- Item
- AIAC_2064
Seasons
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AIAC_2064 - Linea a Monte del Vesuvio, Lotto C2 - 2000Le indagini, condotte dalla Società cooperativa Xenia lungo i due binari della “Linea a monte del Vesuvio” a Nord-Est di Napoli hanno interessato sia la parte più elevata di tale area, caratterizzata da suoli salubri e asciutti, sia quella più depressa che, probabilmente, in antico era inserita in un ambiente palustre, come testimonia la presenza nell\'età romana di alcuni canali paralleli orientati Nord/Sud, larghi cm 80 e profondi m 1,20 (pile 198-202). Canali grandi e piccoli erano già evidenti nel paleosuolo dell’età del Bronzo antico, sottostante il deposito dell’eruzione delle “pomici di Avellino”, il cui uso agricolo appare forse avviato, come mostrano alcuni frammenti di ceramica di impasto dalle tipiche anse subcutanee, fin dall'Eneolitico. Queste coltivazioni erano effettuate dagli abitanti di un villaggio posto nella fascia immediatamente a monte dei canaletti preistorici. Una delle capanne è stata completamente evidenziata sotto i depositi vulcanici: la struttura rettangolare, con il lato Nord-Est absidato, è orientata Nord-Est/Sud-Ovest e misura m 5 per 12 (pila 218d).
Media
- Name
- Linea a Monte del Vesuvio, Lotto C2
- Year
- 2000
- Summary
-
it
Le indagini, condotte dalla Società cooperativa Xenia lungo i due binari della “Linea a monte del Vesuvio” a Nord-Est di Napoli hanno interessato sia la parte più elevata di tale area, caratterizzata da suoli salubri e asciutti, sia quella più depressa che, probabilmente, in antico era inserita in un ambiente palustre, come testimonia la presenza nell\'età romana di alcuni canali paralleli orientati Nord/Sud, larghi cm 80 e profondi m 1,20 (pile 198-202).
Canali grandi e piccoli erano già evidenti nel paleosuolo dell’età del Bronzo antico, sottostante il deposito dell’eruzione delle “pomici di Avellino”, il cui uso agricolo appare forse avviato, come mostrano alcuni frammenti di ceramica di impasto dalle tipiche anse subcutanee, fin dall'Eneolitico. Queste coltivazioni erano effettuate dagli abitanti di un villaggio posto nella fascia immediatamente a monte dei canaletti preistorici. Una delle capanne è stata completamente evidenziata sotto i depositi vulcanici: la struttura rettangolare, con il lato Nord-Est absidato, è orientata Nord-Est/Sud-Ovest e misura m 5 per 12 (pila 218d). -
en
The investigations were undertaken by the Società Xenia along both tracks of the “Linea a monte del Vesuvio” to the north-east of Naples. These looked at both the highest part of this area, characterised by healthy dry soils, and the lowest part, which in ancient times was probably a marshy environment as attested by the presence of a number of parallel channels of Roman date. Placed on a north-south alignment these were 80 cm wide and 1.20 m deep (pile 198-202).
A series of large and small channels were already evident in the early Bronze Age ground surface, below the deposit from the “pomici di Avellino” eruption, whose agricultural use appeared to have been underway since the Eneolithic period, as attested by fragments of impasto pottery with the typical tenons. This cultivation was the work of the inhabitants of a village situated in the area immediately north of the prehistoric channels. One of the huts below the volcanic deposits was completely excavated. The rectangular structure, with an apse on the north-eastern side, was on a north-east/south-west alignment and measured 5 x 12 m (pila 218d).
- Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Daniela Giampaola
- Funding Body
- Alta Velocità
Media
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De Caro 2002S. De Caro 2002, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2001, in Atti del XLI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2001), Taranto: 635-675.