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- AIAC_2097
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AIAC_2097 - Lago Patria - 2005A Lago Patria, nel territorio dell’antica _Liternum_, è stato individuato un complesso di strutture e necropoli, che si sviluppa intorno ad una grande piscina, databili dall’età repubblicana alla tarda antichità. La piscina, foderata di cocciopesto, costruita in opera incerta e in parte scavata nel banco tufaceo, doveva verosimilmente presentare una copertura a falde compluviali, sorretta da pilastri di tufo dei quali resta traccia lungo il margine dell’ampio camminamento che ne circonda i bordi. La vasca è collocata all’interno di uno spazio delimitato da muri realizzati con tecnica “a telaio” che suggeriscono la presenza di un recinto aperto su due dei lati. La defunzionalizzazione della piscina è segnata dalla realizzazione di uno strato di riempimento contenente abbondante materiale ceramico associato a frammenti di tegole e scaglie di tufo, databile dal II agli inizi del I sec. a.C. Di particolare rilievo è il rinvenimento, nel contesto descritto, di alcuni frammenti di coroplastica riferibili ad almeno due statue di dimensioni diverse, raffiguranti una gamba con panneggio e una mano recante una fiaccola. Il complesso potrebbe riferirsi ad una villa, o ad una struttura di carattere sacro, alla quale si potrebbero ascrivere sia i frammenti delle statue fittili, sia la presenza di un fitto sistema di canalizzazioni, messo in luce ad ovest della piscina. La parziale distruzione della piscina e il radicale cambiamento d’uso dell’area sono segnati dalla realizzazione di una strada in terra battuta che la oblitera attraversandola in senso sud-est/nord-ovest. Alla fase tardo antica è da riferire, inoltre, un nucleo di necropoli. Si tratta di un gruppo di dodici tombe, del tipo “alla cappuccina”, prive di corredo, e ad _enchytrismos_, databili ad una fase successiva all’abbandono e alla obliterazione della grande piscina. La necropoli sembra costituire un insieme omogeneo, formatosi a seguito di un evento traumatico e violento.
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AIAC_2097 - Lago Patria - 2006Nell’area dell’abitato romano dell’antica _Liternum_, oggi presente all’interno del territorio del comune di Giugliano in Campania, a ca. m 100,00 a Sud del Foro e in allineamento con esso, un saggio di scavo ha portato all’individuazione di un lembo superstite del tessuto urbano della colonia. Si tratta di una serie di strutture in cui è riconoscibile un ambiente, probabilmente adibito ad officina, dotato di un pavimento in cocciopesto con inserti di lastrine marmoree e una canaletta lungo il lato Sud, delimitato da un muro che presenta su entrambe le facce un rivestimento in _signinum_; esso è contiguo ad un altro vano, grossolanamente pavimentato con frammenti di anfore ed embrici, caratterizzato dalla presenza di un pozzo circolare riempito con materiali che ne datano l’obliterazione al III sec. d.C., epoca cui sembra risalire anche la frequentazione dell’area circostante che ha restituito monete dello stesso periodo. Ad una fase tarda di occupazione si può riferire la costruzione di un successivo locale con muri a blocchetti di tufo irregolari, costruito a quota superiore su un potente riempimento di materiale eterogeneo prevalentemente costituito da scaglie di tufo. Esso si sovrappone a fasi edilizie precedenti: di quella più antica, da fare risalire all’impianto della colonia, rimangono esclusivamente le fondazioni in blocchi di tufo formanti un angolo, al cui interno si evidenzia un pavimento in cocciopesto con inserti di scaglie di marmo, databile per motivi stratigrafici al I sec. d.C. e pertinente ad un edificio del cui elevato non si conserva nessuna traccia, forse perché volutamente distrutto. L’area indagata si inserisce in uno dei quartieri meridionali della colonia, verosimilmente utilizzato in età tarda come zona artigianale, come dimostra il rinvenimento di numerosi frammenti di osso semilavorato, scorie di ferro, frammenti e lastrine di piombo.
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AIAC_2097 - Lago Patria - 2015In merito al nuovo progetto di ricerca, la prima campagna di scavo (7 settembre – 4 ottobre 2015) ha interessato i livelli di fondazione della basilica del foro di Liternum. È stato realizzato un saggio stratigrafico lungo il lato interno del muro ovest della basilica (Saggio 1) e un secondo lungo il lato esterno del muro orientale di questa (Saggio 2). Nel saggio 1 le indagini hanno consentito di evidenziare tre successivi livelli pavimentali in cocciopesto, senza però raggiungere i livelli di fondazione più profondi del muro ovest della basilica. Nel saggio 2 sono stati invece indagati i livelli di fondazione fino a una profondità di ca. 1,8 m. Il riempimento del cavo di fondazione era sigillato da uno spesso strato di malta. I materiali sono in corso di studio. Contestualmente si è avviato il rilievo dell’intera area del foro.
