Name
Miseno
Date Range
100 BC – 500
Monuments
Port

Seasons

  • AIAC_2040 - Miseno - 2006
    Si è conclusa l’indagine archeologica subacquea volta alla documentazione grafica delle strutture emergenti del porto romano di _Misenum_. Nel bacino portuale, chiuso a Nord da Punta Pennata, si possono seguire sotto il livello del mare, le tracce della banchina, realizzata in _opus coementicium_ e attrezzata con grandi bitte d’ormeggio. Da questa si staccano, verso il centro dell’insenatura, due serie di otto _pilae_: quella orientale delimita l’imboccatura del porto in corrispondenza delle _pilae_ di Punta Terone, mentre quella occidentale fronteggia un secondo molo a fondazione continua che si stacca da Punta Sarparella. Il suddetto molo sfrutta l’andamento del banco di tufo ed è stato realizzato con l’ausilio di casseforme lignee, delle quali, in alcuni casi, è stato individuato il palancolato e il sistema di bloccaggio esterno. Nella parte più orientale, lungo un netto salto di quota verso l’interno, un secondo muro ad essa parallelo sembra definire i limiti di una strada. Lungo tutta la parete sommersa del settore orientale sopravvivono, inoltre, resti di divisori ottenuti per la realizzazione di una serie di ambienti. Ancora oltre, si conservano ulteriori resti murari in _opus coementicium_ riconducibili forse ad un fanale di segnalazione o ad un punto di guardia. Punta Pennata, infine, è attraversata da tre gallerie. La galleria occidentale non è ispezionabile per la presenza di crolli che ne ostruiscono l’entrata, mentre quella centrale, è accessibile dalla banchina portuale, pertanto essa era sicuramente percorribile a piedi e metteva in comunicazione i due versanti di Punta Pennata. La terza, invece, di maggiori dimensioni, taglia la punta nel settore più orientale ed era probabilmente un passaggio allagato destinato al transito di piccole barche. Per quanto riguarda le ricerche a terra, si è finora operato nella cd. Grotta della Dragonara, gigantesca cisterna scavata nel tufo ai piedi di Capo Miseno e originariamente destinata all’approvvigionamento delle navi romane.

Media

Name
Miseno
Year
2006
Summary
it Si è conclusa l’indagine archeologica subacquea volta alla documentazione grafica delle strutture emergenti del porto romano di _Misenum_. Nel bacino portuale, chiuso a Nord da Punta Pennata, si possono seguire sotto il livello del mare, le tracce della banchina, realizzata in _opus coementicium_ e attrezzata con grandi bitte d’ormeggio. Da questa si staccano, verso il centro dell’insenatura, due serie di otto _pilae_: quella orientale delimita l’imboccatura del porto in corrispondenza delle _pilae_ di Punta Terone, mentre quella occidentale fronteggia un secondo molo a fondazione continua che si stacca da Punta Sarparella. Il suddetto molo sfrutta l’andamento del banco di tufo ed è stato realizzato con l’ausilio di casseforme lignee, delle quali, in alcuni casi, è stato individuato il palancolato e il sistema di bloccaggio esterno.

Nella parte più orientale, lungo un netto salto di quota verso l’interno, un secondo muro ad essa parallelo sembra definire i limiti di una strada. Lungo tutta la parete sommersa del settore orientale sopravvivono, inoltre, resti di divisori ottenuti per la realizzazione di una serie di ambienti. Ancora oltre, si conservano ulteriori resti murari in _opus coementicium_ riconducibili forse ad un fanale di segnalazione o ad un punto di guardia. Punta Pennata, infine, è attraversata da tre gallerie. La galleria occidentale non è ispezionabile per la presenza di crolli che ne ostruiscono l’entrata, mentre quella centrale, è accessibile dalla banchina portuale, pertanto essa era sicuramente percorribile a piedi e metteva in comunicazione i due versanti di Punta Pennata. La terza, invece, di maggiori dimensioni, taglia la punta nel settore più orientale ed era probabilmente un passaggio allagato destinato al transito di piccole barche. Per quanto riguarda le ricerche a terra, si è finora operato nella cd. Grotta della Dragonara, gigantesca cisterna scavata nel tufo ai piedi di Capo Miseno e originariamente destinata all’approvvigionamento delle navi romane.
en The underwater archaeological investigation undertaken to make a graphic record of the visible structures of the Roman port of _Misenum_ has been concluded. Underwater in the dock area, closed to the north by Punta Penna, it was possible to follow the traces of the quay built in _opus caementicium_ and equipped with large mooring bollards. Two series of eight _pilae_ stretched out from the quay towards the centre of the bay. The easternmost delimited the port entrance in correspondence with the _pilae_ of Punta Terone, whilst the westernmost fronted a second quay with a continuous foundation stretching out from Punta Saparella. This quay exploited the line of a tufa bank and was constructed with the help of wooden shuttering/formwork, of which, in some cases the planks and external fixing system were identified.

In the eastern most section, along a clear disjunction in the height of the structure towards the interior, a second wall parallel to the quay seemed to delimit a road. Moreover, along the entire submerged wall of the eastern sector there were the surviving remains of dividing walls built in order to create a series of rooms. Further on were the remains of more _opus caementicium_ walls, perhaps part of a lighthouse or watchtower. Lastly, Punta Penna is crossed by three tunnels. The eastern tunnel cannot be inspected as its entrance is obstructed by collapses, whilst the central tunnel can be accessed from the quay and therefore was certainly practicable on foot, joining the two sides of Punta Penna. The third tunnel is larger and cuts through the headland in the easternmost sector and was probably flooded to enable the passage of small boats. As regards research on land, to date work has concentrated on the so-called Grotta della Dragonara, an enormous cistern excavated out of the tufa at the foot of Capo Miseno and originally used to supply Roman ships.
Summary Author
Maria Luisa Nava
Director
Paola Miniero
Team
Archaeologist - Alessandra Benini
Archaeologist - Luca Lanteri

Media

  • Nava 2007
    M.L. Nava 2007, Le attività della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Napoli e Caserta nel 2006, in Atti del XLVI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2006), Taranto: c.s.

Location

Ancient Site Name
Misenum
Location
Bacoli
Easting
14.083356
Northing
40.789411