Name
Afragola, TAV - V sottotratta, lotto 1
Date Range
3300 BC – 2300 BC
1800 BC – 1700 BC
400 BC – 300 BC
Monuments
Building
Kiln

Seasons

  • AIAC_2031 - Afragola, TAV - V sottotratta, lotto 1 - 2003
    Nel Lotto 1 (saggio 1052-3051), aperto per le indagini preliminari al passaggio della linea TAV, sono state portate in luce tracce di abitati sconvolti dall’eruzione delle pomici di Avellino, che conservano alcuni elementi strutturali databili ancora al Bronzo Antico (facies di Palma Campania). E' stata identificata una serie di buche di palo e due dossi perimetrali in terra, riconducibili ad una struttura dalla planimetria ancora non del tutto messa in luce che lungo il dosso perimetrale rialzato, oltre ad una serie di pali disposti sia esternamente che internamente, presenta le impronte di numerose cannucce infisse verticalmente, e le impronte orizzontali dei crolli relativi alle pareti in incannucciata straminea. In alcune aree dello scavo, sul paleosuolo, sono ben visibili accumuli di paglia, forse riferibili alla copertura della struttura. Immediatamente all’esterno del limite orientale di quest’ultima, vi sono alcuni pozzetti con evidenti impronte di intrecci straminei il cui riempimento terrigeno conserva alcuni semi carbonizzati. In tutta l’area sono stati rinvenuti numerosi frammenti ceramici di impasto riferibili nel complesso, alla facies di Palma Campania. Inoltre, sono state rilevate impronte umane relative a gruppi di persone, in movimento in diverse direzioni, e di animali, forse in fuga alle prime avvisaglie della furia esplosiva del vulcano. Nello stesso lotto, si registra il rinvenimento di un nucleo di tombe in cassa di tufo, con corredi databili nell’ambito del IV sec. a.C. La necropoli è costituita da 8 sepolture di adulto e 3 di bambino, in parte violate da scavi clandestini e caratterizzate da una fossa quadrangolare, talvolta rivestita e coperta da lastroni di tufo giallo. I corredi sono perlopiù costituiti di vasi a vernice nera, decorata anche con stampigli e a rotella, vasi a figure rosse di produzione locale e ceramica acroma. In minor numero gli oggetti in metallo, tra questi uno strigile ed un pugnale in ferro, fibule, anelli ed altri ornamenti, anche in argento.
  • AIAC_2031 - Afragola, TAV - V sottotratta, lotto 1 - 2004
    Come in altri lotti sulla linea Tav, anche nel lotto 1 sono venute alla luce, sopra il deposito primario dell’eruzione cd. delle Pomici di Avellino (3457 + 66 b.p. XVIII sec. a.C.), una fitta serie di impronte umane ed animali. Le impronte, che testimoniano un intenso passaggio di individui ed animali in un momento di poco successivo la formazione del deposito stesso, sono impresse nei vari livelli dei fanghi depositatisi nei decenni successivi l’eruzione delle Pomici di Avellino. Tra gli animali si riconoscono impronte di bovini, cani, caprovini ed equini, spesso associate su vaste superfici, straordinariamente affollate. E’ stata eseguita una campagna di rilievo tridimensionale delle impronte più significative allo scopo di recuperare dati antropologici e faunistici del tutto nuovi, attraverso la scannerizzazione laser del suolo.
  • AIAC_2031 - Afragola, TAV - V sottotratta, lotto 1 - 2005
    Continuano le indagini al lotto 1: sul paleosuolo formatosi al di sopra delle ceneri di Agnano 3 (4600 b.p.), è apparsa di una struttura a pianta sub-rettangolare con lato corto absidato e orientamento est/nord-est/ovest/sud-ovest. All’esterno del lato meridionale è stata scoperta una sepoltura entro fossa terragna di un individuo adulto in posizione rannicchiata. I materiali rinvenuti permettono di inquadrare tali evidenze in una fase non evoluta dell’Eneolitico (saggio 3112). È stata inoltre individuata un’area insediativa caratterizzata dalla presenza di numerosi forni associati a piani di cottura attribuibili ad un’area di lavorazione in parte recintata. Lo scavo ha permesso il recupero di abbondante ceramica riferibile alla facies di Palma Campania e di un pugnale in bronzo (saggio 1011).