FOLD&R
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411 - Salvatore De Vincenzo - 2018Indagini archeologiche nel foro della colonia romana di Liternum
Media
- Name
- Lago Patria
- Year
- 2005
- Summary
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it
A Lago Patria, nel territorio dell’antica _Liternum_, è stato individuato un complesso di strutture e necropoli, che si sviluppa intorno ad una grande piscina, databili dall’età repubblicana alla tarda antichità.
La piscina, foderata di cocciopesto, costruita in opera incerta e in parte scavata nel banco tufaceo, doveva verosimilmente presentare una copertura a falde compluviali, sorretta da pilastri di tufo dei quali resta traccia lungo il margine dell’ampio camminamento che ne circonda i bordi.
La vasca è collocata all’interno di uno spazio delimitato da muri realizzati con tecnica “a telaio” che suggeriscono la presenza di un recinto aperto su due dei lati.
La defunzionalizzazione della piscina è segnata dalla realizzazione di uno strato di riempimento contenente abbondante materiale ceramico associato a frammenti di tegole e scaglie di tufo, databile dal II agli inizi del I sec. a.C. Di particolare rilievo è il rinvenimento, nel contesto descritto, di alcuni frammenti di coroplastica riferibili ad almeno due statue di dimensioni diverse, raffiguranti una gamba con panneggio e una mano recante una fiaccola.
Il complesso potrebbe riferirsi ad una villa, o ad una struttura di carattere sacro, alla quale si potrebbero ascrivere sia i frammenti delle statue fittili, sia la presenza di un fitto sistema di canalizzazioni, messo in luce ad ovest della piscina.
La parziale distruzione della piscina e il radicale cambiamento d’uso dell’area sono segnati dalla realizzazione di una strada in terra battuta che la oblitera attraversandola in senso sud-est/nord-ovest.
Alla fase tardo antica è da riferire, inoltre, un nucleo di necropoli. Si tratta di un gruppo di dodici tombe, del tipo “alla cappuccina”, prive di corredo, e ad _enchytrismos_, databili ad una fase successiva all’abbandono e alla obliterazione della grande piscina. La necropoli sembra costituire un insieme omogeneo, formatosi a seguito di un evento traumatico e violento. -
en
At Lago Patria, in the territory of ancient _Liternum_, a complex of structures and a necropolis were discovered, situated around a large _piscina_ and datable from the Republican period to late antiquity.
The _piscina_ was lined with opus signinum, built in _opus incertum_ and partially dug into the tufa bank. The structure probably had a pitched _compluvium_ roof, supported on tufa pilasters, traces of which remained along the edge of the wide walkway surrounding the edge.
The pool was situated within a space delimited by walls built in _opus Africanum_ which suggested the presence of an enclosure that was open on two sides.
The abandonment of the piscina was marked by a layer of fill containing a substantial amount of pottery associated with tile fragments and tufa chippings, datable to between the 2nd century B.C. and the beginning of the 1st century B.C. In the described context the discovery of a number of decorated choroplastic fragments from at least two statues of different sizes was of particular importance. The fragments represented a draped leg and a hand holding a torch.
The complex may have been part of a villa or a cult structure, to which both the fragments of terracotta statues and the dense network of channels to the west of the _piscina_ could be attributed.
The partial destruction of the _piscina_ and the radical change in use of the area were marked by the creation of a beaten earth track, which obliterated it, crossing it in a south-east/north-west direction.
The late antique phase was attested by a necropolis. This comprised twelve “a cappuccina” tombs, without grave goods, and _enchytrismos_ burials, datable to a phase post-dating the abandonment and obliteration of the large _piscina_. The necropolis seemed to form a homogeneous group, created following a traumatic and violent event. - Summary Author
- Maria Luisa Nava
- Director
- Patrizia Gargiulo
Media
- Name
- Lago Patria
- Year
- 2006
- Summary
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it
Nell’area dell’abitato romano dell’antica _Liternum_, oggi presente all’interno del territorio del comune di Giugliano in Campania, a ca. m 100,00 a Sud del Foro e in allineamento con esso, un saggio di scavo ha portato all’individuazione di un lembo superstite del tessuto urbano della colonia.
