Name
Francesco D’Asaro
Organisation Name
SIACI

Season Director

  • AIAC_1871 - Riva di Roma - 2007
    Between 12th July 2006 and 10th August 2007 a geophysical survey was undertaken at the site of Riva di Roma close to the town of Acilia Madonetta, 20km to the south west of Rome in the Comune di Roma. The survey was conducted to assess the archaeological potential of an area of terrain some 135 hectares in size, located between the low hills of Acilia to the north east, and the coastal plain of Casal Palocco to the south west. The work was carried out on behalf of SIACI for Pirelli RE – Aree Urbane, and was conducted by the British School at Rome and the University of Southampton. The survey was successful in mapping and identifying a number of archaeological features across the area, mainly relating to the works of the Bonifica conducted along the coastal plain in the 19th and 20th centuries. Remnants of some military and telecommunications infrastructure were also identified in the survey results, but no extensive evidence was found to suggest significant human habitation in the area in the prehistoric, Roman and medieval periods.
  • AIAC_1881 - Bagni di Tivoli - 2007
    The geophysical survey was carried out at the request of Francesco D’Asaro of S.I.A.C.I. s.r.l.. in association with the Soprintendenza Archeologica per il Lazio, and the landowner, who wished to undertake advanced methodologies for investigating the archaeological potential of the site. It was undertaken by a joint team from the Archaeological Prospection Services of Southampton (APSS) and the British School at Rome. The western portion of the site seems to show the presence of virtually no archaeological features; only evidence of recent agricultural practice. In contrast, the north eastern section of the survey area is concentrated with archaeological features. The large building complex in the far north east corner represents a clear plan of the walls, revealing the layout of a potential villa.
  • AIAC_1881 - Bagni di Tivoli - 2008
    La città moderna di Bagni di Tivoli è situata approssimativamente a 20 km ad est di Roma. In circa tre campagne, febbraio-marzo 2007, luglio 2008 e ottobre 2008 è stata condotta una ricognizione su un'ampia area di terreno agricolo nell'area settentrionale della città. Il maggese e i campi arati che comprendono questa area circondano la famosa fonte di acqua sulfurea e i due laghi sulfurei connessi: Lago della Regina and Lago delle Colonnelle. Tutte e tre le campagne di indagine hanno identificato strutture archeologiche che hanno il potenziale di gettare luce sulle attività antiche che si concentravano intorno alle importanti sorgenti sulfuree. Dopo due settimane di lavoro nella campagna 2007, è stata identificata una struttura straordinaria nell’area della ricognizione geofisica. Si tratta di un complesso situato nella parte nord-orientale dell’area di indagine, vicino al confine meridionale del lago sulfureo delle Colonnelle. Il complesso era composto chiaramente da almeno due edifici. Ognuno dei quali formato da un numero di stanze organizzate intorno ad una corte centrale. Queste hanno un orientamento approssimativamente nord-sud e dall’evidenza della loro forma e dal materiale edilizio visibile sulla superficie dovrebbe essere databile al periodo romano. L’angolo sud-occidentale dell’area di ricognizione dell’ottobre 2008, che giace sul confine settentrionale della stessa sorgente, ha rivelato ulteriori evidenze del complesso romano. In questo caso una singola struttura è stata identificata sullo stesso orientamento nord-sud degli altri edifici e che era anche formato di una corte centrale circondata da numerose piccole stanze. A nord-est delle sorgenti, la ricognizione del luglio 2008 aveva localizzato una possibile strada che può aver fornito accesso all’insediamento romano. Un’ulteriore struttura era stata localizzata nell’ottobre 2008 a qualche distanza a nord del complesso romano. Mentre i risultati chiaramente identificavano una singola struttura divisa in tre ambienti, non è stato possibile dalla sola pianta determinare se questa rappresentasse una costruzione romana o una di epoca più tarda.