- Item
- AIAC_137
- Name
- Teano
- Date Range
- 400 BC – 400
- 1000 – 1300
- Website
- http://www.bsr.ac.uk
Seasons
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AIAC_137 - Teano - 2002A _Teanum Sidicinum_ sono ripresi gli scavi al teatro. Una campagna di indagini geo-diagnostiche pilota per elettro-resistività ha riguardato la terrazza retrostante la cavea, dove è stata accertata la presenza di strutture pluristratificate, spesso con orientamenti tra loro divergenti, da verificare in funzione dell’identificazione di una _porticus pone scaenam_. Nell’area della _summa cavea_, ove W. Johannowsky aveva supposto l’esistenza di un santuario _in summa gradinatione_, si è invece riscontrata una situazione di notevole interesse con un complesso architettonico molto articolato. Di grande rilievo è lo studio dell’ingente mole di elementi architettonici recuperati nella scena del teatro in occasione delle passate campagne archeologiche, in vista di un’eventuale anastilosi del prospetto scenico intrapresa dall’architetto Heinz Beste, nell’ambito di una convenzione stipulata con il Deutsch Archaeologische Institut di Roma. Oltre a restaurare la piccola casa colonica moderna sorta sulle gradinate, sono stati asportati i livelli medievali formatisi sulla cavea, risultati ricchi di ceramica invetriata, maiolica arcaica e ceramica a bande, databili tra l’XI ed il XII secolo d.C. A tale periodo risalgono anche l’impianto di una piccola fornace per la produzione di laterizi e la sistemazione a terrazza coltivabile dell’area della media cavea mediante la creazione di un muretto di contenimento e l'asportazione delle macerie dell'edificio antico.
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AIAC_137 - Teano - 2003Il completamento dello scavo della cavea del teatro ha confermato l’esistenza di una fase di frequentazione medioevale. I muri radiali appaiono rasati intenzionalmente ad una quota unitaria, i livelli di interro restituiscono un’ingente quantità di ceramica a bande e frammenti di invetriata e protomaiolica, il piano di frequentazione era inoltre sistemato mediante un muro di contenimento posto lungo il ciglio della cavea realizzato con frammenti di muratura di epoca romana. Sono state individuate e scavate anche due piccole fornaci di età medioevale per tegole e coppi. Immediatamente al di sotto dei livelli di frequentazione di età medioevale sono venuti in luce i livelli di crollo della struttura sia tra i setti radiali, sia nella zona sud-est dell’ambulacro superiore. In quest’area, dove il teatro non si poggiava più alla collina retrostante, ma presentava un prospetto esterno ad arcate, lo scavo ha evidenziato il crollo delle volte e del piano pavimentale dell’ambulacro superiore. La cavea, liberata fino alla quota della precinzione tra _media_ e _summa cavea_, si presenta meglio conservata nella parte inferiore dove, pur essendo stati completamente asportati i rivestimenti, è ancora possibile leggere, oltre all’andamento delle scalette che dividevano i cunei, anche la sequenza delle gradinate. Si conserva inoltre il piano pavimentale in blocchi di calcare di uno dei _vomitoria_ che si aprivano sulla cavea. Lo scavo ha infine portato alla luce la parte anteriore della volta della _parodos_ sud e dei muri che la fiancheggiavano. In particolare in una lacuna della muratura in _opus testaceum_ del muro più interno si è evidenziata parte dell’analemma di età repubblicana con paramento in grossi blocchi di tufo grigio su cui sono leggibili numerosi segni di scasso forse riconducibili all’opera di spoliazione della struttura di età medioevale.