Media

Name
Afragola, TAV - V sottotratta, lotto 1
Year
2003
Summary
it Nel Lotto 1 (saggio 1052-3051), aperto per le indagini preliminari al passaggio della linea TAV, sono state portate in luce tracce di abitati sconvolti dall’eruzione delle pomici di Avellino, che conservano alcuni elementi strutturali databili ancora al Bronzo Antico (facies di Palma Campania).

E' stata identificata una serie di buche di palo e due dossi perimetrali in terra, riconducibili ad una struttura dalla planimetria ancora non del tutto messa in luce che lungo il dosso perimetrale rialzato, oltre ad una serie di pali disposti sia esternamente che internamente, presenta le impronte di numerose cannucce infisse verticalmente, e le impronte orizzontali dei crolli relativi alle pareti in incannucciata straminea. In alcune aree dello scavo, sul paleosuolo, sono ben visibili accumuli di paglia, forse riferibili alla copertura della struttura. Immediatamente all’esterno del limite orientale di quest’ultima, vi sono alcuni pozzetti con evidenti impronte di intrecci straminei il cui riempimento terrigeno conserva alcuni semi carbonizzati.

In tutta l’area sono stati rinvenuti numerosi frammenti ceramici di impasto riferibili nel complesso, alla facies di Palma Campania. Inoltre, sono state rilevate impronte umane relative a gruppi di persone, in movimento in diverse direzioni, e di animali, forse in fuga alle prime avvisaglie della furia esplosiva del vulcano.

Nello stesso lotto, si registra il rinvenimento di un nucleo di tombe in cassa di tufo, con corredi databili nell’ambito del IV sec. a.C. La necropoli è costituita da 8 sepolture di adulto e 3 di bambino, in parte violate da scavi clandestini e caratterizzate da una fossa quadrangolare, talvolta rivestita e coperta da lastroni di tufo giallo. I corredi sono perlopiù costituiti di vasi a vernice nera, decorata anche con stampigli e a rotella, vasi a figure rosse di produzione locale e ceramica acroma. In minor numero gli oggetti in metallo, tra questi uno strigile ed un pugnale in ferro, fibule, anelli ed altri ornamenti, anche in argento.
en Lot 1 (trench 1052-3051), opened as part of the watching brief on the route of the TAV railway line, revealed traces of settlements destroyed by the Pomici di Avellino eruption, which preserved a number of structural elements datable to the late Bronze Age (Palma Campania facies). A series of post holes and two perimeter earth banks were identified, relating to a structure whose complete plan has yet to be uncovered. This structure, along the earth bank, presented a series of post arranged both internally and externally, the impressions of numerous canes that had been vertically fixed and the horizontal impressions made by the collapses of woven straw walls. In some of the excavation areas heaps of straw were visible on the ancient ground surface, perhaps the remains of roofing. Immediately outside the eastern edge of the excavation area were several pits with clear impressions of woven straw, the earth fill contained a number of carbonised seeds.

Across the entire area numerous fragments of impasto pottery, mainly of the Palma Campania facies were found. Furthermore, human footprints left by groups of individuals moving in different directions, and of animals, perhaps in flight at the first signs of the volcano’s imminent violent eruption.

In the same lot a group of tufa “a cassa” tombs were found, with grave goods datable to the 4th century B.C. The necropolis comprised eight adult and three infant burials, partly disturbed by tomb robbers. Some of the quadrangular graves were lined and covered by slabs of yellow tufa. The tomb groups mainly comprised locally manufactured black glaze vases, some with stamped or wheel-made decoration, Red-figure ware vases and plain buff ware vases. There was a smaller number of metal artefacts, including a strigil and an iron dagger, fibulae, rings and other personal ornaments, some made of silver.
Summary Author
Fausto Zevi
Director
Elena Laforgia
Funding Body
Alta Velocità
Team
Field director - Giulia Boenzi

Media

Name
Afragola, TAV - V sottotratta, lotto 1
Year
2004
Summary
it Come in altri lotti sulla linea Tav, anche nel lotto 1 sono venute alla luce, sopra il deposito primario dell’eruzione cd. delle Pomici di Avellino (3457 + 66 b.p. XVIII sec. a.C.), una fitta serie di impronte umane ed animali.

