Name
Afragola
Monuments
Hut
Cemetery

Seasons

  • AIAC_2018 - Afragola - 2004
    Nell’area interessata dal Nuovo Collettore Badagnano, tra la periferia orientale di Afragola ed il Clanis, è attestata un’occupazione di epoca eneolitica in corrispondenza del lotto 16, in una sequenza di arature incrociate e di strade. Come in altri lotti sulla linea Tav, anche nel lotto 16 sono venute alla luce, sopra il deposito primario dell’eruzione cd. delle Pomici di Avellino (3457 + 66 b.p. XVIII sec. a.C.), una fitta serie di impronte umane ed animali. Le impronte, che testimoniano un intenso passaggio di individui ed animali in un momento di poco successivo la formazione del deposito stesso, sono impresse nei vari livelli dei fanghi depositatisi nei decenni successivi l’eruzione delle Pomici di Avellino. Tra gli animali si riconoscono impronte di bovini, cani, caprovini ed equini, spesso associate su vaste superfici, straordinariamente affollate. E’ stata eseguita una campagna di rilievo tridimensionale delle impronte più significative allo scopo di recuperare dati antropologici e faunistici del tutto nuovi, attraverso la scannerizzazione laser del suolo. Al Bronzo Recente-Bronzo Finale appartiene un grande nucleo insediativo di lunga durata, che va dalla fase più antica, cui sono riferibili situle, a quella successiva attestata da un battuto stradale, orientato E/O e da due ampi pozzi con una notevole quantità di grossi contenitori e tazze carenate, una punta di freccia in bronzo, una fibula frammentaria ad arco di violino e una discreta quantità di ceramica Micenea o di tipo miceneo, con motivi a fasce e a spirali correnti del tipo miceneo III B-III C).
  • AIAC_2018 - Afragola - 2005
    Nell’ambito dei lavori per la costruzione della linea del Treno ad Alta Velocità (TAV), si sono indagate le aree pertinenti al “nuovo collettore Badagnano”, interessate da probabili nuclei insediativi databili nel corso del Bronzo Recente Finale. Nel saggio B12-13 sono stati individuati e indagati otto pozzi. Sul fondo di uno di questi sono stati recuperati numerosi frammenti in impasto malcotti e scarti di fornace. Con il saggio B8, nel tratto prossimo all’anello di viabilità della stazione, si è messo in luce un edificio a carattere agricolo di epoca romana imperiale e tardo imperiale, posto a lato di un asse stradale con orientamento nord-ovest/sud-est: del complesso si è conservata a livello di fondazione un’ampia aia di forma ellittica. Sempre in periodo imperiale si sviluppa il nucleo sepolcrale individuato nel settore sud-orientale dei saggi B12-13: lungo il versante sud/sud-ovest di un battuto stradale, è stata esplorata una necropoli di circa cento sepolture. Le tombe, del tipo ‘alla cappuccina’, a tegole piane e in anfora da trasporto, sembrano disporsi quasi sempre con lo stesso orientamento nord/nord-est/sud/sud-ovest e addensarsi in nuclei. La fase maggiormente rappresentata si colloca tra il III e il V sec. d.C., quando sembra cessare la vita del sepolcreto. Di particolare spicco alcuni corredi di prima età imperiale con vasellame e ornamenti in bronzo.
  • AIAC_2018 - Afragola - 2006
    Nel lotto 16 si completa lo scavo dei pozzi, che ha portato al recupero di abbondanti materiali in impasto, ceramica micenea e italo-micenea, e oggetti in bronzo. Nel settore centrale e centro settentrionale, in corrispondenza della linea ferroviaria, sono state messe in luce numerose buche per palo, alcune delle quali sembrano delineare allineamenti di probabili piccole strutture abitative, in fase con due pozzi sul cui fondo sono stati ritrovati diversi vasi interamente ricomponibili.

Media

Name
Afragola
Year
2004
Summary
it Nell’area interessata dal Nuovo Collettore Badagnano, tra la periferia orientale di Afragola ed il Clanis, è attestata un’occupazione di epoca eneolitica in corrispondenza del lotto 16, in una sequenza di arature incrociate e di strade.

Come in altri lotti sulla linea Tav, anche nel lotto 16 sono venute alla luce, sopra il deposito primario dell’eruzione cd. delle Pomici di Avellino (3457 + 66 b.p. XVIII sec. a.C.), una fitta serie di impronte umane ed animali.

Le impronte, che testimoniano un intenso passaggio di individui ed animali in un momento di poco successivo la formazione del deposito stesso, sono impresse nei vari livelli dei fanghi depositatisi nei decenni successivi l’eruzione delle Pomici di Avellino. Tra gli animali si riconoscono impronte di bovini, cani, caprovini ed equini, spesso associate su vaste superfici, straordinariamente affollate. E’ stata eseguita una campagna di rilievo tridimensionale delle impronte più significative allo scopo di recuperare dati antropologici e faunistici del tutto nuovi, attraverso la scannerizzazione laser del suolo.

Al Bronzo Recente-Bronzo Finale appartiene un grande nucleo insediativo di lunga durata, che va dalla fase più antica, cui sono riferibili situle, a quella successiva attestata da un battuto stradale, orientato E/O e da due ampi pozzi con una notevole quantità di grossi contenitori e tazze carenate, una punta di freccia in bronzo, una fibula frammentaria ad arco di violino e una discreta quantità di ceramica Micenea o di tipo miceneo, con motivi a fasce e a spirali correnti del tipo miceneo III B-III C).
en An Eneolithic settlement is situated in the area occupied by the new main sewer of Badagnano, between the eastern outskirts of Afragola and the river Clanis in correspondence with Lot 16, in an area crisscrossed by ploughing and roads.
A dense series of human and animal footprints came to light in lot 16, as in other lots on the route of the TAV railway, above the primary deposit of the so-called Pomici di Avellino eruption (3457 + 66 b.p. 18th century B.C.).