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AIAC_137 - Teano - 2004A fine luglio si è concluso lo scavo del teatro, con l’asportazione totale dei livelli di interro medioevali, sino quasi al piano dell’orchestra. Gli abbondanti materiali ceramici recuperati oscillano grosso modo tra XI e XIII sec. d.C. e la significativa presenza di grumi di argilla concotta (relativi alla prevalente produzione di laterizi, e, in quantità inferiore di ceramica da mensa), probabile residuo di lavorazione, indirizzerebbe nell’identificare nell’attività delle fornaci, viste lo scorso anno, la causa degli interri stessi. Lo scavo, ha consentito di apprezzare il buono stato di conservazione della struttura sul versante occidentale, soprattutto a partire dalle _kerkydes_ tra _media_ e _ima cavea_, dove restano ancora _in situ_ cospicue tracce del rivestimento delle sedute e delle _praecinctiones_ in marmo. Sono stati individuati frammenti che hanno contribuito a chiarire la ricostruzione dell’assetto decorativo della scaenae frons, e dello spazio antistante la versura, come il capitello di parasta decorato da vittorie e trofei. Tra VIII e IX secolo, si impiantò sull’orchestra un cantiere che condusse un’attività di spoglio, a dimostrazione di come il teatro fosse divenuto una sorta di enorme cava a cielo aperto per la rilavorazione dei marmi colorati e la riduzione in calce di quelli bianchi; le colonne, gli architravi, i capitelli erano stati ammassati per gruppi omogenei e per dimensioni. Tra i materiali accatastati, si fanno notare sia frammenti di sculture, sia elementi architettonici, sia infine frammenti di iscrizioni, tra cui una dedica monumentale, parzialmente abrasa per _damnatio memoriae_, che sembra appartenere ad un monumento celebrativo del potente Prefetto del Pretorio di Settimio Severo, Gaio Fulvio Plauziano. Due saggi, infine, realizzati nell’area della _porticus pone scaenam_ hanno permesso di appurarne l’esistenza, e soprattutto di localizzare il piano di calpestio a circa tre metri più in basso del piano dell’orchestra di età imperiale.
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AIAC_137 - Teano - 2005Il progetto si avvale di ricognizioni geofisiche per indagare la natura dei resti archeologici nei pressi del cosiddetto “Santuario di Loreto”. Fondata nel IV secolo a.C. Teano costituiva il principale punto di comunicazione tra le valli del Lazio meridionale e le pianure della Campania. I resti archeologici più imponenti della città pre-romana e romana sono il teatro e l’anfiteatro, situati dietro l’area della città moderna. Ricognizioni condotte negli ultimi tre anni hanno restituito una gran quantità di informazioni circa la pianta e il tessuto della città, tra cui la scoperta di un secondo anfiteatro e di un tempio. Vd. anche http://www.fastionline.org/micro_view.php?)item_key=fst_cd&fst_cd=AIAC_1868.
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AIAC_137 - Teano - 2008_Teanum Sidicinum_ (modern Teano) is situated on a rock outcrop on the slopes of the extinct volcano of Roccamonfina, about 30km to the north west of Caserta in Campania, Italy. Geophysical survey in the form of magnetometer survey was undertaken at the Roman town by teams from The British School at Rome and The University of Southampton over a period of 5 consecutive seasons, starting in 2002. The project was commissioned by Soprintedenza Archaeologica di Caserta e Benevento, in particular Dott. Francesco Sirano and funded by the McDonald Institute for Archaeological Research, the University of Cambridge Faculty of Classics, the Society for the Promotion of Roman Studies and Southampton University. Three main areas were surveyed. At the sanctuary site of Loreto, a small temple was discovered in the first season with further work in the next seasons locating a street grid system with buildings as well as a potential temple or sanctuary compound with processional way. A striking oval feature, the remains of an amphitheatre was located (Have taken this out because we are not sure what they are and we do not want too much interest in them before we are sure. Sounds a little odd but we are trying to protect them in case they are and stops tomb raiders). The survey undertaken around the extant remains of the theatre revealed insights to the town plan immediately surrounding it, with various buildings and building complexes being identified. At La Trinitá, a complex townscape with a dual grid system was established by the divergent alignments of roads, with structures aligned along both orientations along the road network. See also http://www.fastionline.org/micro_view.php?)item_key=fst_cd&fst_cd=AIAC_1868.
Media
- Name
- Teano
- Year
- 2002
- Summary
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it
A _Teanum Sidicinum_ sono ripresi gli scavi al teatro. Una campagna di indagini geo-diagnostiche pilota per elettro-resistività ha riguardato la terrazza retrostante la cavea, dove è stata accertata la presenza di strutture pluristratificate, spesso con orientamenti tra loro divergenti, da verificare in funzione dell’identificazione di una _porticus pone scaenam_.
Nell’area della _summa cavea_, ove W. Johannowsky aveva supposto l’esistenza di un santuario _in summa gradinatione_, si è invece riscontrata una situazione di notevole interesse con un complesso architettonico molto articolato.
Di grande rilievo è lo studio dell’ingente mole di elementi architettonici recuperati nella scena del teatro in occasione delle passate campagne archeologiche, in vista di un’eventuale anastilosi del prospetto scenico intrapresa dall’architetto Heinz Beste, nell’ambito di una convenzione stipulata con il Deutsch Archaeologische Institut di Roma.