Le impronte, che testimoniano un intenso passaggio di individui ed animali in un momento di poco successivo la formazione del deposito stesso, sono impresse nei vari livelli dei fanghi depositatisi nei decenni successivi l’eruzione delle Pomici di Avellino. Tra gli animali si riconoscono impronte di bovini, cani, caprovini ed equini, spesso associate su vaste superfici, straordinariamente affollate. E’ stata eseguita una campagna di rilievo tridimensionale delle impronte più significative allo scopo di recuperare dati antropologici e faunistici del tutto nuovi, attraverso la scannerizzazione laser del suolo.
en A dense series of human and animal footprints came to light in lot 1, as in other lots on the route of the TAV railway, above the primary deposit of the so-called Pomici di Avellino eruption (3457 + 66 b.p. 18th century B.C.).

The footprints, which attest an intense passage of individuals and animals sometime soon after the formation of the deposit itself, are impressed in the various layers of mud which were deposited in the decades following the Pomici di Avellino eruption. Amongst the animal prints those of cattle, dogs, sheep/goat and horses were recognisable, often associated over vast, extraordinarily crowded surface areas. A three dimensional survey was made of the most important footprints with the aim of recovering completely new anthropological and faunal data, through the laser scanning of the ground surface.
Summary Author
Valeria Sampaolo
Director
Elena Laforgia
Funding Body
Alta Velocità
Team
Field director - Giulia Boenzi

Media

Name
Afragola, TAV - V sottotratta, lotto 1
Year
2005
Summary
it Continuano le indagini al lotto 1: sul paleosuolo formatosi al di sopra delle ceneri di Agnano 3 (4600 b.p.), è apparsa di una struttura a pianta sub-rettangolare con lato corto absidato e orientamento est/nord-est/ovest/sud-ovest. All’esterno del lato meridionale è stata scoperta una sepoltura entro fossa terragna di un individuo adulto in posizione rannicchiata. I materiali rinvenuti permettono di inquadrare tali evidenze in una fase non evoluta dell’Eneolitico (saggio 3112).

È stata inoltre individuata un’area insediativa caratterizzata dalla presenza di numerosi forni associati a piani di cottura attribuibili ad un’area di lavorazione in parte recintata. Lo scavo ha permesso il recupero di abbondante ceramica riferibile alla facies di Palma Campania e di un pugnale in bronzo (saggio 1011).
en Investigations continued in lot 1. On the ancient ground surface which had formed over the ashes from the Agnano 3 eruption (46000 b.p.) a structure with a sub-rectangular plan appeared. It had an apse in one of its short sides and was on an east/north-east/west/south-west alignment. Outside the south side a burial in an earth grave, containing an adult individual in fetal position, was uncovered. The material found dated these remains to an early phase of the Neolithic period (trench 3112).

A settlement area was also identified. This was characterised by the presence of numerous kilns associated with firing floors attributable to a production area that was partly enclosed. The excavation recovered a large amount of pottery of the Palma Campania facies and a bronze dagger (trench 1011).
Summary Author
Maria Luisa Nava
Director
Elena Laforgia
Funding Body
Alta Velocità
Team
Field director - Giulia Boenzi

Media

  • Zevi 2004
    F. Zevi 2004, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2003, in Atti del XLIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2003), Taranto: 853-923.
  • Sampaolo 2005
    V. Sampaolo 2005, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2004, in Atti del XLIV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2004), Taranto: 663-705.
  • Nava 2006
    M.L. Nava, 2006, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2005, in Atti del XLV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2005), Taranto: 583-661.

Location

Location
Padule
Easting
14.33809
Northing
40.946265