The footprints, which attest an intense passage of individuals and animals sometime soon after the formation of the deposit itself, are impressed in the various layers of mud which were deposited in the decades following the Pomici di Avellino eruption. Amongst the animal prints those of cattle, dogs, sheep/goat and horses were recognisable, often associated over vast, extraordinarily crowded surface areas. A three dimensional survey was made of the most important footprints with the aim of recovering completely new anthropological and faunal data, through the laser scanning of the ground surface.

The large settlement, dating to the Recent Bronze-Final Bronze Age, was occupied over a long period. The earliest phase was attested by buckets (situla). A beaten road surface on an east-west alignment and two large wells belonged to the successive phase. The wells contained a substantial quantity of large containers and carinated cups, a bronze arrow head, a fragmented violin-bow fibula and a discrete amount of Mycenean or Mycenean type pottery, with banded and spiral motifs of the Mycenean III B-III C type.
Summary Author
Valeria Sampaolo
Director
Elena Laforgia
Funding Body
Alta Velocità
Team
Archaeologists - Società Sosandra s.r.l.
Field director - Giulia Boenzi

Media

Name
Afragola
Year
2005
Summary
it Nell’ambito dei lavori per la costruzione della linea del Treno ad Alta Velocità (TAV), si sono indagate le aree pertinenti al “nuovo collettore Badagnano”, interessate da probabili nuclei insediativi databili nel corso del Bronzo Recente Finale.

Nel saggio B12-13 sono stati individuati e indagati otto pozzi. Sul fondo di uno di questi sono stati recuperati numerosi frammenti in impasto malcotti e scarti di fornace.
Con il saggio B8, nel tratto prossimo all’anello di viabilità della stazione, si è messo in luce un edificio a carattere agricolo di epoca romana imperiale e tardo imperiale, posto a lato di un asse stradale con orientamento nord-ovest/sud-est: del complesso si è conservata a livello di fondazione un’ampia aia di forma ellittica.

Sempre in periodo imperiale si sviluppa il nucleo sepolcrale individuato nel settore sud-orientale dei saggi B12-13: lungo il versante sud/sud-ovest di un battuto stradale, è stata esplorata una necropoli di circa cento sepolture. Le tombe, del tipo ‘alla cappuccina’, a tegole piane e in anfora da trasporto, sembrano disporsi quasi sempre con lo stesso orientamento nord/nord-est/sud/sud-ovest e addensarsi in nuclei. La fase maggiormente rappresentata si colloca tra il III e il V sec. d.C., quando sembra cessare la vita del sepolcreto. Di particolare spicco alcuni corredi di prima età imperiale con vasellame e ornamenti in bronzo.
en During work on the construction of the new high speed railway line (TAV), investigations were made of the area relating to the new main sewer of Badagnano, the site of probable Recent/Final Bronze Age settlement.

In trench B12-13 eight wells were identified and examined. On the bottom of one of these wells numerous fragments of badly fired impasto pottery and kiln wasters were found.
In trench B8, in the tract next to the station link-road, an agricultural building of imperial or late imperial date came to light. It was situated beside a road on a north-west/south-east alignment. A large oval threshing floor was preserved at foundation level.

The cemetery area identified in the south-eastern sector of trenches B12-13 also developed during the imperial period. Beside a beaten road surface a necropolis with circa one hundred burials was investigated. The burials were “a cappucina” type tombs, tombs with flat tile covers and in transport amphorae and appeared to be almost always arranged on the same alignment, north/north-east/south/south-west, in groups. The main phase dated to between the 3rd and 5th century A.D., when the cemetery seems to have gone out of use. A number of tomb groups of the early imperial period with vases and bronze ornaments were of particular interest.
Summary Author
Maria Luisa Nava
Director
Elena Laforgia
Funding Body
Alta Velocità
Team
Archaeologists - Società Sosandra s.r.l.
Field director - Giulia Boenzi

Media

Name
Afragola
Year
2006
Summary
it Nel lotto 16 si completa lo scavo dei pozzi, che ha portato al recupero di abbondanti materiali in impasto, ceramica micenea e italo-micenea, e oggetti in bronzo.

Nel settore centrale e centro settentrionale, in corrispondenza della linea ferroviaria, sono state messe in luce numerose buche per palo, alcune delle quali sembrano delineare allineamenti di probabili piccole strutture abitative, in fase con due pozzi sul cui fondo sono stati ritrovati diversi vasi interamente ricomponibili.
en On lot 16 excavation of the wells was completed which led to the recovery of a large amount of impasto, Mycenean and Italo-Mycenean pottery and bronze artefacts.

In the central and north-central section, in correspondence with the railway line, numerous post holes were uncovered. Some seemed to outline rows of what were probably small dwellings, in phase with two wells on the bottoms of which a number of reconstructable vases were found.
Summary Author
Maria Luisa Nava
Director
Elena Laforgia
Funding Body
Alta Velocità
Team
Archaeologists - Società Sosandra s.r.l.
Field director - Giulia Boenzi

Media

  • Sampaolo 2005
    V. Sampaolo 2005, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2004, in Atti del XLIV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2004), Taranto: 663-705.
  • Nava 2006
    M.L. Nava, 2006, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2005, in Atti del XLV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2005), Taranto: 583-661.

Location

Location
Afragola, Sanguineto
Easting
14.334133
Northing
40.932506