals the sidewalks were interrupted by wayside posts put into place like stele. The lave-stone paving showed clear traces of wear due to time and the passage of carts, the wheelbase of which was calculated to be 1.60 m. Deeper trenches revealed very little datable material with the exception of two important fragments of Italian sigillata. However, from these trenches it was possible to reconstruct the reuse of the earliest phase of the road. Almost at the road’s eastern edge there was an area paved with basoli inserted into a stopping place made up of pottery fragments and trachyte chippings that was accessible via an interruption in the kerb. The phase two road seemed to be datable to the end of the 1st century B.C.
Summary Author
Fausto Zevi
Director
Francesco Sirano
Funding Body
Alta Velocità
Team
Archaeologist - Virginia D’Avino
Archaeologist - Rosaria Sirleto
Archaeologist - Petriccione

Media

  • Zevi 2004
    F. Zevi 2004, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2003, in Atti del XLIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2003), Taranto: 853-923.

Location

Ancient Site Name
ad Allifas
Location
Teano
Easting
14.103437
Northing
41.262288