Oltre a restaurare la piccola casa colonica moderna sorta sulle gradinate, sono stati asportati i livelli medievali formatisi sulla cavea, risultati ricchi di ceramica invetriata, maiolica arcaica e ceramica a bande, databili tra l’XI ed il XII secolo d.C. A tale periodo risalgono anche l’impianto di una piccola fornace per la produzione di laterizi e la sistemazione a terrazza coltivabile dell’area della media cavea mediante la creazione di un muretto di contenimento e l'asportazione delle macerie dell'edificio antico. -
en
Excavations have restarted of the theatre at _Teanum Sidicinum_ have restarted. A pilot campaign of geophysical survey (resistivity) was undertaken on the terrace behind the _cavea_, which ascertained the presence of multi-stratified structures. Often on diverging alignments, the structures will be looked at with the aim of identifying a _porticus pone scaenam_.
In the area of the _summa cavea_, where W. Johannowsky had supposed the existence of a sanctuary in _summa gradinatione_, a well organised architectural complex of great interest was discovered.
The study of the considerable number of architectural elements recovered from the theatre’s _scaena_ during past excavations is of great importance, particularly in view of the possibility of an anastylosis of the stage façade being undertaken by the architect Heinz Beste as part of an agreement stipulated with the Deutsch Archaeologische Institut of Rome.
A small modern farm house standing on the seating tiers was restored and the medieval levels that had formed in the _cavea_ were also removed. These layers were rich in glazed ware, archaic majolica and banded pottery datable to between the 11th and 12th century. A small kiln for tile and brick production also dated to this period, as did the creation of terraces for agricultural purposes in the _media cavea_. This was achieved through the construction of a containing wall and the removal of the rubble of the ancient structure. - Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Francesco Sirano
Media
- Name
- Teano
- Year
- 2003
- Summary
-
it
Il completamento dello scavo della cavea del teatro ha confermato l’esistenza di una fase di frequentazione medioevale. I muri radiali appaiono rasati intenzionalmente ad una quota unitaria, i livelli di interro restituiscono un’ingente quantità di ceramica a bande e frammenti di invetriata e protomaiolica, il piano di frequentazione era inoltre sistemato mediante un muro di contenimento posto lungo il ciglio della cavea realizzato con frammenti di muratura di epoca romana. Sono state individuate e scavate anche due piccole fornaci di età medioevale per tegole e coppi.
Immediatamente al di sotto dei livelli di frequentazione di età medioevale sono venuti in luce i livelli di crollo della struttura sia tra i setti radiali, sia nella zona sud-est dell’ambulacro superiore. In quest’area, dove il teatro non si poggiava più alla collina retrostante, ma presentava un prospetto esterno ad arcate, lo scavo ha evidenziato il crollo delle volte e del piano pavimentale dell’ambulacro superiore.
La cavea, liberata fino alla quota della precinzione tra _media_ e _summa cavea_, si presenta meglio conservata nella parte inferiore dove, pur essendo stati completamente asportati i rivestimenti, è ancora possibile leggere, oltre all’andamento delle scalette che dividevano i cunei, anche la sequenza delle gradinate. Si conserva inoltre il piano pavimentale in blocchi di calcare di uno dei _vomitoria_ che si aprivano sulla cavea. Lo scavo ha infine portato alla luce la parte anteriore della volta della _parodos_ sud e dei muri che la fiancheggiavano. In particolare in una lacuna della muratura in _opus testaceum_ del muro più interno si è evidenziata parte dell’analemma di età repubblicana con paramento in grossi blocchi di tufo grigio su cui sono leggibili numerosi segni di scasso forse riconducibili all’opera di spoliazione della struttura di età medioevale. -
en
Completion of the excavation of the theatre’s _cavea_ confirmed the existence of a medieval occupation phase. The radial walls appeared intentionally razed to a uniform height, the levels of fill producing a vast quantity of banded pottery and fragments of glazed ware and proto-majolica. Moreover, the floor level was created through the construction of a containing wall along the edge of the _cavea_ reusing fragments of Roman walls. Two small kilns, of medieval date, for the production of tiles and imbrices were identified and excavated.
Immediately below the medieval occupation levels collapses relating to the structure came to light both between the radial walls and in the area south-east of the upper ambulatory. In this area, where the theatre no longer abutted the hillside behind but had an external façade with arches, the excavation uncovered the collapse of the vaults and the floor of the upper ambulatory.