Si tratta di una serie di strutture in cui è riconoscibile un ambiente, probabilmente adibito ad officina, dotato di un pavimento in cocciopesto con inserti di lastrine marmoree e una canaletta lungo il lato Sud, delimitato da un muro che presenta su entrambe le facce un rivestimento in _signinum_; esso è contiguo ad un altro vano, grossolanamente pavimentato con frammenti di anfore ed embrici, caratterizzato dalla presenza di un pozzo circolare riempito con materiali che ne datano l’obliterazione al III sec. d.C., epoca cui sembra risalire anche la frequentazione dell’area circostante che ha restituito monete dello stesso periodo. Ad una fase tarda di occupazione si può riferire la costruzione di un successivo locale con muri a blocchetti di tufo irregolari, costruito a quota superiore su un potente riempimento di materiale eterogeneo prevalentemente costituito da scaglie di tufo. Esso si sovrappone a fasi edilizie precedenti: di quella più antica, da fare risalire all’impianto della colonia, rimangono esclusivamente le fondazioni in blocchi di tufo formanti un angolo, al cui interno si evidenzia un pavimento in cocciopesto con inserti di scaglie di marmo, databile per motivi stratigrafici al I sec. d.C. e pertinente ad un edificio del cui elevato non si conserva nessuna traccia, forse perché volutamente distrutto.
L’area indagata si inserisce in uno dei quartieri meridionali della colonia, verosimilmente utilizzato in età tarda come zona artigianale, come dimostra il rinvenimento di numerosi frammenti di osso semilavorato, scorie di ferro, frammenti e lastrine di piombo.
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en
In the ancient Roman town of _Liternum_, today lying within the territory of Giugliano in Campania, at circa 100.00 m south of the _forum_ and on the same alignment, a trench revealed a surviving patch of the colony’s urban fabric.
This was constituted by a series of structures, in which a room was recognisable, probably used as a workshop, with an _opus signinum_ floor with marble inserts and a small channel along its south side, delimited by a wall with both sides faced in _opus signinum_. Adjacent was another room, roughly paved with fragments of _amphora_ and imbrices, characterised by the presence of a round well filled with material dating the obliteration to the 3rd century A.D. Occupation of the surrounding area, also seemed to date to this period as it produced coins of the same date. The construction of a successive room can be dated to a later occupation phase. Built of small irregular tufa blocks, it was on a higher level on top of a substantial fill of homogeneous material mainly comprising tufa chippings. This overlay earlier building phases: of the earliest phase, dating to the colony’s foundation, only the foundations survived of a corner in tufa blocks, inside which was an _opus signinum_ floor with marble inserts. The stratigraphy dated the structure, of which no trace of standing walls remained and which may have been deliberately demolished, to the 1st century A.D.
The area investigated was situated in one of the southern quarters of the colony, probably used in a late period as the artisans’ area. This was attested by finds of numerous fragments of semi-worked bone, waste from iron working, fragments and strips of lead. - Summary Author
- Maria Luisa Nava
- Director
- Patrizia Gargiulo
Media
- Name
- Lago Patria
- Year
- 2015
- Summary
- it In merito al nuovo progetto di ricerca, la prima campagna di scavo (7 settembre – 4 ottobre 2015) ha interessato i livelli di fondazione della basilica del foro di Liternum. È stato realizzato un saggio stratigrafico lungo il lato interno del muro ovest della basilica (Saggio 1) e un secondo lungo il lato esterno del muro orientale di questa (Saggio 2). Nel saggio 1 le indagini hanno consentito di evidenziare tre successivi livelli pavimentali in cocciopesto, senza però raggiungere i livelli di fondazione più profondi del muro ovest della basilica. Nel saggio 2 sono stati invece indagati i livelli di fondazione fino a una profondità di ca. 1,8 m. Il riempimento del cavo di fondazione era sigillato da uno spesso strato di malta. I materiali sono in corso di studio. Contestualmente si è avviato il rilievo dell’intera area del foro.
- en As part of a new project, the first season of excavations investigated the foundation levels of the basilica in the forum of Liternum. A trench was opened on the interior side of the basilica’s west wall (Trench 1) and a second trench was put in along the exterior of the east wall (Trench 2). In trench 1, the excavations revealed three successive _opus_ _signinum_ floor surfaces, without however reaching the deepest foundations of the basilica’s west wall. In trench 2, the foundation levels were investigated to a depth of c. 1.8 m. A thick layer of mortar sealed the fill of the foundation trench. The materials are currently being studied. A survey of the entire forum area was also begun.
- Summary Author
- Salvatore De Vincenzo
- Research Body
- Università degli Studi della Tuscia
- Funding Body
- MIUR
FOLD&R
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411 - Salvatore De Vincenzo - 2018Indagini archeologiche nel foro della colonia romana di Liternum
Media
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Nava 2006M.L. Nava, 2006, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2005, in Atti del XLV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2005), Taranto: 583-661.
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Nava 2007M.L. Nava 2007, Le attività della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Napoli e Caserta nel 2006, in Atti del XLVI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2006), Taranto: c.s.