The _cavea_, excavated down to the level of the dividing wall between the _media_ and _summa cavea_, was better preserved in the lower part. Although the facings had been completely removed, it was still possible to read the positions of the steps separating the wedge-shaped sectors of the _cavea_ and the sequence of the seating tiers. Also preserved was a floor in limestone blocks from one of the _vomitoria_ opening onto the _cavea_. Lastly, the excavation brought to light the front part of the vault of the southern _parados_ and the walls flanking it. In particular, in a gap in the _opus testaceum_ masonry of the innermost wall, part of the _analemma_ was identified. Of Republican date, it was faced with large grey tufa blocks showing signs of heavy damage, probably caused when the structure was robbed in the medieval period. - Summary Author
- Fausto Zevi
- Director
- Francesco Sirano
Media
- Name
- Teano
- Year
- 2004
- Summary
-
it
A fine luglio si è concluso lo scavo del teatro, con l’asportazione totale dei livelli di interro medioevali, sino quasi al piano dell’orchestra.
Gli abbondanti materiali ceramici recuperati oscillano grosso modo tra XI e XIII sec. d.C. e la significativa presenza di grumi di argilla concotta (relativi alla prevalente produzione di laterizi, e, in quantità inferiore di ceramica da mensa), probabile residuo di lavorazione, indirizzerebbe nell’identificare nell’attività delle fornaci, viste lo scorso anno, la causa degli interri stessi. Lo scavo, ha consentito di apprezzare il buono stato di conservazione della struttura sul versante occidentale, soprattutto a partire dalle _kerkydes_ tra _media_ e _ima cavea_, dove restano ancora _in situ_ cospicue tracce del rivestimento delle sedute e delle _praecinctiones_ in marmo.
Sono stati individuati frammenti che hanno contribuito a chiarire la ricostruzione dell’assetto decorativo della scaenae frons, e dello spazio antistante la versura, come il capitello di parasta decorato da vittorie e trofei.
Tra VIII e IX secolo, si impiantò sull’orchestra un cantiere che condusse un’attività di spoglio, a dimostrazione di come il teatro fosse divenuto una sorta di enorme cava a cielo aperto per la rilavorazione dei marmi colorati e la riduzione in calce di quelli bianchi; le colonne, gli architravi, i capitelli erano stati ammassati per gruppi omogenei e per dimensioni. Tra i materiali accatastati, si fanno notare sia frammenti di sculture, sia elementi architettonici, sia infine frammenti di iscrizioni, tra cui una dedica monumentale, parzialmente abrasa per _damnatio memoriae_, che sembra appartenere ad un monumento celebrativo del potente Prefetto del Pretorio di Settimio Severo, Gaio Fulvio Plauziano.
Due saggi, infine, realizzati nell’area della _porticus pone scaenam_ hanno permesso di appurarne l’esistenza, e soprattutto di localizzare il piano di calpestio a circa tre metri più in basso del piano dell’orchestra di età imperiale. -
en
At the end of July the excavation of the theatre was completed, with the total removal of the medieval fill, almost down to the orchestra floor level.
The abundant pottery recovered dated mostly to between the 11th and 13th century. The presence of significant quantity of lumps of burnt clay (relating to the predominant production of brick and tile, and, in a lesser quantity than the table wares), probably production waste, suggested that the kiln activity, seen last year, was probably the reason why the _cavea_ was filled in. The excavation revealed the good state of preservation of the structure’s western side, starting from the _kerkydes_ between the _media_ and _ima cavea_, where conspicuous remains of the marble facing on the seating and praecinctiones were still in situ.
Fragments were found which have helped to clarify the reconstruction of the decorative scheme of the _scaenae_ frons, and of the space in front of the _versurae_, like the capital of a semi-pilaster decorated with victories and trophies.
Between the 7th and 9th century, a building site was set up on the _orchestra_ which undertook robbing activities, demonstrating that the theatre had become a sort of quarry for the reworking of coloured marble and the reduction of white marble into lime. The columns, architraves and capitals were sorted into uniform groups by type and size. Amongst the heaped up material were sculptural fragments, architectural elements and even fragments from inscriptions. The latter included the dedication of a monument, partially abraded, due to _damnatio memoriae_, which seemed to come from a monument celebrating Septimius Severus’ powerful Praetorian Prefect _Gaius Fulvius Plauzianus_.
Finally, two trenches dug in the area of the portico _pone scaenam_ ascertained the existence of, and above all the position of, the floor level at three metres below the orchestra floor of imperial date. - Summary Author
- Valeria Sampaolo
- Director
- Francesco Sirano
Media
- Name
- Teano
- Year
- 2005
- Summary
-
it
Il progetto si avvale di ricognizioni geofisiche per indagare la natura dei resti archeologici nei pressi del cosiddetto “Santuario di Loreto”. Fondata nel IV secolo a.C. Teano costituiva il principale punto di comunicazione tra le valli del Lazio meridionale e le pianure della Campania. I resti archeologici più imponenti della città pre-romana e romana sono il teatro e l’anfiteatro, situati dietro l’area della città moderna. Ricognizioni condotte negli ultimi tre anni hanno restituito una gran quantità di informazioni circa la pianta e il tessuto della città, tra cui la scoperta di un secondo anfiteatro e di un tempio.
Vd. anche http://www.fastionline.org/micro_view.php?)item_key=fst_cd&fst_cd=AIAC_1868. -
en
This project is using geophysical survey to investigate the nature of the archaeological remains in the vicinity of the ‘Sanctuary of Loreto’. Founded in the 4th century BC, Teano formed a major point in the communication between the valleys of Southern Lazio and the Plains of Campania. The most prominent archaeological remains of the pre-Roman and Roman town, are the theatre and amphitheatre, located beyond the area of the modern town. Surveys carried out over the past 3 years have revealed a wealth of information about the layout and fabric of the town, including the discovery of a second amphitheatre and temple.
See also http://www.fastionline.org/micro_view.php?)item_key=fst_cd&fst_cd=AIAC_1868. - Summary Author
- Rose Ferraby
Media
- Name
- Teano
- Year
- 2008
- Summary
-
en
_Teanum Sidicinum_ (modern Teano) is situated on a rock outcrop on the slopes of the extinct volcano of Roccamonfina, about 30km to the north west of Caserta in Campania, Italy. Geophysical survey in the form of magnetometer survey was undertaken at the Roman town by teams from The British School at Rome and The University of Southampton over a period of 5 consecutive seasons, starting in 2002. The project was commissioned by Soprintedenza Archaeologica di Caserta e Benevento, in particular Dott. Francesco Sirano and funded by the McDonald Institute for Archaeological Research, the University of Cambridge Faculty of Classics, the Society for the Promotion of Roman Studies and Southampton University. Three main areas were surveyed.
At the sanctuary site of Loreto, a small temple was discovered in the first season with further work in the next seasons locating a street grid system with buildings as well as a potential temple or sanctuary compound with processional way. A striking oval feature, the remains of an amphitheatre was located (Have taken this out because we are not sure what they are and we do not want too much interest in them before we are sure. Sounds a little odd but we are trying to protect them in case they are and stops tomb raiders). The survey undertaken around the extant remains of the theatre revealed insights to the town plan immediately surrounding it, with various buildings and building complexes being identified. At La Trinitá, a complex townscape with a dual grid system was established by the divergent alignments of roads, with structures aligned along both orientations along the road network.
See also http://www.fastionline.org/micro_view.php?)item_key=fst_cd&fst_cd=AIAC_1868. - Summary Author
- Paul S. Johnson
- Kristian Strutt
- Eamonn Baldwin
- Sophie Hay
- Simon Keay
- Martin Millett
- Robert Fry
- Giles Richardson
- Director
- Francesco Sirano
Media
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Broccoli 1922M. Broccoli, 1922, Teano Sidicino antico e moderno, Vol. 1-2, Napoli.
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De Monaco 1960A. De Monaco, 1960, Teano osco e romano, Teano.
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Raiola 1922G. Raiola, 1922, Teanum Sidicinum, Santa Maria Capua Vetere.
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Zarone-Sirano 2004G. Zarone-F. Sirano (a cura di), 2004, Breve guida turistica di Teano, Teanum Sidicinum.
-
Zevi 2004F. Zevi 2004, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2003, in Atti del XLIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2003), Taranto: 853-923.
-
Sampaolo 2005V. Sampaolo 2005, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2004, in Atti del XLIV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2004), Taranto: 663-705.
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De Caro 2003S. De Caro 2003, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2002, in Atti del XLII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2002), Taranto: 569-621.
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Johnson-Strutt 2002P. Johnson, K. Strutt, 2002, Teanum Sidicinum Geophysical Report. May 2002. Unpublished report.
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Baldwin-Johnson 2003E. Baldwin, P. Johnson, 2003, Teanum Sidicinum Geophysical Report. February 2003. Unpublished report.
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Hay 2004S. Hay, 2004, Teanum Sidicinum Geophysical Report. November 2004. Unpublished report.
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Hay 2006S. Hay, 2006, Teanum Sidicinum Geophysical Report. February 2006. Unpublished report.
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Hay 2007S. Hay, 2007, Teanum Sidicinum Geophysical Report. February 2007. Unpublished report.
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Sirano 2007F. Sirano, 2007, Teano. La scoperta del tempio di Iuno Popluna, in F. Sirano (a cura di), Itinere. Ricerche di archeologia in Campania. Atti del I e del II ciclo di conferenze di ricerca archeologica nell\'Alto Casertano, Caserta: 67-94.